Comma 22: Alberto Breccia
Un certo Daneri
Alberto Breccia, Carlos Trillo
Libro: Copertina rigida
editore: Comma 22
anno edizione: 2016
pagine: 48
Larousse definisce Un certo Daneri "Intelligente, immaginativo, rigorosamente angosciante". Con Daneri ha inizio anche la magnifica collaborazione tra Alberto Breccia e Carlos Trillo, che dà vita, fin da questo suo primo capitolo, a otto storie suggestive, dal forte sapore struggente. Un'Argentina, quella ritratta da Breccia, cupa e decadente, nei suoi vicoli cupi e nei locali di terz'ordine. Nel volto segnato di Daneri, nelle pieghe delle sue espressioni segnate da una stanchezza eterna e immutabile.
Rapporto sui ciechi
Alberto Breccia, Ernesto Sabato
Libro: Copertina rigida
editore: Comma 22
anno edizione: 2014
pagine: 54
"C'e sicuramente al suo interno qualcosa che rispecchia il mio universo interiore: credo che uno non scelga le cose per caso, lo fa per prima cosa secondo un principio di affinità, affinità che si manifesta tra due esseri umani e tra un essere umano e una cosa. Tecnicamente, per arrivare all'adattamento a fumetti di Rapporto sui ciechi ho dovuto sopprimere interi passaggi del romanzo che mi distoglievano dall'obiettivo che mi ero prefisso: una discesa nel mondo delle tenebre."
Sherlock Time
Héctor Germán Oesterheld, Alberto Breccia
Libro: Copertina rigida
editore: Comma 22
anno edizione: 2013
pagine: 183
Historieta a firma di due geni del fumetto, Sherlock Time si situa a cavallo tra i generi della fantascienza e del mistery senza mai abbandonare la cifra di aspra critica politica. Pubblicato alla fine degli anni Cinquanta, oltre alla maestria del disegno di Alberto Breccia, alla nettezza dei testi di Oesterheld il libro è un grande testo sulla giustizia in un mondo, quello dell'Argentina dell'epoca, in cui una simile posizione era da considerare un forte attacco al regime.
Incubi
Alberto Breccia
Libro: Copertina rigida
editore: Comma 22
anno edizione: 2010
pagine: 64
Primo volume antologico degli adattamenti a fumetti da opere fantastiche del maestro fumetto argentino (nato in realtà in Uruguay ma cittadino di Buenos Aires d'adozione, avendovi vissuto dall'età di tre anni) Alberto Breccia, scomparso nel 1993 a 74 anni. Il volume Incubi raccoglie cinque adattamenti da Robert Louis Stevenson, Giovanni Papini, Jean Ray, H. P. Lovecraft e Lafcadio Hearn, quest'ultimo completamente inedito e ripescato direttamente dalle carte dell'autore!
I miti di Cthulhu
Alberto Breccia, Howard P. Lovecraft
Libro: Copertina rigida
editore: Comma 22
anno edizione: 2009
pagine: 126
Una pietra miliare del fumetto internazionale, assente dalle librerie italiane. Solo il maestro argentino ha saputo rendere figurativamente l'orrore di Lovecraft, dando ai mostri innominabili dello scrittore di Providence delle forme instabili e inafferrabili, così come emergevano dai racconti. Un libro maledetto quello di queste storie in cui Breccia ha messo a frutto tutte le tecniche possibili del disegno. Maledetto perché introvabile, maledetto perché mai stampato nel modo giusto. Questa è la prima edizione completa dell'intero ciclo, stampato con i criteri di un libro d'arte: riproduzione dagli originali (tranne per una storia le cui tavole sono ormai perdute), stampa in due toni di grigio per dare più profondità al disegno, utilizzo della modalità retino stocastico, lo stesso della stampa d'arte... Inoltre il volume contiene una storia completamente inedita per l'Italia.
Mort cinder
Alberto Breccia, Héctor Germán Oesterheld
Libro
editore: Comma 22
anno edizione: 2008
pagine: 256
L'acchiappastorie
Carlos Trillo, Alberto Breccia
Libro: Copertina rigida
editore: Comma 22
anno edizione: 2008
pagine: 111
"L'acchiappastorie" ha visto la luce tra il 1981 e il 1982, quando la dittatura che ha schiacciato l'Argentina cominciava a incrinarsi. Concepite come storielle morali (Breccia e Trillo avevano già adattato in questa forma i racconti dei fratelli Grimm), gli episodi de "L'acchiappastorie" sono profondamente influenzati dalla realtà che circondava gli autori. I testi di Trillo s'impegnavano a costruire, pezzo a pezzo, una sorta di catalogo sordo dell'umana meschinità. Breccia corresse il tiro della sua narrazione per immagini di quegli anni bui: sovraccaricò il tono grottesco, costruì delle prospettive opprimenti e tortuose. Il volume, curato da Daniele Brolli, raccoglie quattordici storie e un'intervista a Carlos Trillo.

