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Allemandi: Amici della Scala

Chini alla Scala

Chini alla Scala

Vittoria Crespi Morbio

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2008

pagine: 60

Pittore, scenografo, decoratore di solidissimo mestiere, Galileo Chini (Firenze, 1873/1956) dedica al mondo del teatro una parte cospicua della propria attività, illustrando i drammi di Sem Benelli e firmando allestimenti prestigiosi sui palcoscenici lirici. Il suo gusto misurato e sobrio cede alla fascinazione dell'Oriente in più occasioni, e si ribalta in visionarietà fantastica nella storica prima edizione della Turandot pucciniana, diretta da Toscanini alla Scala nel 1926.
10,00 €

Borowsky alla Scala

Borowsky alla Scala

Vittoria Crespi Morbio

Libro: Libro rilegato

editore: Allemandi

anno edizione: 2008

pagine: 80

Formatosi in Ucraina e attivo con Jurij Ljubimov nell'avventura avanguardistica del teatro moscovita alla Taganka, David Borovsky (Odessa, 1934 - Bogotà, 2006) ha firmato la scenografia di allestimenti celeberrimi in Europa e negli Stati Uniti, destinando alla Scala la rivoluzionaria partitura visiva di "Al gran sole carico d'amore" di Luigi Nono (1975) e l'immensa icona sovrastante il "Boris Godunov" di Musorgskij (1979), oltre ad altre realizzazioni nel nome di Musorgskij e di Cajkovskij.
10,00 €

Fornasetti alla Scala

Fornasetti alla Scala

Vittoria Crespi Morbio

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2007

pagine: 73

Centinaia di artisti hanno portato il proprio mondo sul palcoscenico della Scala, ma nessuno come Piero Fornasetti (1913/1988) ha disseminato l'identità della Scala su infiniti oggetti, suppellettili, pezzi di arredo, elementi del vestiario. Il logo, i capitelli, il sipario, le locandine della Scala entrano nel suo caleidoscopio e si irradiano sino a toccare gli ambiti più imprevedibili. Per la Scala, Fornasetti firma il delizioso allestimento di Amelia al ballo (1954) con la musica di Gian Carlo Menotti.
10,00 €

Malclès alla Scala

Malclès alla Scala

Vittoria Crespi Morbio

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2006

pagine: 103

Alla Scala, nel dopoguerra, si respira aria di Parigi: Poulenc è ospite frequente, il repertorio accoglie volentieri i titoli di Ravel o di Saint-Saëns, e dalla prestigiosa tradizione del teatro francese sciamano a Milano registi e scenografi. Figlio del Midi, Jean-Denis Malclès (1912-2002) incarna in realtà l'esprit parigino come pochi altri. I suoi allestimenti, da "L'heure espagnole" a "Les mamelles de Tirésias" (ma aveva cominciato con l'omaggio a una grande attrice della Comédie Françàise, Achiana Lecouvreur), scintillano per "chic e joie de vivre" tanto più lievi quanto più saldo è il "mestiere" che li informa.
10,00 €

Marini alla Scala

Marini alla Scala

Vittoria Crespi Morbio

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2006

pagine: 51

Una mostra d'arte presso la galleria di Curt Valentin, a New York, 1950. Lì si incontrano per la prima volta due protagonisti della cultura del Novecento, Igor Stravinskij (1882-1971) e Marino Marini (1901-1980). Figure diversissime, si capiranno subito e diverranno amici. Marini omaggia Stravinskij più volte attraverso sculture e disegni, ma soprattutto ne interpreta la poetica firmando le scene della "Sagra della primavera" che la Scala produce subito dopo la morte del compositore. Astratte e arcane nel segno, agitate da una violenza quasi fauve e da tragiche ombre, le tavole di Marino sono un capolavoro a commento di un altro capolavoro.
10,00 €

Léonor Fini alla Scala

Léonor Fini alla Scala

Vittoria Crespi Morbio

Libro: Libro rilegato

editore: Allemandi

anno edizione: 2005

pagine: 74

Donna bellissima e affascinante, presentata diciottenne a New York da De Chirico, adorata da Éluard, fotografata in mille situazioni che ne rivelano il delizioso egocentrismo, Léonor Fini (Buenos Aires, 1908 - Parigi, 1996) è stata una pittrice dallo stile inconfondibile. Le sue tele mostrano scene inspiegabili, enigmatiche, stupefacenti: le donne-gatto saranno la presenza più fitta nel bestiario surreale e immaginifico della sua pittura, fra donne-uccello e donne-fiore. La loro stranezza non appartiene al mondo del fantastico, è invece frutto del gusto dell'artista per la coniugazione di elementi disparati, razionalmente inconciliabili, scelti proprio in funzione del loro grado di contraddizione.
9,50 €

Ceroli alla Scala

Ceroli alla Scala

Vittoria Crespi Morbio

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2005

pagine: 45

Nato a Castelfrentano, in Abruzzo, nel 1938, Mario Ceroli si è formato all'Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale tuttora vive. Inizialmente risente delle influenze pop americane, ma la sua ricerca figurativa è legata alla tradizione umanistica della pittura italiana. Negli anni sessanta si avvicina all'Arte Povera, con un uso del materiale "povero" unito però alla definizione della forma. Negli anni ottanta e novanta realizza monumenti pubblici come il "Cavallo alato" del Centro direzionale Rai di Saxa Rubra, a Roma. Il carattere "invasivo" del suo lavoro lo porta a sconfinare nel cinema, nel teatro, nel disegno di ambienti, nella progettazione di chiese.
9,50 €

Vakhevitch alla Scala

Vakhevitch alla Scala

Vittoria Crespi Morbio

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2005

pagine: 123

Le date che racchiudono l'esistenza di Georges Wakhevitch (1907-1984), scenografo e costumista francese di origine russa, individuano il percorso tipico di quella folla di émigrés sfuggiti alla Rivoluzione sovietica e giunti a popolare l'Occidente di sogni e invenzioni fantastiche, come Diaghilev o Erté. Felicissima mano pittorica, dopo la scuola di Belle arti a Parigi, Wakhevitch firma il suo primo spettacolo come scenografo ancor prima di compiere diciotto anni. Nel 1928 comincia a lavorare per il cinema (con grandi registi come Renoir e Buñuel). La sua arte è caratterizzata da un notevole equilibrio fra l'esattezza del particolare, un alto gusto pittorico e un uso sapiente dello spazio.
9,50 €

Titina Rota alla Scala

Titina Rota alla Scala

Vittoria Crespi Morbio

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2005

pagine: 102

Milanese, cresciuta in una famiglia di musicisti, lei stessa promettente violinista, Titina Rota (Milano, 1899 - Roma, 1978) è iniziata al palcoscenico da Giovanni Grandi, scenografo della Scala. In teatro ha lavorato come costumista per figure leggendarie come Tatjana Pavlova o Max Reinhardt, per Guido Salvini o Renato Simoni. Con un tocco grazioso e fantasioso realizza costumi che sono gioielli dello stile déco, invenzioni spesso ironiche. Passerà poi al cinema, con Gallone e Camerini, e al giornalismo, con la direzione del settimanale "Grazia" durante gli anni della seconda guerra mondiale. Il suo ultimo spettacolo è "Il telefono" di Menotti, al Festival di Venezia del 1948, poi si dedicherà solo alla pittura.
9,50 €

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