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Bietti: I libri di Inland

David Lynch. Una vita d'arte e meditazione

David Lynch. Una vita d'arte e meditazione

Alessandro Lonardo

Libro: Libro in brossura

editore: Bietti

anno edizione: 2025

pagine: 225

Il programma di meditazione trascendentale che pratico da 33 anni ha svolto un ruolo fondamentale per il mio lavoro nell'ambito del cinema e della pittura e per ogni sfera della mia vita; è stato il modo per immergermi in acque più profonde a caccia del pesce grosso. (David Lynch, In acque profonde) Alla notizia che David Lynch era morto, il 15 gennaio del 2025 – cinque giorni prima del suo 79° compleanno – le bolle social degli appassionati di cinema di tutto il mondo si sono all'istante riempite di addolorati messaggi di cordoglio. Ricorrenti, al loro interno, le parole di ringraziamento per il regista – ma anche attore, sceneggiatore, scrittore, musicista, pittore e produttore – e i suoi film. I fan sono rimasti fedeli al Maestro anche se il suo ultimo lungometraggio, Inland Empire, risale al 2006. Da allora, Lynch si è dedicato più intensamente ad altre forme di creatività e alla meditazione trascendentale. Il regista l'ha praticata ogni giorno, fino all'ultimo, dal 1973. Nel 2005 ha creato una fondazione per promuoverla nel mondo a cui hanno aderito, tra gli altri, Clint Eastwood, Nicole Kidman, Jim Carrey e l'attrice italiana Monica Nappo, che firma l'affettuosa prefazione a questo libro. Il primo, in Italia – e l'unico, tra i numerosi saggi critici dedicati a Lynch regista – ad analizzare in modo sistematico l'influenza decisiva che la meditazione trascendentale, e in generale le filosofie orientali, hanno avuto sull'opera di Lynch. Perché se film come Velluto blu, Mulholland Drive o Strade perdute mettono in scena mondi più vicini all'incubo che al sogno, dove i personaggi rimangono spesso incastrati in karma di violenza, il tentativo costante di David Lynch – artista calato nella realtà esterna e meditante calato nella sua realtà interiore – è stato quello di trovare e diffondere la chiave di accesso ad altre, più illuminate possibilità.
18,00 €

L'ultimo sguardo. Vita e morte di Gian Maria Volonté

L'ultimo sguardo. Vita e morte di Gian Maria Volonté

Stefano Loparco

Libro: Libro rilegato

editore: Bietti

anno edizione: 2025

pagine: 175

Presso la Bibliomediateca di Torino è conservata la trascrizione di uno stralcio del copione di Lo sguardo di Ulisse, film del 1995 di Theo Angelopoulos con Erland Josephson e Harvey Keitel. La pagina è vergata a mano da Gian Maria Volonté, che il 6 dicembre 1994 morì di infarto nella stanza di un albergo di Florina, dove riposava dopo una giornata di riprese sul set dello stesso film. Perché era Volonté l'attore scelto dal regista greco per interpretare Ivo Levi, il responsabile della cinemateca di Sarajevo che corre e cade per le strade della città martoriata dalla guerra, tentando di salvare preziosi reperti cinematografici. Sul suo quaderno Gian Maria poco prima di morire scrive: «Poi è scoppiata la guerra... mi sono dedicato alla protezione della cinemateca... che ne resti... la memoria. Era tutta la mia vita... ormai che senso potrebbe avere qualsiasi cosa? Che senso potrebbe avere adesso? Nel mezzo di questo massacro». Assieme alla sceneggiatura, al contratto e a pochi metri di girato con tre sue pose, questi appunti su Lo sguardo di Ulisse sono quanto rimane dell'ultima interpretazione di Gian Maria, che Loparco trasforma in spunto di partenza per un racconto dell'attore; del cittadino per cui tutto era politica, che richiamava sé stesso e gli altri a tenere l'anima e il pensiero all'erta; dell'uomo inquieto sempre alla ricerca, che amava far da mangiare insieme alle donne della sua vita. Tra loro Giovanna, l'unica figlia, che ha aperto a Loparco le porte della sua casa sulla Maddalena e raccontato ricordi con il padre e del padre. Secondo il piano di lavorazione del film, "Ivo Levi" sarebbe dovuto morire negli ultimi giorni di dicembre 1994. Invece è stato Gian Maria a morire, privando il pubblico di questo suo ultimo personaggio intenso e disperato. Per quella corsa tragica, con taniche riempite all'inverosimile, che gli ha spezzato il cuore.
18,00 €

Il gruppo Baader-Meinhof. Storia della Rote Armee Fraktion

Il gruppo Baader-Meinhof. Storia della Rote Armee Fraktion

Stefan Aust

Libro: Libro in brossura

editore: Bietti

anno edizione: 2024

pagine: 800

La prima edizione di Der Baader-Meinhof Komplex – da cui sono stati tratti soggetto e sceneggiatura del cult "La banda Baader Meinhof" di Uli Edel, candidato agli Oscar 2009 come miglior film straniero – non era completa come questa, che arriva in libreria a 50 anni dalla morte in carcere di Holger Meins, promettente studente di cinematografia, tra i primi membri della RAF. Aust – giornalista, sceneggiatore, autore per la tv, memoria diretta e storica in quanto collaboratore di Ulrike Meinhof prima che l'editorialista di punta di konkret si desse alla lotta armata, colui che salvò le di lei figlie evitando che finissero in un campo profughi, come da desiderio materno – diede alle stampe il libro nel 1985. Da allora ha continuato a fare ricerca, raccogliendo materiali di tutti i tipi, di volta in volta aggiornando la versione tedesca. Come racconta nella sua premessa a questa nuova, integrale, edizione, ci sono «centinaia di pagine nuove con tutta una serie di importanti informazioni», a partire dalle registrazioni dei prigionieri a Stammheim e dai documenti desecretati dai servizi segreti tedeschi. «Dopo 40 anni e oltre, posso dire che non è rimasto molto da aggiungere». Impreziosiscono il tomo la prefazione di Volker Schlöndorff, regista di Germania in autunno e Il silenzio dopo lo sparo, e l'introduzione di Claudio Bartolini dedicata ai lavori per il cinema e la tv di Aust.
33,00 €

Invasion USA

Invasion USA

Pier Maria Bocchi

Libro: Libro in brossura

editore: Bietti

anno edizione: 2024

pagine: 237

Pubblicato la prima volta nel 2016, “Invasion USA” è il primo testo italiano a occuparsi del cinema americano degli anni ’80 in prospettiva sia storica sia teorica. Gli eighties cinematografici americani rappresentano infatti un’epoca e un mercato ancora sottovalutati, tuttavia fondamentali per capire l’evoluzione di una nazione e di un immaginario, e per comprendere altresì il nostro presente, sia industriale, sia di spettatori. In un clima di profondissime trasformazioni socio-politiche, il cinema americano degli anni ’80 modifica dinamiche e abitudini, idee e ideologie: dopo quel decennio famigerato, niente sarà più come prima. L’autore affronta la Storia degli Stati Uniti dal punto di vista dei film: a rivelarsi è uno scenario culturale dove Reaganomics, produzione hollywoodiana e indipendente, generi e realtà si influenzano reciprocamente, all’interno di un universo cinematografico complesso e contraddittorio, dove non sono soltanto le cifre (da capogiro) a parlare.
18,00 €

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