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Artemide: Proteo. Risset

Scene del segno. Scritti sulla lingua

Scene del segno. Scritti sulla lingua

Jacqueline Risset

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2022

pagine: 160

Ecco riuniti per la prima volta gran parte degli scritti di linguistica e di poetica di Jacqueline Risset. Figura centrale della vita culturale e letteraria franco-italiana della fine del novecento, Jacqueline Risset è conosciuta, letta e ammirata per due aspetti convergenti del suo lavoro: l’opera della scrittrice-poetessa e quella della traduttrice. La lettura di questi saggi brillanti, informati, profondi, ma anche allegri, potrà probabilmente far nascere un sentimento di nostalgia. Non solo per la perdita di uno spirito così mobile e attento, ma anche per l’epoca in cui furono scritti. Attraverso questi saggi, Jacqueline Risset ci regala anche dei ritratti di linguisti e semiotici (da Roman Jakobson a Eco), di poeti (da Dante a Amelia Rosselli) e di intellettuali (da Jacques Lacan a Jean Starobinski), accomunati tutti da una passione comune: la lingua. Per Risset la lingua, di cui la poetica esplora ogni possibilità, era una cosa troppo seria per essere affidata ai soli linguisti. Postfazione di Umberto Todini.
25,00

Il mostro bicefalo. Percorsi nell'eterologia di Georges Bataille

Il mostro bicefalo. Percorsi nell'eterologia di Georges Bataille

Marina Galletti

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2020

pagine: 176

«La storia intellettuale del Novecento in Francia, dagli anni Trenta in poi, - scrive Jacqueline Risset - dovrà probabilmente un giorno essere riscritta a partire da presenze meno note, meno evidenti, ma forse più attive e influenti di quelle consegnate dalla storia come centrali e decisive. In particolare a partire dalla presenza di Georges Bataille che non ha smesso, dal 1929 alla sua scomparsa, nel 1962..., di interrogare il suo tempo, di porre senza sosta, con straordinaria lucidità, le questioni fondamentali che ci troviamo a dibattere ancora oggi». Nel globo sempre più «malato di ricchezza» che è il nostro e alla luce del «limite» della «biosfera», una nozione di Bataille in particolare ci interpella: quella, cardinale, di «dépense improduttiva», modellata sull'energia in pura perdita del sole. Essa alimenta nella triplice forma di «manducazione, morte e riproduzione sessuata» l'intera sua opera e la sua stessa «economia generale» che, in antitesi con l'economia capitalista ancorata al principio dell'utile, fa lega con la nozione di «essere nell'istante».
25,00

Proust in progress 1971-2015. Ediz. italiana e francese

Proust in progress 1971-2015. Ediz. italiana e francese

Jacqueline Risset

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2020

pagine: 256

Coniugando la lezione della linguistica, della psicanalisi e della sociologia del sacro, Jacqueline Risset ci apre alla figura straordinariamente attuale di un Proust post-cristiano, convocandoci ad una lettura «iniziatica», in cui l’io narrante ci conduce al «cuore oscuro della verità», lungo i sentieri rivelatori di una «discesa agli inferi». Nel crogiolo della sua scrittura – afferma Yves Bonnefoy – “À la recherche du temps perdu” raccoglie l’oro di istanti un tempo pienamente vissuti. Questo grande libro è, più esattamente, un poema in prosa, il più vasto che la storia delle lettere conosca. E Jacqueline Risset lo attesta, quando talora, tra questi saggi francesi e italiani raccolti qui per la prima volta, lo accosta alla “Divina Commedia”, il più grande poema in versi. “Recherche e Commedia”, due itinerari dell’anima di uguale vastità e sguardo, prendono allora a parlarsi da una riva all’altra del pensiero dell’Occidente.
30,00

George Bataille

George Bataille

Jacqueline Risset

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2018

pagine: 190

Questo volume non è il tentativo diligente di un curatore di riunire gli scritti che Jacqueline Risset ha consacrato a Georges Bataille. È la "visione" prontamente fissata su un foglio dall'autrice stessa nel momento in cui si è - come un lampo - imposta alla sua mente, inattesa, istantanea, e da lei archiviata senza averla prima convertita in progetto compiuto: e ciò nell'impazienza, forse, di affidarla alla feconda virtù della distrazione e alla chance, che presiede all'atto di scrittura, quest'ultimo essendo, come afferma Bataille, un aprirsi alla sorte nell'annullamento di ogni operazione subordinata a un fine. Un abbozzo più che un vero e proprio libro, come mostrano, nel foglio autografo che racchiude l'indice del volume, la cancellatura parziale di un titolo e la virgola che fa seguito all'ultima voce dell'indice stesso, quasi a lasciare in sospeso o incompiuta la struttura della raccolta, i cui capitoli - dati ora in lingua italiana ora in lingua francese sembrano tenuti insieme unicamente dal rigo verticale tracciato sulla parte sinistra del foglio, e dal titolo generale, scarno, apposto in alto al centro: Bataille. Si potrebbe invocare l'istante così caro alla studiosa, se è vero che, nella tensione di definirne la natura e di reperirne le molteplici facce «in tutti gli aspetti dell'esperienza umana», Jacqueline Risset ne ha teorizzato una specie propria del lavoro della traduzione ma estensibile a tutti i campi in cui vi è atto creativo: d'istante prima della creazione» dove, scrive, sono «in gioco ancora altre possibilità».
20,00

Tradurre l'Europa. Jaqueline Risset da «Tel quel» ai Novissimo a Dante a Machiavelli

Tradurre l'Europa. Jaqueline Risset da «Tel quel» ai Novissimo a Dante a Machiavelli

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2018

pagine: 200

Sin dagli esordi, e per oltre mezzo secolo, l'opera di Jacqueline Risset manifesta una stretta e intima relazione tra scrittura creativa e traduzione. In virtù dei poeti tradotti, dell'eco che dal laboratorio della traduttrice rimane impresso nella scrittura originale della poetessa e in forza della riflessione teorica da cui nasce e cui da vita, Jacqueline Risset s'inserisce a pieno titolo nella grande famiglia dei poeti-traduttori europei che, nel corso dei secoli, hanno scritto, e tradotto, contribuendo alla formazione di una tradizione letteraria sovranazionale. La sua poesia, le riletture di Dante, Machiavelli, Ponge, Lalla Romano, Esteban (per non citare quelle dei suoi 'altri' amori letterari e poetici, Leopardi, Apollinaire, Baudelaire, Rimbaud, Bonnefoy, Zanzotto, Belli...), e un forte pensiero libero, muovono un'onda vitale che ci avvicina, per fare un esempio, a un Dante inedito, "scrittore" e, per i francofoni, fino a ieri lontano. Jacqueline Risset «senza sacrificare fedeltà, ritmo e poesia, libera, ormai per sempre, chi traduce, dalla prigione dei versi». Premessa di Umberto Todini.
20,00

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