Libri di Barbara Delfino
Io sono un albero
Pawel Mildner
Libro: Libro rilegato
editore: Nomos Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 48
Sono un albero. Lo sai che ho ottocentomila foglie? Ad alcuni do da mangiare. Per altri sono una casa. Puoi abbracciami se vuoi… Nell'albo illustrato di Pawel Mildner l'albero parla direttamente al lettore, creando un legame unico e personale. Le illustrazioni a colori realizzate a gouache e pastelli e il testo breve ma puntuale rendono l'esperienza di lettura affascinante e perfetta già per il pubblico dei più piccoli, che possono da subito “incontrare” un albero, scoprirne le molte funzioni, e immergersi nel ciclo delle stagioni e della vita. Un albo perfetto per fare da spunto a osservazioni in natura, laboratori creativi e attività didattiche, capace di stimolare curiosità e rispetto per gli esseri viventi intorno a noi. Età di lettura: da 3 anni.
Come un fiore di papavero scuro
Maryla Szymiczkowa
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 336
Cracovia, 1895. In una fredda mattina di aprile, sulle sponde della Vistola viene ritrovato il corpo di una giovane donna. I capelli sciolti, l'abbigliamento composto e una macchia di sangue scuro sulla camicetta chiara rendono la ricostruzione degli accadimenti più complessa rispetto alle comuni morti violente che si registrano di solito in quel quartiere periferico e poco raccomandabile della città. La vittima è Karolina Szulcówna, fino al giorno prima domestica irreprensibile nel Palazzo del Pavone, dove in quelle stesse ore Zofia Rombotynska, moglie di uno stimato professore, si domanda stizzita perché mai la ragazza abbia lasciato senza preavviso il lavoro, proprio alla vigilia di Pasqua, vale a dire nei giorni indaffarati che precedono la festa. Dopo aver ricevuto la terribile notizia, Zofia torna a vestire gli amati panni d'investigatrice; lo deve, nonostante tutto, alla povera Karolina. Ed è allora partendo da un misterioso ingegnere innamorato della ragazza che la sua indagine la porta a scoprire una rete di criminali dediti alla tratta a sfondo sessuale: un coacervo di ambizioni spregiudicate che dalle case di malaffare si allarga fino ai luoghi corrotti del potere, e che costringerà la nostra Zofia a mettere in discussione le sue granitiche certezze. Con il secondo romanzo della serie che ha per protagonista la signora ribelle della buona società cracoviana, ecco servito al lettore curioso un nuovo affascinante capitolo dal tipico sapore fin de siècle, mirabile nell'intrecciare con ironica verve l'indagine poliziesca al costume; dietro l'angolo un mondo in rapidissimo cambiamento, dove già prende spazio, caparbia, la presenza delle donne.
Nella mia vita manco io
Natalia De Barbaro
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 224
Anche nel mondo occidentale, nonostante la libertà che almeno all'apparenza regola le nostre vite, noi donne continuiamo ad autoimporci ruoli dannosi che ci impediscono di essere noi stesse. Siamo davvero riuscite a liberarci dai vincoli fissati da secoli di patriarcato? Lavoriamo fino allo sfinimento e pretendiamo sempre di più da noi stesse. Mettiamo le richieste degli altri (famiglia, lavoro, società) sempre davanti ai nostri bisogni e ai nostri sogni. Ci neghiamo tempo per noi sentendoci in colpa quando non soddisfiamo le richieste altrui. Perché? Dalla voce prestigiosa della psicologa, coach ed editorialista Natalia de Barbaro arriva un testo intellettualmente onesto, brutalmente commovente, lucido e poetico sul viaggio che una donna intraprende per conoscere se stessa. Una lettura per tutte noi che abbiamo troppi obblighi, che sentiamo che potrebbe esserci più gioia nella nostra vita e che cerchiamo risposte alle domande più necessarie: Che cosa voglio veramente? Quali sono i miei sogni più intimi?
Cechov nella mia vita
Lidija Alekseevna Avilova
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 125
Come scrive Ivan Bunin, la storia d'amore tra Lidija A. Avilova e Anton P. Cechov era un grande segreto, che i due mantennero per decenni. Eppure, "Cechov nella mia vita" è più del racconto personale di una relazione intima. Al di là di qualsiasi polemica, personale (come quella di Marija Cechova, legittima moglie dello scrittore) o accademica (diversi ricercatori hanno espresso più di un dubbio a riguardo), queste memorie illuminano alcuni degli aspetti più intimi di Cechov e soprattutto permettono al lettore di sbirciare sul suo lavoro di guida letteraria nei confronti della giovane (e ambiziosa, e infelicemente sposata) collega. Il risultato è il più classico romanzo sentimentale russo, con tutto l'armamentario che conosciamo e amiamo: i bigliettini mandati attraverso la servitù, le vetture di piazza, i balli in maschera, i fiumi di tè, gli struggimenti. Eppure non c'è alcun sentimentalismo e la voce di Avilova è limpida e vivace, piacevole da ascoltare, attentissima a guardarsi dentro e a giudicare gli uomini che la circondano, ironica. La voce di una donna moderna. Prefazione di Dario Pontuale.
I vagabondi
Olga Tokarczuk
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2019
pagine: 384
La narratrice che ci accoglie all’inizio di questo romanzo confida che fin da piccola, quando osservava lo scorrere dell’Oder, desiderava una cosa sola: essere una barca su quel fiume, essere eterno movimento. È questo spirito-guida che ci conduce attraverso le esistenze fluide di uomini e donne fuori dell’ordinario, come la sorella di Chopin, che porta il cuore del musicista da Parigi a Varsavia, per seppellirlo a casa; come l’anatomista olandese scopritore del tendine di Achille che usa il proprio corpo come terreno di ricerca; come Soliman, rapito bambino dalla Nigeria e portato alla corte d’Austria come mascotte, infine, alla morte, impagliato e messo in mostra; e un popolo di nomadi slavi, i bieguni, i vagabondi del titolo, che conducono una vita itinerante, contando sulla gentilezza altrui. Come tanti affluenti, queste esistenze si raccolgono in una corrente, una prosa che procede secondo un andamento talvolta guizzante, come le rapide, talvolta più lento, come se attraversasse le vaste pianure dell’est, per raccontarci chi siamo stati, chi siamo e forse chi saremo: individui capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte di noi, ci rende vivi e ci trasforma, perché “il cambiamento è sempre più nobile della stabilità”.

