Libri di Christian Raimo
L'invenzione del colore
Christian Raimo
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2026
pagine: 384
Fin da bambino, il protagonista di questo romanzo sa che suo padre Raffaele ha inventato qualcosa che ha rivoluzionato la storia del cinema. È sempre rimasto una specie di segreto di famiglia, una leggenda privata. Gli torna in mente quando in una caldissima primavera sogna quasi tutte le notti suo padre, morto dieci anni prima. In questi sogni – lucidi e pervasivi – Raffaele è ancora vivo, semplicemente se n’è andato via di casa, senza una spiegazione. Quel bambino, che si chiama Christian e oggi ha cinquant’anni, si sente costretto a ricercarne il senso, e comincia un’indagine tenera e impacciata, un giallo famigliare che è anche un romanzo di formazione fuori tempo massimo. Professore di liceo, sospeso tra i rapporti impossibili e comici con i suoi studenti e le infinite spirali sentimentali della storia con la sua ex compagna, Christian vede di colpo la propria vita intrecciarsi con l’ombra di un padre a cui si accorge, solo ora, di assomigliare più di quanto abbia mai creduto. Nelle vesti di un Telemaco contemporaneo, si ritrova a inseguire le tracce del padre nella storia privata e pubblica, come se il Novecento fosse un unico lunghissimo racconto proiettato sul grande schermo: le vacanze al paese dei nonni negli anni ottanta e i film di Bud Spencer e Terence Hill, Apocalypse Now e la crisi economica, la prima volta in cui si sono conosciuti i suoi genitori e Scene da un matrimonio di Bergman, e soprattutto la Technicolor, l’azienda a cui il padre ha dedicato la sua esistenza e che ha cambiato l’immaginario planetario e i destini della loro famiglia. L’invenzione del colore è il romanzo di un’Italia contemporanea in cui la nostalgia può diventare immaginazione, il racconto di una classe operaia che trova il paradiso e nasconde l’inferno, un’epopea industriale che nel suo declino non ha risparmiato i propri eroi, la ricerca di una ragazza indecifrabile e la riscoperta dell’amore per un padre che sembra sfuggito tutta la vita ai suoi affetti e alla felicità. È, ancora e soprattutto, un libro sulle generazioni che si confidano solo nei momenti di fragilità, per rivelare la forza che muove ogni possibile rinascita.
Alfabeto della scuola democratica
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 272
È vero, la scuola è in crisi, ma non è detto che questo debba comportare una resa. Questo libro nasce da una presa di coscienza: la scuola democratica ha una storia luminosa in Italia che passa per il metodo montessoriano, la scuola media unica, l’eliminazione delle classi differenziali, le riforme dell’inclusione, Barbiana e le mille sperimentazioni di scuole attive, un’editoria dedicata di valore internazionale. Una storia che va conosciuta e che soprattutto va rinnovata. Con questo scopo Christian Raimo ha riunito un gruppo di intellettuali, maestri, professoresse, pedagogiste, educatori che vivono, lavorano e studiano il mondo della scuola – dai nidi all’università, dai licei di periferia ai professionali di provincia – per disegnare la mappa di temi essenziali quali l’inclusione, la diversità, i sistemi di valutazione, le necessità educative dei bambini in età prescolare e molto ancora. Con loro ha disegnato una costellazione di storie, prospettive, proposte, metodologie, per una scuola nuova che assomigli ai nostri desideri e ai nostri bisogni. Contributi di Giulia Addazi, Fabio Bocci, Raffaele Cariati, Pietro Causarano, Cristiano Corsini, Michele Dal Lago, Simone Giusti, Franco Lorenzoni, Federica Lucchesini, Giusi Marchetta, Rahma Nur, Laura Parigi, Roberta Passoni, Fabio Poroli, Claudia Ricci, Marco Romito, Pietro Savastio.
Willy. Una storia di ragazzi. Il delitto di Colleferro: inchiesta su un massacro
Christian Raimo
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2023
pagine: 276
Questa è una storia che si potrebbe raccontare in poche righe: in una notte di fine estate, intorno alle 3.20, in una cittadina di provincia del basso Lazio, un ragazzo italiano di origine capoverdiane, Willy Monteiro Duarte, viene ammazzato di botte da altri quattro suoi coetanei, che non conosceva e che non lo conoscevano. Un pestaggio senza ragione, forse una rissa finita male. I quattro responsabili vengono riconosciuti e arrestati prima che sia giorno. Quella che sembra una tragedia muta, schiacciata dalla freddezza della cronaca, diventa un episodio sul quale i media mainstream italiani si lanciano creando una rappresentazione distorta, fallace, colpevole. È proprio dal tentativo di ricucire questa lacerazione tra la secca descrizione e il racconto morboso della vittima e dei carnefici che prende spunto il viaggio di Christian Raimo e Alessandro Coltré: tre anni di incontri e interviste con gli amici e la famiglia di Willy, con le persone delle comunità coinvolte in questo dramma (Colleferro, Artena, Paliano), tre anni di studio e riflessioni per provare a capire chi abita davvero quei luoghi, e soprattutto restituire loro una voce. L’omicidio di Willy Monteiro Duarte è stato un dramma singolare diventato subito un dolore collettivo, un trauma accaduto alla generazione dei suoi coetanei: una storia di ragazzi. Per contrastare lo storytelling nero delle infinite dirette della tv del pomeriggio si parte quindi dall’interrogativo più immediato: come si racconta un massacro? E da interrogativo a interrogativo, guidati dalle parole di chi a Colleferro quella sera c’era e di chi ci è nato o vive quei paesi tutti i giorni, prende forma un’inchiesta che – credendo nella verità della ricerca storica e sociale, del giornalismo, della letteratura – rimette al centro i giovani: i veri protagonisti, anch’essi vittime. Dentro la storia del massacro di Willy ce ne sono altre cento, quella di una comunità segnata dai traumi più e meno recenti, quella di una provincia sospesa tra disoccupazione e nuova emigrazione, quella dell’inquinamento della Valle del Sacco, quella di un territorio figlio ormai orfano dell’industria e oggi in cerca di nuova identità. Una storia di ragazzi devastata da un’esplosione di violenza senza senso, che forse solo un racconto collettivo può ricominciare a fare sentire nostra.
Golden Gate
Vikram Seth
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2017
pagine: 320
Nel 1984 il futuro autore di bestseller Vikram Seth è un giovane brillante economista. Folgorato dalla lettura dell'Evgenij Onegin, decide di interrompere la sua carriera e scrive un romanzo in versi ispirato all'opera di Puskin, ambientato a San Francisco nell'epoca dei chip, dei ristoranti cinesi, della nuova corsa al nucleare. Un lavoro che oggi, a distanza di più di vent'anni, e dopo un lungo lavoro di traduzione affidato a tre scrittori Luca Dresda, Christian Raimo, Veronica Raimo - esce in Italia: 590 sonetti in rima che compongono una gioiosa commedia umana, fatta di commoventi passioni, comici ritratti di una generazione di trentenni ("Paga l'affitto, fa una vita sana/mai sigarette, poca marijuana"), e uno spaccato perfetto dei conflitti morali, religiosi, sessuali, etnici del nostro piccolo mondo globale ("Altre storie bibliche per far sesso?/Permetti? Mi tolgo i calzini adesso"). Ma è anche altro: un'appassionante saga familiare, un affresco corale di personaggi così fragili e sinceri che non potremmo non immedesimarci nell'uno o nell'altro: da John, al suo vecchio amico Phil, ora ragazzo-padre, alla sua ex fidanzata Jan, all'avvocatessa pacifista Liz. Un'opera che è un'accorata riflessione sul futuro del pianeta, un canto che rende grazia alla bellezza della natura, un inno alla città multiculturale per eccellenza, oltre che la confessione poetica di un'anima che cerca nella letteratura un nuovo, più intenso modo di sentire il respiro del mondo.

