Libri di Gianbattista Aimino
Terre di Occitania. Tradizioni, luoghi e costumi della cultura provenzale in Piemonte
Gian Vittorio Avondo, Gianbattista Aimino
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2015
pagine: 142
Un libro per conoscere l'Occitania alpina, un territorio unico, un'isola di cultura provenzale a cavallo tra Italia e Francia. Dalle Alpi Marittime alle Hautes-Alpes, fra le valli Susa, Chisone, Germanasca, Penice, Po, Varaita, Maira, Grana, Stura, Gesso, Vermenagna, Bisalta, Quié e Briga Alta, e quelle francesi di Monêtier, Névache, Briançon, Vallouise, Argentière, Queyras, Ubaye e Vésubie. Peculiarità ambientali e architettoniche, storiche e linguistiche. La musica e le danze, la lingua e la letteratura, le feste tradizionali e l'arte aulica e popolare delle valli occitane. Una panoramica su una cultura di straordinaria ricchezza e complessità, che sta vivendo un'autentica rinascita anche grazie all'opera di un movimento d'opinione e di associazioni che oggi chiedono che la cultura occitana sia riconosciuta come patrimonio immateriale dell'UNESCO. Un testo rigoroso come un saggio, ma capace di abbinare alla minuziosa ricerca delle fonti uno stile agile e scorrevole. E un apparato iconografico con importanti materiali d'archivio.
Saraceni in Piemonte. Mito, realtà, tradizione
Gianbattista Aimino, Gian Vittorio Avondo
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2024
pagine: 150
Tra il IX ed il X secolo il Piemonte fu soggetto ad una lunga e spesso distruttiva invasione saracena. Di questi invasori, che dal mare risalirono le valli, oggi non si conosce molto, ma le tracce che essi hanno lasciato non sono del tutto scomparse. I Saraceni, infatti, hanno saputo caratterizzare molti aspetti della nostra vita quotidiana, con segni di cui si trova ancora memoria nella lingua occitana, nei costumi, nell'architettura o nella cultura materiale. Questo libro si propone da un lato di ricostruire storicamente il passaggio saraceno nelle valli piemontesi, dall'altro di andare alla ricerca di queste tracce, spiegandone i contenuti ed il significato.
Piemontesi alla marcia su Roma
Gianbattista Aimino, Gian Vittorio Avondo, Marco Comello
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2022
pagine: 176
28 ottobre 1922: va in scena la manifestazione eversiva che passerà alla storia come «marcia su Roma». È l'inizio, quanto meno simbolico, del Ventennio fascista, che farà precipitare l'Italia in una delle più feroci ed emblematiche dittature del Novecento. Nel contempo, è il culmine della prima fase del fascismo, quello delle origini, quello movimentista delle squadracce e delle violenze sistematiche sugli oppositori politici. Come viene vissuta quella fase politica (e criminale) in Piemonte? Come si arriva all'organizzazione del movimento fascista in una Torino e in una regione che in quegli anni erano una roccaforte del movimento operaio e dei partiti della sinistra rivoluzionaria? Chi sono i protagonisti del fascismo piemontese? Che cosa accade in Piemonte nei giorni e nei mesi che precedono e seguono la marcia su Roma? Uno studio che fa luce sulle figure piemontesi che contribuirono in modo più significativo alla riuscita della marcia o che, nell'altro campo, vi si opposero; una ricerca a tutto tondo sulla storia piemontese e torinese negli anni compresi tra la fine del primo conflitto mondiale e la trasformazione del fascismo in regime (1918-1926), che spiega come i diversi set tori sociali e le istituzioni regionali vi si adeguarono.

