Libri di Igiaba Scego
Figli della foresta. Due vite africane rapite dal colon
Igiaba Scego
Libro
editore: Becco Giallo
pagine: 144
Età di lettura: da 10 anni.
La donna dai mille destini. Una storia di Nawal Al-Sa'dawi
Igiaba Scego
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 96
Nawal Al-Sa‘dawi, scrittrice, militante, psichiatra, insegnante, femminista egiziana, è una figura tra le più carismatiche del Novecento arabo-africano. Come si diventa una donna libera in un Egitto ancora in larga parte ostaggio del patriarcato, un luogo in cui una femmina che nasce in famiglia è una disgrazia? Nawal Al-Sa‘dawi attraversa i cambiamenti che segnano il suo Paese, tra un’infanzia rurale e un’adolescenza urbana, per poi diventare una Tabiba, una donna medico. Questo le permette di vedere da vicino le difficoltà e le tragedie della condizione femminile nelle città e nelle disagiate aree rurali, a cominciare dalle mutilazioni genitali femminili – a cui lei stessa è stata sottoposta – per continuare con la povertà e la violenza. Il suo pensiero femminista si fa pratico, la lotta concreta, e la sua militanza diventa scomoda al punto da mettere in pericolo la sua vita. Ma dall’esilio temporaneo negli Stati Uniti, ospite della Duke University, fino ai suoi ultimi anni al Cairo, Nawal sarà sempre in prima linea. Igiaba Scego, che ha sfiorato Al-Sa‘dawi «in un corridoio pieno di parole, a Stoccolma», la racconta in queste pagine con l’urgenza di chi parla del presente. Perché oggi l’intreccio di patriarcato, capitalismo e colonialismo che determina l’oppressione femminile è più stretto e mortale che mai. E più che mai il suo esempio e i suoi scritti devono ispirare tutte e tutti noi, nella battaglia per il cambiamento indispensabile.
Africana. Viaggio nella storia letteraria del Continente
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 240
Questo viaggio per racconti nella storia del Continente ripercorre la lunga strada che ha portato gli scrittori e le scrittrici africani ai successi degli ultimi anni. Con testi inediti e sorprendenti, rivela una letteratura che è riuscita a riflettere la storia, combattere sguardi stereotipati, reinventarsi e trovare un proprio spazio. Dall’epoca coloniale attraversa gli sconvolgimenti culturali e politici che ne sono conseguiti, la creazione dei nuovi stati, le lotte sociali, i primi grandi casi degli scrittori della diaspora, per arrivare alle recenti avanguardie alle prese con un’Africa trasformata. Africana ci porta a rileggere il passato da una prospettiva insolita, a osservare il mondo di ieri e di oggi con occhi rinnovati, a esplorare le pieghe nascoste di una letteratura multiforme. Troviamo voci che hanno segnato la storia, come Flora Nwapa o Ngugi wa Thiong’o, scrittrici contemporanee di fama internazionale, come Akwaeke Emezi o Leila Aboulela, accanto ad autori meno conosciuti. Testi scritti in epoche e in paesi diversi, in lingue occidentali e in quelle locali, che restituiscono una scena letteraria vivace e in continua evoluzione. Racconti potenti, perché quando la storia è forte come quella africana, lo è anche la sua letteratura.
Adua
Igiaba Scego
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2023
pagine: 176
Adua è nata in Somalia ma a diciassette anni è fuggita, lasciandosi alle spalle un regime dittatoriale e un padre severo. Ha trovato rifugio in Italia, a Roma, dove però ha dovuto misurarsi ancora una volta con la difficoltà di realizzare i suoi progetti di vita e dove ha visto tanti altri arrivare in cerca di speranza, come il ragazzo sbarcato a Lampedusa di cui si è innamorata. Ora la guerra civile che ha devastato il suo paese d'origine sembra conclusa, la sua migliore amica Lul è tornata a Mogadiscio e lei si sente divisa tra il richiamo delle radici e le responsabilità della vita in Italia. Alla morte di suo padre però Adua eredita la casa di famiglia: è davvero arrivato il momento di tornare in Somalia, e forse sarà solo guardando al passato che si aprirà per lei la possibilità di costruire il futuro. Le voci di una figlia e di un padre si intrecciano in queste pagine per raccontare una storia che si muove tra l'Italia e l'Africa, tra la memoria e il sogno, e scava tra le pieghe dei tanti conflitti irrisolti che segnano il nostro pianeta e le nostre relazioni personali. Igiaba Scego modella una delle tessere più affascinanti del suo viaggio nella storia coloniale: Adua è al tempo stesso il romanzo di una donna coraggiosa, un grande affresco familiare e una saga novecentesca fatta di guerre, migrazioni e speranze.
Cassandra a Mogadiscio
Igiaba Scego
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2023
pagine: 368
A Roma, il 31 dicembre 1990, una sedicenne si prepara per la sua prima festa di Capodanno: indossa un maglione preso alla Caritas, ha truccato in modo maldestro la sua pelle scura, ma è una ragazza fiera e immagina il nuovo anno carico di promesse. Non sa che proprio quella sera si compirà per lei il destino che grava su tutta la sua famiglia: mentre la televisione racconta della guerra civile scoppiata in Somalia, il Jirro scivola dentro il suo animo per non abbandonarlo mai più. Jirro è una delle molte parole somale che incontriamo in questo libro: è la malattia del trauma, dello sradicamento, un male che abita tutti coloro che vivono una diaspora. Nata in Italia da genitori esuli durante la dittatura di Siad Barre, Igiaba Scego mescola la lingua italiana con le sonorità di quella somala per intessere queste pagine che sono al tempo stesso una lettera a una giovane nipote, un resoconto storico, una genealogia familiare, un laboratorio alchemico nel quale la sofferenza si trasforma in speranza grazie al potere delle parole. Parole che, come un filo, ostinatamente uniscono ciò che la storia vorrebbe separare, in un racconto che con il suo ritmo ricorsivo e avvolgente ci svela quanto vicende lontane ci riguardino intimamente: il nonno paterno dell’autrice, interprete del generale Graziani durante gli anni infami dell’occupazione italiana; il padre, luminosa figura di diplomatico e uomo di cultura; la madre, cresciuta in un clan nomade e poi inghiottita dalla guerra civile; le umiliazioni della vita da immigrati nella Roma degli anni novanta; la mancanza di una lingua comune per una grande famiglia sparsa tra i continenti; una malattia che giorno dopo giorno toglie luce agli occhi. Come una moderna Cassandra, Igiaba Scego depone l’amarezza per le ingiustizie perpetrate e le grida di dolore inascoltate e sceglie di fare della propria vista appannata una lente benevola sul mondo, scrivendo un grande libro sul nostro passato e il nostro presente, che celebra la fratellanza, la possibilità del perdono, della cura e della pace.
Sette peccati necessari. Manifesto contro il patriarcato
Mona Eltahawy
Libro: Libro in brossura
editore: le plurali
anno edizione: 2022
pagine: 301
Un manifesto potente e dissacrante che costringe a guardare in faccia il sistema patriarcale: complesso, pervasivo e internazionale. Mona Eltahawy, giornalista e attivista egiziano-americana, elenca sette "peccati" da commettere per essere e fare ciò che vogliamo, per liberarci da violenza e discriminazione, per distruggere il patriarcato. Con un'incredibile ricchezza di dati ed esempi di vita, l'autrice ci porta nei suoi viaggi in giro per il mondo, dal Sudafrica alla Cina, dalla Nigeria all'Arabia Saudita, dall'Egitto all'Irlanda, dalla Bosnia agli Stati Uniti. Mostra, con un approccio intersezionale, come il patriarcato si serva di diversi livelli di oppressione per mantenere il suo controllo e come, nel mondo, le donne lo sfidino ogni giorno. Esprimere rabbia, attirare l'attenzione, ricorrere alla volgarità, avere ambizioni, ottenere potere, agire e reagire alla violenza, vivere la lussuria: questo è ciò che ci insegnano a non fare, per tenerci sottomesse e impaurite, obbedienti e grate. Sono i sette peccati della religione del patriarcato, solo rivendicandoli possiamo davvero innescare una rivoluzione, nelle nostre vite private e nelle società in cui viviamo. Prefazione di Igiaba Scego.
Africana. Raccontare il continente al di là degli stereotipi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2021
pagine: 224
"Africana" è uno strumento per capire quanto l'Africa non vada coniugata al singolare, ma al plurale. Uno strumento di difesa contro tutte quelle visioni che vogliono ancora imporci questo enorme continente, così vario, come un'anonima distesa di capanne. "Africana" aprirà le porte al lettore – a chi è già appassionato delle letterature del Continente e a chi ne è del tutto digiuno – delle tante Afriche dentro l'Africa. Un continente moderno, giovane e straordinariamente creativo. Un continente dove la letteratura scorre come un fiume in piena, che si smarca da sguardi stereotipati e da etichette affibbiate dall'esterno per raccontarsi qui in prima persona. Troviamo autori di grande fama internazionale, come Adichie, Wainaina, Bulawayo, ma anche una nuova ondata di scrittori emergenti. Voci diverse tra loro che, attraverso storie quotidiane, metropolitane, ironiche, impegnate, sperimentali e futuriste, ci restituiscono la pluralità dell'Africa. Con una freschezza letteraria che riempie di meraviglia. Gli autori: Bynyavanga Wainaina, Agazit Abate, Sulaiman Addonia, Chimamanda Ngozi Adichie, Ken Bugul, NoViolet Bulawayo, Efemia Chela, Pierre-Christophe Gam, Stanley Gazemba, Lelissa Girma, Achille Mbembe, Nadifa Mohamed, Rémi Nganije, Alexis Okeowo, Yvonne Adhiambo Owuor, Johary Ravaloson, Felwine Sarr, Taiye Selasi, Sami Tchack.
Il contrario della solitudine. Manifesto per un femminismo in comune
Márcia Tiburi
Libro: Libro in brossura
editore: effequ
anno edizione: 2020
pagine: 128
Possiamo definire il femminismo come desiderio di democrazia radicale, votato alla lotta per i diritti di tutte coloro che sono costrette a subire ingiustizie armate sistematicamente dal patriarcato. Perché il patriarcato, contrariamente a quanto si possa pensare, non è un processo che colpisce esclusivamente la sfera femminile; coinvolge invece tutti gli esseri il cui corpo viene definito attraverso l'uso che se ne fa. Con questo libro la filosofa brasiliana Márcia Tiburi, in esilio volontario a Parigi per ragioni politiche, ci invita a ripensare queste strutture e prendere sul serio il femminismo, al di là delle mode e delle frasi fatte. L'augurio è che, ripensando criticamente il movimento, con un linguaggio accessibile tanto ai principianti quanto ai più esperti, "Il contrario della solitudine" sia portatore di un'idea di femminismo in comune capace di migliorare il nostro modo di vedere e inventare la vita.

