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Libri di Francesco Bonami

Le avventure di Pinocchio

Le avventure di Pinocchio

Carlo Collodi

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 224

Uno dei capolavori letterari di tutti i tempi. Ma soprattutto un racconto, come sottolinea il professor Giancarlo Alfano nella sua introduzione, di una “potenza mitologica” tale che “gli ha permesso di affermarsi molto velocemente nell’immaginario mondiale”. Tutti conoscono la storia di quel pezzo di legno modellato dal falegname Geppetto in un burattino animato; la sua insaziabile curiosità, i malcapitati eventi in cui continua a incappare, la corsa surreale per diventare un bambino vero. Ma in questa edizione riscopriamo Le avventure di Pinocchio con le illustrazioni di Roland Topor: artista eclettico, nel 1972 Giorgio Soavi gli commissionò le tavole per il primo volume di quelle che sono ricordate come le edizioni strenna Olivetti. Come ben sottolinea il curatore e critico d’arte Francesco Bonami nella sua illuminante prefazione, “chiedere a Topor di raccontare Pinocchio attraverso il suo stile e la sua immaginazione ha significato esprimere chiaramente l’intenzione di voler svelare, aldilà dello stereotipo del libro per bambini, il lato tragico, surreale, grottesco e macabro presente nell’opera di Carlo Collodi”. Questo viaggio immaginifico nella storia collodiana attraverso i disegni di Topor vuole raccontarci un nuovo lato di quella “favola”, terribile e giocoso, sensuale e raccapricciante. Ci invita alla riscoperta di un’opera talmente universale da continuare a essere letta e interpretata attraverso le sue innumerevoli stratificazioni.
16,00 €

Bello, sembra un quadro. Controstoria dell'arte

Bello, sembra un quadro. Controstoria dell'arte

Francesco Bonami

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2022

pagine: 160

Perché stimati professionisti, cantanti famosi in tutto il mondo, attori considerati simili a dèi, designer di moda, musicisti che riempiono sale di concerto, politici che hanno in mano le sorti di intere nazioni, perché decidono di prendere in mano un pennello nel tentativo, molto spesso fallimentare, di diventare pittori? Perché anche lo street artist più famoso del mondo, Banksy, alla fine non resiste a rimanere per strada e si mette davanti a una tela come qualsiasi artista convenzionale? Perché anche un video artista come Bill Viola che fa fare la fila ogni volta che c’è una sua mostra alla fine vorrebbe essere un pittore? Questo libro è un viaggio dentro l’irresistibile desiderio di fare un quadro e l’insostituibile spazio che è un quadro. Cosa c’è di tanto rassicurante in pochi centimetri di tela bianca e cosa c’è di così magnetico da attrarre milioni di individui a sbizzarrirsi nel creare inguardabili schifezze e, raramente, incredibili capolavori? Con i nuovi universi virtuali, digitali e immaginari che ormai fanno parte della realtà, oggi l’ansia non ce la dà più il tramonto alle spalle del Ponte Vecchio a Firenze ma il video manipolato su YouTube o su Instagram. E da questo abisso inimmaginabile di artificialità ci proteggiamo rifugiandoci nell’artificialità conosciuta e classica della pittura, che a confronto con le creazioni digitali è familiare come la minestra della nonna o il salotto con i centrini sulle poltrone delle vecchie zie. Così, davanti a immagini che non riusciamo a domare e incasellare dentro la nostra testa, l’unica esclamazione che ci può salvare è: “Bello, sembra un quadro”.
17,00 €

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