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Aragno: Licenze poetiche

Nel mare degli esclusi dalla terra

Nel mare degli esclusi dalla terra

Pier Mario Giovannone

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 60

«Per un padre e un figlio hai deciso di saldare le vite, la tua in mezzo, con dei versi corti, assetati. Saldatura a fiamma di acetilene, a incandescenza dell'elettrodo: il saldatore deve staccare spesso. A braccia di traliccio che reggono fili sospesi, somigliano le pagine che ho letto. Ma sono vive, allora sono vertebre». (Erri De Luca)
12,00 €

Un altro tempo

Un altro tempo

Lino Angiuli

Libro: Libro in brossura

editore: Aragno

anno edizione: 2025

Dopo oltre mezzo secolo di vita poetica, Angiuli si ripresenta al lettore con la messa a punto di una visione del mondo, nella quale sono iscritti gli esiti di un'inesausta ricerca umana oltre che letteraria, poggiata sulla necessità di rispondere alle domande esistenziali poste sia dall'esterno che dall'interno di un mobile orizzonte coscienziale. E questo accade dentro la manifesta intenzione di trovare un'«uscita di insicurezza» dai novecentismi anche grazie al costante richiamo verso un'«alt(r)a visione del mondo» capace di sospingere l'ispirazione oltre i recinti dell'ego, verso inediti approdi, il che non gli impedisce di confermare i punti fondamentali di una riconoscibile poetica, come viene attestato dall'acuta e puntuale postfazione di Claudio Toscani.
15,00 €

Seme di un pensiero

Seme di un pensiero

Beppe Mariano

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2012

Se dovessi indicare il protagonista maggiore di questo libro dalla così vasta ricchezza di toni, non avrei dubbi: il Monviso. La montagna. La sua presenza incombente e leggera, austera e magica, corre per tutte le pagine e le inarca. Ed è il Monviso che guida Beppe Mariano verso il mito. Pavese, certo. Ma Mariano va oltre. I tempi che censuravano ideologicamente ogni rincorsa verso il mito (e che inflissero censure e sofferenze a Pavese, e anche a Pasolini) sono finiti. In Mariano il mito si sprigiona in testi come quelli di 'Monvisana', di 'Mòria', di 'Mistà' con una potenza rara nella poesia di oggi. Quando la vacca Mòria vola su un bastimento in mezzo alla tempesta, la suggestione visionaria è così forte che io ho pensato all'Ulisse di Dante, alle pagine finali del Gordon Pym di Edgar Allan Poe. E anche la vicenda di Mistà, che dopo i suoi mille mestieri vola appeso al suo ombrello sino a confondersi con le costellazioni ricorda il paradigma di ogni mito, che è la ricongiunzione finale al cosmo, alle origini, alle lontananze siderali. Cosa dire, in conclusione, di un libro così, che è capace di dare sostanza mitica alla montagna, di fare del Monviso un nuovo, indimenticabile luogo dello spirito, dell'energia dello spirito?
15,00 €

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