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Libri di Pietro Abelardo

Eloisa e Abelardo. Lettere

Eloisa e Abelardo. Lettere

Pietro Abelardo

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 256

«Quelle gioie da amanti che provammo insieme mi sono state tanto dolci che non possono né dispiacermi né sfuggirmi dalla memoria. Dovunque mi volga sono sempre presenti ai miei occhi e mi accendono di desideri. Anche quando dormo la loro suggestione mi tormenta. Perfino durante i solenni riti, quando più pura deve essere la preghiera, le immagini impudiche di quelle voluttà inchiodano tanto nel profondo l’infelicissimo mio animo che mi sento disposta più a quei turpi godimenti che alla preghiera. E così, mentre dovrei gemere per quel che ho commesso, piuttosto sospiro per quel che ho perduto. E non quel solo che facevamo allora, ma anche i luoghi e i momenti in cui godemmo, e tu stesso, mi siete a tal punto dentro l’animo che agisco come se fossi con te in quel tempo, e nemmeno quando dormo riesco ad avere pace da queste immagini. Talvolta anche i miei movimenti tradiscono i pensieri dell’animo e la parola mi prorompe incontrollata. Oh me infelice! come potrei ben ripetere il lamento dell’anima dolente: “Infelice me! chi mi libererà da questo corpo di morte?”. Almeno potessi aggiungere sinceramente le parole che seguono: “La grazia di Dio per Gesù Cristo nostro Signore”. A te, o carissimo, questa grazia porse aiuto quando con una sola piaga ti liberò dai desideri del corpo, e così insieme anche da molti peccati dell’anima. Proprio per questo, invece di esserti nemico come può sembrare, Dio ti ha favorito, a guisa di un premuroso medico che non risparmia la sofferenza pur di conseguire la salute».
26,00

Fra le due rupi. La logica della Trinità nella discussione tra Roscellino, Anselmo e Abelardo

Fra le due rupi. La logica della Trinità nella discussione tra Roscellino, Anselmo e Abelardo

Anselmo d'Aosta (sant'), Pietro Abelardo, Roscellino

Libro

editore: Unicopli

anno edizione: 2005

pagine: 237

Negli anni che chiudono l'XI secolo e nella prima metà del XII, si assiste a una ripresa vigorosa della discussione sul significato e sul modo di concepire la Trinità divina. Roscellino di Compiègne, Anselmo d'Aosta e Pietro Abelardo sono fra gli autori di questa impresa; la discussione indiretta avvenuta fra i tre maestri viene ricostruita attraverso la traduzione dell'Epistola ad Petrum Abelardum di Roscellino, dall'Epistola de incarnatione Verbi di Anselmo e di alcuni significativi passi delle opere logiche e teologiche di Abelardo.
11,32

Planctus. Consolatoria. Confessio fidei lamenti. Consolazione. Professione di fede. Testo latino a fronte
40,00

Etica

Etica

Pietro Abelardo

Libro

editore: CUEM

anno edizione: 2014

pagine: 174

18,00

Etica

Etica

Pietro Abelardo

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2014

pagine: 150

Il titolo di ispirazione socratica - Scito te ipsum - con cui l'Etica era nota fin dall'inizio, indica il ruolo centrale dell'interiorità e intenzionalità nell'analisi del problema morale. Già dalle prime battute dell'opera Abelardo definisce la colpa come "consenso del soggetto all'inclinazione naturale presente nella natura umana": non è colpa - osserva - desiderare una donna ma acconsentire al desiderio giungendo all'adulterio. All'opera appartengono anche alcune intense pagine di denuncia della corruzione della chiesa che, oramai lontana dal modello evangelico della povertà, mira solo al potere e alla supremazia temporale. In esse riconosciamo l'Abelardo maestro di Arnaldo da Brescia.
14,00

Epistolario. Testo latino a fronte

Epistolario. Testo latino a fronte

Pietro Abelardo

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2015

pagine: 817

"Nessuno io credo potrebbe leggere o ascoltare questo racconto con gli occhi asciutti." Quando Eloisa rivolge queste parole all'abate di Saint-Gildas, Pietro Abelardo, sono passati più di vent'anni dal loro ultimo incontro. Nelle sue lettere, scritte nella prima metà del XII secolo, è ancora visibile il segno della passione che l'aveva legata, poco più che sedicenne, al famoso logico, all'epoca suo maestro. Una relazione gravida di dolorose conseguenze: scoperti e costretti a un matrimonio riparatore - Eloisa era infatti rimasta incinta -, i due si trovarono a subire la vendetta della famiglia della ragazza. Aggredito nel sonno ed evirato, Abelardo si ritirò per la vergogna nel monastero di Saint-Denis; Eloisa prese il velo nel convento di Argenteuil. Il loro Epistolario non è solamente un'opera importante per la storia della filosofia occidentale. È anche, prima di tutto, la ripresa di un discorso amoroso bruscamente interrotto. Abelardo ed Eloisa riflettono sul passato, si interrogano sulla bontà delle loro scelte e sul senso della tragedia che li ha travolti, discutono sulla colpevolezza del loro comportamento, tentano di leggere la propria vicenda alla luce dei cambiamenti avvenuti negli anni. La loro storia d'amore, raccontata nelle sette lettere che compongono l'Epistolario, ha stimolato l'immaginazione di numerosi artisti nei secoli: da poeti come François Villon e Alexander Pope a romanzieri come Mark Twain e Henry Miller... Con un testo di Giovanni Orlandi.
19,00

Eloisa e Abelardo. Lettere

Eloisa e Abelardo. Lettere

Pietro Abelardo

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2017

pagine: 304

"Quelle gioie da amanti che provammo insieme mi sono state tanto dolci che non possono nè dispiacermi nè sfuggirmi dalla memoria. Dovunque mi volga sono sempre presenti ai miei occhi e mi accendono di desideri. Anche quando dormo la loro suggestione mi tormenta. Perfino durante i solenni riti, quando più pura deve essere la preghiera, le immagini impudiche di quelle voluttà inchiodano tanto nel profondo l'infelicissimo mio animo che mi sento disposta più a quei turpi godimenti che alla preghiera. E cosi, mentre dovrei gemere per quel che ho commesso, piuttosto sospiro per quel che ho perduto. E non quel solo che facevamo allora, ma anche i luoghi e i momenti in cui godemmo, e tu stesso, mi siete a tal punto dentro l'animo che agisco come se fossi con te in quel tempo, e nemmeno quando dormo riesco ad avere pace da queste immagini. Talvolta anche i miei movimenti tradiscono i pensieri dell'animo e la parola mi prorompe incontrollata. Oh me infelice! come potrei ben ripetere il lamento dell'anima dolente: 'Infelice me! chi mi libererà da questo corpo di morte?'. Almeno potessi aggiungere sinceramente le parole che seguono: 'La grazia di Dio per Gesù Cristo nostro Signore'. A te, o carissimo, questa grazia porse aiuto quando con una sola piaga ti liberò dai desideri del corpo, e così insieme anche da molti peccati dell'anima. Proprio per questo, invece di esserti nemico come può sembrare, Dio ti ha favorito, a guisa di un premuroso medico che non risparmia la sofferenza pur di conseguire la salute."
11,00

Eloisa e Abelardo. Lettere

Eloisa e Abelardo. Lettere

Pietro Abelardo

Libro: Libro in brossura

editore: Pazzini

anno edizione: 2017

pagine: 232

"Abelardo ed Eloisa sono una coppia amorosa entrata a far parte dell'immaginario collettivo europeo, come Tristano e Isotta, Paolo e Francesca, Romeo e Giulietta, ma rispetto alle altre vicende ha fondamento storico. Lei colta e bella fanciulla di Parigi del XII secolo; lui tra i più illustri studiosi della sua epoca. Tra di loro scoppiò un'ardente passione, in cui si intrecciarono ragione e religione. Si tratta in tutto di Otto lettere; qui vengono presentate le prime sei, dato che la 7a e l'8a riguardano il valore e l'origine del monachesimo femminile. Quando al valore di questi documenti, si pensa che la loro lettura possa offrire una buona conoscenza del periodo in cui vissero i due protagonisti e possa nello stesso sottolineare il fatto che l'amore vero non conosce età e periodo storico, ma esso vive negli esseri umani come riflesso dell'amore di Dio".
16,00

L'origine delle monache e la regola del Paracleto (rist. anast. 1936)

L'origine delle monache e la regola del Paracleto (rist. anast. 1936)

Pietro Abelardo

Libro

editore: Carabba

anno edizione: 2017

pagine: 220

Traduzione, prefazione e note di Carmelo Ottaviano. Ristampa anastatica dell'edizione Carabba del 1936.
25,00

Lettere d'amore

Lettere d'amore

Pietro Abelardo, Eloisa

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2018

pagine: LVIII-540

Nel XII secolo, un logico e teologo di fama europea, chierico e canonico della cattedrale di Parigi, incontra una giovane donna altrettanto celebre per cultura e intelligenza. L'innamoramento è tanto inevitabile quanto scandaloso, e drammatica è la sorte cui i due vanno incontro: sposatisi in segreto in seguito alla nascita di un figlio, vengono osteggiati dalla famiglia di lei, che punisce l'uomo con la più vergognosa delle mutilazioni, e costretti a separarsi e ad abbracciare la vita monastica. La storia d'amore di Abelardo ed Eloisa ci è nota attraverso una sorta di autobiografia in forma epistolare - conosciuta come "Historia calamitatum mearum" («Storia delle mie disgrazie») e qui riproposta - e attraverso le lettere, accorate e disperate, che i due amanti, divisi dal destino, si scambiarono nel corso degli anni. Traboccanti di ricordi e ardenti di passione, queste epistole rievocano i giorni felici con struggente nostalgia, e per la sincerità con cui raccontano un amore sopravvissuto alla tragedia della separazione riescono ancora a parlare al cuore del lettore moderno.
14,00

Storia delle mie disgrazie

Storia delle mie disgrazie

Pietro Abelardo

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Clandestine

anno edizione: 2018

pagine: 84

Tramite una lettera indirizzata ad un amico non identificato, Abelardo racconta la travagliata storia della sua vita: i successi e la gloria dovuti allo studio e al talento; le disgrazie e i torti subiti, a causa dell'invidia e del fatale incontro con la giovanissima Eloisa, che diverrà l'amore della sua vita. La figura di un intellettuale moderno, ideatore di un nuovo metodo di diffondere la cultura, che ha collezionato trionfi ma altrettante condanne che, come onte irrevocabili, lo costringeranno a fuggire in posti isolati e dimenticati, lontano da occhi giudicanti. Abelardo macchiò la propria anima con due gravi colpe: la superbia e la lussuria. Questi peccati decreteranno la sua rovina.
6,99

Insegnamenti al figlio. Commento, traduzione e testo latino

Insegnamenti al figlio. Commento, traduzione e testo latino

Pietro Abelardo

Libro: Libro in brossura

editore: Armando Editore

anno edizione: 2018

pagine: 175

Questo poema didascalico fu composto da Pietro Abelardo poco prima della morte, avvenuta nel 1142. Si tratta di una raccolta di precetti che scrisse per il figlio avuto da Eloisa, Astrolabio, con l'intento di indicargli i comportamenti da seguire per accrescere la sua cultura e superare le difficoltà e i dolori dell'esistenza. Scritti secondo i tradizionali Libri manuales o gli Specula, ovvero gli "specchi di vita" cari all'educazione cristiano-monastica, questa raccolta di precetti deriva dai Proverbi di Salomone, dalle Sententiae dei Padri della chiesa e, soprattutto, dalle Regulae dei grandi Ordini religiosi. Quest'ultimi erano dei formulari che offrivano al lettore delle vere e proprie "liste" di comportamento da adottare o respingere nell'amicizia, nello studio, nella preghiera, in famiglia, nel rapporto con il proprio corpo e con la niente. Come nota Graziella Ballanti, questo poema «rappresenta l'unica produzione esplicitamente pedagogica di colui che nel XII secolo era noto per la sua qualità di Maestro Scolastico quanto per quella di dialettico e che, per tutte queste due note, la magistralità e l'eloquenza, fu detto "lumen mundi"».
14,00

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