Libri di A. Bianchi
In quelle tenebre
Gitta Sereny
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 528
Terra in vista. Per le Scuole superiori
G. De Martino, A. Bianchi, M. Levi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Linx
anno edizione: 2024
Anch'io voglio imparare. Guida per genitori, insegnanti, educatori che vogliono preparare i bambini a vivere bene l'attività scolastica
Renate Ferrari, Monika Neubacher Fesser
Libro
editore: Editrice Elledici
anno edizione: 2002
pagine: 84
Un sussidio originale che accompagna nei mesi e nelle settimane che precedono l'inizio della scuola e anche durante l'attività scolastica. Un libro attivo che risponde alle domande che preoccupano i genitori e offre spunti e suggerimenti, idee di bricolage, di gioco e di azione, racconti, indovinelli per creare un clima di gioiosa e divertente attesa nel bambino che si prepara ad affrontare la grande avventura scolastica.
Vita in agenda. Con Sintesi e mappe per tutti. Per le Scuole superiori
G. De Martino, A. Bianchi, M. Levi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Linx
anno edizione: 2024
Napoleonic Milan. Laboratory of modernity and strategies of representation. Proceedings of Conference, Milan 15-16 March 2021
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2022
pagine: 385
Tutto è matematica. Sull'orlo dell'infinito e oltre
David Darling, Agnijo Banerjee
Libro: Copertina morbida
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2018
pagine: 297
Recita un diffuso aforisma: "Andate abbastanza a fondo di qualsiasi cosa e troverete la matematica". Partendo da questo assunto, lo scrittore e scienziato David Darling e il giovanissimo matematico Agnijo Banerjee ci spiegano i segreti dei numeri e come li ritroviamo in tutto ciò che ci circonda: dalla forma delle foglie, ai cicli vitali di alcuni insetti, al canto delle balene, alla distribuzione della materia nell'universo. Il risultato è un saggio di estremo rigore scientifico ma caratterizzato da un tono accessibile, che affronta i grandi e piccoli misteri del mondo attraverso la matematica, guidando il lettore alla comprensione di argomenti apparentemente ostici come i frattali, le geometrie non euclidee, i teoremi di incompletezza di Gòdel. Perché, come scrivono gli autori, la matematica "ci fa credere di essere ordinaria e banale, perché affonda le sue radici nel familiare, in numeri e forme semplici. E nata come strumento del commerciante, del contadino, del costruttore di templi e piramidi, dei primi osservatori delle stagioni e dei cieli. Ma è tutto fuorché ordinaria. Permea ogni aspetto della realtà di cui facciamo parte, formando un'infrastruttura invisibile sottostante al comportamento di tutto quanto ci circonda, dalla più piccola particella all'universo nel suo insieme".
L'opera poetica. La pagina bianca del possibile e del necessario
Antonio Santori
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 432
A dieci anni dalla sua prematura scomparsa, oggi più che mai la voce di Antonio Santori, attraverso la sua poesia, continua a parlarci, a interrogarci, a emozionarci. Questo volume raccoglie l'intero corpus poetico di Santori, costituito dai quattro poemi Infinita (la conca) (1990), Albergo a ore (1992), Saltata (1996, 2000), La linea alba (2007). Nel titolo, La pagina bianca del possibile e del necessario, si è voluto sintetizzare, con un verso emblematico dell'autore, l'essenza profonda della sua scrittura poetica che si caratterizza per essere insieme 'possibilità' e 'necessità' di dialogare costantemente con il mistero che fonda l'esistenza stessa delle cose finite. In effetti, tutta l'opera di Santori può essere considerata come un tentativo di scavalcare l'orizzonte, oltre il quale una alterità fondante chiama incessantemente il poeta per nome. L'opera in versi di Santori si muove sullo sfondo dell'ermeneutica teorizzata da Heidegger e Gadamer, in cui il dialogo del poeta con il mondo prende la forma di un'epica del quotidiano. Il percorso - letterario, filosofico ed esistenziale a un tempo - viene caratterizzandosi come una chiarificazione del 'volto' dell'infinito del quale il poeta si pone costantemente in ascolto. Dal principio indeterminato di Infinita (1990) si arriva al volto del Padre de La linea alba (2007). Il tema della ricerca di un senso universale delle cose, un mistero al quale l'uomo cerca di avvicinarsi e che tenta enigmaticamente di decifrare nel suo evento fondativo è il filo rosso che assume, nello svolgimento della sua opera, aspetti diversificati, i quali trovano una sintesi stilistica ed ermeneutica nella ripresa del racconto biblico di Giona, dall'alto valore simbolico e sapienziale, che Santori ripercorre ne La linea alba, suo ultimo testo poetico. In quest'opera colui che scrive, come un cavaliere postmoderno, attraversa un'avventura che è una perigliosa, quanto necessaria, scoperta di un tesoro divino: ossia il dire in versi, assai meglio di quanto non ci dica la vita con ciò che ci succede, il significato del nostro essere qui: "Perché essere in questo luogo / è molto, e certo dire / dove siamo / è il nostro compito".
Ettore Passerin d'Entrèves. Uno storico «eretico» del Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 216
"Era possibile, secondo Passerai, leggere un'altra storia dello storicismo, o, per meglio dire, la storia di un altro storicismo, intrecciato con il primo, ma connotato, in virtù delle sue radici cristiane attinte consapevolmente o inconsapevolmente, da un invalicabile "senso del limite" della conoscenza storica, da un vivo "senso di quell'immenso e continuo atto di coscienza e di volontà, che è il cammino dell'uomo nella storia". Si trattava del solo storicismo capace di sottrarre irrevocabilmente la libertà dell'uomo nella storia ad ogni sorta di "tirannia teologica": non solo, dunque, a quella, già menzionata, di un Dio concepito come un ente "esteriore", ma anche alla non meno oppressiva tirannia esercitata da leggi concepite come immanenti nella storia, ma dipendenti da logiche sovrastanti e totalizzanti dettate dalla Ragione o dalla Natura o dallo Spirito. Era all'interno di un siffatto storicismo cristiano - ma laico, perché strutturalmente disposto al dialogo - che Passerin individuava lo scenario concettuale e valoriale più pertinente alla propria sensibilità di storico e credente, facendone risalire le origini a Giambattista Vico (da cui peraltro erano scaturite, a suo dire, ambedue le tendenze storicistiche) e identificandone le manifestazioni a lui più congeniali in personaggi come Manzoni, Newman, Sturzo." (dall'Introduzione di Francesco Traniello)
Angelo Raffaele Dinardo. Maestro sempre e ovunque
Libro: Copertina rigida
editore: Villani Libri
anno edizione: 2016
pagine: 128
Raffaele Dinardo (1932-2015), maestro elementare, direttore didattico, ispettore, sindacalista, politico, in ogni sua attività portò l'animo umile e generoso del maestro elementare. Ebbe la qualità dell'uomo che sapeva ascoltare e capire. Ogni suo impegno fu sempre un servizio da rendere agli altri. Con un lieve sorriso, soleva dirsi francescano, anche quando raggiunse l'alta carica di Presidente della Regione Basilicata. Ricordarlo oggi, perciò, attraverso le testimonianze di quanti lo conobbero, è proporre la forza di un esempio e di un modello morale e sociale.
Mondi altri. Processi di soggettivazione nell'era postumana a partire dal pensiero di Antonio Caronia
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2016
pagine: 276
Mondi altri intende, attraverso contributi mirati, riattualizzare il pensiero di Antonio Caronia e i suoi temi di interesse per fornire alla comunità scientifica e, in generale, a chi abbia a cuore la performatività del pensiero critico, una serie di saggi accomunati dall'ambizione di fornire un'agenda di temi di riflessione per il periodo a venire. Fine dell'Antropocene, uscita dal Neolitico, postumanesimo, il cyborg, gli eccessi di potere, il mondo delle reti, lo statuto contemporaneo dell'arte, Dick, Ballard, Foucault: se c'è una specificità nell'impianto di fondo della presente proposta teorica specificità che connette l'interrogazione del presente al percorso di riflessione inaugurato da Caronia l'analisi dei percorsi di soggettivazione va inserita sullo sfondo di una deep history che prenda in esame anche gli invarianti antropologici, che sappia cioè sottrarre il discorso sul bios alle derive fascistoidi della psicologia evolutiva o della sociobiologia (le quali non a caso sono sistematicamente affini al discorso economico neoliberale dominante). Il tema del postumano, articolato a partire dal riconoscimento che non siamo ancora usciti dal neolitico, non aspira a instaurare un'estetica dell'esistenza, buona solo per creare una nuova forma di distinzione (nel senso di Bourdieu). Più in profondità, si tratta di cogliere a partire da quale svolta antropologica radicale sia possibile costruire utopie concrete, basate su inedite forme di socializzazione.
The importance of being called Ernesto. Reference, truth, and logical form. Essays for Ernesto Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Padova University Press
anno edizione: 2016
Il Concilio Vaticano II crocevia dell'umanesimo contemporaneo
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 350
Il Concilio Vaticano II, collocato non solo cronologicamente nel mezzo del XX secolo, è stato provocato (il verbo è di Paolo VI), quasi motivato da quelle domande che la riflessione sull'uomo e sulla sua storia aveva accumulate nella prima parte del secolo, ed è così divenuto un crocevia dell'umanesimo contemporaneo. Quali furono gli elementi della cultura moderna che maggiormente influirono sui dibattiti dei padri conciliari? Quali gli esiti che si ebbero e le influenze che i documenti e le deliberazioni conciliari esercitarono nel campo degli studi accademici e sulla produzione artistica? Questo volume raccoglie i contributi presentati in occasione del Convegno di studi "Il Concilio Vaticano II e l'umanesimo contemporaneo", promosso nella primavera del 2014 dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica di Milano e dedicato al nodo problematico rappresentato dal rapporto tra le discipline umanistiche e il messaggio conciliare, partendo dal presupposto che ancora oggi, e forse anche domani, la storia e la filosofia continueranno a porre interrogativi che pertengono profondamente alla vita pratica dell'uomo, e quindi interpellano continuamente la Chiesa e la sua missione nel mondo; che ancora oggi, e forse anche domani, la letteratura e le arti forniranno una conoscenza indispensabile e insuperabile della natura dell'uomo, perché ne dichiarano grandezze e miserie, aspirazioni e delusioni, sogni e realtà, ne rivelano cioè lo spirito più profondo.