Libri di Bertrand Russell
Sul potere
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: Longanesi
anno edizione: 2025
pagine: 288
In questo saggio dal tema sempre attuale, Bertrand Russell svela i meccanismi nascosti che guidano la sete di dominio nella storia umana. Attraverso un viaggio affascinante tra filosofia, storia, psicologia e politica, il grande pensatore smaschera miti radicati e illusioni collettive: il vero motore dell'umanità non è l'interesse economico, ma il desiderio, illimitato e insaziabile. Diversamente dagli animali, gli uomini non si accontentano della sopravvivenza: aspirano a dominare, a influenzare, a plasmare il mondo che li circonda. Il potere, ci mostra Russell, non si riduce a ricchezza o forza bruta: è una forza pervasiva, capace di modellare società, religioni, rivoluzioni e persino la morale. Con un'analisi brillante e profonda, il filosofo mette a nudo i meccanismi psicologici che muovono leader e seguaci, denuncia i pericoli dei totalitarismi ed esamina il ruolo delle ideologie, del fanatismo e della propaganda che modellano la nostra vita. Ma Russell non si limita a una diagnosi impietosa, offre anche una via d'uscita, che aiuti a fondare una società più libera, critica e consapevole. Un saggio per chi vuole comprendere le forze invisibili che plasmano la nostra civiltà e il nostro destino.
Storia della filosofia occidentale
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: TEA
anno edizione: 2004
pagine: 848
La più conosciuta sintesi divulgativa del pensiero filosofico, dall'antichità all'epoca moderna. Vero e proprio capolavoro di sintesi e di chiarezza espositiva, la Storia della filosofia occidentale si offre come un quadro completo dello sviluppo del pensiero filosofico, all'interno del quale i singoli pensatori sono collocati nel loro contesto storico e sociale a dimostrazione che l'opera di un filosofo non sorge mai isolata, bensì riflette ed elabora i pensieri e i sentimenti che sono comuni alla società di cui fa parte. L'opera di Russell, priva di difficoltà terminologiche e disquisizioni tecniche, rappresenta uno dei migliori e più conosciuti esempi di divulgazione filosofica.
La conquista della felicità
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: TEA
anno edizione: 2019
pagine: 240
«Oso sperare che qualcuno, in mezzo alla moltitudine di uomini e di donne che soffrono di infelicità senza goderne, possa trovare qui diagnosticato il suo caso e, in pari tempo, qualche suggerimento sul metodo da seguire per guarirne. È nella convinzione che, mediante sforzi ben indirizzati, molti infelici possano liberarsi della loro infelicità e diventare felici, che ho scritto questo libro.»
Scienza e religione
Bertrand Russell
Libro: Copertina rigida
editore: Longanesi
anno edizione: 2012
pagine: 190
Pubblicato nel 1935 in un'Europa attraversata dall'ascesa dei totalitarismi, "Scienza e religione" non è solo un importante testo di filosofia dedicato alla secolare lotta tra pensiero scientifico e autorità religiosa, ma rappresenta, oggi come allora, una preziosissima arma intellettuale contro l'oppressione generata dal pensiero unico di qualunque matrice, teologica o politica. I temi affrontati, gli strabilianti progressi della medicina, l'impatto culturale della rivoluzione copernicana, dell'evoluzionismo di Darwin e della psicologia scientifica, hanno rimodellato la nostra percezione del cosmo e di noi stessi in un contesto ormai privo di rassicuranti certezze sul destino e sul ruolo del genere umano. Di qui, l'inevitabile attacco da parte di chi fonda sulla verità rivelata il controllo e la produzione del sapere. A Russell, tuttavia, non preme tanto l'esaltazione dei trionfi della scienza, quanto l'affermazione della costitutiva diversità tra l'approccio scientifico alla conoscenza e, più in generale, alla vita, e quello religioso. Per Russell, infatti, il valore della ricerca scientifica non si misura soltanto in base ai successi della tecnica, rispetto ai quali il lettore è invitato a usare la salutare arma della critica, ma è riconducibile a una scelta di fondo improntata alla libertà di indagine e al riconoscimento della potenziale fallibilità di ogni avventura umana.
I problemi della filosofia
Bertrand Russell
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2013
pagine: 192
"Bertrand Russell (1872-1970) scrisse questa celebre introduzione alla filosofia nel 1911 e la pubblicò nel gennaio del 1912. Sebbene nasca come un'introduzione alla portata di tutti, il libro propone opinioni precise e introduce idee completamente nuove, per esempio sulla verità, e lo fa in maniera vivace, non dogmatica, modesta, con una chiarezza luminosa. Senza dubbio merita la popolarità di cui ha goduto e continua a godere. Russell non affronta tutti i problemi filosofici. Come chiarisce nella prefazione, egli si limita a quei problemi su cui pensa di poter essere utile e costruttivo. La prima conseguenza è che, dati i suoi interessi prevalenti al tempo, il libro si concentra principalmente sull'epistemologia, quella branca della filosofia che indaga ciò che si può dire di conoscere o credere ragionevolmente. Sulla base di questa indagine, Russell giunge anche a delle conclusioni sorprendenti sui tipi di cose che in ultima istanza esistono. Qualcosa della sua prospettiva etica traspare comunque dalle sue opinioni circa il carattere e il valore della filosofia, un tema che ricorre più volte nel libro e a cui viene dedicato il capitolo conclusivo." (dall'introduzione di John Skorupski)
Perché gli uomini fanno la guerra
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: Piano B
anno edizione: 2015
pagine: 176
"Perché gli uomini fanno la guerra" fu scritto da Russell in risposta alla devastazione della Prima guerra mondiale, e da allora resta uno dei libri più profondi e importanti scritti sulle ragioni della guerra, ancora oggi pregnante e attuale. Fino ad oggi introvabile in libreria, "Perché gli uomini fanno la guerra" raccoglie otto saggi brevi in cui Bertrand Russell espone le sue idee su guerra, pacifismo, libertà personale, società e individuo, attraverso i quali il filosofo e matematico gallese tenta di scoprire e capire le ragioni profonde della guerra, e in cui cerca soprattutto di esporre una ricetta di riforma radicale dell'individuo e della società come soluzione definitiva alla guerra. Al momento della pubblicazione, "Perché gli uomini fanno la guerra?" fu prima censurato e poi ritirato dal mercato inglese ed europeo, suscitando numerose proteste ma segnandone anche la fama postuma di moderno "libro culto" della nostra epoca.
Sulla denotazione
Bertrand Russell
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Efesto
anno edizione: 2015
pagine: 64
Cosa diciamo quando parliamo di "un uomo", del "re di Inghilterra", del "centro di massa del sistema solare nel primo istante del XX secolo"? E come è possibile risolvere paradossi logici espressi da enunciati come, per esempio, "L'attuale re di Francia è calvo"? Ecco alcune delle domande cui questo scritto di Bertrand Russell tenta di dare una risposta. Apparso su Mind nel 1905, "On denoting" divenne ben presto un classico della filosofia del Novecento e, per la sua ricchezza, molti autori successivi vi attinsero anche per criticarlo, elevandolo così a punto di riferimento imprescindibile, passaggio obbligato per chiunque abbia inteso occuparsi di logica. In serrato dialogo con Frege e Meinong, "Sulla denotazione" appartiene alla fase aurea della speculazione di Russell ed è per la prima volta pubblicato in italiano in un volume a esso interamente dedicato.
L'ultima vittima di Hiroshima. Il carteggio con Claude Eatherly, il pilota della bomba atomica
Günther Anders
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2016
pagine: 256
Claude Eatherly, pilota e meteorologo, era un ragazzo texano di 27 anni quando ordinò lo sgancio della prima bomba atomica della storia, Little Boy, che colpì Hiroshima il 6 agosto 1945. Nonostante la giovane età, non era certo un dilettante: per quella missione vennero scelti i migliori piloti della U.S. Army Air Force, ed Eatherly aveva già dato prova del suo valore militare, abbattendo, nel corso della sua fulminante carriera, più di trenta aerei nemici. Dopo lo sgancio della bomba, tuttavia, lasciò l'esercito e rifiutò qualsiasi riconoscimento al valore da parte degli Stati Uniti. Compì anche maldestre rapine e altri piccoli crimini, con la speranza di trovare sollievo nel biasimo collettivo. Ma ciò non bastò a placare i suoi dilanianti sensi di colpa ed Eatherly venne internato in un ospedale psichiatrico. Fu in questo momento, quattordici anni dopo Hiroshima, che iniziò un carteggio con Günther Anders, il filosofo tedesco autore de "L'uomo è antiquato". Il risultato è questo libro: un commovente scambio epistolare tra Anders e un'anima persa, in cerca di un'espiazione tanto impossibile quanto necessaria. Dopo anni di assenza dalle librerie, torna disponibile una delle testimonianze più toccanti sul disastro che cambiò per sempre la coscienza collettiva. Introduzione di Robert Jungk, prefazione di Bertrand Russell.

