Libri di Bruno Maffi
Emma
Jane Austen
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 576
Questa sensazione d'indolenza, di stanchezza, di vuotaggine, quest'avversione a star seduta e a far qualcosa, questo senso che tutto, in casa, sia insipido e vuoto!... Devo a ogni costo essere innamorata; sarei la più stravagante creatura della terra se non lo fossi; almeno per qualche settimana.
La schiavitù è uno stato di guerra
John Brown
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Asino
anno edizione: 2019
pagine: 144
Il primo tentativo di rivolta degli afro-americani nel Sud degli USA.
Arco di Trionfo
Erich Maria Remarque
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 512
Dietro l’Arc de Triomphe illuminato dai riflettori, un’enorme bandiera rossa, bianca e blu garrisce nel vento. Nel cielo coperto la sua ombra sbiadita e stracciata sembra un pennone a brandelli, sprofondato nelle tenebre sempre più fitte. È il 1938, e a Parigi i segni della catastrofe incombente si percepiscono ovunque, nei volti dei passanti, nei caffè, nei bordelli, nel cuore pulsante di una città che si avvia alla rovina. La Ville Lumière è l’albergo dei rifugiati di mezza Europa, spagnoli, italiani, tedeschi soprattutto. Svolgono i mestieri piú ingrati per vivere, con l’incubo sempre di essere scoperti dagli altri ospiti dell’albergo parigino, le spie dei regimi da cui sono scappati. Ravic lavora in un bordello. Cura le prostitute, ragazze che si danno al mestiere per «premunirsi contro il degrado». A volte esegue operazioni chirurgiche in un ospedale, al posto di medici francesi non in grado di farle. Ravic è infatti un bravo chirurgo tedesco sfuggito alle grinfie della Gestapo e, con l’aiuto di amici, riparato clandestinamente nella capitale francese. Trascorre le sue ore nei bordelli e nei caffè con l’animo di chi è stato privato della patria ed è alimentato soltanto dalla vendetta nei confronti del suo persecutore, Haake, l’uomo della Gestapo. Nei romanzi di Remarque le ragioni del cuore e quelle crudeli della Storia si danno sempre appuntamento, e così accade in "Arco di Trionfo". Ravic incontra Joan Madou, un’attrice dagli occhi grandi e chiari, impietriti in una cupa disperazione, una donna ferita a tal punto dalla vita da desiderare soltanto una cosa: sopravvivere. Pubblicato per la prima volta nel 1946, oggetto nel 1948 di una fortunata trasposizione cinematografica diretta da Lewis Milestone e interpretata da Charles Boyer e Ingrid Bergman, "Arco di Trionfo" è una delle opere più amate di Remarque.

