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Libri di Søren Kierkegaard

Il diario del seduttore

Il diario del seduttore

Søren Kierkegaard

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2019

pagine: 240

Opera simbolo della produzione estetica di Kierkegaard, e scritto centrale della celeberrima raccolta Enten-Eller uscita a Copenaghen nel 1843, il Diario del seduttore è l’ambiguo resoconto – in parte epistolare, in parte diaristico – di una raffinata e morbosa storia di seduzione. Nell’anima esacerbata dell’esteta Johannes si sposano l’angoscia di Faust e l’astuzia sensuale di Don Giovanni, per dare vita a un poeta demoniaco ai cui piedi una giovane Cordelia è destinata fatalmente a soccombere. Nel mondo malinconico ed esaltato di Johannes, realtà e sogno, vita e teatro, si confondono dialetticamente. Le persone fungono per Johannes solo da stimolo, egli le rigetta come gli alberi lasciano cadere le foglie: lui ringiovanisce mentre le fronde sono destinate inesorabilmente a seccare. Eppure, anche nella più profonda afflizione, Cordelia non riesce a odiare l’uomo che l’ha sedotta e poi abbandonata, i suoi sentimenti sono prigionieri di un’ambiguità che è anch’essa frutto della potente capacità manipolatoria del seduttore. La seduzione è dunque per Johannes un “gioco serio”, un labirinto narcisisticamente conchiuso in se stesso come una trappola dalla quale non si può uscire se non rientrando nel più profondo di sé, fino a toccare quell’abisso di angoscia che solo conduce a una scelta esistenziale: aut-aut, una scelta della quale Johannes però non è capace.
9,00

La malattia per la morte. La malattia mortale

La malattia per la morte. La malattia mortale

Søren Kierkegaard

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 240

“Questa malattia non è per la morte.” Condensata nella citazione posta in apertura dell’opera, tratta dal racconto della resurrezione di Lazzaro nel Vangelo di Giovanni, sta l’essenza di questo saggio, una delle opere più significative di Kierkegaard. Lazzaro morì perché mortale era la sua malattia, ma la sua resurrezione dimostra che non si trattava di una malattia “per la morte” – da essa infatti originò un’apertura verso la fede e quindi la vita autentica. La vera malattia per la morte è invece la disperazione che, in un circolo spietato, alimenta se stessa senza condurre alla morte. Investigando le cause umane e spirituali che portano a un tale tormento senza soluzione, Kierkegaard apre la discussione alla componente religiosa, alla fede, alla relazione con Dio e alla possibilità di risvegliare il sentimento cristiano dalla rigidità e dall’intorpidimento. In questa edizione curata da Ettore Rocca La malattia per la morte si presenta nella forma più fedele all’originale – a partire dal titolo che finalmente restituisce il vero senso della citazione evangelica –, liberata dalle forzature e dai malintesi che in precedenza ne avevano appannato l’incisività, riacquistando tutta la forza di un autentico capolavoro.
10,00

Il concetto dell'angoscia

Il concetto dell'angoscia

Søren Kierkegaard

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2024

pagine: 184

«È difficile qualificare con esattezza il metodo seguito da Kierkegaard nel Concetto dell'angoscia: la sua dichiarazione di voler fare unicamente un'indagine "psicologica" sulla natura del peccato originale va presa con cautela. La trattazione in realtà tocca di volta in volta i vari campi interessati all'arduo problema: la teologia dogmatica, la metafisica, la fenomenologia o psicologia in senso proprio...: ma se si deve dichiarare una dominanza, essa a nostro parere va attribuita alla metafisica tenendo presente all'inizio l'origine teologica del problema (il dogma del peccato originale) e gli spunti biblici della sua potente analisi fenomenologica (la tentazione, il demoniaco...) che operano continuamente in ogni punto del trattato. L'idea centrale è quindi che l'angoscia è il presupposto del peccato originale rispetto alla caduta di Adamo ed Eva, come lo è per la caduta nel peccato di ogni loro discendente. Il suo oggetto è pertanto il nulla ed è l'avvertenza di questo nulla che rivela all'uomo di essere una sintesi di anima e corpo nello spirito: quando questa sintesi vien tolta, con la caduta, l'uomo si accorge di essere un peccatore davanti a Dio. […] Ma, se l'angoscia può essere occasione di caduta e di perdizione, può anche e deve essere – con la sua scoperta degli orrori del peccato – una tappa per incamminarsi verso il bene e la salvezza: il più spaventoso e pericoloso di questi orrori – a cui son esposte le nature in particolare più spirituali – è la tentazione del suicidio, ma l'uomo ha in sua mano un punto solido a cui ancorarsi, ed è precisamente la «fede» che mette in fuga ogni angoscia e rende possibile il dispiegamento positivo delle energie dello spirito per accostarsi a Dio.» (Dallo scritto di Cornelio Fabro). Prefazione di Vigilius Haufniensis.
22,00

Diario del seduttore

Diario del seduttore

Søren Kierkegaard

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2005

pagine: 257

"Il diario del seduttore", pubblicato da Kierkegaard nel 1843, mette in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. Si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. Questa nuova edizione è introdotta da uno scritto di Remo Cantoni, tra i principali interpreti italiani del pensiero di Kierkegaard, e contiene una cronologia molto ricca di particolari sulla vita del filosofo danese. Chiude il libro un saggio di Gianni Garrera sul profilo religioso del seduttore in Kierkegaard.
9,00

Timore e tremore

Timore e tremore

Søren Kierkegaard

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2016

pagine: 182

In «Timore e tremore» Kierkegaard tenta di rispondere all'angoscioso dilemma della rinuncia, il sacrificio richiesto dalla religione: la dimensione del silenzio e dell'assurdo pieno di solitudine e di sofferenza della fede, che «comincia là, appunto, dove la ragione finisce». Raccontando la storia di Abramo e la paradossalità del sacrificio del figlio Isacco che gli viene chiesto da Dio, Kierkegaard mostra la radicalità dell'atteggiamento religioso. Una rassegnazione infinita e un credere nell'assurdo che inducono l'autore a porre il problema del rapporto dell'individuo con il tempo e la realtà, e a sviluppare l'idea dell'unione di necessità e libertà, di finito e infinito, realizzata nell'io.
9,50

Aut-aut

Aut-aut

Søren Kierkegaard

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2016

pagine: XXXVII-202

"Aut-Aut", testo chiave dell'esistenzialismo, pubblicato per la prima volta nel 1843, è anche l'opera in cui il pensiero di Sören Kierkegaard raggiunge il suo apice. La contrapposizione fra vita estetica e vita etica, il passaggio dall'una all'altra attraverso l'esperienza della disperazione e dell'angoscia, la scelta come fardello esistenziale, il compito della realizzazione di sé in quanto individui: sono questi i temi principali, proposti da Kierkegaard con un vigore e una lucidità che ancora oggi colpiscono il lettore per la loro forza e urgente attualità. Introduzione di Remo Cantoni.
10,00

Timore e tremore

Timore e tremore

Søren Kierkegaard

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 192

In «Timore e tremore» Kierkegaard tenta di rispondere all'angoscioso dilemma della rinuncia, il sacrificio richiesto dalla religione: la dimensione del silenzio e dell'assurdo pieno di solitudine e di sofferenza della fede, che «comincia là, appunto, dove la ragione finisce». Raccontando la storia di Abramo e la paradossalità del sacrificio del figlio Isacco che gli viene chiesto da Dio, Kierkegaard mostra la radicalità dell'atteggiamento religioso. Una rassegnazione infinita e un credere nell'assurdo che inducono l'autore a porre il problema del rapporto dell'individuo con il tempo e la realtà, e a sviluppare l'idea dell'unione di necessità e libertà, di finito e infinito, realizzata nell'io.
10,00

L'immutabilità di Dio

L'immutabilità di Dio

Søren Kierkegaard

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2019

pagine: 128

"'L'immutabilità di Dio', l'ultimo Discorso pubblicato da Kierkegaard nell'agosto del 1855, è pervaso dall'intento di comunicare quanto sia rasserenante la novità cristiana per ciascun uomo pensoso del proprio vero bene, non solo per l'eternità, ma in ogni momento del proprio cammino nel tempo: «Per questo ci proponiamo di parlare di Te, Immutabile, ossia della Tua immutabilità, se possibile, sia con spavento sia per la serenità». Al termine del Discorso Kieikegaard potrà così sostenere: «l'Immutabile viaggia insieme» con noi. Anche per questo egli non intende dimostrare né l'esistenza di Dio né che Dio è immutabile, bensì, paradossalmente che 'Dio, l'Immutabile, si muove per porsi e restare vicinissimo ad ogni attimo di vita di ogni singolo uomo, operando per il suo bene, ma anche lasciandolo sempre libero di ricusare l'aiuto che l'Immutabile immutabilmente gli porge." (dall'Introduzione di Umberto Regina)
12,00

La malattia per la morte

La malattia per la morte

Søren Kierkegaard

Libro: Libro in brossura

editore: Agorà & Co. (Lugano)

anno edizione: 2021

pagine: 344

Nella Malattia per la morte Kierkegaard, con lo pseudonimo di Anti-Climacus, espone la storia dell’esperienza che la coscienza compie, in una successione di figure in cui questa si trova alle prese con negazioni sempre più intense di sé, nelle quali viene a manifestarsi, nei loro gradi massimi, il consapevole perseguimento di una distruzione di sé in ciò che essa è in quanto posta da Dio, il quale costituisce il fondamento dell’io. L’opera è divisa in due parti: nella prima parte si afferma che l’uomo è mortalmente malato, e che tale malattia, la quale spinge l’io a volersi comprendere prescindendo dalla sua relazione con Dio, è disperazione. Nella seconda, si afferma che la disperazione è peccato quando l’io persiste nella sua condizione di disperazione pur possedendo l’idea di Dio – vale a dire, quando l’io è determinato a volersi disfare della sua relazione costitutiva con Dio, che è il fondamento dell’io, nonostante sia a conoscenza della salvezza offerta da Dio all’uomo. La disperazione e il peccato risultano così una negazione e una distruzione impotenti di sé: poiché per esse è impossibile compiere ciò che vogliono, ossia distruggere l’io in ciò che questo è in quanto posto da Dio. Il testo è accompagnato da un ampio commento di Massimiliano Bavieri.
30,00

Sulla seduzione

Sulla seduzione

Søren Kierkegaard

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2020

pagine: 131

Marie Beaumarchais, Donna Elvira e Margherita sono i tre personaggi letterari protagonisti di Silhouettes. In quest'opera Kierkegaard indaga il lato oscuro della seduzione, non interessandosi però, come in altri scritti, alle figure dei seduttori, ma ai fantasmi che suscitano nelle sedotte. Che cosa accade a queste donne una volta che i loro amanti hanno lasciato la scena? Come vivono il loro inganno e abbandono? Tre monologhi immaginari, tre identità perdute nell'idea di un amore mai realizzato, nell'impossibilità dell'amore tradito, Silhouettes ci offre una coinvolgente serie di ritratti in cui Kierkegaard dà voce a tre eroine del passato che mai prima erano state ascoltate.
10,00

In vino veritas

In vino veritas

Søren Kierkegaard

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2020

pagine: 160

Primo dei cinque scritti che compongono l'opera polifonica "Stadi sul cammino della vita" (1845), "In vino veritas" è una brillante rivisitazione in chiave moderna del Simposio platonico. Cinque commensali si danno appuntamento per un banchetto e finiscono a discutere d'amore: ritroviamo Johannes, già autore del Diario del Seduttore, Victor Eremita, l'editore di Enten-Eller, Constantin Constantius, autore de La ripetizione, un Giovane e uno Stilista di moda. Se il Giovane inesperto guarda all'amore e al rapporto tra i sessi con un'idealità che poco si concilia con la concretezza della vita, lo smaliziato Constantin racconta invece la storia di un'esperienza reale declinandola nell'ottica disimpegnata del gioco, dello scherzo, mentre Victor discetta della trasformazione spirituale che il rapporto con il femminile causa nell'uomo. Il tono diviene solo apparentemente frivolo quando lo Stilista dichiara che la natura femminile si rivela autenticamente solo nel rapporto con la Moda, e infine Johannes il Seduttore si cimenta in una lode della donna, disconoscendo quanto detto dai suoi convitati: "Il sesso femminile, lungi dall'essere più imperfetto di quello maschile, è al contrario il più perfetto". In una cornice struggentemente romantica, ironia e arguzia squarciano il velo della malinconia, per rivelare la profondità dialettica che si cela dietro la superficie delle scelte amorose.
8,00

Polemica contro Heiberg. Un piccolo annesso di Constantin Constantius, autore di «La ripetizione»

Polemica contro Heiberg. Un piccolo annesso di Constantin Constantius, autore di «La ripetizione»

Søren Kierkegaard

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2020

pagine: 84

Nell'ottobre 1843 Kierkegaard pubblica a nome Constantin Constantius La ripetizione, “bizzarro libriccino” in cui mette in scena uno dei concetti più originali e più profondi della sua riflessione filosofica, quello di “ripetizione”. Neanche due mesi dopo, il celebre poeta, critico letterario nonché alfiere dell'hegelismo danese Johan Ludvig Heiberg (1791-1860) scrive una recensione che dà adito a un'accesa reazione polemica da parte di Kierkegaard. Una polemica che ha però la strana peculiarità di rimanere solitaria: il Filosofo scrive infatti una lunga e infiammata risposta che decide di tenere nel cassetto, convinto della contraddittorietà insita nel voler trasformare in “comunicazione diretta” ciò che solo indirettamente, mediante l'ironia, può essere introdotto nella riflessione. Nell'inedito "Polemica contro Heiberg", presentato in traduzione italiana, Kierkegaard si cimenta così nel raro tentativo di spiegare in modo esplicito se stesso e la sua categoria di ripetizione dinanzi ai contemporanei che l'hanno fraintesa preferendole la mediazione hegeliana.
10,00

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