Libri di Alessandro Gogna
La montagna non ride e non piange
Marco Berti
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 208
«La montagna è solo un edificio naturale composto da roccia, neve e ghiaccio, prati e fiori. Spazio senza vita che per una certa retorica illusione riceve anima e voce. Un luogo che non decide se essere seducente o assassino, perché non ha pulsioni, non può averle. Struttura affascinante e fragile che attira per la sua concreta e naturale bellezza. Ambiente in cui si manifesta l’obbligo della semplicità del vivere, dove si può dimenticare la grande quantità di inutili parole tanto presenti nella nostra quotidianità.» Prima di percorrere in solitaria, e dopo quarant’anni, una via da lui stesso aperta con Gianni, il suo compagno di cordata che non c’è più perché è rimasto giovane su un’altra montagna pesante di neve, l’autore incontra un amico, Leo, che non vedeva da tanto tempo. «Strano, trovarti qui» esclama Marco davanti a Leo: modo tutto proprio dell’autore per introdurre quello che sarà un suo vero e proprio viaggio, la via prevista in solitaria per il giorno dopo. Quello che segue è un racconto pensato per chi le montagne si limita a guardarle dal basso, ammirandole e interrogandosi sui motivi che spingono a salirle, spesso rispondendosi con un giudizio negativo. È una storia destinata ai lettori appassionati che «sentono» come Berti, che sognano tutto quello che a loro è sfuggito o che hanno appena intravisto. Così, "La montagna non ride e non piange" ci rivela la complessità di emozioni, legami, passioni che appartengono a chi sente il bisogno di praticare l’alpinismo trovandone il senso nella condivisione di avventure e i profondi, variegati e contrastanti sentimenti che ne derivano. È un racconto sull’amicizia, sulla gioventù e sull’esperienza, in un continuo gioco tra il passato e il presente, nella trama di un’avvincente scalata e nella cornice di una montagna che riesce a essere al contempo un punto ideale cui tendere e una realtà che appartiene alla vita.
Dal Monviso al Changabang
Ugo Manera
Libro: Libro in brossura
editore: Fusta Editore
anno edizione: 2022
pagine: 340
In questa raccolta di racconti organizzati in sette capitoli tematici l’autore fa riapparire, dalle profondità del passato, avventure e atmosfere che erano comparse in alcune riviste specializzate di montagna oggi perlopiù introvabili. La scelta però è stata quella di rinnovare e riscriverli alla luce dell’esperienza maturata in oltre 60 anni di scalate. Ne emerge uno spaccato di verità totale, non solo di come era Ugo Manera ma anche di come era l’alpinismo a quei tempi Brani interi di storia riportati alla luce, caratteri e forti volontà non mediati dal tempo. Ugo non dimentica i suoi compagni, almeno quelli con cui più si è legato e ha più fraternizzato. I ricordi di Gian Carlo Grassi, Gian Piero Motti, Isidoro Meneghin, Mariangelo Cappellozza, Paolo Armando, Adriano Trombetta sono veri e propri affreschi, sinceri e graffianti nel modo giusto. Si occupa anche di Mike Kosterlitz, il premio Nobel per la fisica, dandone un’immagine del tutto non convenzionale. Gli ultimi due capitoli sono dedicati ai suoi saggi sulle questioni più varie, in genere di etica. Si va dal “mitico” Settimogradisti parassiti sociali? del 1980 alle più recenti disquisizioni sui travagliati presente e futuro del Club Alpino Accademico Italiano. Prefazione di Alessandro Gogna.
Dolomiti e calcari di Nordest. 150 anni di vie di roccia
Alessandro Gogna
Libro: Libro in brossura
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 2007
pagine: 400
Solo un protagonista del calibro di Gogna poteva raccontarci in modo affidabile la conquista del verticale, le vie sempre più difficili delle Dolomiti e dei gruppi calcarei "cugini": Kaisergebirge, Karwendel, Dachstein, Gesäuse.
La montagna di luce
Peter Boardman
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2001
pagine: 272
Questo libro è il resoconto di un'impresa alpinistica: la conquista della parete ovest del Changabang, la più impegnativa parete di granito dell'Himalaya del Garhwal, in una spedizione leggera a due. Ma è anche la storia di come salire una montagna possa diventare lo scopo che tutto trascende, al di là di ogni considerazione su una probabile sconfitta. Ed è la storia della tensione e del reciproco isolamento che si creano in quaranta giorni di convivenza a due fino al momento della grande gioia per il successo di quella che Chris Bonington definì "l'impresa più difficile compiuta in Himalaya".

