Libri di Francesco Pallante
Difesa della proporzionale. Il dibattito ne «La Rivoluzione Liberale» 1922-1925
Piero Gobetti
Libro: Libro in brossura
editore: Aras Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 316
Il libro raccoglie ventisei articoli sul sistema elettorale pubblicati su «La Rivoluzione liberale» di Piero Gobetti tra il 1922 e il 1925. Gobetti e i suoi collaboratori offrono un mosaico di opinioni che disegnano un «elogio della proporzionale» a tutt'oggi ancora attuale. A partire dalla visione gobettiana, Francesco Pallante illustra con chiarezza e precisione le ragioni per cui ancora oggi la proporzionale sia la migliore formula capace di rappresentare la democrazia parlamentare e la complessità della società in cui viviamo.
Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni
Gustavo Zagrebelsky, Armando Spataro, Francesco Pallante
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 212
Nonostante il fallimento dei tentativi di revisione costituzionale del 2006 e del 2016, l’ossessione per la modifica della Costituzione torna a occupare la scena politica italiana. Contro la democrazia partecipata si pone il premierato proposto da Fratelli d’Italia: una visione nella quale la democrazia si riduce alla scelta, tramite plebiscito, del capo cui sottomettersi una volta ogni cinque anni, senza che, tra una votazione e l’altra, possano operare contropoteri o i cittadini far sentire la propria voce. Sarebbe la negazione del costituzionalismo e della democrazia. Contro l’indipendenza e l’autonomia della magistratura si pone una riforma della giustizia che prevede la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri e la creazione di due Csm separati e di una Alta Corte per i procedimenti disciplinari, composti tramite sorteggio di tutti i membri. Misure che manifestano soltanto la volontà di controllo della magistratura da parte della politica, ottenuta per svuotamento e indebolimento del suo ruolo. Contro il principio di uguaglianza opera l’autonomia regionale differenziata voluta dalla Lega: un progetto volto ad aumentare poteri e risorse economiche a favore delle regioni più forti e più ricche, con il conseguente abbandono a sé stesso del resto del Paese. L’esatto contrario di ciò di cui l’Italia avrebbe bisogno perché segnerebbe la fine della solidarietà sociale e dell’unità della Repubblica. Se l’Italia soffre una crisi trentennale, la soluzione non è acuirne le cause, annichilendo il Parlamento, il potere giudiziario e l’idea della cittadinanza nazionale, ma difendere sopra ogni cosa l’equilibrio dei poteri e il valore di un’appartenenza comune nel pieno rispetto delle differenze alimentate dal pluralismo delle idee.
Spezzare l'Italia. Le regioni come minaccia all’unità del Paese
Francesco Pallante
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 144
Uno scenario a breve scadenza: Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna – le regioni più ricche del Paese – mettono fine all’unità d’Italia. Con l’autonomia differenziata, sanità, istruzione, musei, lavoro, sostegno alle imprese, trasporti, strade e autostrade, ferrovie, porti e aeroporti, paesaggio, ambiente, laghi e fiumi, rifiuti, edilizia, energia, enti locali passano integralmente alla competenza delle tre regioni. Lo Stato si ritrova privo delle leve essenziali per realizzare politiche sociali, culturali, ambientali, economiche di respiro nazionale. L’amministrazione pubblica è disarticolata a causa della variabilità delle competenze, che in alcuni territori diventano regionali, in altri rimangono statali. Le imprese sono chiamate a fare i conti con una frammentazione normativa e amministrativa che complica le loro attività. La solidarietà nazionale va in frantumi: assieme alle nuove competenze, le tre regioni ottengono le risorse necessarie a esercitarle, calcolate a partire dal gettito fiscale generato sul loro territorio, senza compensazioni perequative. Com’è successo che una rivendicazione di parte, vocata al culto delle piccole patrie, venata da pulsioni razziste, segnata da egoismi territoriali, alimentata da avidità economica, sia divenuta una questione nazionale capace di mettere in scacco la tenuta dell’unità del Paese?
Diritto. Per il 5° anno delle Scuole superiori. Volume Vol. 3
Gustavo Zagrebelsky, Giacomo Oberto, Giacomo Maria Stalla, Cristina Trucco, Francesco Pallante
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Le Monnier
anno edizione: 2024
Lineamenti di diritto costituzionale
Gustavo Zagrebelsky, Valeria Marcenò, Francesco Pallante
Libro
editore: Le Monnier Università
anno edizione: 2020
pagine: XVIII-542
Questi Lineamenti di Diritto costituzionale sono destinati a un primo avvicinamento agli studi giuridici. Non si rivolgono né agli studiosi esperti di diritto, né a coloro che operano nelle professioni giuridiche. A questi occorrono informazioni analitiche che un corso istituzionale e introduttivo non può e non deve contenere: non può, per evidenti ragioni connesse alla quantità sterminata di dati che occorrerebbe fornire; non deve, perché l’accumulo di informazioni finirebbe per delineare un quadro nel quale il fondamentale si confonderebbe col trascurabile, il centrale con il marginale, il grande e stabile con il piccolo ed effimero. A completamento della trattazione si troveranno letture scelte allo scopo di mostrare il collegamento tra il diritto e il mondo circostante. Se, attraverso questi Lineamenti, sarà sollecitato anche solo un apprendimento attivo e critico, molto sarà compiuto. Gli studenti non sono sacchi da riempire, ma lumi da accendere. Al volume è allegato un fascicolo con lo Statuto Albertino, la Costituzione della Repubblica Italiana (1947) e la Costituzione della Repubblica Italiana vigente.

