Libri di Marco Follini
Beneficio d'inventario
Marco Follini
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 192
È la sera di Natale quando Marco Follini riceve una telefonata dall’ex presidente della Repubblica, in cui questi gli confida che suo padre era uno dei capi di Gladio. La notizia lascia spiazzato e sorpreso Follini, voce narrante di Beneficio d’inventario, ed è lo spunto che lo porta a ripercorrere la vita del padre, dagli “esordi” nella lotta partigiana e poi lungo tutto il dopoguerra, durante il quale svolse un importante, anche se defilato, ruolo di ponte tra l’Italia e gli Stati Uniti. In questo libro Follini ritrova la qualità stilistica e narrativa che già è stata apprezzata da pubblico e critica in molte sue opere, e che qui viene messa al servizio di una storia originale, sfaccettata, acuta e profonda sia per quanto riguarda lo scandaglio delle dinamiche personali, quelle del rapporto tra un padre e un figlio, sia per l’analisi storica e politica, per le riflessioni spesso folgoranti sul potere e sui suoi meccanismi, per le considerazioni sullo svilupparsi della cosiddetta Prima Repubblica, e ancora per la capacità di raccontare come la dimensione pubblica sia stata, per gli uomini di quegli anni, un riflesso di quella privata, e viceversa. Ciò che infatti rende notevole questo libro è proprio la capacità di fondere le due dimensioni (privata e familiare, storica e politica) in una forma nuova, dove si passa con naturalezza dall’una all’altra, arricchendo la lettura di implicazioni, suggestioni, stimoli sentimentali, intellettuali e politici. Questa è la storia di un padre e (molto meno) di un figlio. La storia di un piccolo mistero che ha annodato i loro destini. E la storia di un epilogo che non è mai stato trovato. Prefazione di Filippo Ceccarelli.
Noia, politica e noia della politica
Marco Follini
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2017
pagine: 190
La noia oggi e intollerabile, impresentabile e inconfessabile. I due presupposti che la giustificavano sono stati esiliati dalla vita sociale: il tempo come attesa; il pensiero contemplativo, non operativo. E invece Marco Rollini (scrittore, uomo politico, dirigente culturale; per Sellerio ha scritto nel 2008 "La volpe e il leone. Etica e politica nell'Italia che cambia") ne fa il tema di un 'discours' di stampo settecentesco, di una divagante esplorazione ricca di spiriti che implica un'ironica esortazione per il lettore. Di questa passione dell'anima, classifica i tipi diversi, analizza connessioni e componenti, cerca le testimonianze nella letteratura e nella storia, descrive l'universo delle tipiche relazioni umane cui la noia dava spazio. E segue la parabola della noia nella politica. Una volta l'uomo politico non temeva di apparire noioso, mentre oggi la noia è il suo spauracchio. E questo mentre il discorso politico si conforma, si svuota di senso, di realtà.

