Libri di B. Arpaia
La ridicola idea di non vederti più. La storia di Marie Curie e la mia
Rosa Montero
Libro
editore: TEA
anno edizione: 2026
pagine: 240
Nel 2009 Rosa Montero perde il suo amatissimo compagno di vita
Il palazzo della mezzanotte
Carlos Ruiz Zafón
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 304
Calcutta, 1916
Il principe della nebbia
Carlos Ruiz Zafón
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 192
1943: il padre di Max decide di trasferire la famiglia sulla costa spagnola per proteggerla dalla guerra
Le luci di settembre
Carlos Ruiz Zafón
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 256
Nell'estate del 1937, Simone accetta un posto come governante a Cravenmoore, la tenuta del fabbricante di giocattoli Lazarus J
L'isola della donna addormentata
Arturo Pérez-Reverte
Libro
editore: Edizioni Settecolori (Milano)
anno edizione: 2026
pagine: 457
Aprile 1937
Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra
Manuel Vilas
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 304
«Non sono più innamorata di te»
Il sovrano delle ombre
Javier Cercas
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 304
In questo romanzo denso e coinvolgente, Javier Cercas racconta la breve vita di un ragazzo che nel 1936, all'inizio della guer
Sabotaggio
Arturo Pérez-Reverte
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2022
pagine: 396
Primavera 1937, in Spagna infuria la guerra civile e l'Europa è spazzata dai venti di un nuovo conflitto mondiale. A Parigi imperversa con il suo fascino Lorenzo Falcó, spia senza scrupoli al servizio dei franchisti e intramontabile seduttore. Due i suoi obiettivi: neutralizzare Leo Bayard, scrittore comunista combattente, e impedire a ogni costo che un dipinto a cui Picasso sta lavorando, l'opera più attesa del momento, raggiunga l'Esposizione universale, dove i repubblicani sperano di ottenere l'attenzione e l'appoggio della comunità internazionale. Per mettere in atto il suo sabotaggio Falcó si finge un collezionista d'arte, calandosi così in una realtà che, nonostante le ombre incombenti, ancora ondeggia tra i tavolini dei caffè e la carta da parati dei salotti letterari.
Storia segreta del Costaguana
Juan Gabriel Vásquez
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2022
pagine: 288
È stata solo l'esperienza personale a suggerire a Joseph Conrad uno dei suoi capolavori, Nostromo? E se fosse stato il fortuito incontro con un transfuga come lui? Giunto a Londra in fuga dalla propria patria, la Colombia, José Altamirano incontra Conrad, in cerca di ispirazione. Per molte notti il colombiano racconta al polacco la storia propria e quella del suo Paese: le rivoluzioni eroiche, certo, ma anche le battaglie sanguinose, la politica fraudolenta e i suoi più privati tormenti. Il risultato è un capolavoro, ma completamente differente dalla storia raccontata. "La mia storia viveva lì, la storia della mia vita e della mia terra, ma la terra era un'altra, aveva un altro nome, e io ne ero stato rimosso." Alla morte di Joseph Conrad, Altamirano inizia allora a scrivere, e non riesce a smettere. Perché anche se Conrad è morto, Nostromo e la sua finzione continuano a esistere e Altamirano si vede costretto a scrivere la propria storia, per riappropriarsi di se stesso. Un racconto ricco di violenze, guerre, persecuzioni, epidemie, in cui si incontrano avventurieri, politici corrotti e generali crudeli e dove il tentativo di scavare un canale interoceanico nella giungla tropicale si conclude con un fallimento finanziario e politico clamoroso, da cui nasce la Republica de Panamá. E la storia di un padre stravagante, giornalista accecato dal progresso, si intreccia a quella del figlio che lo sta cercando. Vásquez ci porta da una fiorente Londra del Ventesimo secolo alla furia senza legge di una lussureggiante Panama, in una ricerca labirintica per reclamare il passato - quello di un Paese, e di un uomo.
La gioia, all'improvviso
Manuel Vilas
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2021
pagine: 416
Dopo il grande successo del suo ultimo libro, il protagonista di queste pagine parte per un tour mondiale. Da un hotel all'altro - in Spagna, Portogallo, Italia, Francia e Stati Uniti - il suo è un viaggio che ha due facce: quella pubblica, in cui lo scrittore dialoga con i lettori, e quella privata, in cui sfrutta ogni momento di solitudine per riflettere, tra improvvise illuminazioni e momenti di dolore e di confronto con il fantasma di sempre, la depressione. Che non vincerà, perché l'esperienza ha portato con sé la consapevolezza che prima o poi tutto ciò che abbiamo amato e perduto è destinato a trasformarsi in gioia: la gioia è ciò che resta, l'elemento più incomprensibile ma anche il più sacro di qualsiasi esistenza. E così il ritorno del passato e le avventure del presente sono soprattutto un'occasione per celebrare la vita, un enigma che ha come unica spiegazione la bellezza. Manuel Vilas racconta una storia di famiglia e di famiglie, sempre in bilico tra autobiografia e invenzione: una storia che è anche quella della sua generazione e del suo paese.
Patria
Fernando Aramburu
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2017
pagine: 640
Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Seb
Due solitudini
Gabriel García Márquez, Mario Vargas Llosa
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 144
Nel settembre del 1967 l'Universidad Nacional de Ingeniería peruviana invita a Lima Gabriel García Márquez, che da pochi mesi ha pubblicato "Cent'anni di solitudine". L'eccezionale successo lo ha reso la figura più in vista della letteratura latinoamericana, una leggenda vivente. A Lima si trova anche Mario Vargas Llosa, fresco vincitore del premio Rómulo Gallegos per "La casa verde". I due futuri premi Nobel sono i protagonisti di un evento che va ben oltre le abituali conferenze: un dialogo sull'essenza e il futuro del romanzo, latinoamericano e non solo. Dalle loro parole emergono le due diverse personalità e nei vivaci scambi di battute risuonano grandi temi come la responsabilità del romanziere o il peso del convulso mondo politico sudamericano nella letteratura; ma soprattutto aleggia quel concetto di "realismo magico" che proprio da "Cent'anni di solitudine" si sarebbe imposto come il carattere più tipico della letteratura latinoamericana. D'altronde, in quel fatidico 1967 il boom della letteratura latinoamericana era al suo esordio: come a Macondo, «il mondo era così recente che molte cose erano senza nome».

