Libri di Vittore Pisani
Le religioni dei celti e dei balto-slavi nell'Europa precristiana
Vittore Pisani
Libro: Copertina morbida
editore: Iduna
anno edizione: 2021
pagine: 101
Un classico della storia delle religioni, un'introduzione alla cultura indoeuropea raccontata, in particolare, attraverso i culti, le divinità, i riti funebri e le vestigia della prima grande civiltà paneuropea prima dell'affermazione dell'imperium di Roma, quella dei Celti. Introduzione di Maurizio Pasquero.
Il Mahabharata
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2019
Composto fra la seconda metà del II secolo a.C. e l'anno zero, il Mahabharata, “Il grande (poema) dei discendenti di Bharata”, è fra le opere capitali della letteratura d'ogni tempo e paese. Dentro la vicenda epica che ne costituisce l'ossatura, che occupa la metà circa dell'opera, sono intrise altre vicende mitiche ed epiche secondarie, genealogie divine e umane, novelle, ma soprattutto trattazioni teologiche, filosofiche, etiche, geografiche, scientifiche ante litteram e perfino frammenti di enigmistica. Ed è esattamente proprio questo assetto che al gusto attuale ne fa un capolavoro unico. Il centro della riflessione sfaccettata che vi si sviluppa è il dharma, la “legge sacra” o l'“ordine sociocosmico”. L'opera si autodichiara sorgente di luce spirituale – con al centro la Bhagavadgita, “Il canto del Signore”, che si può considerare il Vangelo di centinaia di milioni di hindu –, proseguimento della rivelazione sacra e fonte di autorità in ogni campo. Una strofe molto famosa, collocata al principio e alla fine del Mahabharata proclama che quello che nel poema si trova riguardo al dharma e ai fini dell'esistenza si può anche trovare altrove, ma quello che lì non si trova non c'è da nessuna parte. In altre parole: l'opera racchiude e dischiude in ogni aspetto e dimensione la sacra legge eterna. Il lavoro di Kerbaker, riveduto dai suoi successori, offre al lettore oltre un sesto del poema. La scelta per la versione dell'ottava ariostesca è naturalmente intonata al metro usato per l'epica nella grande tradizione italiana. Al lettore contemporaneo le strofe kerbakeriane, molto scorrevoli, offrono con il loro linguaggio dovizioso un sapore inconfondibile, con immagini poetiche felici e lampi di folgorazione potente. Senza nulla perdere della caratteristica originaria, lo stile di Kerbaker vi aggiunge la grazia orecchiabile e lo stupore incantato di una infinita, fantasmagorica fiaba.