Libri di Michele Napolitano
Ed Orfeo tentava un canto. Memorie dell'antico nella tradizione operistica
Luigi Belloni
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2025
pagine: 370
1600. Nasce l'Opera ed un problema antico ritorna attuale. Quale il rapporto che librettista e compositore devono ricercare in una coinvolgente esecuzione? Si pensava, in origine, a un ripristino della tragedia greca, ma molto di questo genere composito era andato perduto: la musica, il valore dei suoi 'modi' e delle sue pause, l'accento musicale della lingua stessa. A secoli di distanza, dunque, non poteva che nascere un genere nuovo; ma la suggestione dell'Antico dà all'Opera lirica i suoi frutti. I miti riportati sulle scene non potevano prescindere dal tentativo di ricrearne l'effetto complessivo nonostante la contaminazione praticata da culture diverse sui loro contenuti, sui pochi dati sicuri giunti fino a noi afferenti alla loro interpretazione. Intervengono, ora, fattori esterni dovuti al gusto del tempo, alle conoscenze dei librettisti, mutuate da traduzioni che in genere potevano considerarsi 'belle infedeli', e nondimeno responsabili di scelte decisive: tangibili, queste, nel ruolo da attribuirsi al Coro e alla sua incidenza sulle parti del libretto; nel 'peso' e nel colore dell'orchestra che non devono semplicemente ricadere sulle parole, ma fondersi con la 'corposità' della loro area semantica e fonetica. Di conseguenza, ogni creazione riflette una diacronia che fra XIX e XX secolo sembra tuttavia privilegiare un più consapevole ritorno a una riscoperta della parola che rinasce quale 'parola scenica', non più semplice suffraganea della musica.
I greci, i romani e... Il simposio
Michele Napolitano
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 216
In Grecia come a Roma, sia pure in forme diverse, il ritrovarsi per mangiare e bere in compagnia era un'attività così centrale e significativa che studiare le due culture dal punto di vista della commensalità, pubblica e privata, consente di indagarle da un angolo prospettico del tutto privilegiato. Tra osservanza delle regole e flagranti infrazioni alle norme; tra intrattenimenti leggeri e riflessioni serie, spesso di taglio propriamente filosofico; tra schermaglie amorose e pensieri di morte, la scena del simposio greco e quella del banchetto romano si presentano particolarmente eterogenee quanto a occasioni, contesti, personaggi. Il volume, attraverso una selezione di testi letterari greci e latini, documenta questa straordinaria varietà di registri, che è poi, a ben vedere, la varietà stessa dei multiformi casi della vita.
Utopia
Michele Napolitano
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 265
"Utopia" è una parola greca che si cercherebbe invano nei lessici del greco antico: come tutti sanno, la parola utopia è un conio moderno che risale alla geniale e fortunatissima intuizione di Thomas More. Eppure i greci antichi hanno pensato l'utopia: da Omero a Esiodo, da Aristofane a Platone a Luciano, i greci immaginano senza posa l'altrove, ciò che ancora non è e che si vorrebbe che fosse. Questo libro tenta di indagare in che termini questo processo di costruzione del possibile si è realizzato, partendo da Omero e giungendo fino ai primi secoli della nostra era.
Prontuario degli sconfitti
Michele Napolitano
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 74
Il Prontuario degli sconfitti è un manuale, arbitrario e parziale, dove converge l’esperienza quotidiana della vanità del vivere, che destina ogni individuo alla sconfitta: sconfitta intesa come incapacità a sostenere il proprio ideale di verità. Una guida costruita a beneficio personale, nella consapevolezza che la poesia divenga il luogo dell’accordo, ma anche il risultato del fraintendimento tra chi la ha scritta e chi la accetterà: così, le parole e i versi rimbombano e riecheggiano come una diceria di strada, a volte diretta e disarmante nella sua schiettezza, spesso celata dietro porte socchiuse, dissipata in sentieri labirintici. Il prontuario esprime linguaggi interiori e si alimenta di enigmi irrisolti: richiede la praticità dell’eco per condividerne i fatti, l’esperienza della risonanza per acquisirne le vibrazioni.
La città, la parola, la scena: nuove ricerche su Eschilo. Ediz. italiana e tedesca
Libro: Libro in brossura
editore: Quasar
anno edizione: 2020
pagine: 280
Il volume raccoglie gli Atti del seminario di Letteratura greca "L.E. Rossi", a.a. 2015-2016.
Ermeneutica del riconoscimento. Fondazione filologica di un concetto
Valeria Turra
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2018
pagine: 473
Interpretare con criteri filologici alcuni testi-chiave della tradizione occidentale permette di articolare una teoria del riconoscimento fondata su criteri razionali, che, partendo da un intento conoscitivo (comprendere l’essenza soggettiva, propria e altrui), approdi a una visione etica (il riconoscimento come base per orientarsi nei rapporti interpersonali senza smarrimenti irrazionalistici). Ma permette anche di rintracciare nelle due linee platonica e aristotelica, magnificamente sintetizzate nel pensiero kantiano, due autentici fils rouges della tradizione occidentale, infinitamente ripensati e rinnovati dagli autori più apparentemente lontani per spazi e tempi: il riconoscimento si dimostra cioè la base irrinunciabile di ogni ermeneutica che tenti di dirsi esaustiva. Non un semplice percorso a elenco sinottico si è dunque voluto presentare qui al lettore, bensì la ricostruzione minuziosa, fondata sull'interpretazione dei testi, dei “meccanismi” mentali grazie ai quali negli autori presentati il riconoscimento diventa possibile, indicando già, nella possibilità del proprio stesso prodursi, un tentativo di delineazione di un soggetto consapevole di sé, e in rivolta perenne contro la morte, propria e altrui. Prefazione di Michele Napolitano.
Il liceo classico: qualche idea per il futuro
Michele Napolitano
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2017
pagine: 104
La crisi del liceo classico sollecita riflessioni di varia natura, in molte e diverse sedi. Dilaga una generale disaffezione per le civiltà antiche? Eppure il successo di recenti operazioni editoriali, la vivacità del dibattito, anche in rete, e altri segnali lasciano credere che il greco e il latino abbiano ancora una prospettiva. Come rendere allora il classico più appetibile senza snaturarne le ragioni e le prerogative storiche profonde? Senza puntare, soprattutto, al ribasso? Da qui una serie di proposte, anche in relazione alla dibattuta questione della riforma della seconda prova di maturità.