Libri di Leo Strauss
Profeti e filosofi nella città giusta. Saggi su Maimonide
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2026
pagine: 112
La riflessione su Maimonide attraversa l'intera carriera filosofica di Leo Strauss, come mostrano i saggi raccolti in questo volume, pubblicati tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta del Novecento. Non si tratta però di una ricostruzione esclusivamente storiografica, perché in Maimonide Strauss rintraccia un modello di razionalità filosofico-politica in cui la Legge diventa non solo la cornice della vita associata ma anche il luogo in cui si esplica la libertà del filosofare. Aristotelico nel modello di conoscenza teoretica e platonico in politica, il Maimonide di Strauss custodisce l'ideale greco della vita contemplativa e lo colloca nella sfera pubblica, tra gli obiettivi della rivelazione: infatti, per fondare una società giusta, il filosofo-re platonico deve assumere su di sé anche la capacità immaginativa del profeta, così da essere capace di mediare tra sapienza speculativa e vita comunitaria. Questa lezione non riguarda però solo il mondo premoderno: nel recupero di questa dialettica tra rivelazione e filosofia, tra legge e libertà, Strauss scorge nell'«illuminismo medievale» di Maimonide, nella sua reticenza e nella sua dimensione educativa, una possibile via d'uscita dalla crisi dal relativismo e dal nichilismo della modernità.
Storia della filosofia politica
Joseph Cropsey, Leo Strauss
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 1995
pagine: 448
L'avventura moderna della filosofia politica inizia con la rottura radicale di una tradizione millenaria: la rivolta di Niccolò Machiavelli contro ogni indebita intrusione di pregiudizi metafisici, etici e religiosi nel dominio delle cose politiche, concepito ormai come un mondo a sé stante, con propri principi e proprie leggi. Da allora ogni filosofo ha dovuto misurarsi con le idee del "segretario fiorentino" e prendere posizione pro o contro: o per trarre da quei presupposti le conseguenze estreme e porre così le basi della contemporanea scienza avalutativa della politica o per rivendicare - è il caso di Kant - il primato dell'etica e affermare ancora una volta un universo di valori che è compito del filosofo indicare, mercé l'uso pubblico della ragione, all'umanità tutta. Da questo confronto critico il patrimonio di idee, principi e concetti della filosofia politica si è ulteriormente arricchito, e questo secondo volume della storia curata da Leo Strauss e Joseph Cropsey ci consente di impadronircene e gettare così un po' di luce in un mondo in cui l'aspra fatica del pensiero sembra sconfitta, definitivamente, dal culto dell'effimero, dalla seduzione della chiacchiera e dalla tentazione di esorcizzare ogni problema umano, in primis le questioni politiche, nella fantasmagoria di uno spettacolo ininterrotto.
Storia della filosofia politica
Joseph Cropsey, Leo Strauss
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 1993
pagine: 464
La città e l'uomo. Saggi su Aristotele, Platone e Tucidide
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2010
pagine: 352
Una ricerca di storia della filosofia sui classici greci che diventa immediatamente una riflessione filosofica e politica sulla modernità, soprattutto sul Novecento dei liberalismi e dei totalitarismi: è questa la struttura delle opere di Leo Strauss, in particolare del presente volume dedicato all'analisi del pensiero politico di Aristotele, Platone e Tucidide in cui è celato il cuore della tensione dialettica, irrisolta e irrisolvibile, tra filosofia e politica. Agli occhi di Strauss, infatti, solo il recupero di una prospettiva premoderna rende possibile rispondere a domande fondamentali per l'esistenza umana - quali "che cos'è la legge?" o "che cos'è la giustizia?" - rese incomprensibili dalla deriva relativistica e nichilistica della cultura contemporanea.
La dottrina essoterica. Saggi su Lessing
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 112
Questa raccolta di scritti postumi porta nuova luce sul pensiero di Leo Strauss perché indaga il momento decisivo in cui il filosofo tedesco, emigrato negli Stati Uniti alla fine degli anni Trenta del Novecento, riscopre la scrittura essoterica e ne fa il fulcro del proprio metodo filosofico. Al centro del volume sta la figura di Gotthold Ephraim Lessing, pensatore illuminista che si rivela una presenza sotterranea e costante nel pensiero straussiano, nonostante il suo nome ricorra raramente nelle opere pubblicate in vita da Strauss. Oltre al saggio principale che dà il titolo alla raccolta, il volume include i materiali preparatori che documentano il lavoro di Strauss attorno alla sua celebre “ermeneutica della reticenza” e una serie di annotazioni su Nathan il saggio, la grande opera teatrale di Lessing. L’insieme restituisce l’immagine di un “laboratorio” straussiano in fermento, in cui Lessing funge da guida silenziosa nella riflessione sull’arte della scrittura. Chiude il volume un saggio di Hannes Kerber, che esplora l’esperienza ermeneutica dell’essoterismo in Strauss, Lessing e Schleiermacher, mettendo al centro la pratica della lettura filosofica dei dialoghi platonici.
Sul Simposio di Platone
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2021
pagine: 284
Leo Strauss, storico e filosofo politico tra i più importanti del Novecento, è stato un magistrale interprete della filosofia antica, e di Platone in particolare. Ci ha insegnato un modo nuovo di leggere i dialoghi, con la sua attenzione al contesto drammatico, ai personaggi e alle vicende di un dialogo - che per questo va letto in modo diverso da un saggio -, come la via regia per riflettere sulle intenzioni dell’autore. La filosofia di Platone, infatti, non si può semplicemente identificare con quella di chi ne appare a prima vista il portavoce: Platone è uno scrittore corale. Un esempio ammirevole di questo approccio unico al testo di un dialogo è il corso di lezioni sul Simposio tenuto da Strauss a Chicago nel 1959. Qui la finezza esegetica, la profondità e la sensibilità letteraria di Strauss restituiscono come mai era accaduto prima le diverse concezioni dell’amore, dell’essere umano e del suo desiderio, del fondamento della vita politica, e del rapporto tra domandare filosofico e scrittura, che traspaiono dai discorsi dei protagonisti. Le lezioni sul Simposio offrono un contributo prezioso alla comprensione di Platone, ma sono anche un documento da cui non può prescindere chiunque voglia capire il pensiero di Strauss. Il volume, tradotto da Guido Frilli, oltre alle lezioni di Strauss presenta la premessa di Seth Benardete, che ne curò l’edizione originaria, e un’introduzione di Alessandra Fussi, curatrice della presente edizione e autrice di La città nell’anima. Leo Strauss lettore di Platone e Senofonte (ETS, Pisa 2011).
Il discorso socratico di Senofonte. Un'interpretazione dell'«Economico»
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2024
pagine: 172
"Il discorso socratico di Senofonte" è una fra le opere più enigmatiche, ma al contempo più importanti, dell’ultima produzione di Leo Strauss. Questo commento filosofico all’Economico, prima parte di un dittico straussiano dedicato agli scritti socratici di Senofonte che si compirà con il successivo Xenophon’s Socrates, rappresenta il punto di fuga di due linee di riflessione fondamentali per il filosofo tedesco. In primo luogo, qui si completa lo sforzo di ricomporre il senso filosofico della figura di Socrate, seguendo il solco tracciato in Socrate e Aristofane. Strauss sostiene che Senofonte ha utilizzato il tema del dialogo – l’insegnamento dell’arte economica – per rispondere obliquamente all’accusa di impoliticità mossa a Socrate dal poeta comico. Il Socrate che qui parla con Iscomaco, modello del perfetto economo e gentiluomo, è il filosofo che volge la propria attenzione ai fondamenti della polis, cioè la legge, l’ordine divino, la convenzione: è il fondatore della filosofia politica. In secondo luogo, quest’opera segna il compimento del confronto di Strauss con Senofonte, durato oltre trent’anni. La filosofia senofontea qui è ritratta come un polivoco “universo morale”, attraversato da figure che sono a un tempo politiche ed esistenziali: gentiluomo, tiranno, re, filosofo.
Lezioni sulla filosofia politica di Spinoza
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 460
Le "Lezioni sulla filosofia politica di Spinoza" sono la trascrizione di un corso seminariale tenuto da Leo Strauss nell’autunno del 1959, consistente in 16 sessioni sul "Trattato teologico-politico" e sul "Trattato politico". Nonostante non si tratti di materiale pensato per la pubblicazione, il testo fornisce utili indicazioni sulla decisiva interpretazione di Spinoza da parte del filosofo tedesco. Si è creduto a lungo che la seconda fase del pensiero di Strauss, a partire dagli anni Cinquanta, in cui si accentua la riflessione critica sulla modernità, sia coincisa con una progressiva perdita di interesse nei confronti di Spinoza. Queste lezioni possono invece presentarsi come trait d’union tra gli studi spinoziani giovanili e il confronto finale con il filosofo olandese, avvenuto nel 1962 in occasione della scrittura della prefazione all’edizione americana de La critica della religione in Spinoza del 1930. Con la pubblicazione di queste pagine, si rende disponibile l’ultimo tassello per la comprensione del rapporto Spinoza-Strauss, uno dei dialoghi più fecondi della filosofia politica del Novecento. Postfazione di Carlo Altini.
Vico. Seminario tenuto nel quadrimestre autunnale del 1963 all'Università di Chicago
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Tab edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 792
L'opera è costituita dal testo delle lezioni tenute da Strauss nel 1963 all'Università di Chicago. In queste lezioni l'autore analizza due importanti opere di Giambattista Vico, l'Autobiografia e la Scienza nuova, offrendo un commento ai testi e inserendo la filosofia vichiana nel contesto dei dibattiti più rilevanti della filosofia moderna. Sono riportati anche i dialoghi fra Strauss e i suoi studenti, mostrando un interessante spaccato del metodo straussiano di insegnamento.
Introduzione alla «Guida dei perplessi» di Maimonide
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 120
Dopo la bancarotta della filosofia contemporanea e la crisi politica della civiltà occidentale, Leo Strauss ritorna al pensiero premoderno di Maimonide non per scopi puramente eruditi, bensì per trovare una guida capace di presentare e affrontare la questione fondamentale oscurata dalla modernità: il confronto tra Atene e Gerusalemme. Senza abbandonare la guida della razionalità, ma con la consapevolezza dei suoi limiti, il Maimonide di Strauss insegna a pensare la tensione costante e irresolubile tra ragione e fede, mantenendo viva la consapevolezza della loro differenza, senza annullarla in illusorie o frettolose conciliazioni. Come insegnano le pagine della Guida dei perplessi - l'opera più importante di Maimonide, che Strauss analizza attentamente in tutta la sua carriera filosofica, dagli anni Venti agli anni Settanta del Novecento, e a cui dedica il presente testo, frutto di due conferenze tenute a Chicago nel 1960 - non si può essere filosofi e teologi al contempo, né trascendere il conflitto o conseguirne una sintesi, ma si può essere filosofi aperti alla sfida della teologia, oppure teologi aperti alla sfida della filosofia.
La filosofia tedesca e il nazionalsocialismo (1940-1941)
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2022
pagine: 120
Da dove è nato il radicalismo politico della Germania? L’anti-modernismo e l’anti-razionalismo della filosofia tedesca post-nietzschiana hanno contribuito ad aprire la strada a Hitler? Per chi come Leo Strauss si era trovato a dover fuggire dalle persecuzioni antisemite del nazionalsocialismo queste domande si caricavano di una necessità esistenziale ancor prima che intellettuale. Il presente volume raccoglie i due confronti più diretti di Strauss con tali questioni, un dibattito che negli Stati Uniti ha visto partecipare alcuni dei più importanti intellettuali dell’epoca, da Eric Voegelin a Herbert Marcuse, passando per Hannah Arendt e John Dewey.
La filosofia politica di Hobbes. Il suo fondamento e la sua genesi
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2022
pagine: 248
Questo volume presenta una nuova traduzione ita- iana di uno dei testi più celebri del filosofo tedesco Leo Strauss, che aprì una nuova strada agli studi su Hobbes. Pubblicato a Oxford nel 1936, The Political Philosophy of Hobbes è una compiuta analisi storico-filosofica sulla formazione del pensiero politico hobbesiano, e della sua cesura radicale con il pensiero premoderno, che prende le mosse da almeno due domande. Qual è il fondamento della filosofia politica di Hobbes? Si trova nella nuova scienza fisica di Galilei oppure in una preferenza morale di tipo individualistico? Da qui si snoda l'analisi complessa — che tiene insieme storia della filosofia, filologia e filosofia politica — sviluppata da Strauss intorno al pensiero di Hobbes, considerato il fondatore della modernità. L'esito di questa indagine, realizzata negli anni Trenta tra Parigi e Cam-bridge, in esilio dalla Germania nazista, costituisce un punto di riferimento per la letteratura hobbesiana, che ancora oggi considera l'opera di Strauss come un testo ineludibile per affrontare l'autore del Leviathan. Ma i motivi e i risultati di questa ricerca sono centrali soprattutto per comprendere alcune traiettorie della filosofia politica moderna che, nell'interpretazione straus-siana, abbandona i modelli classici fondati sul bene e sulla virtù per creare un nuovo "continente morale" fondato sui diritti individuali, la cui deriva sarà visibile nel nichilismo e nel relativismo della contemporaneità.

