Libri di Massimo Marraffa
La costruzione dell'interiorità. Dall'identità fisica alla memoria autobiografica
Massimo Marraffa, Cristina Meini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 236
Il libro esplora i temi della costruzione e della difesa dell’identità personale. Dopo aver preso le mosse dalle teorie a cui continua ancora a riferirsi tutta la riflessione filosofica e psicologica sull’identità – quelle cioè di John Locke e William James –, il testo propone una sintesi fra la psicologia dello sviluppo di ispirazione chomskiana, il costruttivismo a partire dall’individuo di Jean Piaget, la prospettiva socioculturale sullo sviluppo di Lev Vygotskij e la teoria dell’attaccamento di John Bowlby. In questo quadro teorico, il volume attinge ai dati delle scienze psicologiche per ricostruire la traiettoria che dalla nascita della coscienza di sé legata al corpo e alle emozioni passa per l’arricchimento del mondo interiore, per giungere al costituirsi di un io collocato nel tempo e razionalizzato come autobiografia. Questo io non è però un possesso stabile: è piuttosto qualcosa di perennemente precario, per la cui difesa l’individuo mobilita di continuo tutte le sue risorse.
Persone, menti, cervelli. Storia, metodi e modelli delle scienze della mente
Massimo Marraffa, Alfredo Paternoster
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2012
Come arriviamo a conoscere? In che modo le tecnologie della conoscenza modificano la nostra mente? Come arriviamo a formulare giudizi e a prendere decisioni? Come funziona il linguaggio? E quali sono i suoi rapporti con il pensiero? Come comprendiamo gli altri? Come si fissano e come si richiamano i ricordi? Esiste l'io, o è soltanto un'illusione? Siamo veramente liberi nelle nostre azioni, o soltanto sogniamo di esserlo? A queste domande, che la filosofia si pone da sempre, le scienze cognitive e le neuroscienze danno oggi risposte inedite e sempre più articolate. Oggi cominciamo a comprendere le basi neurali del ragionamento, della coscienza, delle emozioni e il loro rapporto con la genesi del mondo sociale e spirituale. Si sono ormai poste le basi per una nuova visione dell'essere umano nelle sue articolazioni cognitive, emotive e comportamentali. La collana, coniugando filosofia, scienze cognitive e neuroscienze, vuole rendere disponibili agli studenti, agli studiosi e al pubblico interessato a questi temi i risultati di questi studi, affrontando i vari temi in questione in volumi che fanno il punto sullo stato più avanzato della ricerca.
Scienza cognitiva. Un'introduzione filosofica
Massimo Marraffa
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2002
La mente sociale. Le basi cognitive della comunicazione
Massimo Marraffa, Cristina Meini
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2005
pagine: 220
Ponendosi all'intersezione di scienza cognitiva e pragmatica, gli autori esplorano e compongono in un quadro unitario il rapporto tra mente, socializzazione e comunicazione. Massimo Maraffa insegna Psicologia della comunicazione all'università Roma Tre. Cristina Meini insegna Pisocologia cognitiva all'università del Piemonte Orientale.
Cognizione e computazione. Problemi, metodi e prospettive delle spiegazioni computazionali nelle scienze cognitive
Paolo Cherubini, Pierdaniele Giarretta, Massimo Marraffa
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2006
pagine: 336
La mente in bilico. Le basi filosofiche della scienza cognitiva
Massimo Marraffa
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 258
Il testo è un'introduzione alla filosofia della scienza cognitiva. Negli ultimi vent'anni il dibattito sui fondamenti concettuali della scienza cognitiva è stato molto intenso e la proliferazione di programmi di ricerca alternativi al cognitivismo classico (come il connessionismo, la robotica situata e la teoria dei sistemi dinamici) ha generato l'impressione che la scienza cognitiva sia entrata in una fase di crisi. Obiettivo del volume è fornire al lettore uno strumento per orientarsi in questo intricato dibattito e arrivare a formulare un giudizio personale in merito all'effettivo stato di salute della scienza cognitiva. Da un'introduzione storico-concettuale all'idea stessa di scienza cognitiva, passa a presentare una sistemazione filosofica dei fondamenti del cognitivismo classico della teoria computazionale e rappresentazionale della mente di Jerry Fodor. Non mancano l'indagine del rapporto tra psicologia e neuroscienza, e lo studio dell'evoluzione della scienza cognitiva cosiddetta "corporea e situata".
Scienze cognitive. Un'introduzione filosofica
Massimo Marraffa, Alfredo Paternoster
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2011
pagine: 323
Nate dalla convinzione che fosse impossibile studiare la mente da un'unica prospettiva, le scienze cognitive sono costitutivamente un'impresa multidisciplinare. In questo volume il lettore viene introdotto allo studio dei fenomeni mentali con particolare attenzione ai suoi aspetti più filosofici, cioè ai problemi concettuali e fondazionali.
Contro il sentito dire. Psicoanalisi, psichiatria e politica
Giovanni Jervis
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2014
pagine: XCVII-273
Giovanni Jervis è stato un medico-psichiatra originale e rigoroso, un raffinato studioso della psicoanalisi e una presenza critica costante nel dibattito culturale e politico italiano dell'ultimo mezzo secolo. Queste tre dimensioni del profilo di Jervis costituiscono l'impalcatura di Contro il sentito dire: una scelta di saggi, articoli e interventi in cui il bilancio di cinquant'anni di psichiatria e psicoanalisi s'intreccia inestricabilmente con il progetto di ricavare dalle scienze psicologiche validi strumenti di analisi per ragionare su temi sociali e politici. Il nesso che viene istituito fra i concetti di responsabilità, individualismo e cooperazione si collega organicamente alla polemica contro la mentalità relativistica. Jervis, infatti, rifacendosi alle posizioni Ernesto de Martino, di cui fu allievo, sostiene che il relativismo non è in effetti basato su un atteggiamento di tolleranza e di pluralismo, ma piuttosto sulla tendenza a trascurare dati, fatti e verifiche. Polemizzando con questa tendenza, negli ultimi anni della sua vita Jervis ha difeso tenacemente un uso cauto del metodo scientifico, sostenendo la validità della tradizione laica e razionalista della cultura occidentale e sforzandosi di porre su nuove basi la demarcazione fra le idee della sinistra e le ideologie della destra.
Individualismo, responsabilità e cooperazione. Psicologia e politica
Giovanni Jervis
Libro: Libro in brossura
editore: Thedotcompany
anno edizione: 2021
pagine: 988
Vanno però distinte due forme di altruismo. La più elementare è la forma di altruismo finalizzato alla conservazione del gruppo dei consanguinei. Una forma di altruismo più evoluto è quello reciproco, e riguarda la cooperazione “a rischio” tra individui non imparentati, e talora perfino fra estranei. È questa una forma di cooperazione che prende forma col diffondersi di strategie di fiducia “allargate” (cioè “fra estranei”) in grado di prevalere sui solidarismi tribali tradizionali e sui sistemi localistici e clientelari. Nel mondo della modernità e della globalizzazione, la possibilità di decollo socioeconomico di una nazione dipende in misura cospicua dal diffondersi di questa forma di cooperazione “aperta” o “allargata”. Il familismo, il clientelismo, la cultura della raccomandazione, i padrinaggi fanno parte di una cultura premoderna che non produce né senso critico, né emancipazione per i giovani e le donne, e neppure benessere economico.
La guerra dei mondi. Scienza e senso comune
Libro: Libro in brossura
editore: Codice
anno edizione: 2016
pagine: 256
"Siamo per lo più in controllo delle nostre azioni e del nostro ambiente, liberi di indirizzare le nostre scelte, guidate da una razionalità forte". Probabilmente no: prevalgono i processi automatici e inconsci, i comportamenti sono spesso innescati da stimoli di cui siamo inconsapevoli e cadiamo in molte incoerenze. "il tempo è scandito da un passato che ricordiamo, un presente in cui viviamo e un futuro che non conosciamo". Forse no: per chi crede nella fisica contemporanea la differenza tra passato, presente e futuro potrebbe essere solo un'illusione. La scienza è spesso controintuitiva: processi sorprendenti e "incomprensibili" sono all'ordine del giorno. Ma quando la scienza si occupa di noi e del nostro mondo i risultati sono ancora più difficili da accettare, perché secondo il senso comune crediamo di conoscere già tutto molto bene. Il volume offre un approccio inedito e spiazzante all'immagine ordinaria fatta di oggetti consueti, comuni orologi e previsioni ragionevoli.
Mente e morale. Una piccola introduzione
Mario De Caro, Massimo Marraffa
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2016
pagine: 210
Questo libro si propone di introdurre il lettore alla feconda interazione tra riflessione filosofica e ricerca scientifica. A questo scopo sono discussi una serie di casi esemplari, in cui i risultati delle scienze della mente e del cervello sono stati felicemente innestati sul corpo della riflessione filosofico-morale tradizionale. Cosi, le indagini teorico-sperimentali delle scienze cognitive illuminano in modo nuovo il problema del libero arbitrio, i risultati della psicologia sociale e della neuroscienza cognitiva arricchiscono le tradizionali riflessioni sulla responsabilità morale, mentre psicologia evoluzionistica, economia comportamentale e antropologia culturale indagano le radici dell'altruismo e della cooperazione, dando speranze per il futuro dell'umanità.
L'identità personale
Massimo Marraffa, Cristina Meini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2016
pagine: 141
I temi della conoscenza di sé e della formazione dell'identità personale sono stati arricchiti dall'apporto di una gran messe di risultati che emergono da diversi ambiti delle scienze della mente e del cervello. Il libro vuole contribuire al dibattito sulla loro interpretazione, esplorando la natura e la genesi dell'autocoscienza psicologica e dell'identità narrativa in una prospettiva di psicologia teorica (o di filosofia della mente orientata empiricamente). L'ipotesi che si avanza è che l'autocoscienza psicologica sia il punto di arrivo di processi appartenenti a diversi livelli di complessità e caratterizzati a ogni stadio da una componente interpersonale con un ruolo talvolta costitutivo, talvolta protettivo rispetto all'insorgere di eventuali disfunzioni.

