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Arkadia: Xaimaca

Gli altri sono più felici

Gli altri sono più felici

Laura Freixas

Libro

editore: Arkadia

anno edizione: 2020

pagine: 224

Aurea è una ragazza di 14 anni che vive a Madrid, ma le sue origini sono in un paese de La Mancia, la desolata e ventosa terra di Cervantes. Un'estate, sua madre la convince a trascorrere qualche giorno in casa di conoscenti catalani, sulla Costa Brava. Il contrasto fra il patetico provincialismo di sua madre, sempre attenta a cosa si potrebbe pensare di lei in paese, e la vita apparentemente scanzonata, aperta e colta dei "cugini ricchi", farà germinare un malessere che porterà la protagonista a cambiare il corso della sua vita. A molti anni di distanza, Aurea cercherà di rispondere alle tante domande che riguardano quell'estate ricca di scoperte e avvenimenti, conversando con una testimone nascosta di quei giorni, una ragazza inglese che aveva trascorso solo poche ore in casa dei "cugini ricchi", sufficienti a capire che anche loro coltivavano la posa e l'ipocrisia, nascoste con più garbo. "Gli altri sono più felici" ritrae un paese complesso, unito ma diverso, in cui i pregiudizi ostacolano l'amicizia e la comprensione dell'altro.
16,00

I rifugi della memoria

I rifugi della memoria

José Luis Cancho

Libro: Libro in brossura

editore: Arkadia

anno edizione: 2020

pagine: 80

José Luis Cancho aveva 22 anni quando quattro poliziotti della Brigata Politica-Sociale lo scaraventarono da una finestra del commissariato di Valladolid. Era la mattina del 18 gennaio 1974. «Mi hanno buttato giù perché credevano di avermi ammazzato. Il fatto strano è che non solo non mi avevano ammazzato, ma non mi hanno ammazzato nemmeno buttandomi giù», racconterà in un’intervista. Passò sei mesi a letto, un anno con le stampelle e due in prigione. Da questa esperienza estrema parte la narrazione, compressa in poche e sorprendenti pagine, scritte in modo succinto, delicato, diretto e coraggioso. Una vicenda autobiografica dove l’autore fa i conti con il suo passato e il suo presente, senza costruire né un eroe, né tantomeno un antieroe. Uno sguardo che ripercorre la sua prima gioventù, la prigione e la sua ombra lunga, la lotta politica, l’insegnamento, i viaggi, le letture, la solitudine, le amicizie e che trova rifugio nell’infanzia, luogo al quale torniamo sempre, e nella scrittura, dove tutto sembra acquisire un significato.
13,00

Caribe

Caribe

Fernando Velazquez Medina

Libro

editore: Arkadia

anno edizione: 2020

pagine: 296

Nato da famiglia modesta, il giovane Diego cresce spensierato a L’Avana, un piccolo avamposto dell’impero coloniale spagnolo della metà del XVI secolo. I suoi anni giovanili e irrequieti, però, saranno turbati dall’incontro prima con una giovane donna e poi con un pestifero frate francescano, legato all’Inquisizione. Da qui la necessità di darsi alla fuga, unendosi al gruppo capitanato da un monaco italiano, erudito e studioso, il cui obiettivo è quello di conoscere il misterioso mondo degli indios e i loro segreti. Così, tra oceani e porti, tra giungle e mari infestati, Diego inizia la sua formazione e sarà protagonista di una serie di peripezie, a volte drammatiche, a volte spassose, che lo renderanno un vero e proprio picaro, fin quando la sorte non lo porterà a unirsi al più grande corsaro di tutti i tempi: Francis Drake. Primo romanzo di una trilogia, Caribe è un viaggio in un secolo ricco di tensioni e possibilità, in cui si rincorrono fantastici tesori e si annientano intere popolazioni, dove gli appetiti famelici degli uomini e la loro ingordigia sovrastano qualsiasi altro sentimento.
17,00

Xaimaca

Xaimaca

Ricardo Güiraldes

Libro: Libro in brossura

editore: Arkadia

anno edizione: 2019

pagine: 128

Nel 1923, tre anni dopo la pubblicazione della sua opera più conosciuta, Don Segundo Sombra, Ricardo Güiraldes pubblica Xaimaca. Terminò di scriverlo a Parigi nel 1919. Si tratta del diario di un argentino, Marcos Galván che, nel dicembre del 1916, realizzerà un lungo viaggio – durato alcuni mesi – che da Buenos Aires lo porterà, attraverso le Ande, sulla costa dell’oceano Pacifico, in Cile e, da lì, via mare, in crociera, a conoscere le coste peruviane. Galván è giovane, ricco, curioso e durante il suo peregrinare, oltre al paesaggio caraibico, incontaminato e sfavillante di colori e animali, nota anche le misere condizioni delle popolazioni locali ma, soprattutto, scoprirà l’amore per la bellissima Clara Ordoñez, donna sposata che, con il fratello, viaggia sulla stessa imbarcazione di Marcos. Sarà questo amore impossibile a convincere Marcos a prolungare il tour attraverso lo Stretto di Panama fino a sbarcare in Giamaica, l’isola che gli indigeni Taino di lingua arawak chiamano Xaymaca, che significa “terra delle sorgenti” o “terra del legno e dell’acqua”. E sarà proprio qui che Marcos, Clara e i loro universi dovranno decidere da che parte dirigersi. Postfazione di Raul Schenardi.
14,00

Guerra verticale

Guerra verticale

César Vallejo

Libro: Copertina morbida

editore: Arkadia

anno edizione: 2018

pagine: 128

Prima dell'arrivo dei "conquistadores", anche dall'altra parte del mondo, sulle Ande, gli uomini si scannavano furiosamente per il potere, misuravano nel sangue la forza dei propri imperi, e a ogni generazione rinnovavano guerre e massacri. Alla fine del XV secolo, il popolo degli Inca aveva ormai soggiogato quasi tutta la Cordigliera. César Vallejo immagina che un giorno il grande sovrano Túpac Yupanqui (1441-1493) abbia avuto un dubbio improvviso, una strana esitazione. Stanco di veder scorrere il sangue del suo popolo, decise di interrompere la spirale di violenza e proclamò la pace. Tristi presagi, tuttavia, cominciarono a susseguirsi uno dopo l'altro: indicavano la volontà degli dèi di far ricominciare la guerra o erano piuttosto l'avvertimento di una tempesta più grande, che presto avrebbe travolto ogni cosa? Mescolando ricerca storica e invenzione narrativa, il racconto della guerra contro il leggendario regno degli Sciri, nell'attuale Ecuador, diventa l'occasione per riflettere sui temi che più stavano a cuore a Vallejo: l'ingiustizia del potere dispotico, il rifiuto di ogni forma di imperialismo, la difesa delle ragioni degli ultimi e dei deboli. Oltre a "Verso il regno degli Sciri", questo volume contiene anche i racconti, finora inediti in Italia, di un altro libro di Vallejo, "Scale", che completano l'immagine della sua personalità creativa.
14,00

Letti da un soldo

Letti da un soldo

Enrique González Tuñón

Libro: Libro in brossura

editore: Arkadia

anno edizione: 2018

pagine: 128

"Letti da un soldo", uscito nel 1932 con il titolo "Camas desde un peso", è una raccolta di racconti che narra di amici perdenti e della città che morde e annienta. Tuñón gioca a confondere i confini tra realtà e finzione, tragico e comico, rappresentando l’angoscia del vivere e la sua stranezza. "Letti da un soldo", la sua opera più riuscita, propone una mappa narrativa di Buenos Aires, in cui la città reale si sovrappone a quella immaginaria, come nell’opera del suo amico Robert Arlt, o in altri grandi scrittori argentini: Jorge Luis Borges, Oliverio Girondo, Roberto Mariani, Raúl Scalabrini Ortiz. I personaggi di Tuñón sono disperati, innamorati, ubriachi, affamati, sognatori: malinconici scheletri del passato, dietro un vetro da museo, che aspettano la visita di qualcuno. Questa edizione italiana comprende anche una scelta degli altri racconti di Tuñón, appartenenti a El alma de las cosas inanimadas (1927) e La rueda del mulino mal pintado (1928). Sono i racconti dell’assurdo, per così dire lunatici, di un narratore che appare nei racconti dicendo di possedere «uno sguardo a raggi x», incline a «vedere sempre lo stesso malinconico paesaggio di anime».
14,00

Sin rumbo

Sin rumbo

Eugenio Cambaceres

Libro: Libro in brossura

editore: Arkadia

anno edizione: 2018

pagine: 128

"Ci accorgiamo del tempo solo quando ci annoiamo e non quando ci divertiamo. La nostra esistenza è tanto più felice quanto meno la sentiamo", scriveva Schopenhauer, riflettendo sull'inquietudine di quando si sentono passare le ore, i giorni, gli anni senza una meta, senza una direzione. È quello che prova anche il protagonista di questo romanzo, ambientato in Argentina, nel tardo Ottocento. Andrés è un uomo ricco e fortunato, che vive in una bella estancia a venti leghe da Buenos Aires, dove ha una hacienda agricola e mandrie di animali da allevamento. Nulla, in apparenza, lo può turbare: il suo patrimonio lo mette al sicuro da ogni preoccupazione, da ogni necessità. Le sue giornate si dividono tra viaggi, donne e divertimenti. Eppure tutto lo lascia insoddisfatto, nulla riesce a placare le sue ansie, a farlo sentire meno solo. Un giorno la figlia di un bracciante gli rivela di aspettare un figlio da lui. Andrés, senza pensarci troppo, la abbandona e parte per Buenos Aires, per gettarsi in un vortice di amori passeggeri, scandali mondani, gioco d'azzardo. Ma ogni notte il tarlo dell'irrequietezza gli ricorda che non è quella la vita che vuole davvero. Allora Andrés decide di tornare ai suoi campi e fare i conti con se stesso. Ma una nube scura si addensa sul suo futuro, e il destino presto gli mostrerà di non aver ancora finito di giocare con lui. Sin rumbo, "senza rotta", è la storia di uomo che vive per odiare la vita. Un romanzo scritto alla fine del XIX secolo, eppure così attuale.
14,50

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