Asterios: Le belle lettere
Cinema e matematica. Istruzioni per l'uso con 101 film
Gianni Bosi, Salvatore Gelsi
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2025
pagine: 240
Può il cinema o meglio un film in virtù del concetto di visibile funzionare come apprendimento o conoscenza, se accostato a una disciplina scientifica e ostica come la matematica o la fisica? In questo caso due discipline lontane e diverse fra loro, come cinema e matematica, possano servire a comprendere sia l’una che l’altra, in taluni aspetti, anche se non sempre accademici o scientifici. I film esaminati sulla base di un elenco forse non esaustivo, hanno suggerito molteplici argomenti di fisica, matematica ed in misura minore economia, che qui sono stati, seppure brevemente, esaminati in alcuni loro aspetti, anche profondi. Così, una parte importante è rappresentata, per quanto riguarda la matematica, dall’applicazione del calcolo combinatorio alla valutazione di probabilità relative ai classici giochi d’azzardo, quali il poker, anche nelle sue moderne varianti a carte in parte scoperte, la roulette, i dadi e le corse di cavalli. Ampio spazio è stato accordato anche alla teoria dei numeri primi, con i suoi quesiti ancora irrisolti, ed alla logica, con riferimenti all’iconico teorema di indecidibilità di Gödel ed alle sue applicazioni alla teoria degli insiemi.
La peste di Londra
Daniel Defoe
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2020
pagine: 192
Di descrizioni della peste ce n'è più d'una nella letteratura: da quella solenne e piena di pathos di Tucidide, a quella severa e possente di Lucrezio, a quella ora stupita ora pensosa del Boccaccio, a quella commossa e tuttavia misurata del Manzoni. Ma questo "Diario dell'anno della peste" di Londra (1665) si impone per la forza della scrittura, realistica e visionaria insieme, e per una drammaticità sobria e vivida che suona straordinariamente moderna. Il capostipite della grande tradizione del romanzo inglese lo compose nel 1722 sulle testimonianze orali e scritte del tempo. Dei capolavori di Defoe, "è uno dei meno noti, e tuttavia contiene forse le pagine più belle che egli abbia scritto". In apparenza distaccata, fino a voler essere un nudo resoconto, la narrazione è invece tutta percorsa da venature di celata tensione. I modelli che la ispirano sono da una parte la Bibbia, la concezione della genesi e del peccato, della catastrofe e della redenzione, i lieviti insomma dell'anima puritana di Defoe, mercante e libellista, fustigatore e fustigato, pellegrino in un mondo governato dalla forza di Dio.

