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Carocci: Biblioteca medievale

Libro delle creature. Differenze sottili delle nature diverse

Libro delle creature. Differenze sottili delle nature diverse

Ildegarda di Bingen (santa)

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2011

pagine: 424

Ildegarda di Bingen (1098-1179), benedettina tedesca, deve la sua fama soprattutto all'opera mistica e filosofica, alle visioni che le valsero la santità e alle pregevoli composizioni musicali. Il suo eclettismo la spinse a esplorare altri campi del sapere sino a pervenire a quello medico e naturalistico: il "Libro delle creature" è uno dei frutti di quell'esperienza. Strutturato come un'enciclopedia, i libri che lo compongono passano in rassegna il mondo vegetale, quello animale e quello minerale, restituendo una sorprendente conoscenza della natura. In un creato costituito dai quattro elementi e percorso dagli umori, l'uomo e gli esseri animati e inerti hanno in comune l'essere creature. Se "Dio ha raffigurato tutte le sue opere nella forma dell'uomo" - come Ildegarda asserisce in una visione -, realizzando un microcosmo dotato di anima, l'uomo riflette anche nelle creature un po' di sé, delle sue caratteristiche fisiche e anche dei suoi sentimenti. Ma il Libro delle creature non è soltanto questo: le creature non sono soltanto oggetti da conoscere, classificare e studiare, ma veri e propri concentrati di principi e sostanze che servono all'uomo per curarsi e nutrirsi. Un immenso ricettario dove tutto, dalla pianta più sconosciuta all'animale più feroce, dal metallo più nascosto alle acque del fiume più impetuoso ha la sua utilità per il benessere dell'uomo. Dopo le sublimi visioni mistiche Ildegarda sembra qui ricordarci che anche il corpo, e non solo l'anima, vuole la sua parte.
42,50 €

I trovatori e la crociata contro gli albigesi

I trovatori e la crociata contro gli albigesi

Francesco Zambon

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2009

pagine: 126

La grande fioritura della poesia trobadorica coincise, nella seconda metà del XII secolo, con l 'irresistibile diffusione - in una parte della stessa area geografica, la Linguadoca occidentale - dell'eresia catara. Quando la Chiesa, per reprimerla, scatenò la Crociata contro gli Albigesi, i trovatori non tacquero: sentirono incombere una minaccia di distruzione su tutta la civiltà cortese che avevano cantato e fecero sentire la loro voce di rivolta e di speranza. I resti poetici raccolti in questo volume sono fra i più belli e i più importanti dì una produzione civile e politico-religiosa che ebbe esponenti di altissima levatura. come Peire Cardenal, Guilhem Figueira o l 'Anonimo autore della seconda parte della Canzone della Crociata albigese autori di fra le più feroci satire o invettive anticlericali (oltre che antifrancesi) che ci abbia lasciato la letteratura medievale. Non che questi trovatori - a eccezione di qualche caso isolato - aderissero alla fede eterodossa: ma i loro argomenti polemici si trovano spesso in così stretta consonanza con quelli dei Catari, che molti eretici -come attestano i documenti dell'Inquisizione- ne conoscevano a memoria le poesie. Ciò che le rende oggi ancora più emozionanti è il fatto che si tratta della testimonianza dei vinti, dei portavoce di quel mondo di Paratge - "Nobiltà", "Patria", "Civiltà", occitana - che stava crollando sotto i colpi congiunti della Chiesa e della monarchia francese. Il sogno di Raimon de Miraval, che era certo del pronto recupero del suo castello conquistato dai Crociati di Simone di Montfort - "poi donne e amanti potranno/tornare alla gioia che hanno perduto" non si sarebbe più realizzato.
15,50 €

La canzone di Guglielmo. Testo francese a fronte

La canzone di Guglielmo. Testo francese a fronte

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2007

pagine: 360

Siamo soliti identificare la grande epica francese del Medioevo con la Chanson de Roland con il suo eroismo sublime, il suo pathos, le sue calcolate e superbe simmetrie. Ma con la Chanson de Guillaume (1140 ca.) irrompe un mondo diverso, dominato dal basso e dal vile, dai corpi, dalla paura. le riarse distese dell´Archamp sono il rovescio di Roncisvalle: qui Guglielmo e i suoi uomini avanzano a fatica nella calura, "coperti di fegato e di sangue", travagliati dalla fame e dalla sete, come animali braccati ed esausti. "Oh, grossa asta, come pesi sul braccio!/ Con te non aiuterò Viviano all´Archamp, / che con doloroso affanno si battè! / Oh, grande scudo, come pesi al collo! / Con te non aiuterò Viviano in pericolo mortale! / Oh, buon elmo, come stordisci la testa! / Con te non aiuterà Viviano nella mischia, / che sull´erba si batte all´Archamp!". In questa atmosfera desolata, abbandonata da Dio, risplendono però Guglielmo, possente e vorace, vicino ad Eracle, a Thôrr, al Bhîma del Mahâbhârata, Guiburt, la fedele compagna, garante della sua sovranità il nipote Gui, puer, indomito, Rainouart. grossolano, impuro, comico, ma depositario, più di ogni altro, del coraggio e del valore. Attraverso sovrasensi mitici, spinte vitalistiche e triviali, queste fìgure ci riportano, potentemente, alle lontane radici indoeuropee della società nobiliare.
19,90 €

I fabliaux. Testo francese a fronte

I fabliaux. Testo francese a fronte

Rutebeuf

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2007

pagine: 108

Nella ricca e variegata produzione di Rutebeuf, attivo a Parigi tra il 1249 e il 1280 e considerato come una delle più originali personalità poetiche del XIII secolo, spiccano gli attacchi satirici contro i Domenicani e i Francescani, i "poemi della sventura", dove l'ispirazione personale si coniuga con la metafora ludica, e un gruppo di cinque fabliaux, che vengono qui riproposti nella traduzione di Alberto Limentani. Nei personaggi di questi racconti comici dominano la sopraffazione e l'ipocrisia, l'intreccio giocoso è illuminato e deformato da una luce livida e beffarda. Ma da questo corrucciato umor nero, che non si esaurisce nel moralismo e nella sentenziosità, emerge come nel "Testamento dell'asino" e nel "Peto del villano" - un enorme buffoneria, un'acre, eversiva cifra giullaresca, che sembra prefigurare l'avvento di Villon.
12,80 €

Lais. Testo francese a fronte

Lais. Testo francese a fronte

Maria di Francia

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2004

pagine: 408

Nella seconda metà del XII secolo i Lais di Maria di Francia, insieme ai romanzi di Chrètien de Troyes, consacrano in modo clamoroso la fortuna della materia di Bretagna, intrecciandoli strettamente con i rituali dell´amore cortese e con il misterro dell´avventura. Al cuore di questi racconti ci sono il meraviglioso e il segreto, l´origine e la deriva dei personaggi da e verso regioni sconosciute: Lanval, il melanconico cavaliere amato da una fata (ma la perderà, se rivelerà il loro amore); Guilliadun, la bella principessa lontana che attraversa il mare, muore e resuscita grazie alla virtùm di un fiore; Yonec, nato dal magico incontro di una dama triste e malmaritata con un cavaliere - astore; Bisclavret, minacciato da un sortilegio che lo costringe periodicamente a metamorfosarsi in lupo; Guigemar, novello Narciso, che sale su una nave senza equipaggio per andare lontano, a conoscere l´amore Straordinari incontri, oggetti misteriosi, personaggi che scompaiono e riappaiono, soprattutto amori: difficili, impossibili, idillici, tragici. Per i fantastici intrecci, per lo stile personalissimo, che mescola realismo psicologico e sogno, conversazione mondana ed elegia, questi Lais sono considerati la più bella raccolta di novelle dell´Europa.
23,00 €

Audigier. Il cavaliere sul letamaio

Audigier. Il cavaliere sul letamaio

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2003

pagine: 208

Audigier è il giovane protagonista di una chanson de geste che ebbe grande successo in epoca medievale. Le imprese dell'eroe sono raccontate in forma parodistica, con un rovesciamento comico dei motivi tradizionali del romanzo cavalleresco. Le imprese di Audigier sono travolte dal ridicolo ma sotto l'involucro grottesco ripugnante si rintracciano nel romanzo motivi mitologici e relitti di antiche credenze.
18,00 €

Canzoni di crociata

Canzoni di crociata

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2001

Non soltanto papi, vescovi predicatori itineranti, ma anche numerosi poeti dei secoli XII e XIII intervennero nella propaganda a favore delle Crociate o negli accesi dibattiti che suscitarono le loro alterne vicende. Le "Canzoni di crociata" francesi provenzali, qui raccolte. ci offrono una testimonianza viva e appassionata degli ideali e delle speranze, ma anche delle delusioni, delle angosce e dei timori che si agitavano allora nell´opinione pubblica europea. E al centro di tutta questa produzione campeggia il profilo - al tempo stesso terrestre e celeste della città di Gerusalemme, sospesa fra realtà e irrealtà, mito e storia. La città dove Cristo patì il supplizio e fu sepolto rappresenta per ogni cristiano come immaginosamente proclama uno dei testi qui tradotti - un «prezioso specchio» da sottrarre agli infedeli prima che nelle loro mani esso si riduca in frantumi.
21,60 €

Perla. Testo inglese a fronte

Perla. Testo inglese a fronte

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 1998

pagine: 135

Pearl: allegoria elegiaca e cortese, visione meravigliosa e beatifica, più ancora iniziazione e viaggio dell'anima. In questo raffinato poema del revival della tradizione allitterativa del Trecento inglese - forse dello stesso autore di Galvano e il cavaliere verde - il sognatore, "sconvolto e frustrato d'amore", addolorato per la perdita di una preziosa perla, è trasportato in un giardino edenico dove gli appare una Fanciulla-Perla, una candida piccola regina che lo guida alla rinascita spirituale, a una ritrovata infanzia di salvezza. Esperienza che colma e travolge: "Diletto entrò in me per gli occhi e per le orecchie; / la mia mente mortale cedette al delirio " Un poema enigmatico, statico e cangiante, perfetto come la perla da cui prende il nome.
13,60 €

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