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CartaCanta: Scripta manent

Giorgina Saffi. Una gentile mazziniana di ferro

Giorgina Saffi. Una gentile mazziniana di ferro

Flavia Bugani

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2010

pagine: 80

Giorgina Craufurd Saffi (Firenze 11.10.1827-Forlì 30.7.1911) nacque da Sir John Craufurd e Sofia Churchill, un'illustre famiglia inglese di tradizioni liberali e sostenitrice della causa nazionale italiana. Nel 1851 conobbe a Londra Aurelio Saffi, che sposò nel 1857. Validissima collaboratrice del marito, legata a Mazzini da una quanto mai salda amicizia, ne condivise appieno le idealità, adoperandosi per la loro diffusione. Particolarmente attenta alla condizione delle donne, di cui evidenzia il ruolo fondamentale nell'ambito familiare e sociale, promosse l'associazionismo femminile e aderì nel 1875 alla campagna dell'inglese Josephine Butler per l'abolizione della prostituzione."La vita è un dovere"; "I diritti sono la naturale conseguenza dei doveri assolti": queste le convinzioni a cui si attenne, con assoluta fermezza, per l'intera esistenza.
10,00

Antonio Fratti. Dalle campagne garibaldine a Domokos

Antonio Fratti. Dalle campagne garibaldine a Domokos

Roberto Balzani

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2010

pagine: 96

Antonio Fratti, forlivese dell'ultima generazione garibaldina, fu uno degli ultimi repubblicani intransigenti del post-Risorgimento. La sua visione della politica, ispirata a una democrazia egualitaria di stampo umanitario e romantico, sarebbe stata superata dai programmi e dalle idee dei partiti di massa. Estraneo alla politica parlamentare, nemico del trasformismo, egli raccolse, dopo la scomparsa di Aurelio Saffi, il testimone di quella parte di democratici che viveva con disgusto il declino delle istituzioni e il dilagare dell'affarismo. Le sue ultime battaglie, nel 1897, avrebbero testimoniato la coerenza di una vita: la prima, elettorale, contro l'amico/nemico Alessandro Fortis, deputato radicale poi governativo, colpevole ai suoi occhi di aver inquinato la politica forlivese; la seconda contro i turchi e a fianco dei greci, con la camicia rossa di Garibaldi. E a Domokos, in Grecia, egli avrebbe trovato la morte. Fra atti di eroismo, passioni ideologiche, crack bancari, clientele, queste pagine restituiscono lo spaccato di una città romagnola del secondo Ottocento, guardata attraverso le lenti di uno dei suoi figli più appassionati, onesti e sfortunati.
10,00

Piero Maroncelli. L'uomo, il musicista, il patriota

Piero Maroncelli. L'uomo, il musicista, il patriota

Mirtide Gavelli

Libro: Libro in brossura

editore: CartaCanta

anno edizione: 2010

pagine: 80

La vicenda di Piero Maroncelli era ben conosciuta sino ad alcuni decenni fa. Oggi, in occasione del 150° anniversario dell'Unificazione italiana, ci sembra importante ricordarlo a chi, ormai, non lo associa ad altro che al nome di una strada o di una scuola. In tempi di discussioni anche aspre sulle origini del nostro Stato Nazionale è infatti tutt'altro che inutile ricordare le vite, le vicende ed il pensiero di coloro che erano chiamati "Padri della Patria", e Piero Maroncelli è sicuramente tra i forlivesi che si sono distinti nel processo di formazione del nostro Stato Nazionale.
10,00

Storia della guerra italo-turca (1911-1912)

Storia della guerra italo-turca (1911-1912)

Fabio Gramellini

Libro: Libro in brossura

editore: CartaCanta

anno edizione: 2010

pagine: 280

All'epoca in cui gli equilibri tra gli Stati si basavano sulla potenza delle flotte e la vastità dei possedimenti d'oltremare, anche l'Italia ebbe le sue pagine di espansionismo coloniale. Nel 1911 il nostro Paese, mosso da logiche espansionistiche, occupò le province nordafricane della Tripolitania e della Cirenaica sottraendole al dominio dell'ormai decadente Impero Ottomano. L'impresa di Libia, accreditata come una "fatalità storica", suscitò all'epoca grandi entusiami per poi seguire la sorte comune alle altre avventure coloniali italiane e finire relegata in un angolo scarsamente illuminato della storia nazionale.
16,00

Cara Giorgia ti scrivo. Lettere di una madre alla figlia che ora vive «nella stanza accanto»

Cara Giorgia ti scrivo. Lettere di una madre alla figlia che ora vive «nella stanza accanto»

Marina Gamberi

Libro: Libro in brossura

editore: CartaCanta

anno edizione: 2010

pagine: 192

Nella notte tra il 14 e il 15 novembre 2009 Giorgia, splendida ragazza da poco diciottenne, muore in un incidente d'auto. L'episodio desta incredulità in una tranquilla città di provincia che partecipa al dolore di una famiglia per la grave perdita. Pochi mesi dopo quella notte, la mamma di Giorgia, distrutta dal dolore, inizia a scrivere delle lettere alla figlia, nella convinzione che Giorgia da qualche parte c'è e l'ascolta - in un'altra stanza, per ora misteriosa. Confortata da una ritrovata serenità data dalla certezza di un disegno divino, decide poi di rendere pubblici i suoi scritti per trasmettere ad altre persone che vivono lo stesso dramma quella forza che lei si sente arrivare direttamente dal suo bellissimo angelo. E mentre tra le pagine si delinea il ricordo di una ragazza vitale e gioiosa, l'autrice scrive: "Non finirò mai di dire che il Signore è buono, e se ha voluto questo per te, è giusto così. Un domani saprò e sono sicura che comprenderò".
14,50

Aurelio Saffi. L'ultimo «vescovo» di Mazzini

Aurelio Saffi. L'ultimo «vescovo» di Mazzini

Enrico Bertoni

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2010

pagine: 168

Aurelio Saffi (Forlì, 1819-San Varano, 1890), l'ultimo "vescovo" di Mazzini, il "Bajardo della Romagna", è stato uno dei maggiori esponenti del movimento democratico risorgimentale. Questo libro intende ricostruire il percorso intellettuale e spirituale del patriota forlivese, nato suddito dello Stato Pontificio, dagli anni della formazione tra Osimo e Ferrara, al periodo cruciale della Repubblica Romana, fino agli anni dell'esilio inglese, dove approfondisce i suoi studi sul Medioevo italiano e sull'importanza del Municipio anche per il futuro Stato unitario. Rientrato in Italia all'indomani della spedizione dei Mille, dopo il breve mandato parlamentare e la morte del suo Maestro, Saffi fu l'instancabile organizzatore del self-government repubblicano in Romagna, contribuendo a modellarne il profilo culturale e istituzionale.
10,00

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