Libri di Pietro Abelardo
Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano
Pietro Abelardo
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1992
pagine: 320
Nel caso di Abelardo, come forse mai accade nella cultura medievale, il personaggio sovrasta l’autore, che pure è fra i grandissimi dell’epoca: logico, filosofo morale, teologo audace che aprì la “pagina sacra” della Bibbia a significati più comprensivi e universali. Ma anche scrittore noto e amato fino al Settecento e oltre, come autore di un’autobiografia nella quale narra le vicende turbolente e tragiche della sua vita e soprattutto lo straordinario amore che visse con Eloisa. Il suo “Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano”, forse la sua ultima opera, presenta l’idea di un cristianesimo “naturale” e quindi tollerante, l’utopia di una convivenza, forse perfino di una convergenza, con le altre fedi nate dalla Bibbia (l’ebraismo e l’Islam), la sua ricerca di un Bene Sommo vicino a quello proposto dalla filosofia platonica e stoica, raggiungibile con la virtù ma anche con la ricerca intellettuale.
Eloisa e Abelardo. Lettere
Pietro Abelardo
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2023
pagine: 256
«Quelle gioie da amanti che provammo insieme mi sono state tanto dolci che non possono né dispiacermi né sfuggirmi dalla memoria. Dovunque mi volga sono sempre presenti ai miei occhi e mi accendono di desideri. Anche quando dormo la loro suggestione mi tormenta. Perfino durante i solenni riti, quando più pura deve essere la preghiera, le immagini impudiche di quelle voluttà inchiodano tanto nel profondo l’infelicissimo mio animo che mi sento disposta più a quei turpi godimenti che alla preghiera. E così, mentre dovrei gemere per quel che ho commesso, piuttosto sospiro per quel che ho perduto. E non quel solo che facevamo allora, ma anche i luoghi e i momenti in cui godemmo, e tu stesso, mi siete a tal punto dentro l’animo che agisco come se fossi con te in quel tempo, e nemmeno quando dormo riesco ad avere pace da queste immagini. Talvolta anche i miei movimenti tradiscono i pensieri dell’animo e la parola mi prorompe incontrollata. Oh me infelice! come potrei ben ripetere il lamento dell’anima dolente: “Infelice me! chi mi libererà da questo corpo di morte?”. Almeno potessi aggiungere sinceramente le parole che seguono: “La grazia di Dio per Gesù Cristo nostro Signore”. A te, o carissimo, questa grazia porse aiuto quando con una sola piaga ti liberò dai desideri del corpo, e così insieme anche da molti peccati dell’anima. Proprio per questo, invece di esserti nemico come può sembrare, Dio ti ha favorito, a guisa di un premuroso medico che non risparmia la sofferenza pur di conseguire la salute».
Eloisa e Abelardo. Lettere
Pietro Abelardo
Libro: Libro in brossura
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
pagine: 232
"Abelardo ed Eloisa sono una coppia amorosa entrata a far parte dell'immaginario collettivo europeo, come Tristano e Isotta, Paolo e Francesca, Romeo e Giulietta, ma rispetto alle altre vicende ha fondamento storico. Lei colta e bella fanciulla di Parigi del XII secolo; lui tra i più illustri studiosi della sua epoca. Tra di loro scoppiò un'ardente passione, in cui si intrecciarono ragione e religione. Si tratta in tutto di Otto lettere; qui vengono presentate le prime sei, dato che la 7a e l'8a riguardano il valore e l'origine del monachesimo femminile. Quando al valore di questi documenti, si pensa che la loro lettura possa offrire una buona conoscenza del periodo in cui vissero i due protagonisti e possa nello stesso sottolineare il fatto che l'amore vero non conosce età e periodo storico, ma esso vive negli esseri umani come riflesso dell'amore di Dio".
I commenti all'Isagoge di Porfirio
Pietro Abelardo
Libro: Libro rilegato
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 788
Abelardo fu uno dei primissimi autori medievali a studiare i problemi logici, trattando la logica come una scienza autonoma. A partire dalle sue opere, la dialettica in quanto materia indipendente si diffuse all’interno del panorama culturale medievale. La sua opera logica fu di enorme importanza già per i suoi contemporanei: furono moltissimi gli autori che, nel XII secolo soprattutto, si occuparono del problema degli universali. Abelardo però, nella miriade di posizioni proposte sull’argomento, seppe dominare la controversia e portarla a una determinazione. Tutte le opere logiche di Abelardo vengono qui raccolte in un’edizione critica che affronta il problema del riconoscimento delle sue teorie autentiche e del rapporto cronologico tra le opere logiche, che occuparono più di trent’anni della sua vita.
Ho amato solo te
Pietro Abelardo, Eloisa
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 112
Nella Francia del XII secolo un teologo di fama europea, chierico della cattedrale di Parigi, incontra una giovane donna altrettanto celebre per cultura e intelligenza. L'innamoramento è tanto inevitabile quanto scandaloso, e drammatica è la sorte cui i due vanno incontro: dopo la nascita di un figlio e un matrimonio celebrato nella massima segretezza, la famiglia di lei si oppone, condannando i due innamorati a patire dolori indicibili e a non vedersi mai più. La storia di Abelardo e di Eloisa, nota attraverso alcune lettere che gli sfortunati amanti si scambiarono nel corso degli anni, è impressa nella memoria collettiva: traboccanti di ricordi e di passione, queste pagine strazianti hanno reso immortale il loro amore e ancora oggi continuano a commuovere.
Insegnamenti al figlio. Commento, traduzione e testo latino
Pietro Abelardo
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2018
pagine: 175
Questo poema didascalico fu composto da Pietro Abelardo poco prima della morte, avvenuta nel 1142. Si tratta di una raccolta di precetti che scrisse per il figlio avuto da Eloisa, Astrolabio, con l'intento di indicargli i comportamenti da seguire per accrescere la sua cultura e superare le difficoltà e i dolori dell'esistenza. Scritti secondo i tradizionali Libri manuales o gli Specula, ovvero gli "specchi di vita" cari all'educazione cristiano-monastica, questa raccolta di precetti deriva dai Proverbi di Salomone, dalle Sententiae dei Padri della chiesa e, soprattutto, dalle Regulae dei grandi Ordini religiosi. Quest'ultimi erano dei formulari che offrivano al lettore delle vere e proprie "liste" di comportamento da adottare o respingere nell'amicizia, nello studio, nella preghiera, in famiglia, nel rapporto con il proprio corpo e con la niente. Come nota Graziella Ballanti, questo poema «rappresenta l'unica produzione esplicitamente pedagogica di colui che nel XII secolo era noto per la sua qualità di Maestro Scolastico quanto per quella di dialettico e che, per tutte queste due note, la magistralità e l'eloquenza, fu detto "lumen mundi"».
Storia delle mie disgrazie
Pietro Abelardo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2018
pagine: 84
Tramite una lettera indirizzata ad un amico non identificato, Abelardo racconta la travagliata storia della sua vita: i successi e la gloria dovuti allo studio e al talento; le disgrazie e i torti subiti, a causa dell'invidia e del fatale incontro con la giovanissima Eloisa, che diverrà l'amore della sua vita. La figura di un intellettuale moderno, ideatore di un nuovo metodo di diffondere la cultura, che ha collezionato trionfi ma altrettante condanne che, come onte irrevocabili, lo costringeranno a fuggire in posti isolati e dimenticati, lontano da occhi giudicanti. Abelardo macchiò la propria anima con due gravi colpe: la superbia e la lussuria. Questi peccati decreteranno la sua rovina.
Lettere d'amore
Pietro Abelardo, Eloisa
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2018
pagine: LVIII-540
Nel XII secolo, un logico e teologo di fama europea, chierico e canonico della cattedrale di Parigi, incontra una giovane donna altrettanto celebre per cultura e intelligenza. L'innamoramento è tanto inevitabile quanto scandaloso, e drammatica è la sorte cui i due vanno incontro: sposatisi in segreto in seguito alla nascita di un figlio, vengono osteggiati dalla famiglia di lei, che punisce l'uomo con la più vergognosa delle mutilazioni, e costretti a separarsi e ad abbracciare la vita monastica. La storia d'amore di Abelardo ed Eloisa ci è nota attraverso una sorta di autobiografia in forma epistolare - conosciuta come "Historia calamitatum mearum" («Storia delle mie disgrazie») e qui riproposta - e attraverso le lettere, accorate e disperate, che i due amanti, divisi dal destino, si scambiarono nel corso degli anni. Traboccanti di ricordi e ardenti di passione, queste epistole rievocano i giorni felici con struggente nostalgia, e per la sincerità con cui raccontano un amore sopravvissuto alla tragedia della separazione riescono ancora a parlare al cuore del lettore moderno.
L'origine delle monache e la regola del Paracleto (rist. anast. 1936)
Pietro Abelardo
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2017
pagine: 220
Traduzione, prefazione e note di Carmelo Ottaviano. Ristampa anastatica dell'edizione Carabba del 1936.
Eloisa e Abelardo. Lettere
Pietro Abelardo
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2017
pagine: 304
"Quelle gioie da amanti che provammo insieme mi sono state tanto dolci che non possono nè dispiacermi nè sfuggirmi dalla memoria. Dovunque mi volga sono sempre presenti ai miei occhi e mi accendono di desideri. Anche quando dormo la loro suggestione mi tormenta. Perfino durante i solenni riti, quando più pura deve essere la preghiera, le immagini impudiche di quelle voluttà inchiodano tanto nel profondo l'infelicissimo mio animo che mi sento disposta più a quei turpi godimenti che alla preghiera. E cosi, mentre dovrei gemere per quel che ho commesso, piuttosto sospiro per quel che ho perduto. E non quel solo che facevamo allora, ma anche i luoghi e i momenti in cui godemmo, e tu stesso, mi siete a tal punto dentro l'animo che agisco come se fossi con te in quel tempo, e nemmeno quando dormo riesco ad avere pace da queste immagini. Talvolta anche i miei movimenti tradiscono i pensieri dell'animo e la parola mi prorompe incontrollata. Oh me infelice! come potrei ben ripetere il lamento dell'anima dolente: 'Infelice me! chi mi libererà da questo corpo di morte?'. Almeno potessi aggiungere sinceramente le parole che seguono: 'La grazia di Dio per Gesù Cristo nostro Signore'. A te, o carissimo, questa grazia porse aiuto quando con una sola piaga ti liberò dai desideri del corpo, e così insieme anche da molti peccati dell'anima. Proprio per questo, invece di esserti nemico come può sembrare, Dio ti ha favorito, a guisa di un premuroso medico che non risparmia la sofferenza pur di conseguire la salute."
Epistolario. Testo latino a fronte
Pietro Abelardo
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2015
pagine: 817
"Nessuno io credo potrebbe leggere o ascoltare questo racconto con gli occhi asciutti." Quando Eloisa rivolge queste parole all'abate di Saint-Gildas, Pietro Abelardo, sono passati più di vent'anni dal loro ultimo incontro. Nelle sue lettere, scritte nella prima metà del XII secolo, è ancora visibile il segno della passione che l'aveva legata, poco più che sedicenne, al famoso logico, all'epoca suo maestro. Una relazione gravida di dolorose conseguenze: scoperti e costretti a un matrimonio riparatore - Eloisa era infatti rimasta incinta -, i due si trovarono a subire la vendetta della famiglia della ragazza. Aggredito nel sonno ed evirato, Abelardo si ritirò per la vergogna nel monastero di Saint-Denis; Eloisa prese il velo nel convento di Argenteuil. Il loro Epistolario non è solamente un'opera importante per la storia della filosofia occidentale. È anche, prima di tutto, la ripresa di un discorso amoroso bruscamente interrotto. Abelardo ed Eloisa riflettono sul passato, si interrogano sulla bontà delle loro scelte e sul senso della tragedia che li ha travolti, discutono sulla colpevolezza del loro comportamento, tentano di leggere la propria vicenda alla luce dei cambiamenti avvenuti negli anni. La loro storia d'amore, raccontata nelle sette lettere che compongono l'Epistolario, ha stimolato l'immaginazione di numerosi artisti nei secoli: da poeti come François Villon e Alexander Pope a romanzieri come Mark Twain e Henry Miller... Con un testo di Giovanni Orlandi.
Etica
Pietro Abelardo
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2014
pagine: 150
Il titolo di ispirazione socratica - Scito te ipsum - con cui l'Etica era nota fin dall'inizio, indica il ruolo centrale dell'interiorità e intenzionalità nell'analisi del problema morale. Già dalle prime battute dell'opera Abelardo definisce la colpa come "consenso del soggetto all'inclinazione naturale presente nella natura umana": non è colpa - osserva - desiderare una donna ma acconsentire al desiderio giungendo all'adulterio. All'opera appartengono anche alcune intense pagine di denuncia della corruzione della chiesa che, oramai lontana dal modello evangelico della povertà, mira solo al potere e alla supremazia temporale. In esse riconosciamo l'Abelardo maestro di Arnaldo da Brescia.