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Libri di FRANCO FORTINI

I dolori del giovane Werther

I dolori del giovane Werther

Johann Wolfgang Goethe

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2024

pagine: 160

Romanzo d'amore, o piuttosto del desiderio d'amore, il Werther racconta la passione infelice e tragica del protagonista per l'affascinante Lotte, già promessa in sposa a un altro uomo. Con grande finezza psicologica Goethe scava nell'animo tormentato del giovane innamorato e mette in scena il drammatico dilemma che lo condurrà gradualmente alla scelta estrema. Coronato da un immediato successo fin dalla sua prima edizione nel 1774, il capolavoro giovanile di Goethe consacrò l'autore sulla scena letteraria europea ed esercitò una profonda influenza sulla sensibilità e sul costume del tempo. Il nuovo linguaggio poetico, l'intonazione romantica dell'opera, l'ansia di assoluto che la ispira e il senso della natura che la pervade entusiasmarono la generazione dello Sturm und Drang che fece del Werther il proprio manifesto: non solo per l'esaltazione del sentimento contro l'aridità della ragione e le convenzioni sociali, ma anche per la disperata rivolta contro la crudeltà della vita che uccide l'innocenza della giovinezza insieme a tutte le sue illusioni.
10,00 €

Traduzioni disperse e inedite

Traduzioni disperse e inedite

Franco Fortini

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 328

Figura di grande rilievo nella cultura del Novecento, Franco Fortini ha spaziato nei più diversi campi della ricerca letteraria: dalla poesia alla critica alla narrazione, con una decisa presenza anche come traduttore. Testimonianza esemplare di questa attività è l'autoantologia "Il ladro di ciliege" (1982), un "quaderno" di versioni poetiche da diverse lingue apparentabile a quelli di Sereni, Montale, Bertolucci e altri, che Luca Lenzini ha voluto accogliere nel volume complessivo "Tutte le poesie" (2014). Lo stesso curatore ci propone oggi un'ampia ulteriore silloge di traduzioni che attinge dall'Archivio dello scrittore. Fortini aveva esordito con la prosa nel 1942, traducendo "Un cœur simple" di Flaubert; e con la prosa, del resto, continuò a cimentarsi, lavorando su Gide, Proust e Kafka. Di sostanziale valore anche ai fini della riflessione teorica fu il suo approccio a Brecht, come attestano le sezioni intitolate "Traducendo Brecht" di "Una volta per sempre" (1963), momento significativo della sua opera di poeta in proprio; senza dimenticare la grande impegnativa impresa del "Faust" di Goethe (1970). Ma lo sconfinato viaggio di Fortini nel mondo della traduzione poetica conta anche episodi rimasti in ombra e degni di riproposta. Oltre alla frequentazione assidua, insieme alla compagna Ruth, della poesia tedesca, la sua vicinanza con la letteratura francese è mirabilmente attestata in versioni da Rimbaud e dai surrealisti; e sorprendente è la traduzione da Chrétien de Troyes apparsa nel «Politecnico» di Vittorini. Sempre lucidamente immersa nel suo tempo anche quando si misura con i classici, l'esplorazione militante di Fortini si muove (in collaborazione con esperti) in molte letterature, come quella polacca o ungherese – con esiti talora memorabili, come Poesia agli adulti di Ważyk (1956) – o spagnola: l'amatissimo Machado, ma anche Manuel Altolaguirre. Tanto libera, complessa e vasta è la sua avventura di traduzione poetica che è impossibile circoscrivere altre zone e autori presenti in questo libro, dove non manca neppure una "traduzione immaginaria" dal cinese, a rammentarci un "genere" teorizzato con originale acutezza da Fortini. A trent'anni dalla sua scomparsa, il lettore avrà uno strumento ulteriore per conoscere la personalità, così vitale e molteplice, di un protagonista della nostra scena letteraria.
18,00 €

Giona

Giona

Franco Fortini

Libro: Libro in brossura

editore: Hacca

anno edizione: 2024

pagine: 240

«Nell'immediato secondo dopoguerra Franco Fortini è attratto dal personaggio di Giona, il profeta inviato da Dio a predicare nella città di Ninive, finito nel ventre di una balena. Su di lui, sulla sua storia tragica e favolosa, compone prima un'opera drammaturgica (Giona in Ninive, 1945), poi un racconto di materia biblica (Storia di Giona, 1946-50). Addirittura ne assume il nome per firmare alcuni articoli usciti sulla rivista «Politecnico» e, così facendo, lo eleva a una specie di alter ego. Chi è Giona agli occhi di Fortini? Nel disperato tentativo di dare un ordine a ciò che intorno a lui sovrabbonda di caos, Fortini si imbatte in una figura chiave dell'immaginario occidentale — ribelle e disubbidiente, testimone e superstite di un'apocalisse, profeta mancato o poeta mancato — e ne riscrive i contorni alla luce di quel che è accaduto o sta per avvenire nel cuore maledetto di un Novecento senza fughe e uscite di sicurezza, se non l'estremo, definitivo atto di fiducia nella scrittura come rivisitazione del passato che ci ha visti umani». (Giuseppe Lupo). Prefazione di Giuseppe Palazzolo.
16,00 €

Sono altra da quella che immagino. L'ombra e la grazia

Sono altra da quella che immagino. L'ombra e la grazia

Simone Weil

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2024

pagine: 208

Pensieri, aforismi e sentenze: è in forma breve il diario intimo che Simone Weil tenne fra il 1940 e il 1942. Ogni suo pensiero racchiude un afflato universale che riverbera l'assoluto, la certezza che soltanto l'amore sovrannaturale è libero, lecito e naturale. Il resto appartiene al qui e ora, con tutto il peso dell'immanenza. Weil ci dice che la totale permanenza così come l'estrema fragilità restituiscono il senso dell'eterno, e le sue parole ci sono di conforto: le sentiamo vibrare dell'urgenza di dare al nostro vivere un senso più alto.
12,00 €

I cani del Sinai

I cani del Sinai

Franco Fortini

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 112

«Se tu non vuoi più credere alla verità, nessuno vorrà più credere a te». Con la citazione di queste parole che Zelman Lewental scrisse nell'agosto del 1944 ad Auschwitz prima di essere ucciso dai nazisti, si chiude "I cani del Sinai", uno dei libri più intensi di Franco Fortini. Libro che sfugge ad ogni definizione, attraversa e supera ogni genere: pamphlet e autobiografia, racconto e saggio; prosa tesissima e lapidaria, scandita in brevi paragrafi, obbediente ad una metrica autonoma e rigorosa come in una poesia. Scritto «a muscoli tesi, con rabbia estrema» nell'estate del '67 a ridosso della «guerra dei sei giorni», "I cani del Sinai" è un libro contro: contro «quanti amano correre in soccorso ai vincitori», contro «il diffuso e razzistico disprezzo antiarabo», contro «l'arma totale» dei media; ma è anche e soprattutto il luogo in cui Fortini volle «chiarire a se stesso la storia di un combattuto rapporto con le proprie origini». E forse proprio da questa doppia lettura di presente e passato, dalla volontà ostinata di tenere insieme l'interpretazione di sé e della storia (di sé nella storia) e di «disegnare il futuro segnando a dito, con esattezza, le fosse di quel che non c'è, le lacune del reale», nasce la forza, non intaccata dal tempo, di queste pagine, da cui Jean-Marie Straub e Danièle Huillet trassero un film a sua volta memorabile. Con una Nota 1978 per Jean-Marie Straub. In appendice "Lettera agli ebrei italiani".
13,00 €

La prima radice

La prima radice

Simone Weil

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Comunità

anno edizione: 2017

pagine: 317

Il nostro tempo ha negato la tensione di ogni uomo verso qualcosa di più grande, e forse di irraggiungibile, sostituendola con una cultura degradata e ristretta dove i diritti universali sono privi di concretezza e la libertà è intesa come semplice cancellazione di qualsiasi dovere. Ancora più dei diritti, sono invece proprio i doveri, verso se stessi e verso gli altri, ad ancorare l'uomo alla realtà e alla società in cui vive, evitando il rischio di sentirsi sradicati e in balia degli eventi. Secondo Simone Weil, voce inascoltata e profetica del XX secolo, interessarsi davvero del destino dell'uomo significa, quindi, prima di tutto aggrapparsi saldamente e rimanere fedeli alle proprie radici. Potrebbe sembrare un banale richiamo alle tradizioni; invece non è così, perché le radici dell'uomo hanno origine oltre la sfera temporale, nell'eterno e umanissimo desiderio di verità e di bene.
18,00 €

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