Libri di Mariolina Bongiovanni Bertini
Alla ricerca del tempo perduto
Marcel Proust
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2017
pagine: 2376
Traduzioni di Natalia Ginzburg, Franco Fortini, Nicoletta Neri, Mario Bonfantini, Elena Giolitti, Paolo Serini, Giorgio Caproni, Franco Calamandrei, Contributi di Erich Auerbach..
L'immaginazione melodrammatica
Peter Brooks
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 320
Con “L’immaginazione melodrammatica” Peter Brooks analizza e spiega, a partire dalla sua nascita in seno alla Rivoluzione francese, cosa è stato, cosa è diventato e qual è la natura del melodramma, da genere teatrale a modello compositivo di romanzi, film e altri tipi di narrazioni. L’immaginazione letteraria contemporanea cela le proprie radici nel melodramma, una forma di teatro in prosa con accompagnamento orchestrale che ha conquistato Parigi nei primi decenni del XIX secolo per diffondersi poi con successo in tutta Europa in quelli successivi. Questi spettacoli attiravano un pubblico vario, «dalle classi più umili alla media borghesia e persino taluni aristocratici », sia per i temi sia per il lessico, ma anche per la strutturazione. Il palco permetteva infatti a fanciulle innocenti e subdoli traditori, giovani coraggiosi e tiranni malvagi di dare voce ai sentimenti più profondi, alle paure più angoscianti, e di mettere in scena rappresentazioni di «immagini iperboliche, di eventi grandiosi e foschi, di legami occulti e di identità mascherate, di rapimenti, di veleni ad azione lenta e prolungata, società segrete, paternità misteriose». Ovvero, tutto ciò che sarebbe diventato ingrediente fondamentale del romanzo ottocentesco. Alternando analisi storica e critica, Brooks svela non solo come nelle opere di Honoré de Balzac e Henry James, Charles Dickens e Fëdor Dostoevskij siano rintracciabili gli elementi costitutivi del melodramma, ma come il successo e l’affermazione del genere romanzo siano legati a quella specifica prassi di racconto di ambienti, personaggi e passioni: un modo di concepire e narrare i conflitti nella società che ci ha aiutato a comprendere il mondo e noi stessi; chi siamo e chi potremmo essere. Prefazione di Mariolina Bongiovanni Bertini.
La sfinge rossa
Alexandre Dumas
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: XVIII-687
“La sfinge rossa” inizia là dove finisce “I tre moschettieri”: all'assedio della Rochelle, nel 1628. Protagonisti sono il conte di Moret, bastardo di Enrico IV, e soprattutto Richelieu (è lui la "Sfinge Rossa" del titolo). L'intreccio principale è racchiuso in una cornice di intrighi politici, scene mondane e imprese militari, nella quale spiccano l'indagine retrospettiva sull'assassinio di Enrico IV, che introduce nella narrazione storica la suspense del poliziesco, e i ritratti efficacissimi di Luigi XIII, di Richelieu e della sua "Eminenza Grigia", padre Joseph. Tutto ciò avvince e seduce il lettore, trasportandolo in un'epoca che sembra attirarlo dentro di sé, coinvolgerlo con la forza magica di una prodigiosa illusione.
Splendori e miserie delle cortigiane
Honoré de Balzac
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: XXXVI-578
«Una delle più grandi tragedie della mia vita è stata la morte di Lucien de Rubempré. Un dolore che non sono ancora riuscito a superare.» (Oscar Wilde). Opera vastissima, dal fitto intreccio avventuroso, "Splendori e miserie delle cortigiane" prosegue la narrazione delle vicende di Lucien de Rubempré dopo i fatti raccontati in "Illusioni perdute". Il romanzo (uscito in quattro volumi tra il 1838 e il 1847) è dominato da due grandi figure dell'immaginario popolare: Esther, la cortigiana redenta dall'amore, e Herrera-Vautrin, l'ex forzato in lotta con la società, con il quale Lucien stringe un patto faustiano per conquistare fama e successo. Sullo sfondo, una Parigi inquietante, degradata, animata da una folla di personaggi vitale e grottesca, degna di un quadro di Bosch.