Del Vecchio Editore: L'anima e le forme. Teoria letteraria, letterature comparate
Storia di un'ossessione. Lev Tolstoj e Vladimir Čertkov
Roberta De Giorgi
Libro: Libro in brossura
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2022
pagine: 544
Il sodalizio tra Tolstoj e Čertkov è un lungo, intenso e per certi versi misterioso intreccio di amicizia, passione, letteratura e impegno sociale. Vladimir G. Čertkov (1854-1936) rimase accanto a Tolstoj per quasi trent’anni: fu il principale interprete della sua dottrina morale – il cosiddetto tolstoismo che, come fondamento della nonviolenza, arrivò a influenzare anche Gandhi. Predispose, pubblicò e tradusse i suoi scritti, custodì e ordinò la gran parte dei suoi manoscritti e fu il suo più intimo amico. Čertkov riuscì a conservare tutte le sue prerogative anche dopo la morte dello scrittore, promuovendo quella che è a tutt’oggi considerata l’edizione più autorevole degli scritti di Tolstoj, il Polnoe sobranie socinenij (M., 1928-1958) composto di novanta volumi. Basato anzitutto sulle fonti d’archivio, in primo luogo manoscritti di Čertkov conservati in tre fondi a Mosca e resi disponibili solo di recente, l’obiettivo principale di questo lavoro è restituire, del legame tra Tolstoj e Čertkov, un’immagine equilibrata, per quanto possibile aderente ai fatti, veritiera, scevra dalle controverse interpretazioni sul ruolo effettivo giocato dal “discepolo per eccellenza”.
Le costanti e le varianti. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2021
pagine: 599
Scrivere la storia della letteratura significa usare concetti e racconti che accorpano la pluralità delle opere e individuano costanti e varianti, epoche e tendenze. Ciò accade soprattutto in età moderna, quando la cultura comincia a pensare in modo storico, il numero delle opere cresce, il campo letterario si allarga, i canoni mutano incessantemente e hanno un perpetuo bisogno di ridefinizione. Le costanti e le varianti intende riflettere sulle continuità, sulle rotture e sulle categorie che scandiscono la storia della letteratura. Che cosa accade nel passaggio dal sistema letterario premoderno a quello moderno? E come immaginare le categorie con cui si è cercato di creare delle partizioni nella letteratura degli ultimi secoli?
Le costanti e le varianti. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2021
pagine: 656
Scrivere la storia della letteratura significa usare concetti e racconti che accorpano la pluralità delle opere e individuano costanti e varianti, epoche e tendenze. Ciò accade soprattutto in età moderna, quando la cultura comincia a pensare in modo storico, il numero delle opere cresce, il campo letterario si allarga, i canoni mutano incessantemente e hanno un perpetuo bisogno di ridefinizione. Le costanti e le varianti intende riflettere sulle continuità, sulle rotture e sulle categorie che scandiscono la storia della letteratura. Che cosa accade nel passaggio dal sistema letterario premoderno a quello moderno? E come immaginare le categorie con cui si è cercato di creare delle partizioni nella letteratura degli ultimi secoli?
Segni e stili del moderno
Franco Moretti
Libro: Copertina morbida
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2020
pagine: 384
Nei nove saggi di Segni e stili del moderno, scritti tra il 1978 e il 1988, negli stessi anni in cui stava lavorando al Romanzo di formazione, prende forma il modo di fare critica che resterà tipico di tutta l'opera di Franco Moretti. Vi si parla di tragedia (La grande eclissi, Il momento della verità) e di letteratura di massa (Dialettica della paura, Kindergarten); degli esperimenti di inizio Novecento (Dalla terra desolata al paradiso artificiale, L'incanto dell'indecisione), della metropoli (Homo palpitans), e di teoria della letteratura (L'anima e l'arpia, L'evoluzione letteraria). Alla varietà - e, spesso, complessità - degli argomenti fa da contrappunto una scrittura diretta, parlata, dove la critica politica si mescola in ogni pagina con il piacere della scoperta intellettuale.
Fatto e finzione. Per una frontiera
Francoise Lavocat
Libro: Libro in brossura
editore: Del Vecchio Editore
anno edizione: 2021
pagine: 753
Fraçoise Lavocat propone di ridiscutere la questione della differenza fra fatto e finzione in un'ottica diacronica, comparatistica e interdisciplinare. Questo libro si misura con lunga durata e confronta artefatti che appartengono a tempi e spazi culturali lontani (dall'Occidente all'Estremo Oriente), e che impiegano strumenti espressivi diversi. Ispirandosi alla narratologia, all'antropologia, alle scienze cognitive e all'ontologia, l'autrice analizza lo statuto della finzione nei suoi molteplici aspetti: estetici e letterari, filosofici e logici, legali e politici. Questo approccio complesso consente di presentare la finzione come un fenomeno trans-storico, trans-culturale e trans-mediale, e di esaminarne i limiti, imposti dalle culture che la ignorano o la rifiutano. Lavocat insiste — questa soprattutto la novità della sua tesi — sulla necessità di operare una distinzione rigorosa. Definisce la finzione come un mondo possibile, che possiede una sua specifica ontologia, e concentra il suo interesse sul rapporto con i personaggi e sul problema dei paradossi e della metalessi, la figura retorica che, dando l'illusione di valicarla, rafforza la frontiera fra finzione e realtà.

