Libri di M. Magnani
Imperi dell'Atlantico. America britannica e America spagnola, 1492-1830
John H. Elliott
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2017
pagine: 684
Questo libro, frutto di lunghi anni di studio, racconta la storia parallela dei due imperi atlantici della prima età moderna, l'America spagnola e quella inglese. Quegli imperi nacquero dalla volontà di trapiantare nella vastità degli spazi americani due culture diverse, per molti aspetti antitetiche e a lungo ferocemente ostili: quella latina, cattolica e assolutista della Spagna e quella anglosassone, protestante e liberale dell'Inghilterra. Due culture concordi solo nel concepire le terre d'America come uno spazio sacro, come un'offerta della Provvidenza divina per realizzare finalmente nel mondo l'ideale cristiano del regno di Dio. In un continente vastissimo e scarsamente abitato da popoli diversi per lingue e culture, vennero allora a confronto due modelli di dominio coloniale, quello centralistico e burocratico della Spagna e quello disseminato e individualistico dell'Inghilterra. E quelle due realtà, che in Europa si combattevano, trovarono nel continente americano sorprendenti forme di interazione e di scambio.
I contratti di lavoro
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2016
pagine: XVIII-406
Commentario al d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, recante la disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. L'ampio programma di riforma del mercato del lavoro attuato attraverso il Jobs Act tradottosi, oltre che nella legge delega n. 183/2014, in otto decreti legislativi - ruota attorno al decreto legislativo n. 81/2015, giacché esso ha l'ambizione di disegnare la nuova tassonomia del contratti di lavoro, attorno a cui si dispone, a raggera, l'intero programma di riforma. Non a caso, attesa la sua funzione baricentrica, gli viene ormai comunemente riservata la denominazione di "Codice dei contratti di lavoro". Il presente volume offre un commento analitico della disciplina in esso contenuta (dalla nuova disciplina delle collaborazioni e delle mansioni a quella del lavoro a orario ridotto e flessibile, a tempo determinato, della somministrazione, dell'apprendistato, del lavoro accessorio, dell'associazione in partecipazione). Arricchiscono il volume contributi di taglio orizzontale sia sulla tutela della sicurezza nelle diverse forme contrattuali, sia sui rapporti tra disciplina legislativa e autonomia collettiva. A conclusione si fornisce una lettura dell'impatto del nuovo quadro regolativo sui dati occupazionali.
La nuova riforma del lavoro
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XII-464
Con la legge 28 giugno 2012, n. 92, intitolata Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, è giunta a compimento la riforma del lavoro dopo un serrato, e a tratti aspro, confronto tra governo, parti sociali e forze politiche. Mossa dall'esigenza di coniugare la flessibilità necessaria alla competitività delle imprese con la sicurezza nel mercato del lavoro a garanzia del reddito e della professionalità dei lavoratori, la riforma incide su temi centrali del diritto del lavoro: dalla cd. flessibilità in entrata, attraverso una riregolazione delle tipologie contrattuali, alla cd. flessibilità in uscita, attraverso la modifica dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, agli ammortizzatori sociali (indennità di disoccupazione e cassa integrazione). Si aggiungano le disposizioni in materia di apprendimento permanente e tutela della genitorialità, per non parlare della delega in materia di partecipazione dei lavoratori. Ne esce un quadro composito e complesso, già oggetto di differenti valutazioni ad opera della dottrina e degli operatori. I contributi raccolti nel presente commentario rappresentano una prima interpretazione sistematica, al fine di fornire al lettore le coordinate concettuali e le più essenziali linee di indirizzo operativo per una ottimale gestione della transizione dal vecchio al nuovo quadro giuridico-istituzionale.
Rischio stress lavoro-correlato. Valutare, intervenire, prevenire
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2011
pagine: 197
L'entrata in vigore del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (2008) ha affidato alle aziende un nuovo compito: valutare e prevenire il rischio stress lavoro-correlato. La questione, però, non può essere affrontata solo in termini oggettivi e di conformità alla legge, relegando ai margini le variabili relazionali e climatiche dei contesti aziendali. È necessario cogliere l'opportunità per favorire una nuova cultura della sicurezza nelle organizzazioni, distinguendo chiaramente, con il ricorso ad approfonditi strumenti di monitoraggio, tra valutazione del rischio, cioè la probabilità che si sviluppino condizioni di disagio lavorativo, e valutazione dello stress, cioè la rilevazione dell'effettivo disagio del singolo lavoratore. Occorre soprattutto privilegiare una prospettiva di ricerca-intervento, mirando a coinvolgere tutti gli attori dell'azienda nell'analisi delle condizioni di stress/benessere. Solo così si promuoverà nei lavoratori una piena consapevolezza sui temi della salute organizzativa e dei fattori della sicurezza, rendendo possibile l'individuazione degli errori che spesso portano alle crisi, agli incidenti, agli infortuni.
Diritto di sciopero e assetto costituzionale. Atti del Convegno (Roma, 14 ottobre 2008)
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2010
pagine: X-166
Organizzazione del mercato del lavoro e tipologie contrattuali. Commentario ai Decreti legislativi n. 276/2003 e n. 251/2004
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2005
pagine: XXII-734
La recente produzione legislativa, originata dalla legge delega n. 30/2003 e tradottasi poi nei decreti legislativi n. 276/2003 e n. 251/2004, è caratterizzata da un'accentuata propensione alla costruzione della normativa a stadi successivi, tant'è che solo ora, a quasi due anni di distanza dall'approvazione della legge delega, essa appare in via di completamento. Vi è dunque la necessità di seguire costantemente il lungo e non facile processo di implementazione della legge n. 30/2003, il cui significato, nel corso di un itinerario non sempre lineare, va gradualmente precisandosi. Il presente commentario vuole contribuire alla ricostruzione del corpo del disegno riformatore.
Doping 2004
Giancarlo Palmieri, Vincenzo Pincolini, Amos Casti
Libro
editore: MNL
anno edizione: 2004
pagine: 48
Imperi dell'Atlantico. America britannica e America spagnola, 1492-1830
John H. Elliott
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 684
Sir John Elliott, Regius Professor Emeritus di Storia Moderna a Oxford, è uno dei maggiori storici viventi, autore di magistrali ricerche sulla storia della Spagna moderna, della sua cultura politica e della sua espansione mondiale. In questo libro, frutto di lunghi anni di studio, racconta la storia parallela dei due imperi atlantici della prima età moderna, l'America spagnola e quella inglese. Quegli imperi nacquero dalla volontà di trapiantare nella vastità degli spazi americani due culture diverse, per molti aspetti antitetiche e a lungo ferocemente ostili: quella latina, cattolica e assolutista della Spagna e quella anglosassone, protestante e liberale dell'Inghilterra. Due culture concordi solo nel concepire le terre d'America come uno spazio sacro, come un'offerta della Provvidenza divina per realizzare finalmente nel mondo l'ideale cristiano del regno di Dio. In un continente vastissimo e scarsamente abitato da popoli diversi per lingue e culture, vennero allora a confronto due modelli di dominio coloniale, quello centralistico e burocratico della Spagna e quello disseminato e individualistico dell'Inghilterra. E quelle due realtà, che in Europa si combattevano, trovarono nel continente americano sorprendenti forme di interazione e di scambio.
Previdenza, mercato del lavoro, competitività
Libro: Copertina morbida
editore: Giappichelli
anno edizione: 2008
pagine: 579
La legge 24 dicembre 2007, n. 247, reca fin dalla sua intitolazione l'indicazione dei capitoli, previdenza, mercato del lavoro, competitività, sui quali si propone di incidere, in aderenza alla impostazione del Protocollo del 23 luglio 2007, di cui costituisce la traduzione. Anche nella legge, così come nel Protocollo, tutti i principali problemi sono toccati, delineandosi così un completo programma di politica del diritto. Sotto questo profilo, essa può essere considerata una vera e propria legge di struttura. L'affondare le sue radici, poi, in un accordo di concertazione sociale ne rende meno revocabile il contenuto complessivo rispetto ad altri interventi legislativi, che non possono contare su tale ancoraggio. Con il d.l. n. 112/2008, convertito nella legge n. 133/2008, il legislatore è ritornato invece sulla nostra materia, modificando parzialmente anche il contenuto della legge n. 247/2007. Anche in questo caso, a parte alcune disposizioni veramente innovative sul fronte della semplificazione, non si può dire che vi sia una vera e propria soluzione di continuità rispetto agli interventi normativi precedenti e, in particolare, rispetto alla stessa legge n. 247/2007. Se è vero che, per un verso, con un revìrement immediato, viene ripristinato, ad esempio, il lavoro intermittente, per altro verso, non si rimuove l'"abolizione" della somministrazione a tempo indeterminato. Il presente commentario ricostruisce il filo conduttore che lega gli ultimi provvedimenti legislativi in materia di lavoro.
Storia dell'Atlantico
Bernard Bailyn
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2007
pagine: 128
Coniugando la dimensione storica con quella storiografica, Bernard Bailyn ci offre un'introduzione agile, sintetica ma esaustiva alla storia atlantica, una disciplina ancora giovane ma in rapida evoluzione, il cui sviluppo è stato determinato sia da un impulso interno agli stessi studi storici sia dalle pressioni politiche del secondo dopoguerra, e il cui terreno di indagine è assai vasto e complesso. Essa include infatti elementi molteplici della storia moderna di tre continenti (Africa, Europa, Americhe), operando confronti e identificando denominatori comuni, e spazia dai primi contatti tra le due sponde dell'oceano Atlantico, ai moti rivoluzionari coloniali per la conquista dell'indipendenza, fino alla rivoluzione industriale con le sue istanze di globalizzazione. La percezione dell'alterità e l'incontro - spesso tragicamente cruento - con i nativi americani, il ruolo svolto dalla popolazione africana nell'economia schiavistica, i movimenti migratori degli abitanti dei paesi europei, le identità religiose nelle comunità di coloni, il commercio panatlantico, la diffusione delle idee espresse dall'Illuminismo sono soltanto alcuni dei temi che rientrano in questo orizzonte estremamente variegato: l'intento è quello di comporre un nuovo e più articolato profilo della civiltà occidentale illuminandone le dinamiche, i legami, i conflitti e le interazioni tra le sue diverse componenti.