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Libri di François de Sade

Justine

Justine

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2025

pagine: 344

Il libertinaggio più sfrenato e l'incrollabile fede nella virtù. Il desiderio che non sa darsi pace e la forza tenace dell'innocenza. Lo scontro eterno tra le voluttà del male e la luce inestinguibile del bene. Il romanzo che ha reso il Divin Marchese l'autore più audace e trasgressivo di tutti i tempi.
12,90

Justine ovvero le disgrazie della virtù

Justine ovvero le disgrazie della virtù

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: 2M

anno edizione: 2025

pagine: 320

Justine e Juliette, figlie adolescenti di un ricco banchiere parigino, educate in collegio, si trovano improvvisamente sole, in seguito alla rovina finanziaria della famiglia e alla morte dei genitori. Justine, fedele ai princìpi morali dell'educazione ricevuta, dovrà affrontare un terribile viaggio nell'inferno della Francia dell'ancien régime, tra giudici corrotti e frati libertini, aristocratici viziosi e borghesi delinquenti. Vittima di violenze e umiliazioni inaudite, la sventurata è destinata a una fine agghiacciante, mentre la sorella, che incontrerà poco prima di morire, si è conquistata, attraverso l'entusiastica accettazione del vizio, un'esistenza libera, ricca e serena.
6,90

La filosofia nel boudoir ovvero i precettori immorali. Dialoghi per l'educazione delle fanciulle

La filosofia nel boudoir ovvero i precettori immorali. Dialoghi per l'educazione delle fanciulle

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2004

pagine: 240

Nella cornice di un boudoir aristocratico, l'inesperta Eugénie, appena quindicenne, viene iniziata ai segreti della vita libertina dalla navigata Madame de Saint-Ange, aiutata da tre comprimari: il cavaliere di Mirvel, suo fratello, l'amico Dolmancé e il giardiniere Augustin. In un gioco perverso di seduzioni fisiche e intellettuali, la scoperta della verità sulla condizione dell'uomo si accompagna alla liberazione dei corpi dai vincoli di una morale repressiva, e il vizio e la crudeltà sono esaltati come forme di energia vitale proprie di una natura umana non ancora addomesticata dalla civiltà. Grandioso congegno narrativo e ideologico in cui convivono la didattica del piacere, la dissertazione filosofica e l'invettiva civile, "La filosofia nel boudoir" (1795) rappresenta il manifesto più compiuto ed estremo del pensiero di Sade
10,00

Le sventure della virtù

Le sventure della virtù

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: 2M

anno edizione: 2025

pagine: 128

Justine e Juliette, figlie adolescenti di un ricco banchiere parigino, educate in collegio, si trovano improvvisamente sole, in seguito alla rovina finanziaria della famiglia e alla morte dei genitori. Justine, fedele ai principi morali dell'educazione ricevuta, dovrà affrontare un terribile viaggio nell'inferno della Francia dell'ancien régime, tra giudici corrotti e frati libertini, aristocratici viziosi e borghesi delinquenti. Vittima di violenze e umiliazioni inaudite, la sventurata è destinata a una fine agghiacciante, mentre la sorella, che incontrerà poco prima di morire, si è conquistata, attraverso l'entusiastica accettazione del vizio, un'esistenza libera, ricca e serena. Tra le lusinghe della strada del vizio e le promesse di una vita condotta virtuosamente Sade abbraccia risolutamente la prima alternativa, quale negazione esasperata della morale corrente e dei costumi usuali della società borghese.
6,90

Le 120 giornate di Sodoma

Le 120 giornate di Sodoma

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2023

pagine: 512

Ispirato alla moda delle storie naturali settecentesche, Le 120 giornate di Sodoma – terminato da Sade nel 1785 nel carcere della Bastiglia – è una vera e propria tassonomia delle passioni umane o, diremmo oggi, delle perversioni. In un crescendo ossessivo, con un linguaggio che si fa annotazione e a volte frammento, il romanzo segue le vicende di quattro «libertini» e la loro paradossale sperimentazione di «sregolatezze» rigidamente regolate, di una lussuria senza freno ma non senza ordine. È un viaggio nell’intimo del desiderio umano, in territori inconfessati e segreti, oltre le ipocrisie e le reticenze dell’educazione. Con quest’opera grandiosa e terrificante, dettata da una disperazione e da un coraggio straordinari, Sade ha segnato una tappa decisiva nel processo di conoscenza di sé dell’uomo occidentale.
19,00

Justine o le disavventure della virtù

Justine o le disavventure della virtù

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: Independent Legions Publishing

anno edizione: 2020

pagine: 160

Justine o le Disavventure della virtù (Justine ou les Malheurs de la vertu), è uno dei capolavori della narrativa erotica a sfondo filosofico, e narra le vicende di una giovane ragazza di nome Justine, che nella sua ricerca della virtù diviene a suo discapito la vittima di sempre più diaboliche aberrazioni e supplizi, in un totale capovolgimento del classico schema narrativo caratterizzato dal bene e dalla virtù che trionfano sul male e sul vizio. Un romanzo che attraverso situazioni, personaggi e sofismi intende rovesciare la morale, condannando la virtù e premiando il vizio, nel quale la protagonista, Justine, nonostante tutto resta fedele ai suoi principi, pagandone fino in fondo le conseguenze. Opera in edizione integrale (1° edizione originale dell'opera, versione integrale tratta dal primo manoscritto dell'opera del 1787).
16,90

Le président mustifié

Le président mustifié

François de Sade

Libro: Libro rilegato

editore: Taut

anno edizione: 2020

pagine: 60

Donatien-Alphonse-François de Sade (Parigi 1740-Charenton 1814) è stato uno dei più controversi scrittori francesi. A causa della sua condotta considerata oscena e moralmente disdicevole, trascorse gran parte della sua vita in manicomi e galere. Tra le sue opere più importanti ricordiamo La filosofia del boudoir, Le 120 giornate di Sodoma e Justine ovvero le disgrazie della virtù. Questo breve romanzo condensa l’archetipo della poetica di Sade. Nel Président mistyfié (Il presidente ingannato) rimane, al netto della figura leggendaria che lo precederà sempre, un prosatore abilissimo, riconoscibile e intelligente, spietatamente ironico nei confronti del potere. Un Sade istituzionale ma, come sempre, imprescindibile.
10,00

120 tage von Sodom

120 tage von Sodom

François de Sade

Libro

editore: Alemar

anno edizione: 2021

3,49

Eugénie de Franval

Eugénie de Franval

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 112

«Ponendosi fuori dell’umanità, Sade ebbe nella sua lunga vita una sola occupazione, che decisamente lo avvinse: quella di enumerare fino alla stanchezza le possibilità di distruggere degli esseri umani, di distruggerli e godere al pensiero della loro morte e della loro sofferenza. Una descrizione esemplare, fosse stata anche la più bella, non avrebbe avuto grande significato per lui. Soltanto l’enumerazione ininterrotta, monotona, aveva il potere di aprire davanti a lui il vuoto, il deserto al quale la sua furia tendeva. […] Ma Sade si trovava in questa situazione morale: molto diverso dai suoi eroi, nel senso che spesso dimostrò sentimenti umani, conobbe degli stati di sfrenatezza e di estasi che gli sembrarono prova di alta sensibilità, se paragonati alle possibilità comuni. Egli ritenne di non potere o dovere eliminare dalla sua vita questi stati d’animo pericolosi, ai quali lo costringevano i suoi desideri invincibili. Invece di dimenticarli, come avviene di solito nei momenti di normalità, egli osò guardarli bene in faccia e si pose la domanda abissale che in realtà essi pongono a tutti gli uomini.» (Dallo scritto di Georges Bataille) Scritto in sei giorni nel marzo del 1788, "Eugénie de Franval", il trionfo dell’incesto, com’è stato definito, e il miglior racconto di Sade, fu così giudicato dal suo autore: «Non c’è racconto o romanzo in tutta la letteratura europea in cui i pericoli del libertinaggio siano illustrati con altrettanta forza».
13,00

Soggiorno napoletano. La città nella dissacrante descrizione del Marchese de Sade

Soggiorno napoletano. La città nella dissacrante descrizione del Marchese de Sade

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Intra Moenia

anno edizione: 2022

pagine: 128

Sono le pagine redatte dal marchese de Sade durante la sua permanenza a Napoli nel 1766. La descrizione della città si muove in bilico tra erotismo e scontrosità aristocratica. Parla infatti “dell’onesto commercio dei sessi” e delle servette al soldo del piacere dei privilegiati, concepite come “mobili in carne e ossa”. Fa emergere però anche un forte senso di superiorità e di sarcasmo, descrivendo Napoli come “il più bel paese dell’universo abitato dalla specie più abbrutita” e sentenziando su popolo, regnanti, nobiltà come i più beceri d’Europa. Ne esce una visione della città estremizzata, colorita, qua e là persino respingente, ma certamente di divertente lettura. Il libro è preceduto da una introduzione esplicativa di Attilio Wanderlingh.
10,00

Lettere da Vincennes e dalla Bastiglia

Lettere da Vincennes e dalla Bastiglia

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 224

“Questo, che il lettore avrà modo di conoscere leggendo il suo epistolario, è il grande Sade, nato dalle ceneri dello squallido aristocratico libertino che frustava e drogava le ragazze raccolte per le strade di Arcueil o di Marsiglia. Totalmente assorto in se stesso e nel suo nuovo mondo, assapora la gioia profonda di creare, di ripopolare il mondo con emblemi del Male, che assumono le sembianze dei personaggi delle sue opere, che hanno il loro comune principio non in una poetica, ma in un assioma instancabilmente ripetuto e illustrato: «La Natura è il Male, e noi siamo i suoi figli obbedienti o riluttanti, ma senza scampo». Da una parte Sade e i suoi simili – «noi, filosofi atei» – dall’altra gli altri, né filosofi né atei, ma solamente persecutori ottusi di colui che ha capito il segreto dell’universo. «Questo modo di pensare» scrive alla moglie «che voi biasimate è la sola consolazione della mia vita». Sade imposta così il problema nella forma più irrevocabile, rendendo vana e risibile ogni discussione: «Il Bene per me costituisce uno stato di fastidio e di malessere» […]. Nella sua memorabile prefazione a Justine, Georges Bataille ammonisce che «esaltando Sade, noi edulcoriamo il suo pensiero», un pensiero che non tollera di essere impostato neppure come ipotesi critica: infatti, o viene assunto quale astratta costruzione intellettuale, o rende impossibile non soltanto qualsiasi convivenza civile, ma persino la sopravvivenza stessa del genere umano. Forse Sade pensava a questo quando chiese che il suo stesso nome fosse cancellato, quasi per una damnatio memoriae, dal ricordo degli uomini.” (Dalla postfazione di Luigi Baccolo)
24,00

Elogio della lussuria, dell'empietà e del crimine
18,00

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