Abscondita
Ricostruire e meccanizzare l'universo
Fortunato Depero
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 304
Fortunato Depero (1892-1960) è stato il protagonista dell'arte meccanica che ha caratterizzato il futurismo degli anni Venti. La raccolta dei suoi scritti teorici permette di ripercorrere e analizzare le tappe più significative di un itinerario creativo che, investendo la pittura, la scultura, il teatro, l'architettura, le parole in libertà e l'arte pubblicitaria, è stato tra i maggiori contributi formulati dal futurismo per il rinnovamento dell'arte italiana. Giovanni Lista, specialista del futurismo, firma questa riedizione dei testi, procedendo inoltre ad un nuovo esame del particolare metodo di sfigurazione e stilizzazione con cui Depero rielaborava le apparenze fenomeniche della realtà per restituirle in chiave meccanica. Ne riabilita quindi la poetica qualificandola di ludica e felice parentesi di meccanicismo dal sapore illuminista all'interno della modernolatria tecnologica preconizzata dal futurismo marinettiano.
Hieronymus Bosch: il regno millenario
Wilhelm Fraenger
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 240
Wilhelm Fraenger, in questo libro di straordinario vigore esegetico, che compendia decenni di minuziosi studi sull’opera di Bosch, coglie nell’arte di questo «Virgilio della pittura olandese» una proiezione del messaggio religioso e rituale della comunità adamitica dei «fratelli del Libero Spirito», ai cui misteri il pittore sarebbe stato iniziato ricevendone la commissione del Trittico del Regno millenario, concepito dunque con intenti e finalità pedagogiche, in quanto documento da «leggere» secondo la libera e personale interpretazione degli adepti-osservatori. Secondo questa tesi, Bosch non è dunque soltanto uno straordinario inventore di immagini: la sua è una visione del mondo che obbedisce a un vasto disegno allegorico, in cui fonti teologiche, tradizione ermetica e metamorfosi alchemiche sono evocate con immagini di eccezionale pregnanza figurativa. La tesi si precisa quando Fraenger dietro il trittico, adombra la presenza di un mentore, il Gran Maestro del Libero Spirito, «artefice di un progetto tanto ambizioso quanto articolato in ogni minimo dettaglio», nel quale si sarebbe configurato un sistema spirituale fondato su una triplice istanza: teologica, filosofica e pedagogica. Ma, al di là di questa tutela originaria, l’«esecuzione» dell’artista è sottratta a ogni artificio compositivo: ogni particolare, sia esso riferito al mondo umano, animale, vegetale e minerale, o, più semplicemente, a comuni episodi della vita quotidiana, sgorga spontaneo da una «voluttuosa delizia creativa» che illustra i concetti fondamentali degli exempla dei predicatori e tutta la complessa simbologia della religiosità medievale. Nella storia della pittura nessun artista visse un’esperienza iniziatica così profonda che, sul piano artistico, costituì un potente esempio di energia mistico-demoniaca al quale non rimasero insensibili i più inquieti interpreti della coscienza moderna, da Füssli a Goya, da Blake ai surrealisti.
La bellezza della grande città
August Endell
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 112
Divenuta capitale dell’Impero tedesco, la Berlino di inizio Novecento appare come un grande esperimento di modernità. Borghesia dilagante e nuovi ceti affluenti edificano lo scenario entro cui si muovono le forze di una modernità affascinante quanto contraddittoria. Nelle pagine acute e dall’andamento fratto e aforistico di Endell la sociologia di Georg Simmel s’intreccia con l’analisi del capitalismo di Werner Sombart, sullo sfondo di quella Parigi tratteggiata da Baudelaire e che diverrà l’ossessione di Walter Benjamin. L’arabesco fiorito dello Jugendstil incornicia un’incantevole epoca di ottimismo quanto di consapevole crisi; le aperture di credito al dinamismo della società industriale convivono col ripiegamento nostalgico e il vagheggiamento di valori irrimediabilmente sorpassati. Di qui una continua tensione tra ragione e sentimento, autoritarismo e libertà individuale, funzionalismo e anarchia: tratti costitutivi del dramma storico europeo del Novecento. In un’epoca in cui lo sviluppo tecnico, industriale e commerciale sono le uniche forze presenti nella città moderna, Endell invita a scoprirne la bellezza strutturale. La città si offre così come un paesaggio altro, disponibile a un nuovo processo di visione e al reperimento di un’inedita forma di rappresentazione. Con uno scritto di Simone Furlani.
Scritti. Volume Vol. 1
René Magritte
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 416
René Magritte (1898-1967) è uno dei pittori più noti e amati del Novecento: ha conosciuto, e continua a conoscere, una fortuna straordinaria. L’opera che presentiamo riunisce, in due volumi e in ordine cronologico, l’insieme dei testi editi durante la vita dell’artista – comprese le importanti interviste che rilasciò –, oltre ai testi inediti, ai passi frammentari di scritti che inizialmente intendeva pubblicare, rinunciandovi in seguito per ragioni di opportunità, di stanchezza o di insoddisfazione. Vengono inoltre pubblicati i volantini, i manifesti, e gli altri scritti che Magritte, pur non essendone il solo autore, controfirmò, e alcune «lettere aperte» che hanno particolare importanza teorica o valore poetico. Un imponente apparato di note di André Blavier, il maggiore studioso di Magritte, situa storicamente, commenta e integra con preziose informazioni i vari testi.
Elogio dell'individuo. Saggio sulla pittura fiamminga del Rinascimento
Tzvetan Todorov
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 240
La pittura fiamminga del XV secolo testimonia una profonda rivoluzione spirituale, che influenza profondamente l’intera Europa. I pittori fiamminghi di quel tempo scoprono che la vita sulla terra, anche nei suoi particolari più umili, più quotidiani, merita di essere onorata e rappresentata. Mostrare il mondo così come appare, significa dipingerlo nella sua individualità: quella degli oggetti, dei paesaggi, degli animali e – soprattutto – degli esseri umani. Gli individui sono rappresentati per loro stessi, e non per illustrare una lezione religiosa o morale: è il trionfo del ritratto. Tzvetan Todorov situa questa rivoluzione nella storia dell’immagine, ricostruisce il contesto teologico, filosofico e sociale in cui sono stati dipinti questi quadri. Analizza l’arte dei grandi pionieri, Campin e Van Eyck, e quella dei loro discepoli, da Memling a Roger van der Weyden, comparandoli ai grandi contemporanei italiani. Pensiero e immagini si compenetrano, si armonizzano qui in un affresco grandioso.
Per monstra ad sphaeram
Aby Warburg
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 176
Con questo volume si mette a disposizione del lettore una scelta tematicamente e cronologicamente coerente di testi inediti dal lascito di Aby Warburg, in un’edizione filologicamente attendibile che si basa sulla edizione critica tedesca stabilita dagli stessi curatori. Si tratta di frutti del lavoro svolto da Warburg durante il suo ricovero nella clinica di Ludwig Binswanger a Kreuzlingen, e allo stesso tempo di testimonianze della guarigione che permise finalmente il suo congedo e il ritorno ad Amburgo. Scopo dell’edizione è mostrare che Warburg non smise mai, anche durante il periodo più critico della sua vita, di riflettere sui problemi che lo interessavano e che la famosa conferenza sul Rituale del serpente non fu dunque un fenomeno isolato, quasi un fulmine a ciel sereno nella notte di Kreuzlingen. Particolarmente importanti da questo punto di vista sono i testi che possono valere come nucleo originario dell’atlante Mnemosyne: le note raccolte sotto il titolo Le forze del destino riflesse nel simbolismo all’antica e la conferenza in memoria di Franz Boll. Qui riesce a Warburg, per un’unica volta, di offrire una sintesi complessiva della sua opera e di guidare il lettore attraverso il labirinto del suo pensiero. La lettura di questi testi, illuminante e rasserenante a un tempo, consente di vivere, al passo con l’autore, l’esperienza di una vera e propria catarsi.
Le carceri
Giovanni Battista Piranesi
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 160
“Piranesi fu uno dei pochi geni tragici d’Italia, avendo a soli compagni Dante e Michelangelo. E ciascuno di questi geni era tragico, perché con lui si chiudeva un’epoca, un ciclo. Con Dante il Medioevo e secoli di violenza, di amor cortese e di visioni mistiche erano giudicati e riassunti in una costruzione apocalittica. Con Michelangelo il Rinascimento, e un mondo di esaltati titani vacillava sull’orlo della stanchezza, e la voluttà di Leda si mutava nel languore tenebroso della Notte. Ma con Piranesi tutto quello che l’Italia aveva avuto di civiltà, di sublimità di moli magnifiche, di gloria d’imperatori e di pontefici, di apparati festivi di gaie scenografie, di pompe funebri di solenni esequie, trovava il suo monumentale epitaffio.” (Dall’introduzione di Mario Praz). Con uno scritto di Henri Focillon.
Arte povera
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 240
Sollecitando gli artisti più impegnati nello sviluppo dell'arte povera, le interviste curate e raccolte da Giovanni Lista cercano di definire i caratteri specifici di questo movimento dell'arte italiana che, nato all'inizio degli anni Sessanta del secolo scorso, ha proposto il salutare ritorno a un «grado zero» dell'arte contro i linguaggi tradizionali della produzione artistica e contro la retorica di un'avanguardia ormai compromessa con la società dei consumi. Rifiutando il mondo della cultura, nel momento in cui esso registrava il suo asservimento alle nuove tecnologie e alla massificazione dei media, l'arte povera ha preconizzato la messinscena del processo di creazione, il recupero dei gesti elementari e la manipolazione dei materiali primari. L'arte era così chiamata a tradurre l'atto cognitivo nella pienezza di un'esperienza sensibile e intellettuale in cui la coscienza d'essere si trovava confrontata all'epifania delle forze della materia, alla presenza fisica dell'oggetto, alla circolazione d'energia che relaziona le cose e lo spazio ambiente. Ogni opera d'arte povera pone se stessa come emergenza e scoperta, sopprime la coerenza ripetitiva dello stile e rinnova quindi l'esperienza originaria della creazione. Reagendo in termini d'identità culturale all'egemonia della pop art, poi del concettualismo e del minimalismo americani, l'arte povera è stata caratterizzata da un'aperta rivendicazione dei valori dell'arte europea, vissuta anche come nuova appropriazione dei fondamenti espressivi della civiltà artistica italiana.
Cucina futurista. Manifesti teorici, menu e documenti
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 208
"Nel dicembre del 1930 una voce alla radio scosse le coscienze degli italiani: 'Abbasso la pastasciutta!', tuonò Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del futurismo. Nel 1913 con il 'Manifesto della cucina futurista' Marinetti, assieme allo chef Jules Maincave, si pose l'obiettivo di rivoluzionare la gastronomia in nome della sperimentazione non convenzionale delle vivande volendo creare una cucina rallegrante, ottimista, dinamica e agilizzante. L'obiettivo dei cuochi futuristi era far dimenticare l'avido mangiatore di pastasciutta perorando l'avvento delle vivande sintetiche e la diffusione per mezzo della radio di 'onde nutrienti'. I piatti e le vivande si trasformarono in tavolozze di colori, e le forchette furono abolite per favorire 'degustazioni e piaceri tattili prelabiali'. Il ristorante futurista Taverna Santopalato aveva le pareti ricoperte di lastre di alluminio e l'ambiente era intriso con acqua di Colonia spruzzata da camerieri armati di vaporizzatori, mentre il rombo del motore a scoppio di un aeroplano fungeva da sottofondo musicale. Chi partecipava agli aerobanchetti dell'avanguardia futurista diventava l'elemento vitale di un momento unico e sorprendente, mai vissuto prima. Così Marinetti e i cuochi del movimento futurista dimostrarono come la cucina fosse uno spettacolare laboratorio di partecipazione attiva ed emotiva alla fusione creativa dell'Arte con la vita." (Guido Andrea Pautasso)
Le ville venete
Andrea Palladio
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 96
"Leggendo questo trattato, è facile accorgersi di quanto Palladio ami le ville. L'architetto non è un grande letterato: il suo stile è piuttosto faticoso, le frasi si dipanano con lentezza, ma, quando scrive delle ville, il suo linguaggio si fa più sciolto. Egli, principale esponente di un nobile classicismo, affronta con disinvoltura e, si direbbe, quasi con piacere, temi banali: dalle zanzare alla bollitura dei legumi, dal tipo di piante che crescono lungo i corsi d'acqua al problema del puzzo dei letami. Così facendo, dimostra la sua grande concretezza, il senso pratico che lo porta ad agire sempre «sul campo», mai in modo astratto, ma anzi verificando personalmente ogni dettaglio. Si comprende così come le ville siano nate esattamente per il luogo in cui si trovano: non sono oggetti interscambiabili fra loro o (come è invece spesso avvenuto, specie nel mondo anglosassone) ricalcabili e «trapiantabili» altrove. Il genius loci caratterizza e indirizza ogni progetto, in un rapporto inscindibile con il contesto naturale e con la volontà del committente. Poiché, conclude Palladio con una punta di autoironia, «spesse volte fa bisogno all'architetto accommodarsi più alla volontà di coloro che spendono, che a quello che si devrebbe osservare»." (dalla postfazione di Stefano Zuffi)
Walt Disney
Sergej M. Ejzenstejn
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 176
Quando si incontrano due grandi personalità – due grandi geni in questo caso –spesso danno luogo a esiti straordinari. Ejzenštejn (1898-1959), grande rivoluzionario e regista sovietico i cui film costituirono un’emozionante epopea del popolo russo, incontra in questo libro il grande artista, oltre che regista a sua volta, Walt Disney; e di questa personalità geniale ci offre una lettura di straordinaria profondità mettendo in rilievo, tra l’altro, come egli sia riuscito a rompere le barriere tra generazioni, tra razze, tra culture diverse, realizzando così un’opera di fortissima portata rivoluzionaria. E nel tracciare l’appassionante ritratto di Walt Disney, il grande regista sovietico opera anche una sintesi del proprio pensiero teorico.
Memorie di una ritrattista
Elisabeth Vigée Le Brun
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2024
pagine: 240
Élisabeth Vigée Le Brun (1755-1842) ebbe grandissima fama presso l’aristocrazia europea del suo tempo, di cui fu la più celebrata e richiesta ritrattista. Pittrice ufficiale di Maria Antonietta, a seguito della Rivoluzione francese fu costretta a emigrare presso altre corti europee, riscuotendo successi e onori. Celebre in vita e poi pressoché dimenticata, è tornata in auge quando il movimento femminista ha rivalutato le più emblematiche figure di donne: e certamente Élisabeth Vigée Le Brun è una di loro. «I Souvenirs sono l’autobiografia di un’artista,» scrive Benedetta Craveri nel saggio introduttivo «la storia della sua vocazione, del suo percorso creativo, della sua committenza. Dietro la civetteria di una donna consapevole della sua bellezza e dei suoi successi, avvertiamo una passione totalizzante, sorretta da una grande ambizione e da un’implacabile energia. Questa passione è la pittura. Dipingere è per lei un fatto istintivo, che assorbe nutrimento direttamente dalla vita e, alla fine di queste memorie, sorge il sospetto che sia la vita stessa a essere vissuta in funzione della pittura».

