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Libri di Denis Diderot

I gioielli indiscreti

I gioielli indiscreti

Denis Diderot

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2022

pagine: 278

"I gioielli indiscreti" narra di un sultano che, per combattere la noia, usa un gioiello magico ricevuto da un genio e capace di far parlare i "gioielli" delle donne verso cui è rivolto.
11,00

I gioielli indiscreti

I gioielli indiscreti

Denis Diderot

Libro: Libro in brossura

editore: 2M

anno edizione: 2025

pagine: 244

"I gioielli indiscreti" (scritto secondo la leggenda, per una scommessa tra l'autore e Madame de Vandeul) è il primo romanzo di Denis Diderot, il quale sfrutta qui, adattandolo a una di quelle finzioni esotico-satiriche tanto di moda a quel tempo, il filone del romanzo libertino. Notevole è il modo in cui, in piena libertà, Diderot valica deliberatamente in queste pagine i limiti di un linguaggio "galante" per sboccare nella cruda espressione di un'aneddotica fortemente provocatoria e piccante: si tratta (derivando l'invenzione dallo sterminato fondo dei "fabliaux" medievali) di «far parlare le donne con la parte più sincera che hanno», senza mezzi termini e senza ipocrisie... Lo scrittore traccia così, con franco divertimento, un impietoso, caustico ritratto della società francese sotto il regno di Luigi XV: un ritratto dove, come è stato notato, «il suo pansessualismo sembra anticipare di due secoli le teorie della moderna psicanalisi».
6,90

Teatro

Teatro

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2008

pagine: 302

Da sempre interessato alla scena, il philosophe Diderot dedica parte della propria ricerca al teatro, su cui fa convergere elaborazione teorica e pratica di scrittura. Ambientate nel presente storico, in una realtà sociale borghese, con personaggi il cui comportamento è immediatamente riconducibile a ruoli e funzioni sociali, le tre commedie - "II figlio naturale", "Il padre di famiglia" e, più tardi, "È buono? È malvagio?" - vogliono mettere lo spettatore nella condizione di rispondere in modo attivo alle sollecitazioni teatrali. Realismo, rottura della separazione tra scena e pubblico creano un teatro-azione che non cristallizza la vita, ma riproduce la struttura dinamica delle sue tendenze e delle sue contraddizioni e s'identifica con il suo divenire.
10,50

Scritti politici

Scritti politici

Denis Diderot

Libro

editore: UTET

anno edizione: 1967

pagine: 782

69,00

Le droit romain et l'Encyclopédie
45,00

Jacques il fatalista

Jacques il fatalista

Denis Diderot

Libro: Libro in brossura

editore: Santelli

anno edizione: 2024

pagine: 240

"Jacques amava parlare, e soprattutto parlare di sé; una mania tipica degli appartenenti alla sua condizione; mania che li trae fuori dalla loro abiezione, li pone sulla tribuna, trasformandoli di colpo in personaggi interessanti..." Ma davvero tutto è già scritto sulla grande pergamena del cielo? Jaques sembra crederci, eppure vive liberamente e il racconto dei suoi amori diventa la contraddizione stessa del suo fatalismo. Jacques, servitore imperturbabile e disincantato, viaggia insieme al suo padrone, un gentiluomo colto e generosamente pasticcione. I due cominciano così a discorrere, facendo mille riflessioni e raccontandosi storie d'amore. I racconti di Jacques sono continuamente interrotti da contrattempi, interventi del padrone e digressioni dello stesso Jacques sulla libertà, il destino, la provvidenza, tutte tendenti a dimostrare che quanto accade all'uomo sulla terra "è scritto lassù".
7,99

I salons. Testo francese a fronte

I salons. Testo francese a fronte

Denis Diderot

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2021

pagine: 1984

Per la prima volta in Italia l’edizione critica completa, a cura di Maddalena Mazzocut-Mis, dei Salons di Denis Diderot, che il philosophe compose con cadenza biennale fra il 1759 e il 1781, con l’eccezione degli anni 1773, 1777 e 1779. A completare questo unicum nel panorama italiano anche l’edizione, per la cura di Massimo Modica, dei Saggi sulla pittura e dei Pensieri sparsi sulla pittura, la scultura, l’architettura e la poesia, per continuare i Salons, che Diderot scrisse rispettivamente nel 1766 e dal 1777 in poi. L’opera è corredata di saggi introduttivi e di presentazioni alle diverse sezioni che portano all’attenzione del lettore i punti fondamentali per la comprensione del complesso pensiero diderotiano. Il volume rappresenta non solo un momento imprescindibile per una conoscenza più completa dell’opera di Diderot, della storia del pensiero illuminista e della storia dell’arte e della critica d’arte ma anche un potente strumento per una comprensione più adeguata e consapevole del presente, a partire proprio dalla rilevanza che la cultura delle immagini riveste nella nostra società. Traduzioni di: Pietro Allia, Michele Bertolini, Lorenzo Lattanzi, Maddalena Mazzocut-Mis, Massimo Modica, Claudio Rozzoni, Adeline Thulard, Paola Vincenzi.
75,00

I gioielli indiscreti

I gioielli indiscreti

Denis Diderot

Libro

editore: Alessandro Polidoro Editore

anno edizione: 2017

pagine: 312

15,00

Colloquio di un filosofo con la Marescialla di...

Colloquio di un filosofo con la Marescialla di...

Denis Diderot

Libro: Libro rilegato

editore: Inschibboleth

anno edizione: 2017

pagine: 112

L’intreccio è semplice: Diderot si reca in visita a casa dell’amico maresciallo che però è assente. In attesa del suo ritorno s’intrattiene con la moglie, la Marescialla, mentre questa si dedica alla sua toeletta. È un luogo inconsueto per una discussione filosofica, ma insolita è anche l’interlocutrice: una donna cattolica devota e madre di sette figli, stupita ed entusiasta di “fare della filosofia”. In quest’opera Diderot mette in scena se stesso e si interroga in materia di morale e di fede: gli argomenti sono quelli tipici del materialismo ateo del XVIII secolo, non manca qualche provocazione e la sua caratteristica ironia. Il dialogo però è sempre garbato, per questo Joël Gayraud lo ha definito “limpido, leggero come una fuga di Bach”.
10,00

Il sogno di D'Alembert-Il sogno di una rosa

Il sogno di D'Alembert-Il sogno di una rosa

Denis Diderot, Eugenio Scalfari

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2018

pagine: 179

«A memoria di rosa, non si è mai visto morire un giardiniere». Questa citazione (che non è di Diderot, ma di Fontenelle) aleggia per tutto il dialogo "Il sogno di d'Alembert" - l'opera di Diderot forse più audace intellettualmente, più briosa e ricca - ad ammonire che il limite, negativo, della possibilità di conoscere non può essere scambiato, positivamente, con il limite della possibilità di essere della realtà. E domina, riecheggiata già nel titolo "Il sogno di una rosa", nella continuazione di quel dialogo immaginata da Eugenio Scalfari. "Le rève de d'Alembert" fu scritto da Diderot nel 1769, e conosciuto postumo, in forma di commedia brillante, pettegola, spiritosamente oscena: da un illuminista che credeva che la filosofia non fosse altro che resoconto sintetico dell'ininterrotta conversazione con se stessi e con gli altri, libera, aperta, correggibile, in cui consiste, certo per piacere, forse per dovere, l'appartenenza al genere umano: ed è un capolavoro di materialismo non volgare, ma contiene, in spunti e anticipazioni, le domande discusse oggi dalla cosiddetta filosofia della mente. In tempi probabilmente infelici per l'onestà e il senso di quella conversazione, il gioco di Scalfari più che una continuazione, più che un d'après Diderot, ne è uno scarto verso la malinconia: una cornice per l'oggi. Diderot conversa con mademoiselle de l'Espinasse del suo antico dialogo, e tenta e prova del materialismo la malinconica saggezza, la consolazione infinita, dignitosa e incerta. Questo libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1994. Viene riproposto oggi in una edizione accresciuta e con una nuova introduzione in cui Eugenio Scalfari racconta come e perché nacque il progetto di affiancarlo all'autore dell'Encyclopédie.
10,00

Il nipote di Rameau

Il nipote di Rameau

Denis Diderot

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Clandestine

anno edizione: 2019

pagine: 104

"Il nipote di Rameau" è un dialogo satirico nel quale Diderot discute su questioni di etica ed estetica. I due personaggi che danno vita al dialogo sono designati con i pronomi lui e io, il primo indica Jean-Frainçis Rameau e il secondo lo stesso Diderot. Rameau intrattiene il filosofo raccontando episodi della propria vita: è un musicista fallito, un adulatore di professione, un miserabile di talento; uno scroccone che sopravvive facendo il buffone di corte nei salotti della borghesia parigina. Agli occhi del filosofo, quest'individuo spregevole appare come un misto di delirio e di buonsenso, di abiezione e di onestà. E proprio per questa sua contraddittorietà, il giovane Rameau sconcerta e affascina Diderot, il quale constata, stupefatto e a tratti inorridito, come sia possibile che una stessa persona sia dotata della più profonda sensibilità estetica e del tutto sprovvista del sentimento morale.
6,99

Interpretazione della natura

Interpretazione della natura

Denis Diderot

Libro: Libro in brossura

editore: Editori Riuniti

anno edizione: 2020

pagine: 112

"La lettura dello scritto del filosofo francese consente di riprendere una discussione che, nella sua assoluta centralità, è, però, paradossalmente e colpevolmente trascurata. Si tratta del discorso su evoluzionismo e creazionismo, sul concetto di natura, sugli esiti di questo dibattito per i rapporti fra credenti e non credenti. Di certo a Diderot, il quale, peraltro, imposta (...) il discorso sull’evoluzionismo di contro al creazionismo, non può essere mossa alcuna critica specifica riguardo alla mancata ulteriore elaborazione della sua impostazione se non quella di appartenere, al di là di ogni facile storicismo, al suo tempo storico. Già in questo scritto sulla natura, però, c’è una eco di un ritorno ai presocratici, in specie alla loro impostazione del problema filosofico centrale, il padre di tutti i problemi filosofici: il rapporto fra l’uomo e il mondo, o natura. I presocratici fissarono la loro attenzione sul concetto di φύσις (natura), ciò da cui e grazie a cui ogni cosa nasce e cresce, ciò in cui ha origine e si dissolve, senza avere inizio né fine, il processo da cui tutto ciò che è esiste." (dalla Premessa di Lelio La Porta) Introduzione di Pietro Omodeo.
9,50

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