Libri di Averroè
L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi
Averroè
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 76
L’incoerenza dell’incoerenza dei filosofi – Tahâfut at-Tahâfut – qui presentato nella traduzione e cura di Massimo Campanini, composto nel 1179-80, è la risposta di Averroè al celebre attacco che al-Ghazālī (grande teologo persiano) scrisse contro i “filosofi” con il libro Incoerenza dei filosofi (in particolare Avicenna e la tradizione aristotelica). Il bersaglio non è soltanto una disputa fra scuole, ma il problema decisivo del pensiero medievale: quale rapporto lega la verità rivelata alla verità raggiunta dall’intelletto? Averroè sostiene che la filosofia, quando procede per dimostrazione, non è una minaccia per la fede: è piuttosto uno strumento legittimo per comprendere l’ordine del reale e, indirettamente, la sapienza del Creatore. L’opera entra nel vivo delle questioni più controverse: l’eternità del mondo, la natura della conoscenza divina, il nesso fra causa e miracolo, l’immortalità e l’intelletto. Averroè contesta le argomentazioni di al-Ghazālī punto per punto, distinguendo ciò che appartiene alla dialettica e alla retorica da ciò che può essere fondato su prove rigorose. Al tempo stesso, chiarisce che i testi sacri parlano a diversi livelli di comprensione: la lettera guida la comunità, l’interpretazione razionale (quando necessaria) evita contraddizioni apparenti e preserva il senso profondo. Ne emerge un libro di rara lucidità, che non oppone semplicemente “ragione” e “religione”, ma propone una gerarchia dei metodi e un’etica della lettura: pensare esige disciplina, competenza e responsabilità. Ancora oggi queste pagine mostrano come una civiltà possa discutere le proprie fondamenta senza rinunciare né al rigore intellettuale né alla serietà spirituale.
L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi
Averroè
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2021
pagine: 550
"È necessario che un ricercatore della verità, qualora s'imbatta in una affermazione insostenibile la cui insostenibilità non è in grado di eliminare facendo ricorso a premesse chiare, concluda che si tratta di un'affermazione falsa, anche se deve sforzarsi di individuare le ragioni per cui chi l'ha enunciata ha sostenuto che fosse vera. A tal fine si deve dedicare molto tempo e (adeguarsi) all'ordine richiesto dalla natura dell'oggetto indagato. Se ciò vale in relazione a scienze diverse da quelle metafisiche vieppiù varrà per le scienze metafisiche, le quali sono remotissime dal tipo di conoscenza che si ottiene in modo appena superficiale." (Averroé)
Il trattato decisivo
Averroè
Libro: Libro in brossura
editore: Il Prato
anno edizione: 2006
pagine: 96
Averroé, arabo nato nel 1126 a Cordova (Spagna), divenne presto noto in Occidente grazie ai suoi prestigiosi commentari delle opere di Aristotele e Platone: adottati come "testi di riferimento" nella emergente Facoltà delle Arti di Parigi, vennero utilizzati anche da Alberto Magno e Tommaso d'Aquino. Con "Il Trattato decisivo sulla natura della connessione tra Religione e Filosofia", sconosciuto nel medioevo latino, Averroé vuole dimostrare che la Religione, se correttamente interpretata, invita alla speculazione razionale. "Il vero non contrasta con il vero", è la formula, di sapore aristotelico, che costituisce lo zoccolo duro delle argomentazioni di questo Trattato.
Parafrasi della «Repubblica» nella traduzione latina di Elia del Medigo
Averroè
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1992
pagine: 136
L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi
Averroè
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: UTET
anno edizione: 2015
pagine: 550
Il trattato "L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofili" composto da Averroè intorno al 1180 d.C, quando il pensatore musulmano era nel pieno dell'attività d'interpretazione e commento degli scritti di Aristotele, intrapresa su incarico del califfo Abu Ya'qûb Yûsuf. Averroè, filosofo, giurista e intellettuale influente alla corte degli Almohadi - la dinastia berbera al potere nella Spagna musulmana -, con questo trattato si impegna precisamente nella missione di riscoprire e rivalutare Aristotele, difendendolo dagli attacchi sferrati dalla teologia e dalla mistica di alcune correnti islamiche, giunte con al-Ghazali al loro acme. Come scrive Massimo Campanini, curatore dell'edizione, chi affronta la lettura di quest'opera di Averroè "non ha tra le mani un solo libro, ma due". "L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi" infatti la risposta al libro "L'incoerenza dei filosofi" scritto dal grande mistico persiano al-Ghazali per attaccare la tradizione filosofica e soprattutto il modo di pensare dei filosofi. Averroè, da parte sua, si fa carico di dimostrare che la filosofia non contrasta con la religione, tanto che i due ambiti possono contribuire entrambi al progresso della conoscenza. Non è un caso che, in questo trattato denso e affascinante, il "Corano" sia spesso usato in chiave argomentativa, per illuminare alcuni tra i nodi teorici più importanti dell'intera storia della filosofia... Con e-book scaricabile fino al 31-12-2015.
L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi
Averroè
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2006
pagine: 550
"È necessario che un ricercatore della verità, qualora s'imbatta in una affermazione insostenibile la cui insostenibilità non è in grado di eliminare facendo ricorso a premesse chiare, concluda che si tratta di un'affermazione falsa, anche se deve sforzarsi di individuare le ragioni per cui chi l'ha enunciata ha sostenuto che fosse vera. A tal fine si deve dedicare molto tempo e (adeguarsi) all'ordine richiesto dalla natura dell'oggetto indagato. Se ciò vale in relazione a scienze diverse da quelle metafisiche vieppiù varrà per le scienze metafisiche, le quali sono remotissime dal tipo di conoscenza che si ottiene in modo appena superficiale." (Averroé)
Commentario al XII libro della metafisica di Aristotele. Testo italiano, arabo e latino
Averroè
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2005
pagine: 448
Averroè e l'intelletto pubblico. Antologia di scritti di Ibn Rusha sull'anima
Averroè
Libro
editore: Manifestolibri
anno edizione: 1996
pagine: 244
Il trattato decisivo sulla connessione della religione con la filosofia. Testo arabo a fronte
Averroè
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1994
pagine: 160
Nel "Trattato decisivo sulla connessione della religione con la filosofia", sconosciuto nel Medioevo latino, il filosofo musulmano Averroè intende dimostrare che la filosofia non sostiene nulla di diverso dai dogmi della fede, pur servendosi di un linguaggio più raffinato e dimostrativo. Per lui la verità è una sola: il filosofo la cerca attraverso la dimostrazione necessaria, il credente la riceve dal "Corano" nella forma semplice e narrativa che meglio si adatta alla maggioranza degli uomini. Nella presente edizione completamente rivista e aggiornata del trattatello averroista si enfatizza come l'approccio linguistico alla verità abbia ricadute sociologiche e politiche: esso serve infatti a sanzionare la superiorità dei filosofi sugli altri uomini e ad aprire la strada alla riforma religiosa progettata dai califfi Almohadi, al cui servizio Averroè operava.
L'accordo della legge divina con la filosofia
Averroè
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 1994
pagine: 204
Il trattato decisivo sulla connessione della religione con la filosofia
Averroè
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
Trattato decisivo sulla connessione della religione con la filosofia
Averroè
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Theoria
anno edizione: 2026
pagine: 96
In questo trattato Averroè affronta il delicato rapporto tra fede e ragione, sostenendo che non esiste contraddizione tra verità religiosa e verità filosofica, poiché entrambe provengono da Dio. L’opera è dunque una difesa della libertà del pensiero filosofico all’interno dell’Islam: l’autore afferma che lo studio razionale della realtà attraverso la logica e la filosofia non solo è lecito, ma doveroso per chi possiede la capacità di comprendere. Se la religione parla per simboli e metafore all’umanità, la filosofia cerca le cause ultime per via dimostrativa. In sintesi, il trattato è un manifesto di armonia tra fede e ragione, in cui la filosofia diventa uno strumento per comprendere più a fondo il messaggio divino.

