BEAT: BEAT
La diga. Blackwater. Volume Vol. 2
Michael McDowell
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2023
pagine: 256
1922. Mentre Perdido si sta riprendendo dalla devastante inondazione, la costruzione di una diga è l'unico baluardo possibile contro la furia dell'acqua. Ma il cantiere riversa sulla cittadina il suo carico di imprevisti: la rivolta degli operai, il capriccio delle correnti, il mistero di alcune sparizioni. La matriarca Mary-Love si scontra con Elinor, ora parte della famiglia Caskey. Macchinazioni, alleanze innaturali, sacrifici: a Perdido i mutamenti saranno profondi, le conseguenze irreversibili. La lotta è appena cominciata.
La piena. Blackwater. Volume Vol. 1
Michael McDowell
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2023
pagine: 256
1919. Le acque nere e minacciose del fiume sommergono la cittadina di Perdido, Alabama. Come gli altri abitanti, i ricchissimi Caskey, proprietari di boschi e segherie, devono fronteggiare il disastro provocato dalla furia degli elementi. Ma il clan, capeggiato dalla potente matriarca Mary-Love e dal figlio devoto Oscar, dovrà anche fare i conti con un’apparizione sconvolgente. Dalle viscere della città sommersa compare Elinor, donna dai capelli di rame con un passato misterioso e un oscuro disegno: insinuarsi nel cuore dei Caskey.
Grandi artiste al lavoro. Stranezze, manie e rituali quotidiani
Mason Currey
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 384
Come sono riuscite, le grandi artiste, a coniugare gli aspetti quotidiani della vita con la creatività? Scrivevano, dipingevano, componevano ogni giorno? E, se sì, quanto? A che ora cominciavano? E, soprattutto, come ci riuscivano, dovendo anche guadagnarsi da vivere e prendersi cura delle persone presenti nella loro vita? A differenza degli uomini, la cui routine quotidiana sembra curiosamente irreale, con gli ostacoli mitigati da mogli devote e da privilegi accumulati nei secoli, le donne alle prese con il processo creativo hanno dovuto fare i conti da sempre con umilianti frustrazioni e compromessi. Molte delle artiste presenti in questo libro sono cresciute in società che ignoravano o respingevano il lavoro creativo delle donne, e molte avevano genitori o coniugi che si opponevano strenuamente ai loro tentativi di far valere l'espressione artistica rispetto ai tradizionali ruoli di moglie, madre e padrona di casa. Parecchie di loro avevano dei figli e dovettero compiere scelte strazianti nel conciliare le proprie ambizioni con le necessità di chi dipendeva da loro. Tutte furono poi costrette ad affrontare atteggiamenti sessisti da parte del pubblico e di chi apriva le porte del successo: editori, curatori, critici, mecenati. Da Octavia Butler, che si alzava fra le tre e le quattro del mattino, «perché è l'orario in cui scrivere mi viene meglio», a Coco Chanel, che passava ore a sistemare e appuntare le stoffe addosso alle sue modelle, fumando come una ciminiera; da Frida Kahlo, che aveva una grande difficoltà a vivere in maniera regolare e a rispettare le tabelle di marcia, a Louisa May Alcott, che scriveva in preda ad attacchi di energia creativa e di ossessività, saltava i pasti e dormiva poco, Grandi artiste al lavoro svela manie, superstizioni, paure, abitudini di cinquantatrè grandi donne che hanno fatto la storia della letteratura, dell'arte, della musica e del cinema.
Nella terra dei lupi
Joe Wilkins
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 304
Delphia, Montana. La vita non è facile per il ventiquattrenne Wendell Newman: suo padre è scomparso tra le montagne da più di dieci anni; la terra che avrebbe potuto essere sua è stata quasi tutta venduta o data in affitto e, dopo la morte di sua madre, pesanti imposte gravano sul poco che gli è rimasto. Un giorno bussa alla sua porta un’assistente sociale che ha con sé un marmocchio gracile, con un sacchetto di plastica e un quaderno a spirale in mano. È il figlio di sua cugina Lacy, in prigione per spaccio. Ha un «ritardo nello sviluppo» e «diverse problematiche» e, da quando la polizia lo ha trovato, non ha ancora detto una sola parola. Wendell è il parente più prossimo, spetta a lui farsene carico. Col trascorrere del tempo, tuttavia, scopre di poter stringere un legame speciale con quel bambino schivo e silenzioso, arrivando ad amarlo più di quanto abbia mai creduto possibile. Nel frattempo, in città, tutti parlano dell’imminente caccia al lupo, la prima caccia regolamentata nella storia del Montana dopo trent’anni. L’evento è di quelli epocali, a cui tutti vogliono partecipare: la cittadina è in fibrillazione, e quella caccia farà riaffiorare nuove, sconvolgenti verità per la famiglia Newman.
La casa dalle finestre sempre accese
Anna Folli
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 256
A Torino, tra corso San Maurizio e il Lungo Po Cadorna, c'è un edificio color sabbia con le finestre che guardano il fiume e la collina: in questo palazzo sobrio, in un appartamento al secondo piano, vivono, «con il passo dell'illusione e con la generosità della speranza», Giacomo e Renata Debenedetti. Si sono incontrati una sera d'inverno del 1919, al Teatro Regio di Torino. Renata Orengo ha solo dodici anni quando il suo sguardo incrocia quello di Giacomo Debenedetti, di cui si innamora sin dal primo istante. Lei è una ragazza di buona famiglia, lui uno studente del politecnico dalla vivace intelligenza, le cui intime amicizie comprendono personaggi come Piero Gobetti, Mario Soldati, Umberto Saba e Eugenio Montale. Intellettuale ebreo perso nei suoi sogni, fondatore della rivista Primo Tempo, che in pochi mesi annovera tra i suoi collaboratori i futuri grandi nomi della letteratura italiana, per molto tempo Giacomo non si vede nei panni del critico letterario: vuole diventare uno scrittore, ma sarà solo dopo aver letto La Recherche di Proust che andrà incontro al suo destino. Il matrimonio con Renata si tiene il 4 dicembre 1930, in casa dei marchesi Orengo. Da quel giorno, nell'appartamento affacciato sul Lungo Po, nasce un mondo nuovo, popolato da artisti e da scrittori, da giovani intellettuali e grandi poeti. Prima a Torino e poi a Roma, in casa Debenedetti non è difficile incontrare Alberto Moravia, Elsa Morante, Alberto Savinio, Bobi Bazlen, Sibilla Aleramo, Maria Bellonci, Aldo Palazzeschi... Ma se l'inizio sembra felicemente trascorrere all'insegna dell'arte e della letteratura, la vita del più grande critico italiano del Novecento e della sua bella moglie, è destinata a un repentino mutamento. In breve tempo la loro esistenza viene sconvolta dalle leggi razziali, conoscono la desolazione della guerra, la fuga a Cortona, l'entusiasmo della ricostruzione, le disillusioni di una carriera professionale disseminata di grandi riconoscimenti e atroci delusioni. Già autrice di MoranteMoravia, Anna Folli racconta la vita di Giacomo Debenedetti, l'intellettuale ammalato di troppa intelligenza, e di sua moglie Renata, che non ha mai rinunciato a seguire quel marito inquieto e inafferrabile, trasformando in un romanzo la vita di una famiglia colta, difficile, unica, che per molti anni ha intrecciato la propria esistenza con quella degli artisti e dei letterati che hanno fatto la storia del Novecento.
Terra crudele
Ann Weisgarber
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 304
Nelle inospitali terre dello Utah, durante l’inverno del 1888, la trentasettenne Deborah Tyler aspetta che suo marito Samuel, che si guadagna da vivere come carradore, torni a casa da un viaggio di lavoro. È pieno inverno, Samuel ha un ritardo di settimane, e Deborah si sta preoccupando. Deborah vive a Junction, una piccola città di sette famiglie mormone, tutte lontane dalle rigide regole della chiesa, disseminate lungo il fondo di un canyon, e riesce a mettere da parte qualcosa curando frutteti e creando guanti da lavoro. Isolati dalle scogliere di roccia rossa che circondano la città, lei e i suoi vicini vivono separati dal mondo esterno, guardati con sospetto dai fedeli mormoni che mettono in discussione la profondità della loro fede. Quando una notte, uno sconosciuto, inseguito da un maresciallo federale si presenta disperato sulla soglia di casa in cerca di rifugio, Deborah non può fare a meno di accoglierlo, mettendo in moto una catena di eventi che stravolgeranno la sua vita. L’uomo, un devoto mormone, è in fuga dal governo degli Stati Uniti, che ha stabilito che la pratica della poligamia è un reato. Deborah e suo marito, pur non praticando la poligamia, fanno parte di una rete che aiuta coloro che sono perseguitati dalla legge. Gli uomini si presentano nella loro fattoria e, utilizzando un apposito linguaggio in codice, ricevono cibo, riposo notturno e una guida sino al prossimo avamposto. La donna accoglie perciò il fuggiasco, garantendogli rifugio. Eppure, non tutto è ciò che sembra, e quando il maresciallo viene ferito gravemente, Deborah e il migliore amico di suo marito, Nels Anderson, dovranno affrontare scelte difficili che metteranno in discussione la loro fede e il futuro di entrambi.
La notte delle beghine
Aline Kiner
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2020
pagine: 299
Parigi, 1310. Nel quartiere chiamato il Marais, sorge un'istituzione unica in Francia: il grande beghinaggio. Fondato da Luigi IX, l'edificio ospita una comunità di donne inclassificabili, sfuggenti a qualunque definizione: sono le beghine che hanno scelto la vita monastica ma senza i voti. Il claustro dove lavorano, studiano e vivono affrancate dall'autorità degli uomini, è un'oasi all'interno della città, un'isola ben protetta dal mondo esterno. In un freddo mattino di gennaio la vecchia Ysabel, che da anni veglia sulla pace del luogo, sta svolgendo i consueti preparativi per l'Officio quando ode un grido proveniente dalla strada. Addossata contro il vano dell'entrata all'esterno, appare una figura coperta da una mantellina sudicia, il volto nascosto sotto un cappuccio. Maheut, questo il nome della ragazza, è in fuga da un matrimonio impostole con la violenza. Sfinita, malata e inseguita da un sinistro frate francescano, ha bussato alle porte del beghinaggio in cerca di protezione. Ysabel non esita ad accoglierla, benché l'inquietudine serpeggi tra le beghine nell'istante in cui il laccio che lega i capelli di Maheut si scioglie e, davanti ai loro occhi sgomenti, srotola una gran massa di capelli rossi. Rossi come i capelli di Giuda e Caino. Rossi come le fiamme dell'inferno che bruciano senza far luce. L'ombra di tempi bui sta, del resto, per abbattersi sul cielo di Parigi. Il processo ai Templari, accusati dei crimini più nefandi, accende l'animo di molti in città, e lo spettro dell'eresia e della stregoneria si aggira nel Regno a seguito dell'arresto di una beghina proveniente da Valenciennes, Marguerite Porete, colpevole di aver scritto un libro, "Lo specchio delle anime semplici", in cui si prende la libertà di criticare chierici e teologi. Abbandonare al suo destino Maheut, quella giovane dallo sguardo aspro come smeraldo grezzo, o combattere e difenderla per difendere, insieme, la propria indipendenza e libertà? Questo è il dilemma che agita le coscienze e turba la pace nel grande beghinaggio del Marais. Intrecciando i momenti salienti del regno di Filippo il Bello e il destino di personaggi reali e immaginari, Aline Kiner ci conduce in un momento cruciale della Storia, in cui eroine solidali e sovversive non esitano a fare propria la battaglia contro l'oscurantismo e per la libertà delle donne.
A casa di Jane Austen
Lucy Worsley
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2020
pagine: 477
Il mondo dei romanzi di Jane Austen è domestico, ordinato, intimo. I suoi personaggi abitano in villini deliziosi, residenze di campagna principesche ed eleganti palazzi cittadini. Si è tentati perciò di credere che anche la vita della grande scrittrice si sia svolta in ambienti analoghi. Nulla di più lontano dalla realtà. L'esistenza di Jane, in apparenza tanto tranquilla, fu segnata da porte chiuse, strade che non le fu consentito imboccare, scelte che non poté compiere. La piccola somma guadagnata a fatica grazie ai suoi libri non bastava a consentirle di avere una casa tutta sua, e la morte del padre la costrinse a peregrinare tra abitazioni in affitto o presso parenti che le riservavano il destino proprio delle zie nubili: badare ai bambini. Leggendo i suoi romanzi, così pieni di case amate, perdute, sognate, si comprende bene come il desiderio struggente di una casa vera, di un luogo protetto dove mettere al sicuro i propri manoscritti e scrivere senza il peso delle faccende domestiche, non l'abbia mai abbandonata. Dalla modesta canonica di Steventon, circondata da castagni e abeti e da «uno di quei giardini vecchio stile nei quali convivono verdure e fiori», in cui Jane nacque e crebbe, fino al cottage di campagna di Chawton, nell'Hampshire, dove trascorse gli ultimi anni della sua breve vita, Lucy Worsley, con una scrittura affascinante e spiritosa, perfettamente in tono con i romanzi della Austen, ci conduce nella quotidianità della scrittrice più amata, mostrando le sue giornate buone e quelle storte, i piaceri privati e le incombenze, quelle «piccole cose dalle quali dipende la felicità quotidiana della vita domestica», e che lei elevò ad arte.
Una nave per l'inferno
Gilbert Sinoué
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2019
pagine: 313
Qualche mese dopo la Notte dei Cristalli, Adolf Hitler autorizzò gli Ebrei che ne avessero fatto richiesta a lasciare la Germania. Ad Amburgo la Saint-Louis, una nave battente bandiera nazista, partì con a bordo 937 passeggeri, di cui 550 femmine e bambini. Erano tutti ebrei tedeschi, tutti muniti di visto e con destinazione La Havana. Speravano di soggiornare a Cuba, prima di ricevere il permesso d'entrata negli Stati Uniti. Ma né il governo cubano, o statunitense, o canadese e neppure quelli dei diversi paesi dell'America latina accolsero i profughi e la Saint-Louis visse una tragedia qui ricostruita grazie alle testimonianze dei sopravvissuti e a documenti d'archivio.
Il talento dei Parsi
Bapsi Sidhwa
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2019
pagine: 320
Verso la fine del diciannovesimo secolo, Faredoon Junglewalla, detto Freddy, a ventitré anni, si mette in viaggio con la sua famiglia per cercare fortuna nei sacri pascoli del Punjab. Freddy raggiunge Lahore: una città abitata dalle più svariate etnie e caste, governata da britannici infastiditi dal caldo e dalla ressa, animata dai commerci più strani, e perciò anche da singolari trafficanti e avventurieri. Che cosa può fare Freddy se non appellarsi all'antica virtù del popolo a cui appartiene, al talento dei Parsi? Freddy custodisce i principi sommi di tale talento e li traduce in una massima adatta alle circostanze sue e della Storia: diventare i più grandiosi leccapiedi dell'Impero Britannico.
Il quinto quarto della luna
Gilbert Sinoué
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2019
pagine: 351
11 settembre 2001, Tel Aviv. Un grido si leva dalla camera della quindicenne Madja. Quando Avram e Jumana, i genitori adottivi della ragazza, israeliano lui, palestinese lei, si precipitano nella sua stanza, la trovano in preda allo sgomento mentre indica tremante le immagini che appaiono sullo schermo del televisore: un aereo si è appena schiantato contro una delle torri del World Trade Center e fiamme gigantesche escono dall'edificio che domina New York, a sud di Manhattan. Uscendo sul balcone che affaccia su Yehuda ha-Nasi Street, Avram scorge la gente correre in tutte le direzioni. Sembra che Tel Aviv sia diventata un grande mulino che macina angoscia: ogni immagine, ogni brandello d'informazione va ad accrescere un'ansia indefinibile e antica. 11 settembre 2001, Il Cairo. Al Fishaui, il caffè dove su un grande specchio campeggia il ritratto di Nagib Mahfuz, Premio Nobel per la Letteratura e illustre frequentatore del locale, il televisore vomita il suo tragico flusso di immagini. Nell'istante in cui il secondo aereo si schianta sul World Trade Center, Gamil Sadek lascia cadere la tazza di caffè, chiedendosi se stia in realtà assistendo a un film con Bruce Willis. 11 settembre 2001, Mossul, Irak. Al terzo piano di un edificio un tempo moderno, Jabril Chattar sta per regolarsi i baffi quando il figlio quindicenne, Yussef, si fionda in bagno come se Satana in persona gli stesse appiccicato addosso, per riferirgli i fatti che stanno sconvolgendo il mondo. Nella mente di Jabril si ridestano subito vecchi pensieri, dai quali emana una paura indefinibile. 11 settembre 2001, Baghdad. Soliman el-Safi, cassiere alla Central Bank of Irak, non capisce se sia immerso in un sogno o in un incubo: avverte confusamente le voci di suo figlio Ismail e della figlia Suheil, che commentano le informazioni provenienti da New York, ma gli paiono discorsi del tutto irreali. Attraverso gli occhi di quattro famiglie assistiamo, all'indomani della data che ha segnato la storia recente del mondo, all'avvento di una nuova era in Medio Oriente. Un'era in cui sono gli estremisti a muovere le pedine e due opposte visioni a fronteggiarsi: l'arcaismo islamista e il miraggio dell'Occidente. Ci saranno un vincitore e un vinto? O di tutto ciò resteranno solamente le ceneri?
Balene bianche
Richard Price
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2018
pagine: 399
Billy Graves, John Pavlicek, Jimmy Sheridan, Yasmeen Assaf-Doyle e Redman Brown sono i superstiti dei Wild Geese. Erano sette un tempo, ma due si sono persi per strada, il primo definitivamente dopo aver fumato per una vita tre pacchetti di sigarette al giorno, il secondo sperduto in qualche angolo dell'Arizona a godersi la meritata pensione. Intorno alla metà degli anni Novanta erano la squadra di detective più affiatata dell'East Bronx. Si facevano valere in uno dei quartieri peggiori di New York perché si consideravano una famiglia, capace di includere tra le sue fila proprietari di cantine, bar, saloni da barbiere, qualche vecchio spacciatore di marjuana, qualche ristoratore con sala da gioco clandestina dove giocare a dadi e bere gratis. Poi non accettavano danaro, ed erano implacabili coi malviventi d'ogni risma. Una squadra magnifica, insomma, ma con un cruccio indelebile: non aver incastrato le loro personali "Balene bianche", i criminali che avevano commesso delitti efferati sotto i loro occhi e l'avevano fatta franca. Dei cinque superstiti Billy Graves è il cucciolo del gruppo, quello ancora in servizio nella Squadra notturna del Dipartimento di polizia di New York, un manipolo di detective incaricato di sorvegliare di notte le aree più pericolose di Manhattan, da Washington Heights a Wall Street. Un incarico non proprio esaltante, ma passabile dopo anni trascorsi all'Unità per le identificazioni...

