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Libri di Ilvo Diamanti

Schede bianche. Perché gli italiani votano sempre meno

Schede bianche. Perché gli italiani votano sempre meno

Paolo Natale, Luciano M. Fasano, Roberto Biorcio

Libro: Libro in brossura

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2025

pagine: 140

Il primo partito italiano è quello dell'astensione. Ormai un cittadino italiano su due si è trovato a disertare le elezioni, a annullare una scheda o, semplicemente, a lasciarla bianca. Eppure, contrariamente a quanto ci si possa aspettare, questo atteggiamento di generale sfiducia così pericoloso per la democrazia, è del tutto razionale e giustificato. In Schede bianche tre dei più autorevoli studiosi di democrazia, sondaggi e meccanismi elettorali illustrano le cause all'origine dell'astensionismo italiano, mettendolo a confronto con quello crescente nel resto d'Europa. L'astensionismo ha infatti radici profonde: dalla mancanza di mobilitazione dei partiti, alla marginalizzazione di certe sfere sociali, all'eccessiva leadership di alcuni politici, fino ad una complessiva mancanza di fiducia nelle istituzioni. Una tendenza destinata a crescere, a meno che non si inverta la rotta e non si inizi a organizzare un'offerta politica all'altezza delle nuove sfide che ci attendono. Prefazione di Ilvo Diamanti.
16,00

Gramsci, Manzoni e mia suocera. Quando gli esperti sbagliano le previsioni politiche

Gramsci, Manzoni e mia suocera. Quando gli esperti sbagliano le previsioni politiche

Ilvo Diamanti

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 118

Gli esperti di politica fanno sempre più fatica a orientarsi in un territorio mobile, di cui è facile smarrire la mappa. Anche perché concentrano l'attenzione sui protagonisti della ribalta politica - i governi, le istituzioni, i partiti - e trascurano il retroscena sociale. In particolare, ignorano quei "microclimi d'opinione" che improntano i mondi locali e i rapporti interpersonali. In questo modo, però, molti fenomeni diventano invisibili e inspiegabili. Per ritrovare la bussola, nello spazio ai confini tra politica e società, Diamanti chiama in aiuto due padri nobili della cultura italiana. E non esita a cogliere i suggerimenti di una "politologa pop" che gli sta vicino...
10,00

'50/'80, vent'anni. Due generazioni di giovani a confronto
17,56

Il male del Nord. Lega, localismo, secessione

Il male del Nord. Lega, localismo, secessione

Ilvo Diamanti

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 1996

pagine: 144

9,30

Mappe dall'Italia politica. Bianco, rosso, verde, azzurro... e tricolore

Mappe dall'Italia politica. Bianco, rosso, verde, azzurro... e tricolore

Ilvo Diamanti

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2009

pagine: 256

Fino agli anni '80 la mappa politica dell'Italia appariva sostanzialmente stabile, imperniata su due "subculture" ben definite e radicate nel territorio, che facevano riferimento alla Chiesa e al mondo cattolico nelle zone bianche, alle associazioni e alle reti di solidarietà del movimento operaio nelle zone rosse. Poi, a partire dagli anni '90, abbiamo assistito a cambiamenti rapidi quanto profondi: la scomparsa del bianco e la sua sostituzione con il verde leghista, la contrazione della zona rossa nell'Italia centrale, il declino della destra nel Sud, l'avanzata diffusa dell'Italia azzurra. Individuati i caratteri sociali, economici e politici che contrassegnano queste diverse Italie, Diamanti mostra le ragioni che ne spiegano l'ascesa, il declino, le trasformazioni. Per decifrare la geografia del paese che cambia, in cui emergono oggi nuovi colori politici, sono ormai insostituibili le mappe e le bussole di uno degli interpreti più acuti della vicenda italiana.
16,50

Sillabario dei tempi tristi

Sillabario dei tempi tristi

Ilvo Diamanti

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2011

pagine: 153

"In fondo, chi può stabilire se questi tempi siano o meno tristi? Ovviamente: chi li vive. Chi li attraversa e li valuta. In questo caso, la mia tristezza dipende e deriva dalla 'mia' difficoltà ad accettare quel che mi avviene intorno. Faccio fatica e anzi non riesco a riconoscermi in questo territorio informe, in questa plaga immobiliare per me senza senso; dove le relazioni personali sono povere e rarefatte, dove le persone si chiudono e si isolano, comunicano attraverso i cellulari, internet, i social network, dove le paure sono le lenti degli occhiali con cui guardiamo gli altri e il mondo, dove il mondo e gli altri arrivano nelle case e agli occhi delle persone attraverso i media, dove la politica è antipolitica, dove i partiti non sono più idee e associazioni ma leader e oligarchie, senza idee e senza associazioni; e vivono a pieno tempo nei telesalotti. Fatico a orientarmi dove gli stranieri appaiono nemici, dove anche gli altri appaiono nemici. Perché tutti diventano stranieri - e potenzialmente nemici, altri da noi - in un mondo e in un territorio che non conosciamo e in cui non ci riconosciamo. Per questo ho - e, forse, abbiamo - bisogno di bussole. Per procedere e orientarsi nella nebbia, cognitiva ed emotiva, prodotta dal nostro tempo. Almeno ai nostri - miei - occhi."
7,50

Tempi strani. Un nuovo sillabario

Tempi strani. Un nuovo sillabario

Ilvo Diamanti

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2012

pagine: 153

Ilvo Diamanti ha pubblicato qualche anno fa un "Sillabario dei tempi tristi": si augurava allora che il vento cambiasse, ed è certamente cambiato. Ma invece di sospingerci verso porti sicuri, ci ha lasciato in mezzo al mare. Senza certezze e senza destinazioni precise. In questi "tempi strani", la politica è governata dai tecnici e dai mercati, mentre i valori si quotano in Borsa. È dunque lecito sentirsi un po' sperduti. Così dobbiamo ingegnarci a leggere la realtà che ci sta intorno e i mutamenti che la attraversano cercando parole nuove. Talora mute. Attraverso definizioni indefinite e riferimenti privi di significato preciso. Semmai, caricati di molti, diversi significati. È ciò che si propone questo nuovo "Sillabario", che si snoda attraverso trentasei voci. Da "Autobus" a "Val di Susa", da "Bamboccioni" a "Hedge fund", da "Multitask" a "Tardivo digitale". Bussole e mappe che servono a orientare i perplessi e gli spaesati. Categorie di cui lo stesso Diamanti ammette di fare parte: "A me, almeno, capita di sentirmi così. A mia volta, un po' strano. E sperduto. È per questo, anche per questo, che cerco sempre di dare un nome, un cognome, e a volte anche un soprannome, agli eventi che si succedono. In politica e nella società. Per dare un senso alle cose. Per situarle. Per situarmi. Anche se non è detto che tutti gli eventi abbiano un senso oppure una posizione. Ma attribuirlo aiuta". Perché viviamo "tempi strani" ma aperti. Nei quali non bisogna rassegnarsi. Ma capire e (re)agire.
14,00

Ho preso tre testate. Memorie di un cronista tra «Il Gazzettino», «Il Giornale di Vicenza» e «Nuova Vicenza»

Ho preso tre testate. Memorie di un cronista tra «Il Gazzettino», «Il Giornale di Vicenza» e «Nuova Vicenza»

Gianfranco Filippini

Libro: Libro in brossura

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2023

pagine: 118

Scritte nei duri mesi della pandemia, queste originali rimembranze di un "cronista", come Gian Franco Filippini amava definirsi, costituiscono un breviario del giornalismo di provincia sul finire del secolo passato. La provincia di cui esse più spesso parlano, oltre ad essere visibilmente quella di Vicenza, si potrebbe far quasi coincidere con l'intero Veneto negli anni del suo maggiore sviluppo postbellico. Ed è nel Veneto degli anni '70, '80 e '90 del Novecento in cui l'autore visse, che tutta la sua narrazione risulta ambientata. Ne esce un racconto ricco di aneddoti esemplari e di riferimenti puntuali a situazioni e a personaggi di un mondo d'antan ormai scomparso e stravolto dalla digitalizzazione, ma anche teatro di molte pratiche tipiche dell'informazione locale con i suoi molti vizi e con le sue piccole virtù. Non solo perché rievocate a partire dalle esperienze fatte lavorando nei tre fogli del titolo o perché tese a "sovvertire" alla guida di un settimanale inizialmente di successo come «Nuova Vicenza» le sorti del giornalismo padronale vigente in zona, ma anche perché testimonianza diretta di un percorso "possibile" da farsi e coronato dall'assunzione di significativi ruoli direttoriali, le memorie di Filippini assurgono al rango di fonte privilegiata per ricostruire vent'anni di giornalismo in Veneto e le parabole di alcune delle sue testate periodiche e quotidiane: con indubbio profitto per gli storici del settore e con auspicabile, ma prevedibile soddisfazione di chi le leggerà. Introduzione di Ilvo Diamanti. Con scritti di Emilio Franzina e Paolo Possamai.
14,00

Un salto nel voto. Ritratto politico dell'Italia di oggi

Un salto nel voto. Ritratto politico dell'Italia di oggi

Luigi Ceccarini, Ilvo Diamanti, Fabio Bordignon

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2013

pagine: 229

A quasi vent'anni dalle elezioni che hanno segnato il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, il voto del 2013 ha dato una svolta alla politica ma anche alla società italiana: dopo una lunghissima stagione di stabilità e di continuità elettorale, all'improvviso si è assistito all'irruzione dell'instabilità e della discontinuità. Lo dimostra il cambiamento di voto rispetto al 2008 di circa il 40% degli elettori. Così, il risultato delle urne ha riprodotto e quasi moltiplicato le divisioni che attraversano il Paese. Ha espresso un Parlamento dove coabitano tre diverse minoranze incomunicanti e inconciliabili. Incapaci di mediazione e di compromesso. Come siamo arrivati a questo? Quali sono le zone di forza dei singoli partiti? Quali le variazioni nel voto? Qual è il profilo dei votanti di ciascun partito? Quanto hanno contato la televisione e il web nell'indirizzare le preferenze? Quanto ha influito sui risultati la legge elettorale? Cosa sarebbe accaduto in presenza di un altro sistema? Le mappe riportate nei diversi capitoli di questo volume restituiscono con chiarezza e semplicità l'immagine della destrutturazione dell'assetto geopolitico italiano.
15,00

Gli italiani e la Bibbia

Gli italiani e la Bibbia

Ilvo Diamanti, Luigi Ceccarini, Martina Di Pierdomenico

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2014

pagine: 136

È un rapporto "singolare" quello fra gli italiani e la Bibbia: intenso e distaccato, ma anche frequente e intermittente, competente e lacunoso. Nessun altro libro è in grado di marcare, nella stessa misura, l'identità personale e sociale degli italiani, e i suoi testi, che hanno ispirato nei secoli l'arte, la letteratura e il cinema, echeggiano un po' dovunque, dai luoghi di culto ai media, dalla famiglia a internet. Opera singolare e ambivalente, pervasiva e al tempo stesso specifica, la Bibbia è un testo "multimediale" che definisce uno scenario, entra nel linguaggio comune, attraversa il sentimento religioso e laico, il sacro e il profano, la destra e la sinistra. Per questo, spesso, sta sullo sfondo, nascosta, quasi invisibile. Al rapporto tra gli italiani e la Bibbia è dedicato il volume, frutto di un'indagine commissionata a Demos & Pi da EDB e dalla Fondazione Unipolis in occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione in Italia della Bibbia di Gerusalemme. Postfazione di Enzo Bianchi.
10,00

Democrazia ibrida

Democrazia ibrida

Ilvo Diamanti

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 138

La democrazia ibrida che stiamo attraversando denuncia la crisi della democrazia rappresentativa, apertamente sfidata dalla democrazia diretta. Diventa difficile capire quel che succederà domani. Perché i segni dell'ibridazione si riproducono, senza soluzione di continuità. Ma insieme agli spazi politici e comunicativi, è cambiata anche la società. Al suo interno avanzano i 'cittadini ibridi', che sperimentano forme di partecipazione e parlano linguaggi di segno diverso. Fra televisione, piazza e rete. A loro è affidato il compito (la speranza?) di restituire un futuro alla democrazia rappresentativa. Che è ibrida per 'costituzione'. Crocevia fra governo e partecipazione, efficienza e passione, istituzione e mobilitazione. Diventare ibridi: non è un vizio, ma una virtù (e una necessità) democratica.
5,90

Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie

Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie

Ilvo Diamanti, Marc Lazar

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 176

Il populismo è comparso e compare sempre in periodi di forti incertezze, di momenti traumatici, di fasi di crisi. Crisi economiche, sociali, culturali. E, soprattutto, crisi politiche quando rientrano nell’ambito dell’eccezionale, dell’inatteso, dell’imprevisto, dell’inedito: la delegittimazione dei governanti, delle istituzioni, delle regole e delle norme in vigore, delle abituali procedure di mediazione. È su questo terreno che i populisti possono prosperare, dipingendo un quadro apocalittico del presente e proponendo il ritorno a un passato favoleggiato o facendo intravedere un futuro radioso. Sono contemporaneamente i prodotti di queste crisi e i loro creatori. Come sta rispondendo la democrazia a tutto questo? Ahimè inglobando elementi di populismo: adeguando gli stili e il linguaggio politico, i modelli di partito, le scelte e le strategie di governo. In una parola, sta trasformando se stessa in una popolocrazia.
15,00

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