Libri di O. Del Buono
I falsari
André Gide
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2026
pagine: 464
Primo e unico vero romanzo di André Gide e allo stesso tempo antiromanzo per eccellenza, I falsari, pubblicato nel 1925, è un
Madame Bovary. Ediz. Integrale Garzanti
Gustave Flaubert
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 432
Una borghese insoddisfatta e frivola; una donna prigioniera di un matrimonio infelice che per sfuggire alla noia della vita di
Il castello di Otranto
Horace Walpole
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 138
Un castello, una profezia, un delitto impossibile
La porta stretta
André Gide
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2022
pagine: 216
Primo grande successo letterario di Gide, "La porta stretta" - il cui titolo richiama la parabola del Vangelo di Luca sull'importanza della fede - racconta di una forma di eroismo esistenziale: la costrizione volontaria, che inevitabilmente conduce alla tragedia. Tra le pagine di questo romanzo, nel quale si può cogliere l'eco letteraria della parabola esistenziale dell'autore, troviamo Alissa e Jérôme, cugini che si amano di un amore casto, platonico: un sentimento puro, potente e ricambiato, nonostante il quale e a causa del quale Alissa si abbandonerà alla morte per volontario sacrificio religioso. Un rapporto contrastato, quello che tratteggia Gide senza fornire al lettore facili giudizi, tra natura e cultura, tra l'ideale e il sensuale, irrisolto e forse insolubile. Riproposta nella storica traduzione di Oreste Del Buono per la prima edizione BUR, "La porta stretta" (1909) è l'opera di un narratore maturo che volendo fare "la satira dell'idealismo" scrive invece "un toccante romanzo idealistico" e testimonia la sua lotta spirituale tra rigida educazione borghese e scoperta della propria sessualità.
Le segrete del Vaticano
André Gide
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2022
pagine: 300
"Con le Segrete Gide mette in scena una sua commedia umana. La molla dell'intreccio deriva dalle polemiche anticlericali dell'epoca. Ma la trama, pur complicata e divertente, conta solo come pretesto a dipingere e prendere in giro l'imbecillità umana" (Oreste Del Buono). Satira corrosiva di ideali bigotti, pregiudizi e chiusure mentali ambientata alla fine dell'Ottocento e pubblicata agli albori della Prima guerra mondiale, "Le Segrete del Vaticano" - una delle più divertenti e più discusse tra le opere di André Gide, qui riproposta nell'illustre traduzione di Oreste Del Buono - ruota attorno a una truffa organizzata per ottenere denaro da un gruppo di ferventi cattolici francesi portati a credere che papa Leone XIII sia stato rapito e sostituito con un sosia. Tra i personaggi unici che sfilano nelle sue pagine: un massone convertito da una guarigione miracolosa e restituito all'ateismo da una ricaduta; un romanziere che, candidato all'Accademia grazie all'aiuto della gerarchia ecclesiastica, si rende conto dell'inanità della sua opera; ladri e prostitute della malavita romana che non si fermano davanti al crimine. E su tutti lui: Lafcadio, figlio illegittimo di un aristocratico francese che afferma il suo diritto a violare la morale sociale, il protagonista forse più indimenticabile uscito dalla penna di Gide.
Un amore di Swann
Marcel Proust
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2007
pagine: 240
"Un amore di Swann" (1913) è una sorta di “romanzo nel romanzo”: si inserisce come un lungo flash back nella prima delle sette parti diAlla ricerca del tempo perduto, rievocando la passione travolgente, dolorosa ed esclusiva di Charles Swann – alter ego dell'io narrante – per la bella Odette de Crécy, enigmatica demi-mondaine, sospesa tra pretese di raffinatezza e freddo opportunismo. Fine esteta, al tempo stesso seducente e sterile, Swann sposa Odette quando ormai non l'ama più. Maestro dell'introspezione psicologica, Proust disegna la parabola del loro tormentato rapporto dalla cieca infatuazione al graduale spegnimento, facendo di questo amore la storia paradigmatica di qualsiasi amore. Vero o presunto che sia, perché, come osserva il filosofo Ortega y Gasset, in questo excursus «c'è dentro di tutto: punti di sensualità calda, pigmenti paonazzi di sospetto, grigi di abitudine, chiari di stanchezza vitale. L'unica cosa che non c'è è l'amore».

