Allemandi
Frederick Stibbert. Vita di un collezionista
Simona Di Marco
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2009
pagine: 175
Nel 1908 a Firenze si istituiva il Museo Stibbert, nato dalla incessante attività di Frederick Stibbert (1838-1906), cittadino inglese ma nato in Italia, che aveva fatto dono alla città della sua eclettica collezione e della villa che aveva creato per ospitarla. Oggi, a cento anni dalla sua apertura e grazie all'impegno profuso in quest'ultimo periodo, il Museo Stibbert può mostrare di nuovo l'allestimento ottocentesco degli ambienti, che era stato cancellato in un secolo di indifferenza per le caratteristiche di questa singolare casa-museo. La comprensione di un museo così raro non può prescindere dalla personalità del suo fondatore, e in questo volume si affronta l'indagine sull'uomo Stibbert, analizzandone la vita, le passioni, le amicizie e il mondo che lo circondava. Stibbert appare nella sua molteplicità di gentiluomo rispettoso della socialità e ironico dandy, finanziere oculato e munifico collezionista: una biografia che si snoda tra Firenze, Londra e l'India, seguendo le orme di una famiglia cosmopolita tra la fine del Settecento e i primi anni del Novecento.
1,618. Ediz. inglese. Ediz. numerata
Raffaele Curi
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Allemandi
anno edizione: 2009
pagine: 96
"1,618, il codice segreto che racchiude il mistero della perfezione e dell'armonia. La proporzione perfetta è indicata nel rapporto matematico e geometrico detto 'sezione aurea'. La indagarono, guardarono artisti e architetti, dalla Grecia classica agli astrattisti del Novecento, scoprendo che su di essa si fondano leggi che regolano lo sviluppo degli archetipi e delle forme che in natura, dai minerali ai vegetali, manifestano stupefacenti ritmi armonici."
1,618. Ediz. numerata
Raffaele Curi
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Allemandi
anno edizione: 2009
pagine: 96
"1,618, il codice segreto che racchiude il mistero della perfezione e dell'armonia. La proporzione perfetta è indicata nel rapporto matematico e geometrico detto 'sezione aurea'. La indagarono, guardarono artisti e architetti, dalla Grecia classica agli astrattisti del Novecento, scoprendo che su di essa si fondano leggi che regolano lo sviluppo degli archetipi e delle forme che in natura, dai minerali ai vegetali, manifestano stupefacenti ritmi armonici."
Il Palazzo Reale
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 80
Il Palazzo Reale di Torino nasce come organismo vasto e articolato, quasi una città nella città, con il ruolo di centro del potere e luogo di rappresentanza per la magnificenza sabauda. La storia plurisecolare della prima residenza della dinastia dei Savoia in Italia è raccontata non solo dalla luminosa eleganza della facciata seicentesca, ma anche dallo splendore dei suoi interni: gli sfarzosi appartamenti, i fastosi saloni, i pavimenti a intarsio, le preziose tappezzerie, gli arazzi, i tappeti e i dipinti, le antiche porcellane, i vasi e gli orologi. Ma Palazzo Reale racconta anche più di tre secoli di storia del genio progettuale. La cappella e la galleria della Sindone, innalzate da Guarino Guarini nel 1667, la Scala delle Forbici e la Galleria del Beaumont, realizzate da Filippo Juvarra negli anni venti del Settecento, il Gabinetto Cinese allestito da Benedetto Alfieri, la Sala da Ballo, ideata da Pelagio Palagi nel 1835, costituiscono solo le punte di diamante delle colte e raffinate commissioni architettoniche dei sovrani sabaudi. L'ultima impresa architettonica e decorativa è costituita dal maestoso Scalone d'Onore, innalzato da Domenico Ferri nel 1862: con il trasferimento della capitale il Palazzo perde progressivamente di importanza, fatta eccezione per la breve stagione, nel 1931, in cui vi ebbero residenza i principi di Piemonte Umberto II e Maria José, destinati a essere gli ultimi sovrani d'Italia.
Cocteau alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 105
Suscitatore e catalizzatore di tutta la cultura francese del Novecento, Jean Cocteau (i 889/1963) regala alla Scala il proprio talento di scenografo. Il suo segno rado e luminoso, l'asciuttezza del tratto, l'eleganza e il nitore dei suoi spazi accolgono le musiche del balletto "La dame à la licorne", e compongono la stanza soffocante e chic dove la protagonista di "La voix humaine" di Poulenc insegue al telefono un amore impossibile e incontra la morte.
Landriani alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 115
Nella Milano napoleonica confluiscono i maggiori talenti del teatro italiano: compositori come Rossini, coreografi come Viganò e Gioja. Paolo Landriani (1757/1839), scenografo e teorico della scenografia, è l'artista che incarna il gusto, l'estetica, l'indirizzo stilistico di tutta un'epoca: sul palcoscenico della Scala, sera dopo sera, scorrono le sue ampie, misurate, auguste vedute neoclassiche. Per la prima volta una monografia ne racconta la storia.
Fiume alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 107
L'universo di Salvatore Fiume (Comiso, 1915 - Milano, 1997) esplora il mito, la presenza del cavaliere e la calda sensualità femminile che approdano sulle immaginarie isole dell'artista, pronte ad accogliere anche gli archetipi teatrali di Medea, Prometeo e Norma. Con la sua sensibilità concreta e materica eppure preziosa, con la cromia densa ma brillante, Fiume destina alla Scala un numero cospicuo di allestimenti tra cui spicca il paesaggio pietrificato della Medea di Cherubini con Maria Callas.
Chini alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 60
Pittore, scenografo, decoratore di solidissimo mestiere, Galileo Chini (Firenze, 1873/1956) dedica al mondo del teatro una parte cospicua della propria attività, illustrando i drammi di Sem Benelli e firmando allestimenti prestigiosi sui palcoscenici lirici. Il suo gusto misurato e sobrio cede alla fascinazione dell'Oriente in più occasioni, e si ribalta in visionarietà fantastica nella storica prima edizione della Turandot pucciniana, diretta da Toscanini alla Scala nel 1926.
Borowsky alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 80
Formatosi in Ucraina e attivo con Jurij Ljubimov nell'avventura avanguardistica del teatro moscovita alla Taganka, David Borovsky (Odessa, 1934 - Bogotà, 2006) ha firmato la scenografia di allestimenti celeberrimi in Europa e negli Stati Uniti, destinando alla Scala la rivoluzionaria partitura visiva di "Al gran sole carico d'amore" di Luigi Nono (1975) e l'immensa icona sovrastante il "Boris Godunov" di Musorgskij (1979), oltre ad altre realizzazioni nel nome di Musorgskij e di Cajkovskij.
Ghiotti. Esprit de géométrie. Ediz. italiana e inglese
Maurizio Calvesi
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 64
Libro edito in occasione della mostra di otto sculture del torinese Massimo Ghiotti, sette collocate nel cortile del Rettorato dell'Ateneo, un dialogo con l'architettura tardo barocca di Juvarra, l'ottava nella vicina Piazza Castello. Maurizio Calvesi racconta l'arte di Ghiotti tra geometria ed epica del metallo: "veramente assistiamo in questo teatro dei congegni ai drammi e alle fantasie del metallo, o come alle proiezioni fatte manifeste di un suo segreto, seducente immaginario di azioni e di vita, di contrasti e di attrazioni, aventi per parametri la tensione, l'equilibrio, la forza, la misura, la geometria, l'impulso, la pressione. Una disumana ma tesa idealità presiede alle loro messe in scena. È quanto di più inedito e originale abbia proposto la scultura degli ultimi decenni; ed anche di avvincente, una scultura capace di imporre il vigore dei propri volumi senza rinunciare al rigore e persine alla succinta eleganza dei profili". Un'accurata selezione di testi critici e una scheda biografica dell'artista completano il volume bilingue, in italiano e inglese.
La città pubblica. Edilizia sociale e riqualificazione urbana a Torino
Paola Di Biagi
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 69
La collana "Architettura contemporanea a Torino" ricostruisce la complessa topografia di luoghi, edifici, attori, culture tecniche e artistiche che a Torino si sono incrociati lungo tutto il Novecento. Entro lo spazio della città contemporanea sono ampiamente testimoniati e riconoscibili i luoghi nei quali si sono concretizzate le politiche che nel XX secolo hanno cercato di dare risposta a diffusi fabbisogni abitativi. Alloggi, edifici, spazi aperti, giardini, attrezzature collettive hanno composto quartieri e complessi residenziali che sono andati a formare una "città pubblica". Il libro riflette su questi spazi per analizzare il loro ruolo nella costruzione e nella riqualificazione della città. Un ritorno ai quartieri suggerito anche dal loro ruolo di "laboratorio di progettualità" nell'innovativa stagione di recupero urbano avviato a Torino già dagli anni novanta.

