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Libri di Maurizio Pallante

Ecocucina. Azzerare gli sprechi, risparmiare ed essere felici

Ecocucina. Azzerare gli sprechi, risparmiare ed essere felici

Lisa Casali

Libro: Libro in brossura

editore: Gribaudo

anno edizione: 2024

pagine: 256

Lo sapevate che utilizzando le parti dei cibi che siamo abituati a scartare è possibile risparmiare anche il 20% sulla spesa? Il comune modo di cucinare genera una grande quantità di scarti alimentari: si eliminano bucce, foglie, gambi che non solo sono commestibili, ma spesso sono anche più saporiti e ricchi di nutrienti delle parti considerate “nobili”. Grazie a questo libro scoprirete come ottenere il massimo, in termini di gusto e di risparmio, da scarti e avanzi, e imparerete a utilizzare metodi di cottura che vi faranno risparmiare tempo ed energia: stupirete i vostri ospiti con piatti da gourmet e farete, allo stesso tempo, un regalo a voi stessi e all’ambiente. Dopo aver letto questo libro: cambierà radicalmente la vostra percezione di cosa è rifiuto e cosa non lo è preparerete piatti sorprendenti a un costo così basso che stenterete a crederlo vi abituerete a mangiare anche quello che non avete mai osato assaggiare scoprirete come risparmiare fino al 20% sulla spesa di frutta e verdura raddoppierete la resa dei prodotti che acquistate e imparerete a consumare meno acqua ed energia in cucina mangerete in modo più sano e consapevole. Prefazione di Maurizio Pallante e Andrea Segré.
12,90 €

La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal PIL

La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal PIL

Maurizio Pallante

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni per la Decrescita Felice

anno edizione: 2011

pagine: 173

I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l'avvicinarsi dell'esaurimento delle fonti fossili e le guerre per averne il controllo, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, l'aumento dei rifiuti, le devastazioni e l'inquinamento ambientale. Eppure gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti con l'ausilio dei mass media continuano a porre nella crescita del prodotto interno lordo il senso stesso dell'attività produttiva. In un mondo finito, con risorse finite e con capacità di carico limitate, una crescita infinita è impossibile, anche se le innovazioni tecnologiche venissero indirizzate a ridurre l'impatto ambientale, il consumo di risorse e la produzione di rifiuti. Queste misure sarebbero travolte dalla crescita della produzione e dei consumi in paesi come la Cina, l'India e il Brasile, dove vive circa la metà della popolazione mondiale. Né si può pensare che si possano mantenere le attuali disparità tra il 20 per cento dell'umanità che consuma l'80 per cento delle risorse e l'80 per cento che deve accontentarsi del 20 per cento. Forse è arrivato il momento di smontare il mito della crescita, di definire nuovi parametri per le attività economiche e produttive, di elaborare un'altra cultura, un altro sapere e un altro saper fare, di sperimentare modi diversi di rapportarsi col mondo, con gli altri e con se stessi.
15,00 €

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