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Libri di M. Nadotti

Ho un debole per i cowboy

Pam Houston

Libro

editore: Accento

anno edizione: 2026

pagine: 192

In costante sfida con la natura selvaggia e la natura umana, le protagoniste di Pam Houston sono donne audaci, che non temono
20,00 €

Trauma infinito. Una psichiatra palestinese racconta

Samah Jabr, Maria Nadotti

Libro

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2026

pagine: 320

Che cosa non sappiamo ancora della Palestina? Non la cronaca della guerra, non la storia dell'occupazione, non i numeri del ge
20,00 €

Golda ha dormito qui

Suad Amiry

Libro

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2026

pagine: 240

Di cosa è fatta la bellezza di una casa, se non della vita di chi la abita? Ma quando accade che un intero popolo si trovi all
13,00 €

Raccontare una storia

Raccontare una storia

John Berger, Susan Sontag

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2026

pagine: 176

Questo libro è la storia degli incontri, degli scontri e dell'amicizia tra due intellettuali del Novecento, narrata attraverso
17,00 €

Atlante delle emozioni. In viaggio tra arte, architettura e cinema

Atlante delle emozioni. In viaggio tra arte, architettura e cinema

Giuliana Bruno

Libro

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2026

pagine: 604

La "geografia emozionale", che grazie a questo libro è diventata una pregnante categoria interpretativa, è un modo di leggere
34,00 €

Capire una fotografia

Capire una fotografia

John Berger

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 168

Nonostante l’invenzione della fotografia risalga ormai a due secoli fa, ancora oggi non abbiamo deciso se sia nella sostanza una riproduzione o una interpretazione: se lo scatto raccolga, cioè, una traccia del reale così come appare o se sia soprattutto l’esercizio di una scelta umana. Nel corso della sua carriera John Berger si è confrontato continuamente con questi e altri enigmi, trovando sempre risposte capaci non tanto di essere un punto di arrivo definitivo, quanto di aprirci ad altre scoperte. Nei ventiquattro saggi qui raccolti e selezionati da Geoff Dyer, suo profondo conoscitore e ammiratore, Berger indaga con la medesima curiosità il lavoro di grandi fotografi come Henri Cartier-Bresson, Margaret Bourke‑White, Sebastião Salgado o Jean Mohr, e le vite dei fotografati, le immagini diventate documento storico e gli scatti privati. Il suo è uno sguardo perennemente alla ricerca di parallelismi e contraddizioni che rivelino il dialogo sotterraneo della fotografia con la pittura e il cinema – quanto è distante il ritratto del cadavere di Che Guevara dal Cristo morto di Mantegna? –, ma anche le ambiguità di uno strumento comunque «politico», che possiamo usare o che può essere usato contro di noi – si pensi ai fotomontaggi di John Heartfield in cui le immagini di propaganda nazista diventano opere satiriche. “Capire una fotografia” è un libro composto da oltre mezzo secolo di analisi, commenti, intuizioni, riflessioni: un punto di vista tra i più originali e acuti, capace di descrivere e immortalare quello spazio che esiste tra l’obiettivo e il mondo esterno.
29,00 €

E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto

E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto

John Berger

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

pagine: 152

Simile a una busta che custodisce un dispaccio giunto da un luogo lontano, la copertina che stringete tra le mani contiene un
18,00 €

Sul disegnare

Sul disegnare

John Berger

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2017

pagine: 186

Il disegno è la più profonda tra tutte le attività umane. L'uomo che ritraeva bisonti, gufi e leoni nella grotta di Chauvet, decine di migliaia di anni fa, sapeva che per lui il sole non sarebbe sorto per sempre: si trovava di fronte alla propria finitudine e a quella del mondo in cui viveva. Nello spazio metafisico della grotta, celebrava e indagava, con tratti di carbone sulla roccia, il mistero delle apparizioni e delle sparizioni, della presenza e della morte. Da allora disegnare non ha mai cessato di essere un atto di conoscenza. Si disegna per interrogare il visibile ed esaminare la struttura delle apparenze, per dare forma alle idee e comunicarle, per esorcizzare una memoria. Il disegno, rispetto alla pittura, non tenta l'illusione di realtà, non cessa mai di mostrare la propria nuda natura di progetto. Quello che osserviamo, attraverso linee di costruzione, spazi di luce e aree di colore, è un processo: la danza della mano di un artista che tenta di fissare una molteplicità di sguardi ed esperienze nell'eterna simultaneità di un'immagine. John Berger, negli scritti che compongono "Sul disegnare", segue la danza delle mani sulle rocce di Chauvet, quella di Vincent van Gogh che trasforma in immagine la sua capacità di amare la materia, quella di Pablo Picasso che mette in opera l'orrore per il decadimento della carne. Berger segue la propria mano mentre traccia i lineamenti del volto paterno sul letto di morte, per catturare una vita intera. E attraverso gli schizzi di Giacometti, Rembrandt e Goya, mostra come disegnare sia un modo di scoprire, di catturare il mistero del reale, per amplificarlo e viverlo come evento.
18,00 €

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