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Angelo Colla Editore: Narrativa

Pelo e piume

Pelo e piume

Anny Duperey

Libro: Libro in brossura

editore: Angelo Colla Editore

anno edizione: 2012

pagine: 188

Anny Duperey ci racconta con passione e autoironia come ha trasformato la sua casa di campagna in un angolo di paradiso terrestre, creando con pazienza un giardino grande e bello dove i suoi gatti vivono armoniosamente con i volatili e gli animali da cortile che lei alleva per diletto. I consigli per gli aspiranti allevatori si alternano al racconto delle gioie della convivenza tra uomini e animali e alla narrazione di storie di anatroccoli in crisi di identità, galline ninfomani o troppo intelligenti, galli punk e maschilisti, colombi ingrati, pavoni patologicamente curiosi e impiccioni... Mescolando con levità e freschezza le esperienze quotidiane ai ricordi d'infanzia e alle peripezie della propria vita familiare e professionale, l'autrice si svela nella sua ricca umanità, positiva e fiduciosa, e offre a noi considerazioni illuminanti sulla possibilità di migliorarci attraverso l'impegno civile e, soprattutto, mediante l'abbandono di scelte consumistiche scriteriate e autolesioniste. Storie vissute, ricordi, riflessioni: in "Pelo e piume" tutto è vero e vivo.
16,00

Jab

Jab

Pierre Brunet

Libro: Libro in brossura

editore: Angelo Colla Editore

anno edizione: 2011

pagine: 212

Jab, nella boxe inglese, è un diretto portato da sinistra, e J.A.B. sono anche le iniziali di Julia Ana Barrerà, boxeuse professionista che si prepara a disputare l'incontro della sua vita, valevole per il titolo mondiale. Ma la storia di questa gladiatrice moderna, dal corpo sensuale e distruttivo insieme, porta con sé una brutalità ben più pesante di quella del ring: abbandonata a tre anni dai genitori spagnoli a Tangeri, viene raccolta da Najwa, marocchina miserabile che l'amerà e la proteggerà finché sarà possibile, ma che, per soldi, la spingerà anche a combattere. Ed è proprio dal primo combattimento che per Julia, appena dodicenne, scaturirà l'incontro che le cambierà la vita. Da quel giorno in poi vivrà avendo come limite solo la propria coerenza, come unico atout il proprio jab, e come bussola la quemadura, la 'bruciatura'. Bruciatura della violenza e del dolore, bruciatura della danza e del piacere, ma anche bruciatura per un abbandono subito che vuole trovare una spiegazione, tra ricordi che come lampi appaiono improvvisi e inaspettati sotto forma di un suono, di un odore, di un'immagine fuggente. Julia passerà tra esperienze forti - i combattimenti, la prostituzione, l'amore fuori norma per uomini e donne -, e affronterà la violenza estrema per offrire il meglio a Elias, suo figlio, e perché si adempia un voto fatto ancora bambina, distesa con Najwa sulla sabbia di Tifnite guardando le stelle cadenti.
15,90

Il generale

Il generale

Ulderico Munzi

Libro: Libro in brossura

editore: Angelo Colla Editore

anno edizione: 2009

pagine: 300

"Perché tirar fuori dall'oblio il generale Mario Roatta? Per la sua modernità di uomo dell'ombra, di militare intessuto di grandi qualità diplomatiche, di uomo che incarnava perfettamente una mistura di duplicità e spietatezza. Demoniaco? Ne sapeva una più del diavolo. E riuscito a farsi dimenticare persino dalla storiografia, un po' come se si fosse nascosto in una delle tante caverne insondabili della storia recente del nostro paese. Le caverne degli anni Trenta e Quaranta, dove gli storici, spesso politicizzati, esitano a penetrare. Preferiscono mandare avanti i giornalisti per poi accusarli di appropriazione indebita. Questo non è un libro di storia, ma per dirla alla francese un récit, storia narrata o parlata. Per definirlo in modo più chiaro: novel. ... Quanti libri sono stati scritti su Roatta? Dei veri libri sulla sua vita? Nessuno. E riuscito a sfuggire a un giudizio anche dopo vicende che avrebbero dovuto inchiodarlo: l'assassinio dei fratelli Rosselli di Giustizia e Libertà, la persecuzione malvagia e ostinata di antifascisti, i sabotaggi e le operazioni a dir poco spregiudicate durante la guerra d'Etiopia e la guerra di Spagna, la sconfitta annunciata e inevitabile di Guadalajara (la prima sconfitta del fascismo), i massacri nello stile moderno della purificazione etnica di partigiani e civili in Croazia nel 1942 perché così esigeva il rigore di un'occupazione militare, il suo cinismo programmato prima e dopo l'8 settembre..." (Dalla prefazione di Ulderico Munzi)
18,00

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