Libri di Romano Màdera
Il nudo piacere di vivere. La filosofia come terapia dell'esistenza
Romano Màdera
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il nudo piacere di vivere è un’esperienza di incredibile semplicità, ma per arrivare a provarla nella sua pienezza si deve percorrere una via che si allontana dai sentieri affollati della ricerca ossessionante del piacere come scacciapensieri. La terapia è antica, una delle guide è il maestro Epicuro, ma la novità è la trasformazione dei farmaci epicurei, a confronto con l’esperienza autobiografica e con il dialogo psicoanalitico. Raggiungere la nudità dell’esistenza diventa un itinerario che sa attraversare la concordia di diverse vie spirituali, senza confonderle, ascoltando ciò che vi è di essenziale: gli insegnamenti epicurei evocano quelli buddhisti e, sorprendentemente, possono accostare la contemplazione cristiana. Ogni voce trova la sua intonazione in una sofferta e felice scoperta di un senso nella vita.
Una spiritualità laica. La vocazione a essere finalmente umani
Romano Màdera
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 176
È possibile vivere un'esperienza spirituale al di fuori della religione? La dimensione della spiritualità, intesa come ricerca di senso indipendente dalle istituzioni religiose, ha radici profonde nell'esperienza umana. Lungi dall'essere un'esclusiva delle fedi tradizionali, può manifestarsi anche a chi non crede in Dio o non aderisce a una fede specifica. Attraverso un percorso che intreccia filosofia, storia e riflessione personale, Romano Màdera, filosofo e psicoanalista, analizza il significato autentico del termine «laicità», sganciandolo dall'opposizione con la dimensione religiosa, e riconoscendolo invece come uno spazio aperto al dialogo e alla pluralità delle visioni del mondo. Si delinea così una spiritualità che attraversa le religioni senza appartenere a nessuna, capace di riconnettere credenti e non credenti nella ricerca di un orizzonte etico condiviso. In un'epoca segnata dalla secolarizzazione e dalla frammentazione del senso, Una spiritualità laica invita a riscoprire lo «spirito» come forza dinamica che anima la ricerca interiore, valorizzando le consonanze tra tradizioni diverse. E lo fa soffermandosi sul pensiero di molte figure note: da Nietzsche e Jung, passando per Ernst Bernhard e Roberto Calasso, fino ad arrivare a Martin Luther King, Thomas Merton, Thích Nhất Hạnh e Rosa Luxemburg. Dopo i fallimenti che le religioni (ma anche le concezioni filosofiche, etiche e scientifiche) portano in eredità, Màdera intravede la possibilità di una rinascita: in una spiritualità che, liberata dai «peccati strutturali» dell'etnocentrismo, del sessismo, del classismo, dell'autoritarismo e dell'antropocentrismo acritico, sia finalmente non dogmatica, aperta al confronto e radicata nell'esperienza umana universale.
Sul margine selvaggio del dolore. Rituali di rinnovamento e il sacro apprendistato del lutto
Francis Weller
Libro: Libro in brossura
editore: AnimaMundi Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 392
Francis Weller ci conduce in un itinerario controcorrente, invitandoci “sul margine selvaggio del dolore”, dove impariamo a coltivare l’arte del lutto e a riconoscere la vitalità, la comunione con gli altri e con il pianeta che possono emergere quando smettiamo di temere la perdita e la accogliamo come parte essenziale del vivere. In una cultura sempre più disallineata dai bisogni dell’anima – segnata da modelli di amnesia e anestesia che indeboliscono la nostra capacità di attraversare il dolore personale e collettivo – Weller ci aiuta a riscoprire ciò che la modernità ha oscurato. Ci mostra come il lutto sia sempre stato un’esperienza comunitaria e quanto abbiamo bisogno del contatto curativo degli altri per metabolizzare pienamente il nostro dolore. Francis Weller mette in luce come spesso nascondiamo la nostra disperazione al mondo, coprendola di un manto segreto di vergogna, e come questo dolore trattenuto nel corpo finisca per trascinarci nel territorio della depressione e della morte. Da qui nasce l’urgenza, sottolineata da Weller, di recuperare pratiche, linguaggi e spazi condivisi in cui il dolore possa essere accolto e trasformato. È da questa consapevolezza che prende forza l’intero percorso proposto nel libro. Un’opera che racchiude una saggezza radicale e necessaria, un rimedio essenziale per l’epoca che stiamo attraversando.
Per una filosofia del tra. Pensare l’esperienza umana sulla soglia
Paolo Bartolini, Silvano Tagliagambe
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 168
L'uomo è l'espressione di un'opposizione che lo rende anfibio in quanto vive in due mondi che si contraddicono: quello del finito, che lo rinchiude nella temporalità terrena, e il regno dell'infinito, del pensiero e della libertà. Questi due mondi sono accomunati dal fatto di essere entrambi ambienti del nostro vissuto, per cui non possono essere considerati incompatibili: vanno posti in una correlazione che, non potendo ignorare le loro differenze, produce un attrito animante, dal quale ha origine la cultura, la potente forza trasformatrice che crea il passaggio tra gli spazi della percezione quotidiana e dei saperi profani e quelli dell'indicibile. È questo il luogo intermedio immaginale, autentico tessuto connettivo che mette in relazione aspetti della realtà troppo spesso scissi e contrapposti, di cui gli autori tracciano le coordinate attraverso un'emergente filosofia del tra che spazia dall'antropologia alla psicoanalisi, dalle neuroscienze alla fisica, dalla geochimica alla teologia. Introduzione di Romano Madera.
La filosofia come stile di vita. Introduzione alle pratiche filosofiche
Romano Màdera, Luigi Vero Tarca
Libro
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2003
pagine: 256
Quando si pensa alla filosofia nell'opinione comune, ma anche tra gli stessi filosofi, la si intende quasi sempre come un discorso che esamina altri discorsi, scientifici o etici, per saggiarne l'attendibilità. Ma la filosofia è stata, fin dalle sue origini, ricerca di saggezza che nasceva da un certo modo di vivere e si trasmetteva attraverso esercizi spirituali, un aspetto dei quali era l'attività propriamente teorica. Il libro illustra sia alcuni dei motivi teorici per i quali questa importante dimensione è stata a lungo trascurata, sia le ragioni che rendono oggi possibile ed entusiasmante una sua riproposizione in forme adeguate al tempo presente.
La bambina nella campana di vetro e le belve feroci
Giovanna De Carli, Romano Màdera
Libro
editore: La Biblioteca di Vivarium
anno edizione: 2008
pagine: 148
La carta del senso. Psicologia del profondo e vita filosofica
Romano Màdera
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2012
pagine: 408
La nostra è un'epoca di grande disorientamento: un affannato stordimento si accompagna a decisioni sempre revocabili e confuse, la misura psichica e spirituale dell'esperienza è turbata. La necessità di ricercare una "carta del senso" nasce dalla duplice esigenza di rispondere all'incertezza e di esercitare la propria libertà. Identificare un percorso capace di reggere le asprezze della vita significa infatti portare alla luce la verità di se stessi uscendo dalla prigione del proprio io angusto per trascendersi nel mondo. Nel solco di un rinnovamento della saggezza antica, l'autore delinea una via percorribile nella vita personale e nella vita pubblica, mettere a frutto i saperi della psicologia profondo e quelli della filosofia intesa come modo di vivere, a partire da Cari Gustav Jung e da Pierre Hadot.
Carl Gustav Jung
Romano Màdera
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2016
pagine: 154
Ogni vita umana chiede di essere salvata. Ogni vita umana si fa strada nel mondo impersonale delle convenzioni, si scava nella pietra refrattaria dei conformismi, si mette in cerca della voce segreta che la chiama a spogliarsi di ciò che è noto ma non le appartiene, per assumere fino in fondo ciò che le appartiene ma non conosce ancora. È sull'onda di questa idea di salvezza che Romano Màdera rivisita il pensiero di Carl Gustav Jung, mettendo al centro della sua rilettura il documento più enigmatico dell'intera opera junghiana, quel Libro rosso che lo psicoanalista svizzero aveva composto in una stagione segnata dal travaglio interiore e dalla necessità drammatica della trasformazione della propria vita come del proprio pensiero. Màdera rilegge con pazienza e audacia queste pagine sconcertanti e personalissime regalandoci una rivisitazione filosofica e quasi sapienziale del lascito junghiano. E ci dona un libro capace di misurarsi in maniera radicale con gli enigmi tutti umani del sacro come potenza di trasformazione, della morte interiore come fuga dai pericoli della metamorfosi, della rinascita come incalcolabile avventura del divenire se stessi.
Sconfitta e utopia. Identità e feticismo attraverso Marx e Nietzsche
Romano Màdera
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2018
pagine: 238
È all'interno del nodo che lega teoria del feticismo e teoria del valore che risiede la fondazione, secondo Marx, della teoria rivoluzionaria. È proprio a questo fondamento che deve mirare la critica: sotto le vesti della teoria bisogna infatti procedere, ormai, a fare i conti con il fallimento pratico di un progetto di liberazione che, in quanto tale, è rimasto soltanto una vaga intuizione. A cinquant'anni dal 1968, Romano Madera - filosofo e psicoanalista che di quella sinistra extraparlamentare fu una delle anime (fondatore del gruppo "Gramsci" e redattore di "Rosso") - riprende e aggiorna le considerazioni formulate in uno dei suoi più noti scritti post-sessantottini ("Identità e feticismo", 1977) per osservare dalla giusta distanza cosa è rimasto di quella magnifica illusione. Oggi, in un mondo dominato da una globalizzazione che affossa le classi subalterne, viene da domandarsi se le categorie marxiane non siano divenute radicalmente inadatte, con l'insistere sui concetti di classe e di coscienza di classe, a descrivere i bisogni qualitativi che, in modo confuso, magmatico, hanno comunque risvegliato una speranza di liberazione dentro la storia contemporanea.
Il caos del mondo e il caos degli affetti
Gordon Cappelletty, Romano Màdera
Libro: Copertina morbida
editore: Claudiana
anno edizione: 2020
pagine: 255
Nell'era in cui l'unica regola è non avere regole, il sesso, da proibito al di fuori dal legame legalizzato contrattualmente (o sacramentalizzato per cattolici e ortodossi), è diventato merce-documento-informazione che primeggia nelle classifiche del giro d'affari internazionale della rete, ed è è sfruttato come richiamo in modo più o meno esplicito in un'infinità di altre merci e servizi. La prima parte del volume, curata da Gordon Cappelletty,- analizza la situazione di crisi e di trauma rispetto alle relazioni umane per mostrarne le potenzialità positive di trasformazione. La seconda parte, di Romano Màdera, tocca le nuove forme di relazioni amorose inquadrate nel passaggio storico del caos socio-economico, per poi interrogarsi sull'interpretazione psicoanalitica e sulle possibili risposte offerte dalla simbolica dell'ebraismo e del cristianesimo. Il sesso non è l'amore, ma l'amore implica spesso la sessualità, e allora si sa che gli incontri a fini sessuali, o i tentativi di incontro, o il sesso virtuale, si sono moltiplicati esponenzialmente, come testimoniano i siti che coprono ogni tipo di domanda potenziale. Se poi si facesse un gran calderone incrociando tutte le varietà possibili del termine «sesso», allora, oltre alla conferma che il consumo pornografico e l'offerta di prostituzione fanno girare più denaro in internet di qualsiasi altra offerta, vedremmo con chiarezza che sesso e amore sono due dimensioni dell'esperienza ben distinte e, spesso, molto distanti l'una dall'altra. E fin qui, in realtà, il caos è soltanto apparente: il circo universale degli affari è molto efficace nell'ordinare ogni attività al fine di accrescere i suoi volumi. Ma nel mondo degli amori - basta guardare alla frequenza delle rotture, alla biografia sentimentale delle persone, all'oceano di scontento e di dolore che le accompagna - sembra che la maggiore libertà si accompagni a una confusione nel sentire, a decisioni sempre sull'orlo della revoca, a un affievolirsi snervante di ogni capacità di mantenere e di costruire.
Breviario laico. Meditazioni sull'umano
Massimo Diana
Libro: Libro in brossura
editore: Gabrielli Editori
anno edizione: 2025
pagine: 338
Un breviario non è un libro da leggere ma uno strumento da utilizzare, per la riflessione e la meditazione personale, gesti di cura quotidiani per il proprio mondo interno, nella convinzione che è anzitutto alimentando e costruendo dentro di noi una umanità più inclusiva, tollerante, aperta ed empatica che possiamo efficacemente contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, contrastando il senso di impotenza e smarrimento che caratterizza lo spirito del tempo. È laico perché i testi che ispirano le cinquantadue meditazioni - una per ogni settimana dell’anno - non sono tratti dal patrimonio religioso e spirituale ma dal mondo più ampio della cultura umana. Come e quando siamo divenuti quello che siamo? Cosa significa divenire ed essere umani? Perché siamo capaci, in modi così estremi, di altruismo e di egoismo, di solidarietà e di aggressività? Il Breviario laico di Massimo Diana prova a rispondere a queste domande, privilegiando il punto di vista che le psicologie del profondo e altre scienze umane come l’etologia, l'antropologia culturale, la psicologia sociale, offrono, nel tentativo di comprendere che cosa avviene sotto l’iceberg della storia e della geopolitica. Prefazione di Romano Madera.
Borderline: un amore radicale per la vita
Ivan Paterlini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 198
La relazione analitica è per Jung la bussola di orientamento tra paziente e psicoterapeuta, ed è il fattore di cura primario. L'autore, dopo aver attraversato i modelli teorici più importanti che storicamente hanno approfondito la ricerca clinica e metodologica intorno ai disturbi borderline, a partire dal caso clinico dell'uomo dei lupi rivisitato in chiave junghiana, prosegue in una scalata "solitaria" che, nello spazio di ricerca del sentiero, genera uno sguardo unico, come uniche sono tutte le relazioni analitiche e di cura. Nasce un dialogo tra psicologia complessa, psicoanalisi, etologia, neuroscienze, filosofie antiche e arte (le fotografie nel libro sono dell'autore), alla ricerca di quel brandello di "pelle umana" che sa rigenerarsi e proteggere, e che appartiene a ognuno. Un libro importante per psicologi clinici, psichiatri, psicoterapeuti, analisti, e per tutti coloro che desiderano avere uno sguardo ampio e profondo sull'umana sofferenza, con la speranza della rinascita. Prefazione di Romano Màdera.

