Libri di E. Pocar
Nel nero abisso della follia
Ernst T. A. Hoffmann
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 294
Quando la mente vacilla, il mondo diventa un incubo credibile
Tempo di vivere, tempo di morire
Erich Maria Remarque
Libro: Copertina morbida
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2017
pagine: 384
Russia, Seconda guerra mondiale. Ernst Graeber torna a casa. Dopo due anni di combattimenti ininterrotti, il suo reggimento è finalmente in licenza. Torna con tante domande e speranze in testa. Le domande vanno alla guerra. Per chi combattono adesso i soldati tedeschi? Per le SS, per la Gestapo, per i bugiardi e gli imbroglioni? Perché fanatici e assassini possano rimanere ancora un anno al potere? I russi avanzano e la guerra è ormai persa. Una guerra che li ha tenuti isolati in una condizione spaventosa, disumana e ridicola. Le speranze vanno alla casa. Alla colazione, che sua madre preparerà come al solito, stendendo una tovaglia a scacchi bianchi e azzurri e servendo in tavola miele, panini e latte caldo insieme col caffè. Al sole, che d'estate illumina i gerani sul davanzale. Quando finalmente giunge a Warden, tuttavia, niente è come Graeber ha immaginato. Dove un tempo c'erano file di case di legno dai tetti aguzzi si erge ora un groviglio di travi carbonizzate, resti di muri e mucchi di pietre sopra i quali stagna un fumo biancastro. La casa è stata rasa al suolo, i genitori dispersi. L'unico fiore che risplende in quella devastazione è Elisabeth Kruse, la ragazza che conosceva da bambino. È diventata una donna dalla bellezza irresistibile, Elisabeth, con gli occhi scuri e i capelli color mogano che le scendono sulle spalle in un'onda inquieta. Ha, però, un velo di malinconia nello sguardo. Suo padre, il primario Kruse, è stato denunciato e da quattro mesi è rinchiuso in un campo di concentramento, ed Elisabeth vive una coabitazione forzata con la signora Lieser, una fervente nazista che la tiene prigioniera nella sua stessa casa. Che cosa fare per liberarla? Che cosa fare per ritrovare i genitori e per ridare dignità a una patria umiliata da schiavitù e stragi, dalla totale mancanza di umanità?
La notte di Lisbona
Erich Maria Remarque
Libro: Copertina morbida
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2015
pagine: 269
È il 1942 a Lisbona. Un uomo osserva attentamente una nave ancorata nel Tago, poco distante dalla banchina. Al vivo bagliore delle lampadine scoperte, sull'imbarcazione si sbrigano le operazioni di carico. Si stivano carichi di carne, pesce, conserve, pane e legumi. Come tutti i piroscafi che, in quei tumultuosi giorni del 1942, lasciano l'Europa per l'America, la nave sembra un'arca ai tempi del diluvio. Un'arca incaricata di porre in salvo una gran folla di disperati, di profughi inseguiti dalle acque fetide del nazismo che hanno inondato da un pezzo Germania e Austria, e già sommerso Amsterdam, Bruxelles, Copenaghen, Oslo e Parigi. Anche l'uomo che la contempla è un profugo, senza alcuna speranza, però, di raggiungere New York, la terra promessa. Da mesi i posti sulla nave sono esauriti e, oltre al permesso di entrata in America, all'uomo mancano anche i trecento dollari del viaggio. Sarebbe certamente destinato a perdersi e dissanguarsi nel groviglio dei rifiutati visti d'entrata e d'uscita, degli irraggiungibili permessi di lavoro e di soggiorno, dei campi d'internamento, della burocrazia e della solitudine, se la sorte non venisse in suo aiuto. Un uomo, che non ha l'aria di un poliziotto, lo approccia e in tedesco gli dice di avere due biglietti per la nave ancorata nel Tago. Due biglietti che non gli servono più e che è disposto a cedere gratis a una sola condizione: che il futuro possessore non lo lasci solo quella notte e sia disposto ad ascoltare la sua storia...

