Di Girolamo: Monocolo - L'osservatorio delle lettere
Memorie e disincanti. Uomini e scritture del mezzogiorno
Raffaele Nigro
Libro
editore: Di Girolamo
anno edizione: 2010
pagine: 320
E' un mosaico fatto di opere e di volti, di letteratura e vita il Mezzogiorno che Raffaele Nigro ricostruisce in questo libro. Che solo lui poteva scrivere, perché è fatto di ricordi, frequentazioni, di risentimenti e di passioni. Il fatto di far parte della realtà di cui l'autore ci racconta, l'essere immerso fino al collo nel clima che restituisce, è una delle peculiarità di queste pagine, quasi un prolungamento biologico della stessa vita dello scrittore. E sotto la prosa controllata, cristallina, si avverte il tremito febbrile di destini che inevitabilmente si incrociano. Di geroglifici dell'esistenza riconducibili non solo ai grandi nomi della letteratura e della cultura meridionale, ma anche a poeti, scrittori, intellettuali meno noti e più appartati, che hanno fatto del Sud una ragione di vita e di poetica.
Novecento futuro anteriore. Saggi di letteratura
Salvatore Ferlita
Libro: Libro in brossura
editore: Di Girolamo
anno edizione: 2009
pagine: 160
Questo libro di Salvatore Ferlita è frutto di una doppia scommessa: considerare, da un lato, la letteratura prodotta in Italia nel secolo da poco trascorso (nella fattispecie, quella composta dalle opere di Flaiano, Soldati, Cassola, Manganelli, Pavese in rapporto a Canetti, Wilcock, Sciascia, Saba e Caproni) come qualcosa che non abbia ancora raggiunto, in merito alla ricezione critica, una piena compiutezza. Dall’altro, fare del Novecento una sorta di lente di ingrandimento, per comprendere meglio anche autori collocati in un’altra dimensione temporale (Cervantes) o proprio sorpresi a ridosso del secolo (Artusi). Ecco dunque il motivo della scelta del titolo (sulla ideale scia di Novecento passato remoto di Luigi Baldacci, di cui però si vuole ribaltare la “verticale”), che fa riferimento a una forma verbale atta a indicare eventi, esperienze e fatti considerati come definitivi, ma che in realtà ancora si trovano nell’ambito dell’avvenire, di una realizzazione che tarda a concretizzarsi. Quello, dunque, che a torto è stato definito il “secolo breve”, non fa che allungare la sua ombra sinistra per spingersi sino a noi, trascinandosi dietro figure e testi vampirescamente risucchiati. Il tutto, trova compimento attraverso un’ottica che, specie nella seconda parte del volume, accosta latitudini diverse. Ora allineando scrittori della tempra di Poe, Stevenson, Kafka, Simenon, ora prendendo di mira un genere (quello epistolare) o la centralità, nelle carte letterarie, di un personaggio eccentrico e ciarliero come quello del barbiere.
L'isola che non c'è. Saggi, ritratti, divagazioni
Salvatore Ferlita
Libro: Libro in brossura
editore: Di Girolamo
anno edizione: 2007
pagine: 184
Questo libro raccoglie saggi, ritratti, divagazioni al centro dei quali c'è sempre la Sicilia, universo cartaceo e immaginifico, serbatoio inesauribile di personaggi e storie, come dimostrano le carte dei suoi poeti e romanzieri più noti (Antonio Veneziano, Federico De Roberto, Luigi Pirandello, Vitaliano Brancati, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Stefano D'Arrigo, Leonardo Sciascia), qui allineati accanto ad autori meno conosciuti, a volte del tutto obliati (Nino Savarese, Antonio Trizzino, Ercole Patti, Massimo Simili, Umberto Domina, Antonio Russello, Basilio Reale). E sia che l'autore si occupi della fede negata o schernita, del sano provincialismo che fa a meno delle mode correnti e delle ideologie dominanti, del genere poliziesco come filtro straniante e ossessivo da cui osservare i fatti e la Storia o del canone letterario, alla fine l'immagine della Sicilia, in queste pagine, osservata anche con gli occhi di chi isolano non è (Mario Soldati) o di chi lo è solo lontanamente d'origine (Piero Chiara), si ricompone alla stregua di un ambiguo e misterioso polittico.

