Libri di Giovanni Carlo Federico Villa
Palazzo Madama. La porta di Torino
Libro: Libro in brossura
editore: Ink Line
anno edizione: 2022
pagine: 96
Nessun luogo racconta la storia di Torino come Palazzo Madama. Nel tessuto murario del palazzo si possono leggere tracce di molte epoche, fino a tornare alla Fondazione della città di Torino, di cui l'attuale Palazzo Madama era la porta d'ingresso. Il libro restituisce la Storia a questo luogo straordinario: nel I secolo porta decumana di Augusta Taurinorum; nel XIII secolo castello medievale; nel Settecento capolavoro del barocco europeo; nell'Ottocento osservatorio astronomico e poi Senato del Regno che decreta l'Italia unita. Le ricostruzioni grafiche di Francesco Corni ci accompagnano nel racconto, evidenziando nelle tavole a colori i cambiamenti e le evoluzioni di Torino e di Palazzo Madama.
Pitture della città di Imola
Giovanni Carlo Federico Villa
Libro
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2001
pagine: 392
Villa Contarini. La gipsoteca cameriniana
Daniele D'Anza, Monica Pregnolato, Giovanni Carlo Federico Villa
Libro: Copertina morbida
editore: in edibus
anno edizione: 2016
pagine: 104
Castello, palazzo, reggia, ambasciata o villa? Comunque lo si voglia intendere o vedere, il complesso di Villa Contarini di Piazzola sul Brenta è, al tempo stesso, tutto questo ed altro ancora. Perché nei secoli che lo videro nascere ed espandersi questo monumento trovò la forza ed il coraggio per evolversi seguendo le alterne vicende dei suoi proprietari e, soprattutto, della storia - e delle tante storie - del territorio veneto. Un enorme "teatro di vita" dove anche "vidersi la caccia dei cinghiali, degli orsi e dei cervi vivi" o la ricostruzione fedele della battaglia navale di Lepanto, ma dove soprattutto le genti venete furono in grado di rappresentarsi: "né è meraviglia, poiché la scena vastissima era e con incomparabile magnificenza formata". La committenza Camerini - come attentamente ricostruiscono gli accurati studi di Daniele D'Anza - ha negli anni aggregato una serie di opere che, per valenza tematica, tipologica e artistica, rappresenta perfettamente lo spirito educativo e poetico dei gessi nell'Ottocento e fino al primo Novecento, elemento essenziale non solo per la formazione dell'artista ma anche per quella del gentiluomo.
Palma. L'invenzione della bellezza
Giovanni Carlo Federico Villa
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2015
pagine: 160
Questo volume dedicato a Iacopo Nigreti, il Palma (Serina, circa 1480 Venezia, 1528), raccoglie una riflessione multidisciplinare dall'italianistica alle letterature straniere, dalla storia dell'arte e dell'iconologia agli studi culturali fino alle discipline dello spettacolo sull'opera di uno dei grandi protagonisti dell'arte veneta. Maestro del catturare, nell'immagine pittorica, visioni storiche, culturali e sociali, scenari affettivi privati e rivoluzioni concettuali. Il fil rouge di questa monografia è rappresentato dall'affermazione artistica della Bellezza, incarnata in una femminilità che diviene allegoria stessa della vita. E Palma è all'origine di un nuovo prototipo di Bellezza, con il suo repertorio di ritratti femminili, corpi-paesaggio che incarnano la nostalgia e la fecondità della terra o, più concretamente, donne dalle forme morbide e orgogliosamente sensuali, offerte all'occhio quanto alle carezze. Inattesa e stupefacente è l'impronta che questa icona del femminile ha lasciato sui secoli successivi, il mito di Palma "inventore di Bellezza" che puntualmente riaffiora nelle letterature e nelle arti europee fino all'Ottocento, lasciando tracce persino nell'immaginario del cinema e dei media contemporanei. Una storia in larga parte ancora sommersa di cui gli studi qui raccolti, frutto delle ricerche di giovani studiosi, restituiscono il primo frammento di questo peculiare tipo di Bellezza.
Tintoretto. Ediz. italiana e inglese
Renzo Villa, Giovanni Carlo Federico Villa
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2013
pagine: 272
Lorenzo Lotto
Giovanni Carlo Federico Villa, Renzo Villa
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 271
Questo volume ripercorre la vicenda pittorica ed esistenziale di Lorenzo Lotto (1480-1556), "un pittore unico non solo nella storia dell'arte italiana, ma europea, genio rivelatore, senza precedenti, della propria anima, non staccato dai suoi personaggi ma vivo e in essi presente" (Zampetti 1953), protagonista di un ambito provinciale consapevolmente scelto in controtendenza rispetto alla capacità di attrazione dei grandi centri di produzione artistica. Artista grandissimo nel considerare sempre ogni individuo non il protagonista di una storia, ma una personalità precisa, all'opposto di quelli di Tiziano i volti di Lotto sono i primi ritratti psicologici: non di imperatori e papi ma di gente della piccola nobiltà o della buona borghesia, di artisti, letterati, ecclesiastici. Così che chi oggi ammira le sue opere non potrà che sentirsi affascinato da un'esperienza artistica e umana del tutto unica: ritrovando qualche traccia iridescente della velocità di un pennello, la precisione di un colore, l'intensità di uno sguardo.
Una sonora clausura. Galleria arte moderna, Torino
Giovanni Carlo Federico Villa
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2003
pagine: 160
Antonello da Messina
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 299
Una monografia su Antonello da Messina, uno degli artisti più importanti della storia dell’arte occidentale. Antonello da Messina fu un artista eccelso e inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana. Giorgio Vasari lo racconta, nelle sue celeberrime Vite, come colui che carpì il segreto della pittura a olio a Jan van Eyck, e da Bruges lo portò nel Mediterraneo. Di Antonello restano purtroppo poche straordinarie opere, scampate a tragici avvenimenti naturali e all’incuria; quelle rimaste sono disperse in varie raccolte e musei fra Tirreno e Adriatico, oltre la Manica, di là dall’Atlantico. Pubblicato in occasione della mostra a lui dedicata a Palazzo Reale di Milano, il volume presenta l’intero corpus di opere del maestro messinese e costituisce un’occasione unica e speciale per entrare nel mondo di questo artista di fondamentale importanza per la comprensione dell’arte europea. La monografia offre una lettura dell’opera di Antonello avvalendosi anche di occhi diversi da quelli degli storici dell’arte: ai saggi che introducono e offrono il taglio critico del catalogo dell’artista (con le intuizioni e letture di Giovan Battista Cavalcaselle a farci da guida nel catalogo di Antonello, lui che ne fu il moderno esegeta) e al contributo di uno storico, Renzo Villa, che ricostruisce la vicenda del siciliano collocandola nel suo tempo, si affiancano infatti i testi di cinque scrittori che raccontano l’opera prediletta dell’intero corpus antonelliano. Ne scaturisce un mosaico del tutto insolito, che vede accanto Roberto Alajmo, Nicola Gardini, Jhumpa Lahiri, Giorgio Montefoschi ed Elisabetta Rasy. Ognuno con la sua scrittura, ognuno con una diversa impostazione ma tutti con una grande e comune passione: Antonello da Messina.
Venezia, l'altro Rinascimento. 1450-1581
Giovanni Carlo Federico Villa
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: XV-332
Nell'arco secolare tra la metà del Quattrocento e la metà del Cinquecento, con una velocità di acquisizioni, proposte, scelte che non ha eguali, l'arte a Venezia si emancipa dall'ultima eredità bizantina, propone prima una lezione tutta "italiana" con Giovanni Bellini, poi si impone come pienamente "europea" con Tiziano Vecellio. "Nuova Bisanzio" e poi "Nuova Roma" Venezia assimila le versioni dei fiamminghi e dei nordici e restituisce una lezione coloristica con cui l'intera arte occidentale dovrà fare i conti. Questo libro percorre quel secolo densissimo nel dialogo fra la pittura e l'architettura, la scultura e le arti proprie di Venezia: i colori dei mosaici e dei marmi, dei tessuti e dei vetri, nel variare continuo di una città che affronta pericoli mortali e una civiltà orgogliosa della propria distinzione. L'umanesimo civile del patriziato, la committenza ecclesiastica e dogale, le Scuole maggiori e minori danno vita a dialoghi intensi e ricchissimi, di cui ogni pittore seppe dare personale, e insieme collettiva, traduzione in immagini. Che restano, nella loro autonomia, una componente essenziale ma anche "altra" del Rinascimento.
Giovanni Bellini. «Il migliore nella pittura»
Libro
editore: Lineadacqua
anno edizione: 2019
pagine: 315
L’Istituto di Storia dell’Arte presenta il volume dedicato agli Atti del convegno “Giovanni Bellini ‘... il migliore della pittura’”, tenutosi presso la Fondazione Giorgio Cini nell’autunno del 2016, in occasione del quinto centenario dalla morte del maestro. Il testo è il quarto volume della collana riservata agli Atti dei convegni, apparsa nel 2016 con una nuova veste grafica. Gli altri titoli della raccolta sono: Paolo Veronese. Giornate di studio, La giovinezza di Tintoretto e Andrea Schiavone. Pittura, incisione, disegno nella Venezia del Cinquecento. All’interno del volume sono inseriti gli interventi di Mauro Lucco, Giovanni Maria Fara, Fabio Marcelli, Emanuele Lugli, Mattia Vinco, Debora Tosato, Carolyn C. Wilson, Carlo Corsato, Roberto Saccuman, Francesca Bartolomeoli, Paolo Bensi, Sara Menato, Gianmarco Russo, Alessandra Talignani, Paolo Ervas, Isabella Collavizza, Catarina Schmidt Arcangeli, Elena Catra, Antonella Bellin, Matilde Cartolari.
Veronese. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2024
pagine: 272
È stato il grande regista e scenografo di un secolo intero: il Cinquecento. Paolo Caliari (1528-1588), “il Veronese” per i clienti e gli ammiratori di Venezia, la città in cui visse e lavorò e di cui divenne cittadino, fu apprezzato anzitutto come colorista, capace di proporre una tavolozza inedita per luminosità, accostamenti arditi di tinte, abilissimi giochi di luce, ma poi anche come fastoso narratore. Da solo ha creato un genere: le Cene grandiose per misure e sfoggio di tessuti, pose e ritratti: dove l’evento evangelico è occasione per mettere in scena la società patrizia del suo tempo, all’interno di spazi architettonici in cui gli ordini classici si articolano in fantasie urbanistiche tanto impressionanti quanto creative. Inoltre ha realizzato per una clientela di patrizi e grandi ordini religiosi una varietà impressionante di scene bibliche, storie di santi e di martiri, allegorie sofisticate e allusive, sul filo dell’ambiguità e dell’ironia. Apprezzato e ammirato, attentamente studiato, Veronese deve essere considerato il pittore che aprì, con le sue soluzioni illusionistiche e il gusto per la messa in scena, la strada alla pittura secentesca, per essere infine ricompreso come colorista dai pittori della generazione romantica, e dagli impressionisti. Questo libro ripercorre le tappe essenziali di una creatività precoce, subito magistrale, poi svolta in un quarantennio di invenzioni di inesausta creatività.
Vedova Tintoretto. In dialogo. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 152
A Édouard Manet, che lo replica, l’Autoritratto da settantenne di Jacomo Robusti, il Tintoretto, pare il più bel quadro al mondo; per Emilio Vedova è un’identificazione con quello che ha sempre considerato un ‘compagno di strada’, il proprio ritratto fotografico perfettamente sovrapponibile al volto di Jacomo. Formidabilmente amato o detestato, da secoli Tintoretto divide esegeti e detrattori: esaltato dal genio romantico di Ruskin – “non sono mai stato così completamente annichilito di fronte a una mente umana come lo sono stato oggi, di fronte a Tintoretto” – e dalle penne di Goethe, Stendhal o Henry James, è l’interprete di una narrazione pittorica capace di mettere insieme “il disegno di Michel Angelo e ‘l colorito di Tiziano”, la formula che per molti contemporanei racchiudeva tutta intera l’arte del Cinquecento.

