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Libri di Denis Diderot

Due intrighi, una satira e un divertissement. Testo francese a fronte

Denis Diderot

Libro

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2026

pagine: 248

Ripresosi dalle fatiche dell'Enciclopedia, Denis Diderot si dedicò anima e corpo alla letteratura: così nella prima metà degli
14,00 €

Teatro

Teatro

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2008

pagine: 302

Da sempre interessato alla scena, il philosophe Diderot dedica parte della propria ricerca al teatro, su cui fa convergere elaborazione teorica e pratica di scrittura. Ambientate nel presente storico, in una realtà sociale borghese, con personaggi il cui comportamento è immediatamente riconducibile a ruoli e funzioni sociali, le tre commedie - "II figlio naturale", "Il padre di famiglia" e, più tardi, "È buono? È malvagio?" - vogliono mettere lo spettatore nella condizione di rispondere in modo attivo alle sollecitazioni teatrali. Realismo, rottura della separazione tra scena e pubblico creano un teatro-azione che non cristallizza la vita, ma riproduce la struttura dinamica delle sue tendenze e delle sue contraddizioni e s'identifica con il suo divenire.
10,50 €

Scritti politici

Scritti politici

Denis Diderot

Libro

editore: UTET

anno edizione: 1967

pagine: 782

69,00 €

Le droit romain et l'Encyclopédie
45,00 €

Dialoghi filosofici

Dialoghi filosofici

Denis Diderot

Libro

editore: Le Lettere

anno edizione: 1990

pagine: LXXXI-670

44,00 €

Apologia dell'abate Galiani-Lettera al signor *** sull'abate Galiani

Apologia dell'abate Galiani-Lettera al signor *** sull'abate Galiani

Denis Diderot

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2026

pagine: 242

Prendendo le difese dell'amico Ferdinando Galiani, che nei Dialoghi sul commercio dei grani aveva denunciato i pericoli cui si
28,00 €

L'uomo e la morale

L'uomo e la morale

Denis Diderot

Libro: Libro in brossura

editore: Editori Riuniti

anno edizione: 2021

pagine: 180

Si tratta di una raccolta di sei testi significativi dello scritto e filosofo francese nei quali si presentano i temi e gli aspetti essenziali della sua riflessione morale, poi dispiegata nelle opere maggiori. Questa antologia rappresenta la formulazione sistematica dei fondamenti dell'etica diderotiana. Essa si fonda sull'idea di una morale laica, costruita a partire dai reali bisogni degli uomini e capace di guidarli a una stretta e fraterna collaborazione per un'esistenza terrena il più possibile giusta e felice.
12,00 €

Colloquio di un filosofo con la Marescialla di...

Colloquio di un filosofo con la Marescialla di...

Denis Diderot

Libro: Libro rilegato

editore: Inschibboleth

anno edizione: 2017

pagine: 112

L’intreccio è semplice: Diderot si reca in visita a casa dell’amico maresciallo che però è assente. In attesa del suo ritorno s’intrattiene con la moglie, la Marescialla, mentre questa si dedica alla sua toeletta. È un luogo inconsueto per una discussione filosofica, ma insolita è anche l’interlocutrice: una donna cattolica devota e madre di sette figli, stupita ed entusiasta di “fare della filosofia”. In quest’opera Diderot mette in scena se stesso e si interroga in materia di morale e di fede: gli argomenti sono quelli tipici del materialismo ateo del XVIII secolo, non manca qualche provocazione e la sua caratteristica ironia. Il dialogo però è sempre garbato, per questo Joël Gayraud lo ha definito “limpido, leggero come una fuga di Bach”.
10,00 €

Il sogno di D'Alembert-Il sogno di una rosa

Il sogno di D'Alembert-Il sogno di una rosa

Denis Diderot, Eugenio Scalfari

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2018

pagine: 179

«A memoria di rosa, non si è mai visto morire un giardiniere». Questa citazione (che non è di Diderot, ma di Fontenelle) aleggia per tutto il dialogo "Il sogno di d'Alembert" - l'opera di Diderot forse più audace intellettualmente, più briosa e ricca - ad ammonire che il limite, negativo, della possibilità di conoscere non può essere scambiato, positivamente, con il limite della possibilità di essere della realtà. E domina, riecheggiata già nel titolo "Il sogno di una rosa", nella continuazione di quel dialogo immaginata da Eugenio Scalfari. "Le rève de d'Alembert" fu scritto da Diderot nel 1769, e conosciuto postumo, in forma di commedia brillante, pettegola, spiritosamente oscena: da un illuminista che credeva che la filosofia non fosse altro che resoconto sintetico dell'ininterrotta conversazione con se stessi e con gli altri, libera, aperta, correggibile, in cui consiste, certo per piacere, forse per dovere, l'appartenenza al genere umano: ed è un capolavoro di materialismo non volgare, ma contiene, in spunti e anticipazioni, le domande discusse oggi dalla cosiddetta filosofia della mente. In tempi probabilmente infelici per l'onestà e il senso di quella conversazione, il gioco di Scalfari più che una continuazione, più che un d'après Diderot, ne è uno scarto verso la malinconia: una cornice per l'oggi. Diderot conversa con mademoiselle de l'Espinasse del suo antico dialogo, e tenta e prova del materialismo la malinconica saggezza, la consolazione infinita, dignitosa e incerta. Questo libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1994. Viene riproposto oggi in una edizione accresciuta e con una nuova introduzione in cui Eugenio Scalfari racconta come e perché nacque il progetto di affiancarlo all'autore dell'Encyclopédie.
10,00 €

Il nipote di Rameau

Il nipote di Rameau

Denis Diderot

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Clandestine

anno edizione: 2019

pagine: 104

"Il nipote di Rameau" è un dialogo satirico nel quale Diderot discute su questioni di etica ed estetica. I due personaggi che danno vita al dialogo sono designati con i pronomi lui e io, il primo indica Jean-Frainçis Rameau e il secondo lo stesso Diderot. Rameau intrattiene il filosofo raccontando episodi della propria vita: è un musicista fallito, un adulatore di professione, un miserabile di talento; uno scroccone che sopravvive facendo il buffone di corte nei salotti della borghesia parigina. Agli occhi del filosofo, quest'individuo spregevole appare come un misto di delirio e di buonsenso, di abiezione e di onestà. E proprio per questa sua contraddittorietà, il giovane Rameau sconcerta e affascina Diderot, il quale constata, stupefatto e a tratti inorridito, come sia possibile che una stessa persona sia dotata della più profonda sensibilità estetica e del tutto sprovvista del sentimento morale.
6,99 €

Interpretazione della natura

Interpretazione della natura

Denis Diderot

Libro: Libro in brossura

editore: Editori Riuniti

anno edizione: 2020

pagine: 112

"La lettura dello scritto del filosofo francese consente di riprendere una discussione che, nella sua assoluta centralità, è, però, paradossalmente e colpevolmente trascurata. Si tratta del discorso su evoluzionismo e creazionismo, sul concetto di natura, sugli esiti di questo dibattito per i rapporti fra credenti e non credenti. Di certo a Diderot, il quale, peraltro, imposta (...) il discorso sull’evoluzionismo di contro al creazionismo, non può essere mossa alcuna critica specifica riguardo alla mancata ulteriore elaborazione della sua impostazione se non quella di appartenere, al di là di ogni facile storicismo, al suo tempo storico. Già in questo scritto sulla natura, però, c’è una eco di un ritorno ai presocratici, in specie alla loro impostazione del problema filosofico centrale, il padre di tutti i problemi filosofici: il rapporto fra l’uomo e il mondo, o natura. I presocratici fissarono la loro attenzione sul concetto di φύσις (natura), ciò da cui e grazie a cui ogni cosa nasce e cresce, ciò in cui ha origine e si dissolve, senza avere inizio né fine, il processo da cui tutto ciò che è esiste." (dalla Premessa di Lelio La Porta) Introduzione di Pietro Omodeo.
9,50 €

Trattato sul bello

Trattato sul bello

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2020

pagine: 85

L'eco delle concezioni estetiche di Denis Diderot (1713-1784) fu presso i contemporanei straordinaria. «Ieri mi è capitato sotto gli occhi Diderot,» scrive Schiller a Goethe «che davvero mi incanta e ha scosso profondamente il mio spirito. È come un lampo che illumina i segreti dell'arte, e le sue osservazioni riflettono così fedelmente ciò che l'arte ha di più alto e di più intimo da poter costituire un'indicazione non meno per il poeta che per il pittore». E Goethe risponde: «È davvero magnifico, più utile ancora al poeta che al pittore, anche se a quest'ultimo fornisce un lume possente». Le concezioni estetiche di Diderot trovano una prima compiuta espressione in una voce («Bello») che scrisse per l'«Encyclopédie», e che venne pubblicata a parte nel 1751 e più tardi nelle edizioni delle sue opere con il titolo di «Trattato sul bello». «È bello» afferma Diderot «tutto ciò che contiene in sé qualcosa che possa risvegliare nel mio intelletto l'idea di rapporti». Ma cosa intende Diderot per «rapporti»? Egli prende come esempio una celebre battuta tratta da una tragedia di Corneille. Ora, la «bellezza» di quella battuta dipende dai rapporti che la legano al contesto drammatico. Se il contesto fosse un altro, cambierebbe, insieme con il significato, anche la bellezza, la forza poetica di quella battuta. Il bello, non solo artistico, non è dunque intuizione repentina, frammentaria, non è immobile, indistinta contemplazione di una verità ideale, ma è movimento, progresso nella conoscenza della realtà attraverso i suoi nessi vitali. Un'esaltante passione di conoscenza, in cui il rigore del ragionamento scientifico sembra coniugarsi con la prepotente esigenza di adesione alla natura, e l'ansia profonda di conferire all'arte una nuova dignità, una serietà, un'autorevolezza più alte: ecco ciò che induce Diderot a portare con tanta penetrazione, con tanta passione il suo sguardo sul problema del bello.
13,00 €

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