Libri di Marco Ariani
Anima mundi. Per James Hillman
Marco Ariani, Paolo Pampaloni
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2012
pagine: 95
Appassionato del pensiero di James Hillman, il libraio antiquario Paolo Pampaloni ha costruito negli anni, per rendergli omaggio, una selezionatissima biblioteca sull'anima e sull'Anima mundi: incunaboli, cinquecentine, preziosi commenti, da Omero, Pitagora, Platone e l'intera letteratura neoplatonica del Rinascimento sino alle prime edizioni di Jung, Kerényi, Corbin. Una tradizione millenaria, una trama variegata di miti, sogni e teorie, dove sempre si ritrova quel singolare splendore che sembra emanare da una segreta animazione delle cose. Secondo Plotino l'Anima, dispiegandosi al mondo, si degrada e s'intorbida nell'oscuro caos delle passioni e dei desideri, ma per Hillman qualche scintilla ancora ne trapela. E la collezione di Paolo Pampaloni cerca di restituire la continuità di tutti i discorsi attorno a questa luce, cogliendo le tracce di un cosmo animato che parla ormai solo con voci lontane. La dettagliata schedatura bibliografica dà conto della presenza fisica dei libri sugli scaffali dell'antiquario, mentre al commento è demandato il compito di ritessere una tela strappata, depositaria di una sapienza ancor oggi viva per chi non sia sordo a quelle voci e cieco alla misteriosa luce dell'Anima mundi. Con una nota di Roberto Calasso.
Lux inaccessibilis. Metafore e teologia della luce nel Paradiso di Dante
Marco Ariani
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2010
pagine: 404
Dante riconosce un solo precedente al suo viaggio nel Paradiso, quello di san Paolo, il quale però ha sancito come illecita ogni parola sull'esperienza della luce inaccessibile in cui abita Dio. Trasgredendo all'obbligo del silenzio, il poeta narra la sua ascesa attraverso le sfere celesti ricostruendo con la memoria la visione di un paradiso di luce in cui tutto ciò che appare altro non è che ombra, immagine e metafora della luce divina, nascosta e in sé irrappresentabile. Nelle opere di Dionigi Areopagita, depositario degli arcani uditi da san Paolo nel terzo cielo, il poeta ha trovato uno straordinario viatico all'impossibile rappresentazione paradisiaca: la luce tenebrosa, l'ineffabilità, il silenzio mistico e l'estasi, l'inadeguatezza della parola, le metafore domestiche, sono alcuni dei temi che vengono studiati in questo libro, con una particolare attenzione alla mistica medievale e ai grandi commentatori di Dionigi come Alberto Magno e Tommaso d'Aquino.
Scritture per la scena. La letteratura drammatica nel Novecento italiano
Marco Ariani, Giorgio Taffon
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2001
pagine: 319
Il volume è una rivisitazione panoramica della letteratura teatrale italiana nel Novecento che, pur tenendo ben distinti i campi, non ignora l'universo della scena. Colmando un vuoto editoriale, il libro si propone a docenti e studenti universitari come una guida completa e aggiornata per lo studio della drammaturgia scritta sino alle soglie del Duemila.
Petrarca
Marco Ariani
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 1999
pagine: 401
Tra classicismo e manierismo. Il teatro tragico del Cinquecento
Marco Ariani
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1974
pagine: 340
Hypnerotomachia Poliphili: Riproduzione dell'edizione italiana aldina del 1499-Introduzione, traduzione e commento
Francesco Colonna
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Adelphi
anno edizione: 2004
pagine: CXVII-1673
Sono trascorsi oltre cinquecento anni da quando Aldo Manuzio, primo e inarrivato fra gli editori di letteratura, pubblicò la Hypnerotomachia Poliphili, e questo abnorme romanzo misteriosofico, ritenuto – anche in virtù delle mirabili xilografie che lo illustrano – il più bel libro della storia della stampa, conserva intatta la sua aura di affascinante enigmaticità. E non cessa di suscitare stupore, interrogativi e acri polemiche. Questa edizione affianca alla riproduzione dell'originale del 1499 (tomo I) la prima traduzione integrale in una lingua moderna e un ampio commento che tenta di chiarire, per la prima volta sistematicamente, i molti enigmi ancora irrisolti. Risolta la questione del suo autore, identificato da Giovanni Pozzi in un Francesco Colonna frate indocile e libertino, resta il mistero del linguaggio, che mescola temerariamente italiano, latino e greco, e che nella sua oltranza espressiva può essere paragonato solo all'ultimo Joyce. E resta il mistero di una narrazione che pare sottrarsi a ogni tentativo di classificarla. Polifilo ritrova in sogno l'amata Polia superando una serie di prove iniziatiche: un viaggio dell'anima, intrapreso in lotta con Amore per raggiungere la vera Sapienza, un pellegrinaggio onirico fatto di trabocchetti e prodigi, meraviglie e incubi, rovine classiche e giardini di delizie, fantastiche e iperboliche architetture, inquietanti e fascinose personificazioni allegoriche, ma anche un'eruditissima enciclopedia di miti, iscrizioni, emblemi, dotte ossessioni filologiche, mirabili lapidari, erbari e bestiari.