Libri di Carlo Greppi
La storia ci salverà. Una dichiarazione d'amore
Carlo Greppi
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 288
Non troverete neanche una data, in questo libro
Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo
Francesco Filippi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2019
pagine: 160
Dopo oltre settant'anni dalla caduta del fascismo, mai come ora l'idra risolleva la testa, soprattutto su Internet, ma non solo. Frasi ripetute a mo' di barzelletta per anni, che parevano innocue e risibili fino a non molto tempo fa, si stanno sempre più facendo largo in Italia con tutt'altro obiettivo. E fanno presa. La storiografia ha indagato il fascismo e la figura di Mussolini in tutti i suoi dettagli e continua a farlo. Il quadro che è stato tracciato dalla grande maggioranza degli studiosi è quello di un regime dispotico, violento, miope e perlopiù incapace. L’accordo tra gli studiosi, che conoscono bene la storia, è piuttosto solido e i dati non mancano. Ma chi la storia non la conosce bene – e magari ha un’agenda politica precisa in mente – ha buon gioco a riprendere quelle antiche storielle e spacciarle per verità. È il meccanismo delle fake news, di cui tanto si parla in relazione a Internet; ma è anche il metodo propagandistico che fu tanto caro proprio ai fascisti di allora: «Dite il falso, ditelo molte volte e diventerà una verità comune». Per reagire a questo nuovo attacco non resta che la forza dello studio. Non resta che rispondere punto su punto, per mostrare la realtà storica che si cela dietro alle «sparate» della Rete. Perché una cosa è certa: Mussolini fu un pessimo amministratore, un modestissimo stratega, tutt’altro che un uomo di specchiata onestà, un economista inetto e uno spietato dittatore. Il risultato del suo regime ventennale fu un generale impoverimento della popolazione italiana, un aumento vertiginoso delle ingiustizie, la provincializzazione del paese e infine, come si sa, una guerra disastrosa. Basta un’ora per leggere questo volume, e sarà un’ora ben spesa, che darà a chiunque gli strumenti per difendersi dal rigurgito nostalgico che sta montando dentro e fuori il chiacchiericcio sguaiato dei social. Prefazione di Carlo Greppi.
Si stava meglio quando si stava peggio. 20 luoghi comuni da sfatare
Carlo Greppi
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2021
pagine: 208
"Si stava meglio quando si stava peggio; Io non sono razzista, però; Aiutiamoli a casa loro! Non ci sono morti di serie B; Non esistono più destra e sinistra; Lo diceva mia nonna..." Venti luoghi comuni che più ripetiamo più sembrano veri. Ecco cosa rispondere a chi ce li impone come certezze acquisite e indiscutibili. Parola di storico. Ma come parliamo? Perché tendiamo a dire sempre le stesse cose senza nemmeno accorgercene? Troppo forte è la tentazione di darci ragione e rimanere in un solco di pensiero già tracciato piuttosto che provare a mettere in discussione quello che sembra sicuro. Sapersi muovere tra fatti e opinioni, alla ricerca di un ancoraggio che ci possa aiutare soprattutto quando si parla di diritti, di cultura e di educazione, è fondamentale per la nostra crescita e per comportarci da cittadini consapevoli, in grado di sostenere un'opinione o eventualmente cambiarla. Carlo Greppi in questo libro si esercita a smontare un bel pacchetto di "verità" preconfezionate e ci invita a provare a farlo con lui per mettere sul piatto della conoscenza ragioni e circostanze senza farci abbagliare da asserzioni categoriche che possono sembrare inattaccabili. Il luogo comune è sempre dietro l'angolo: come avverte l'autore, anche "non pensare per luoghi comuni" è a sua volta, a ben pensarci, un luogo comune. E allora? Essere consapevoli di non sapere può essere già un buon punto di partenza nella convinzione che "non è che ci sono due sedie, in una sta la ragione e nell'altra il torto", e che proprio per questo vale la pena accogliere la sfida che ci lancia l'autore, provando con lui ad abbandonare scorciatoie di pensiero troppo facili. Ci aspetta un oceano di nuove conoscenze, basta liberarle e non averne paura.
25 aprile 1945
Carlo Greppi
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2021
pagine: 252
Questa è la storia di tre vite che si intrecciano indissolubilmente. Una storia di clandestinità, di estenuanti bracci di ferro e di colpi di mano. Di tre uomini che, combattendo contro i nazifascisti, il 25 aprile 1945 provano a rifare un paese da capo. Raffaele Cadorna, Ferruccio Parri e Luigi Longo sono nati a pochi chilometri e a pochi anni l'uno dall'altro, con retroterra differenti, biografìe politiche e culturali diversissime, eppure con un destino comune. Pochi ricordano i loro nomi di battaglia: il generale Valenti, comandante del Corpo volontari della libertà, e i suoi due vice, Maurizio e Italo, alias comandante Gallo. Un militare, un azionista e un comunista che il 26 agosto del 1944 si incontrano per la prima volta, in clandestinità, e si stringono la mano. Senza sapere cosa succederà nei mesi successivi, senza sapere dove saranno e se ci saranno, alla fine di tutto, otto mesi dopo. E chiedendosi chi di loro sarà ai posti di comando, al momento dell'insurrezione. Sono ore che segnano una delle rotture più profonde della storia italiana, quelle in cui i vertici della lotta di liberazione si incontrano con i gerarchi di Salò in Arcivescovado, a Milano. Tutto intorno alla trattativa divampa l'insurrezione, mentre alla radio si sente una voce calma e determinata che intima ai fascisti: «Arrendersi o perire».
Il buon tedesco
Carlo Greppi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2021
pagine: 272
Sui monti di Sarzana, proprio lungo la Linea Gotica, dove nel 1944 i combattimenti infuriavano con maggiore ferocia, il capitano della marina tedesca Rudolf Jacobs, ottimo soldato, abbandonò le proprie fila. Non lo fece per fuggire da una guerra ormai persa, ma per unirsi ai partigiani garibaldini, fino a morire eroicamente durante l'assalto a una caserma delle Brigate nere fasciste. Apparentemente la sua sembra la storia di un'eccezione, commovente e coraggiosa, ma pur sempre un'eccezione rispetto alla nostra idea dei tedeschi zelanti combattenti della Germania nazista, fedeli fino al suo crollo. Eppure questa eccezione non fu così solitaria e isolata: parliamo di centinaia di uomini, almeno mille secondo le stime degli storici. O erano di più? Tedeschi e austriaci, ‘banditi’, ‘disertori’, ‘senza patria’, che hanno saputo dire di no agli ordini ingiusti, che hanno rigettato la legge dell’onore e del sangue per scegliere quella della libertà e della coscienza. Partendo da tracce labili, quasi svanite , un nome su una lapide, poche righe nei documenti ufficiali, qualche ricordo dei partigiani sopravvissuti , questo libro è un'indagine appassionata e coinvolgente che ci trascina alla riscoperta di una pagina di storia che nessuno in Italia ha mai raccontato in questo modo.
Il buon tedesco
Carlo Greppi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2023
pagine: 280
Sui monti di Sarzana, proprio lungo la Linea Gotica, dove nel 1944 i combattimenti infuriavano con maggiore ferocia, il capitano della marina tedesca Rudolf Jacobs, ottimo soldato, abbandonò le proprie fila. Non lo fece per fuggire da una guerra ormai persa, ma per unirsi ai partigiani garibaldini, fino a morire eroicamente durante l'assalto a una caserma delle Brigate nere fasciste. Apparentemente la sua sembra la storia di un'eccezione, commovente e coraggiosa, ma pur sempre un'eccezione rispetto alla nostra idea dei tedeschi zelanti combattenti della Germania nazista, fedeli fino al suo crollo. Eppure questa eccezione non fu così solitaria e isolata: parliamo di centinaia di uomini, almeno mille secondo le stime degli storici. O erano di più? Tedeschi e austriaci, ‘banditi’, ‘disertori’, ‘senza patria’, che hanno saputo dire di no agli ordini ingiusti, che hanno rigettato la legge dell’onore e del sangue per scegliere quella della libertà e della coscienza. Partendo da tracce labili, quasi svanite , un nome su una lapide, poche righe nei documenti ufficiali, qualche ricordo dei partigiani sopravvissuti , questo libro è un'indagine appassionata e coinvolgente che ci trascina alla riscoperta di una pagina di storia che nessuno in Italia ha mai raccontato in questo modo.
Bruciare la frontiera
Carlo Greppi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 192
Francesco e Kappa si erano fatti una promessa e, ora che hanno diciott’anni, partono a piedi verso la frontiera: vogliono vederla, capirla, forse abbatterla. Francesco ha con sé una lettera che viene dal passato. Intanto, dall’altra parte del mare, Abdullah lascia la Tunisia per inseguire un sogno e Céline, il suo amore. Le loro strade si incontreranno sulle montagne e tra confini che muteranno per sempre il senso della parola “casa”. Età di lettura: da 13 anni.
I pirati delle montagne
Carlo Greppi
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 312
Giorgio sa maneggiare le armi fin da bambino e, come prevede il regime fascista, è pronto a diventare un Avanguardista non appena compirà quattordici anni. Nel 1943, però, sale sulle montagne per scappare dagli spari che invadono la sua casa. Lì trova Walter, Boris, Gordon, Ester, Ada, Tony e gli altri. Sono partigiani. Hanno tra i diciotto e i ventisei anni e vengono da ogni parte del mondo. Sono temuti, rispettati, amati. Un battaglione, un piccolo esercito, nessuna bandiera. Si fanno chiamare I Pirati delle Montagne. Insieme a loro Giorgio, soprannominato Il Mozzo, si sente proprio parte di una ciurma, protagonista di una delle imprese più memorabili che gli potessero capitare: combattere per la libertà. Età di lettura: da 10 anni.
Storia internazionale della Resistenza italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 264
Nella Resistenza italiana, parte integrante di un conflitto globale che travolge i confini nazionali e spazza vite e destini ai quattro angoli del pianeta, hanno combattuto migliaia di persone – non meno di 15-20.000 – che italiane non erano. Le nazionalità sono decine: statunitensi e britannici, neozelandesi e sudafricani, jugoslavi e francesi, libici, etiopi, eritrei e somali, e poi tedeschi, sovietici, polacchi, cecoslovacchi, ebrei stranieri. Sono spinti alla lotta da una pluralità di motivazioni e da una molteplicità di percorsi individuali, che vanno dall’internazionalismo consapevole – di chi ad esempio ha alle spalle la guerra di Spagna e una lunga militanza politica – alla semplice ricerca di una via di salvezza individuale. Ma si trovano coinvolti nello stesso spicchio di guerra mondiale e nello stesso periodo, e sullo stesso lato della barricata, saldando le loro traiettorie con quelle degli italiani e di comunità tradizionalmente perseguitate come quelle rom e sinte. Perché se il nazifascismo ha avuto un’indubbia efficacia è stata quella di saper compattare le file di chi gli si è opposto ed è stato sconfitto proprio perché hanno combattuto, fianco a fianco, più generazioni di uomini e donne, di ogni credo politico e religioso, ceto sociale e di ogni nazione. Contributi di Enrico Acciai, Valeria Deplano e Matteo Petracci, Eric Gobetti, Isabella Insolvibile, Mirco Carrattieri, Laura Bordoni, Liliana Picciotto, Luca Bravi.
Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida
Carlo Greppi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 352
Quando viene sequestrata, il 25 giugno 1976, la diciottenne Franca Jarach è forse l’ex allieva migliore del Colegio Nacional de Buenos Aires, la scuola più prestigiosa della capitale argentina. Vive una vita felice con i suoi genitori Vera e Giorgio, ebrei italiani rifugiatisi oltreoceano dopo le leggi razziali. È una ragazza brillante, unica figlia di una famiglia colta, inserita in una comunità cosmopolita. Scrive poesie, suona, dipinge e fa politica. Ha iniziato a lavorare come grafica e vuole diventare un’insegnante. Ma fare politica nell’America Latina del Plan Cóndor, dove l’opposizione viene schiacciata con l’eliminazione fisica dei dissidenti, può significare firmare la propria condanna a morte. Basta un libro, basta una canzone, basta che qualcuno sotto tortura sussurri il tuo nome. Franca diventa una dei 30.000 desaparecidos di quegli anni: di lei si perdono le tracce. Soltanto dopo sette anni di ricerche e false piste, telefonate ricattatorie e appelli, i genitori conoscono un primo iniziale frammento di verità. Ma sarà solo nel nuovo millennio che la madre riuscirà a mettere insieme tutti i pezzi e a scoprire cosa era successo a Franca. Carlo Greppi ricostruisce minuziosamente la sua corta vida attraverso fotografie, documenti, lettere e interviste. E poi c’è Vera: una madre coraggio capace di inserire la propria ricerca di verità in una lotta collettiva. Memoria, verità, giustizia, esigevano le Madres de Plaza de Mayo dal 1977. Ed è quello che infine accade, anche grazie alla tenacia di Vera, una delle ultime tra loro ancora vive.
Le scarpe di Lorenzo. Storia dell'uomo che salvò Primo Levi
Carlo Greppi
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 144
Quando Lorenzo Perrone, a trentotto anni, arriva ad Auschwitz come muratore volontario, ha poche cose con sé: un maglione rattoppato, una gavetta militare, un paio di scarpe di cuoio. E un soprannome, "Il Tacca" - l'attaccabrighe -, che pesa su di lui come i tanti anni di duro lavoro che gli hanno ingrigito i capelli e tolto la voglia di parlare. Quando Primo Levi viene deportato nello stesso campo di concentramento, è un giovane ebreo laureato in chimica e innamorato delle montagne che in un attimo si scopre schiavo, costretto a eseguire ogni sorta di impiego sfibrante in un inferno di privazioni e sofferenza. Quando gli sguardi di Lorenzo e Primo si incontrano, tutto, nelle loro vite, cambia. Da quel momento, ogni giorno, per mesi, Lorenzo si preoccupa di portare a Primo una gavetta di zuppa, togliendola dalla sua misera razione o elemosinandola in giro. Grazie a quell'aiuto, Primo sopravvive, torna a casa e diventa uno dei più noti testimoni della Shoah. Una storia di amicizia potente e silenziosa, dove l'umanità e il coraggio sconfiggono l'odio e la paura. Età di lettura: da 10 anni.
Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo, che salvò Primo
Carlo Greppi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2023
pagine: 328
In “Se questo è un uomo” Primo Levi ha scritto: «credo che proprio a Lorenzo debbo di essere vivo oggi». Ma chi era Lorenzo? Lorenzo Perrone, questo il suo nome, era un muratore piemontese che viveva fuori dal reticolato di Auschwitz III-Monowitz. Un uomo povero, burrascoso e quasi analfabeta che tutti i giorni, per sei mesi, portò a Levi una gavetta di zuppa che lo aiutò a compensare la malnutrizione del Lager. E non si limitò ad assisterlo nei suoi bisogni più concreti: andò ben oltre, rischiando la vita anche per permettergli di comunicare con la famiglia. Si occupò del suo giovane amico come solo un padre avrebbe potuto fare. La loro fu un’amicizia straordinaria che, nata all’inferno, sopravvisse alla guerra e proseguì in Italia fino alla morte struggente di Lorenzo nel 1952, piegato dall’alcol e dalla tubercolosi. Primo non lo dimenticò mai: parlò spesso di lui e chiamò i suoi figli Lisa Lorenza e Renzo, in onore del suo amico. Questo libro è la biografia di una ‘pietra di scarto’ della storia, di una di quelle persone che vivono senza lasciare, apparentemente, traccia e ricordo di sé. Ma che, a ben guardare, sono la vera ‘testata d’angolo’ dell’umanità.

