Libri di Maurizio Ferrara
I guerrieri d'inverno
Olivier Norek
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 408
Finlandia, 1939. L'apparente silenzio della foresta è in realtà un coro di suoni e di voci. Il giovane Simo ha imparato dal padre a non trascurare alcun dettaglio. È un cacciatore esperto e conosce il respiro della volpe, sa adattare il proprio a quello dell'animale, prima di colpire. Sa valutare le distanze e quanta differenza può fare un errore di calcolo. Ciò che ancora non sa è che presto la sua precisione infallibile si misurerà in vite umane, tolte e salvate. Nell'autunno di quell'anno l'Unione Sovietica si appresta ad aggredire la Carelia, un'area apparentemente innocua, ma strategica per la sua posizione di ponte tra il fronte tedesco e quello russo. L'attacco non è immediato, passano mesi di incertezza, e in questo tempo di attesa, mentre l'inverno inizia a stringere la sua morsa, un milione di finlandesi viene reclutato. Sono giovani inesperti della guerra, un popolo pacifico che viene condotto lungo le linee di confine, senza attrezzature adatte, spesso senza preparazione. E così, nel freddo più spietato, nel cuore del conflitto più violento della sua storia, il popolo intero di un piccolo Stato si solleverà contro il nemico e, tra i suoi soldati, nascerà una leggenda: Simo Häyhä, che grazie alle insuperate doti di tiratore diventa la Morte Bianca, il fantasma inespugnabile per la schiacciante Armata rossa, il simbolo di un'incredibile resistenza, fonte d'ispirazione per i compagni in trincea. Con sguardo lucido Norek ci avvicina a Simo, ma anche a Toivo, Viktor, Leena e tanti altri, protagonisti di un destino che non hanno scelto ma di cui sono inevitabilmente gli eroi. "I guerrieri d'inverno" è un romanzo sulla durezza e sull'umanità che si confrontano durante le guerre, uno studio attentissimo a quanto è successo ed è stato dimenticato. Un romanzo che ci parla, ancora oggi, di quei luoghi in cui la Storia irrompe come una tempesta, e dove la lotta per la propria libertà si accende, senza filtri.
Croci di cenere
Antoine Sénanque
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 352
Nel convento di Verfeil la vita è scandita dalle preghiere che distolgono i frati da incombenze più terrene - c'è chi cura il giardino dei semplici, chi si occupa delle cucine, chi si dedica alla scrittura. Ma oggi, un freddo giorno di febbraio del 1367, frate Antonin e frate Robert si mettono in cammino. L'anziano priore Guillaume, a capo della piccola comunità, sente la morte avvicinarsi, vuole affidare alla pergamena la sua tremenda verità, e spedisce i due ragazzi a Tolosa affinché si procurino un involto di velini tra i più preziosi. Novizi nell'ordine come nella vita, i fraticelli non conoscono i pericoli del mondo, e ancor meno le tenebre che tingono l'anima degli uomini - e ignorano di essere finiti al centro di uno scontro tra il loro amato priore e il temuto inquisitore della città di Tolosa. La confessione che Guillaume si accinge a rendere minaccia infatti di scuotere la Chiesa, svelando un segreto inaudito sulla peste che vent'anni prima ha devastato il continente, nonché sul ruolo svolto dal maestro Eckhart, il teologo mistico dai sermoni infuocati, adulato e poi maledetto dopo il processo per eresia. Non solo: l'inquisitore sa bene che quelle rivelazioni gli impediranno di realizzare le sue sfrenate ambizioni, e i giovani domenicani diventeranno allora il mezzo che userà per fermare Guillaume, costi quel che costi. Dalle mura insanguinate della casa Seilhan, primo convento dei frati predicatori, alle remote pianure dell'Asia centrale, Antoine Sénanque intreccia i destini di personaggi storici e immaginari creando un romanzo d'avventura in cui gli inviti rivoluzionari di Eckhart e le scelte compiute dai protagonisti assegnano un significato nuovo alla parola fratellanza.
Il pesatore di anime
Olivier Norek
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 400
Saint-Pierre-et-Miquelon è un minuscolo arcipelago punteggiato di casette colorate al largo della costa del Canada, una sconosciuta appendice di Francia ai confini del mondo che, all'inizio dell'estate, quando i merluzzi attraversano le sue acque, viene inghiottita dalle nebbie. Un luogo ottimo per sondare, sotto i silenzi della neve e il fruscio del vento, le anime degli uomini. Assegnato al programma per la protezione dei collaboratori di giustizia, nella sua residenza-fortezza a picco sull'oceano il capitano Victor Coste esamina i potenziali candidati, per lo più ceffi da galera della specie peggiore, e decide se accordare loro una nuova chance o rispedirli in cella. Ma quando da Parigi arriva sull'isola una ragazza di nome Anna, sopravvissuta a un serial killer che opera indisturbato da dieci anni, il metodo di Coste deve cambiare. Mentre il capitano tenta di stabilire un rapporto confidenziale con questa giovane donna ferita, dal fascino equivoco e dallo sguardo ipnotico, a offuscare ogni cosa, certezze comprese, scendono puntuali le nebbie, tra le più dense al mondo, e quello che sembrava un rifugio sicuro e inaccessibile diventa una trappola infernale. Il pesatore di anime, con cui Olivier Norek ha definitivamente conquistato il pubblico francese, è un'immersione in un microcosmo ignoto, dove tra le brume spunta il volto di un protagonista indimenticabile, poliziotto di vecchia data, uomo consumato eppure capace ancora di far brillare i suoi occhi.
Consigli al giovane scrittore
André Gide
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2024
pagine: 112
Ritrovati fra le sue carte dopo la morte, i Consigli al giovane scrittore offrono un insolito campionario di utili raccomandazioni che André Gide, sotto forma di aforismi, offre a un immaginario giovane che vuole dedicarsi alla letteratura. Il grande scrittore francese invita a riflettere sull’arte in generale e sulla scrittura in particolare, suggerendo che occorre considerare quest’ultima come un mestiere che si impara, e che non bisogna farsi incantare dalle sirene del successo («Se quello che cerchi è il successo», afferma, «non seguire nessun mio consiglio»): ci vogliono misura, rigore e una costante applicazione, e non si astiene da giudizi e aneddoti che rendono queste pagine ancora oggi particolarmente attraenti. È importante, però, secondo l’autore, saper anche leggere le opere altrui, ed è proprio questo l’oggetto della conferenza Sull’influenza nella letteratura, tenuta a Bruxelles nel marzo 1900, dove Gide dichiara di voler fare l’apologia degli “influenzati” e degli “influenzatori”. Ed è in fondo anche l’oggetto dell’altro breve saggio che conclude il nostro volume, Ricordi letterari e problemi attuali, anch’esso pensato per una conferenza che tenne a Beirut nell’aprile del 1946. Qui Gide ritorna al passato della sua vita letteraria, agli autori che lo hanno segnato – bellissime le pagine su Mallarmé –, cercando di rintracciarvi una risposta ai problemi del secondo dopoguerra, in cui la nuova gioventù, totalmente disorientata in seguito agli orrori a cui ha assistito, si rivolge ora alla neonata scuola esistenzialista.
La gatta
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 120
Neuilly-sur-Seine, inizio anni Trenta. Il giovane Alain Amparat, rampollo di una famiglia di commercianti di seta, sta per sposare la moderna e disinibita Camille Malbert, con la quale andrà a vivere nella dimora avita degli Amparat: una bellissima villa immersa nel verde. Tuttavia, Alain sembra provare un’attrazione ancora maggiore per Saha, la sua gatta, con la quale ha un rapporto di vera e propria simbiosi, al punto tale da non poterla lasciare nemmeno quando con la sua giovane sposa si trasferisce provvisoriamente nell’appartamento di un amico, al nono piano di un palazzo di Parigi, in attesa che i lavori di ristrutturazione della villa siano terminati. L’idillio della passionale vita coniugale lascia però presto spazio alla tensione fra i due giovani, esasperata dalla rivalità tra Saha e Camille, rosa dalla gelosia per il rapporto che la gatta ha con Alain… Pubblicato per la prima volta a puntate sulla rivista «Marianne» tra l’aprile e il giugno del 1933, quando ormai Colette (1873-1954) ha già alle sue spalle opere di grande successo come i romanzi del ciclo di Claudine, La vagabonda e Sido, La gatta (La Chatte) è – nelle parole di Edmond Jaloux – «un capolavoro di concisione, di arte, di classica perfezione, con la massima verità, intelligenza e poesia», che unisce alla sottile ironia della grande scrittrice una straordinaria abilità nell’indagine psicologica. Non solo dei protagonisti umani, ma della terza, vera protagonista del romanzo: la gatta, inseparabile compagna di vita della stessa scrittrice.
Territori. La trilogia della banlieu
Olivier Norek
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 320
A Malceny, nel dipartimento parigino della Seine-Saint-Denis, un’infilata di esecuzioni sommarie ha fatto piazza pulita dei boss che si spartivano il traffico di stupefacenti. È un messaggio inequivocabile: qualcuno ha deciso di mettere le mani sul lucroso giro del territorio, una resa dei conti tra spacciatori che Victor Coste, capitano dell’Anticrimine del 93, rifila volentieri alle attenzioni di un’altra squadra. Quando però, qualche giorno dopo, a morire è una donna anziana – stroncata da un infarto e trovata riversa sul pavimento di casa in mezzo a un mare di banconote – e quando nella stessa casa viene rinvenuto un grosso quantitativo di hashish e cocaina, Coste decide di avviare un’indagine parallela che si snoda nella cité di Malceny. Lì dove il disagio è la normalità, e la violenza il pane quotidiano, s’imbatterà in storie di vita al limite, tra cui quelle di Rose e di Jacques, pensionati divenuti ostaggio di criminali senza scrupoli, e quella di Bibz, soldato bambino cresciuto a suon di botte, aguzzino spietato di un povero gatto. In mezzo ai delinquenti più scaltri legati a funzionari disposti a tutto pur di restare in sella, il confine tra sbagliato e giusto, tra esercizio del potere e abuso, è un filo appena distinguibile, ma abbastanza robusto da reggere un sistema corruttivo quasi perfetto. Occorre allora battere le strade palmo a palmo per poterlo scardinare, e occorre farlo in fretta: nella banlieue abbandonata a se stessa, la guerriglia è pronta a esplodere al primo fruscio. E Victor Coste deve fermarla.
Aysuun. Figlia della steppa
Ian Manook
Libro: Libro in brossura
editore: Fazi
anno edizione: 2025
pagine: 288
Ai confini della Mongolia c'è una donna che resiste: il suo nome è Aysuun, e questa è la storia della sua vendetta. È il 1930 e i sovietici lanciano una “campagna di pacificazione” nei territori della Mongolia e della Tuva per sradicare la cultura nomade. Non hanno pietà per nessuno: saccheggiano le yurte, massacrano i bambini, uccidono chiunque si metta sulla loro strada. Quando una brigata di soldati assale il loro campo, la tredicenne Aysuun e sua madre sono le uniche a sopravvivere. Venticinque anni dopo, mentre è al galoppo sul dorso di uno stallone indomabile, Aysuun incrocia di nuovo lo sguardo del suo aguzzino: è il colonnello Kariakin, venuto a prendere il comando di una fortezza nella steppa. È giunto il momento della vendetta, ma Aysuun sa che dovrà essere più scaltra del colonnello dell'Armata Rossa. Aiutata dal suo uomo, Tumur, durante una corsa di cavalli ruba Tara, il purosangue prediletto di Kariakin, per spingerlo a seguirla. Il colonnello si mette così sulle tracce della donna e dà il via a un temerario inseguimento, che lo condurrà ad attraversare la steppa sconfinata aiutato da un drappello di soldati. Ma chi è la preda e chi il cacciatore?
Tra due mondi
Olivier Norek
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2023
pagine: 384
Adam si è lasciato alle spalle la tragedia del conflitto siriano in cui ha strenuamente combattuto. Adesso è solo un migrante che arriva nel campo profughi di Calais, tormentato da un'ossessione: riunirsi alla mogie e alla figlia, fuggite dalla Siria qualche giorno prima di lui. La sua presenza, nella Giungla, si nota subito: non perché sia grande e grosso e con una vistosa cicatrice su un sopracciglio, e nemmeno per la foto di Nora e Maya che mostra senza sosta a chiunque. È per come osserva le cose e le persone che viene subito chiamato military man dal capo dei sudanesi. E a ragione, perché Adam è un soldato, un poliziotto. Se ne è reso conto anche il tenente Bastien Miller, da poco trasferitosi volontariamente in quel fazzoletto di terra da cui tutti vogliono andarsene. Si sono conosciuti in una corsia d'ospedale, una notte in cui nella Giungla è successo qualcosa di atroce, la stessa notte in cui Adam ha capito di non poter restare indifferente di fronte a ciò che accade in quel luogo sconosciuto alla giustizia. In queste pagine lo scrittore trascina il lettore in un'indagine poliziesca che parla dei nostri porti e delle nostre città, gli mostra quel che lì palpita e che non sempre vogliamo vedere.
Scali in Patagonia e altri scritti
Antoine de Saint-Exupéry
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 115
Scriveva Saint-Exupéry, a proposito degli articoli che veniva via via pubblicando su diverse testate, di saper bene quali rimproveri gli sarebbero stati rivolti: "I lettori di un giornale", osservava, "pretendono reportages concreti, non riflessioni... Ma io ho un altro parere in proposito". Questo suo diverso parere lo troviamo alla base di tutti i suoi articoli, a cominciare da quelli riuniti in questo volume, che lo vedono di volta in volta alle prese con la sua professione di pilota di linea e con la differente geografia dei suoi viaggi, dall'Algeria alla Patagonia, dalla Russia dei soviet alla Spagna della guerra civile. Ma è proprio la "riflessione" che dà a questi articoli il loro sapore particolare e insieme la loro maggiore originalità: quello che interessa a Saint-Exupéry non è infatti il resoconto in sé di storie e paesi, che pure sono presenti nelle sue note di viaggio, ma il racconto di situazioni umane, nella ricerca di quei valori e ideali comuni a tutti che stanno alla base del suo "umanesimo".
Fuoco fatuo
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2016
pagine: 160
Agli inizi di novembre del 1929, a poco più di trent'anni, si suicidava Jacques Rigaut. Lo scrittore stava ancora tentando di disintossicarsi dall'alcool e dagli stupefacenti, ma il suo suicidio era un destino cui pareva impossibile sottrarsi. In altri tempi aveva ancora potuto scrivere: "Non ci sono ragioni per vivere, ma neppure per morire. La sola maniera che ci resta per testimoniare il nostro sdegno verso la vita è accettarla". Ma il tempo per lui era ormai venuto, e il suo suicidio venne eseguito con estrema cura, dalla scelta dei vestiti, alla cravatta intonata e ben annodata, allo scrupolo di non commettere errori prendendo le misure con un righello per essere sicuro che la pallottola centrasse il cuore. Drieu La Rochelle era amico di Rigaut e quella morte fu per lui un colpo molto profondo. Rigaut era già entrato nelle opere di Drieu quando ancora era vivo, nel racconto "La valigia vuota" del 1921; dopo la sua morte, divenne il protagonista dell'abbozzo narrativo "Adieu à Gonzague", ma, soprattutto, costituì il modello del romanzo "Fuoco fatuo" (1931), che resta probabilmente il suo capolavoro. Rigaut torna qui nei panni di Alain, drogato, scrittore fallito, dandy perennemente squattrinato; il romanzo ne segue l'ultima parabola, nell'arco di un giorno e di una notte, un breve, intensissimo pellegrinaggio per le vie di una città sempre più deserta, alla ricerca disperata di un appiglio per continuare a vivere.
La morte nomade. Yeruldelgger
Ian Manook
Libro: Libro in brossura
editore: Fazi
anno edizione: 2018
pagine: 413
Stremato da anni di lotta inutile contro la criminalità, l'incorruttibile commissario Yeruldelgger ha lasciato la polizia di Ulan Bator. Piantata la sua yurta nell'immensità del deserto del Gobi, ha deciso di ritornare alle tradizioni dei suoi antenati. Ma il suo ritiro sarà breve. Suo malgrado, ben presto Yeruldelgger si ritrova alla testa di una sorta di improbabile armata Brancaleone: Tsetseg che cerca la figlia rapita, alcuni pittori girovaghi, un bambino che scava nelle miniere e Guerlei, un'irascibile poliziotta che nei momenti di confusione sale sul tettuccio di un fuoristrada per sparare in aria. La scalcagnata compagnia attraversa la steppa per raggiungere un nadaam, festività nazionale dove Yeruldelgger vuole gareggiare con l'arco. Durante la lenta cavalcata, però, l'ex commissario s'imbatte in una serie di omicidi, tutti perpetrati secondo un antico rituale. Sventrata dalle multinazionali, sfruttata dagli affaristi, rovinata dalla corruzione, la Mongolia dei nomadi e degli sciamani sembra aver venduto l'anima al diavolo. Yeruldelgger verrà coinvolto in un'avventura ancora più sanguinosa del solito, con un nuovo nemico da fronteggiare e nuovi scenari da scandagliare. Dalle aride steppe asiatiche al cuore di Manhattan, dal Canada all'Australia, Manook fa soffiare su queste pagine un vento più nero e selvaggio che mai. Terzo e ultimo capitolo della trilogia del commissario Yeruldelgger, La morte nomade lascerà i lettori a bocca aperta.
Arsène Lupin e la trappola infernale
Maurice Leblanc
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 144
La fortunata serie di volumi dedicati alle avventure di Arsène Lupin continua con altri quattro appassionanti racconti firmati dal suo creatore, Maurice Leblanc. Così, se ne “Il misterioso viaggiatore” prosegue la rocambolesca fuga del protagonista, braccato senza sosta dall’intera polizia francese dopo l’evasione dal carcere parigino de La Santé – e rimandiamo qui ai racconti raccolti nel volume “L’arresto di Arsène Lupin” –, in “Herlock Sholmès arriva troppo tardi” avviene il primo “duello” con il celebre detective inglese, che già abbiamo ritrovato nell’altro volume “Arsène Lupin e la lampada ebraica”. A questi due racconti se ne aggiungono altri due, nei quali sembra emergere anche il lato umano del carattere di Lupin, sempre sensibile alle sofferenze altrui. Soprattutto ne “L’anello nuziale”, nel quale incontriamo un Lupin capace di grandi slanci di generosità; ma anche ne “La trappola infernale”, nel quale il ladro gentiluomo si ritrova per la prima volta in grave difficoltà, senza la possibilità di mettere in atto uno dei suoi strabilianti trucchi. Riuscirà a salvarsi anche questa volta?

