Libri di John Dewey
Natura umana e condotta. Introduzione alla psicologia sociale
John Dewey
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2025
pagine: 344
"Natura umana e condotta" rappresenta un testo fondamentale nel dibattito sui rapporti tra individuo e ambiente e sulla funzione trasformativa delle pratiche sociali. La premessa di Dewey è che la condotta umana non è determinata esclusivamente da tratti intrinseci e fissi ma è plasmata dalla continua interazione fra le tendenze innate e il contesto sociale. Gli individui non sono prodotti passivi del loro corredo genetico ma agenti attivi che interagiscono con l’ambiente circostante. Le applicazioni pedagogiche di tale teoria sono molteplici poiché è proprio nel momento educativo che Dewey riconosce il fulcro per la trasformazione sociale, intesa come cambiamento dei paradigmi di pensiero. Gli adulti hanno per Dewey il compito di predisporre un ambiente sufficientemente flessibile e plastico su cui la generazione successiva possa esercitare un’azione creativa, improntata alla ricostruzione continua del patrimonio ereditato e non alla sua passiva conservazione.
Esperienza e natura
John Dewey
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 416
“Esperienza e natura” costituisce il momento culminante dell’elaborazione filosofica di John Dewey. Pubblicato nel 1925, e poi in edizione in parte rivista nel 1929, il testo offre una visione sistematica del naturalismo pragmatista deweyano, ridefinendo in profondità le categorie con cui la tradizione moderna ha pensato il rapporto tra soggetto e oggetto, mente e mondo, teoria e pratica. La centralità di cui oggi il pensiero di Dewey è tornato a godere è dovuta alla sua capacità di oltrepassare le alternative che hanno dominato a lungo la cultura occidentale. Il suo naturalismo evita tanto derive riduzioniste quanto posizioni dualistiche: l’esperienza non è né un ambito puramente soggettivo né un epifenomeno della materia, ma la dimensione in cui si articola radicalmente la continuità tra natura e cultura nell’essere umano. E, parallelamente, la mente non è sostanza isolata, ma un insieme operativo di funzioni che emergono dalla transazione dell’organismo con l’ambiente tanto naturale quanto sociale. Ne deriva una concezione dell’esperienza irriducibile agli schemi moderni: anziché rappresentazione di una realtà esterna, essa è partecipazione attiva ai processi in «situazione». Questa impostazione anticipa questioni oggi centrali nella filosofia che dialoga con le scienze cognitive e sociali secondo paradigmi innovativi. Il valore di “Esperienza e natura” risiede nella capacità di riconfigurare le relazioni fondamentali del pensiero: tra natura e significato, tra necessità e contingenza, tra stabilità e trasformazione, con implicazioni decisive per l’epistemologia, l’estetica, l’etica, e la filosofia sociale.
Arte, educazione, creatività
John Dewey
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 336
John Dewey, il più importante filosofo dell’educazione del Novecento, fonda le sue teorie rivoluzionarie sul concetto cardine di esperienza. È l’esperienza vissuta in prima persona a guidare la crescita, l’evoluzione e l’ampliamento delle capacità di ogni soggetto: è l’esperienza la condizione indispensabile perché l’educazione si compia. Questo principio pone al centro il soggetto agente, attivo nel mondo e con il mondo: è il soggetto che cambia la realtà, e questa, mutando, interviene a sua volta sul soggetto trasformandolo. Tra tutte le forme di esperienza possibili, quella artistica offre la qualità più alta: nell’arte i sensi e le emozioni del soggetto sono nella condizione di raggiungere il massimo potenziale. Ed è per questo che l’arte diventa un ambito privilegiato per sviluppare al meglio il processo educativo e la formazione integrale dell’uomo e della realtà che lo circonda. Non solo: l’arte, con i suoi sviluppi e le sue pratiche, le sue immagini e il suo rapporto con la materia, rappresenta un osservatorio privilegiato per cogliere il divenire del soggetto, della società stessa e, soprattutto, del loro rapporto generativo. Quest’attenzione al mondo dell’arte e alle sue potenzialità educative emerge come un motivo di fondo costante lungo tutto l’arco dell’opera di Dewey: un “basso continuo” che questo volume esplora in tutta la sua fondamentale importanza, attraverso una scelta dei testi più significativi, alcuni dei quali completamente inediti in Italia.
Come pensiamo
John Dewey
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2019
pagine: 304
Come educare i giovani a quell’habitus mentale che consente l’agire deliberato e non abitudinario? Come stimolare la creatività, l’immaginazione e la passione per la conoscenza? In questo testo classico John Dewey, il grande filosofo americano, descrive in modo puntuale il funzionamento di un certo modo di pensare – il “pensare riflessivo” – da lui ritenuto quella forma di pensiero “intelligente” che consente di liberarsi dall’abitudine e dall’agire inconsapevole, sviluppando la curiosità, l’immaginazione, l’indagine. Una lettura importante per chi crede nella formazione mentale come finalità primaria dell’educazione e pensa alla scuola come “laboratorio” del pensiero e palestra per stimolare l’osservazione, l’amore per la ricerca e l’indagine che sono propri dell’atteggiamento scientifico. Un pensiero che coltivi il dubbio e riduca il rischio di accettare inconsapevolmente idee stereotipate e dogmatiche.

